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venerdì 29 agosto 2014

Intervista ESCLUSIVA a Be Buozzi su "Il club dei tacchi a spillo"

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Matta per 
Manolo

di Bea Buozzi
Pagine 240
Prezzo € 9.90
Mondadori 
già disponibile
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La serie “Il club dei tacchi a spillo” è così composta:

1. Matta per Manolo
2. Tutte Choo per terra
3.  La vita è una Loubou meravigliosa


In una città frenetica come Milano è difficile, a trentacinque anni, illudersi di trovare l’anima gemella. È molto più appagante e meno frustrante collezionare scarpe meravigliose: come fa Palladiana, la protagonista di questo romanzo.

Una trasferta a Napoli per lavoro sarà l’imprevedibile occasione per calzare un paio di fantastiche Manolo Blahnik. E saranno queste décolleté rosse – insieme alla criptica profezia di una maga incontrata sul molo Beverello – ad aprirle gli occhi: Palladiana ha solo un anno di tempo per scampare allo zitellaggio eterno!

Un vero paradosso, per lei che di professione fa l’autrice per il programma televisivo “Sposami subito”…

Nonostante lo scetticismo iniziale, con la lista dei suoi ex alla mano, Palladiana deciderà di ripercorrere gli amori del passato: per realizzare che è più facile inciampare nella felicità che non calzarla comodamente – proprio come è avvenuto per il suo amato paio di Manolo.

Del resto «i graffi sotto le suole raccontano molte più cose dei fondi di caffè in una tazzina», lo dice sempre Ivanna, la sua vicina di casa, che dispensa consigli preziosi e, nonostante il suo aspetto quanto mai eccentrico, è incredibilmente saggia. Tutti gli inquilini di Palazzo Ranieri lo sanno, e non solo loro…


Tra Napoli e Milano, Parigi e New York, tra la divertentissima caccia televisiva al matrimonio più bizzarro del mondo e la vita quotidiana di un variopinto condominio milanese, questo romanzo ci fa sorridere e palpitare e ci racconta come, con ironia e una grande dose di leggerezza, per capire l’umore di una donna sia sufficiente guardare quali scarpe indossa.
---o- L'intervista -o---

- Può dirci, grosso modo, cosa leggeranno in questi tre romanzi i lettori e le lettrici che si approcceranno alla sua trilogia? 
Tre romanzi la cui tinta dominante è il rosa con, protagoniste, tre Cenerentole metropolitane. Tre romanzi le cui note dominanti saranno la ricerca dell'amore, la passione per gli animali, una costellazione di principi azzurri "diversamente etero", una nutrita task force di amiche e, ovviamente, l'amore smodato per le scarpe!

- Come presenterebbe il personaggio del suo primo romanzo "Matta per Manolo" (Palladiana) ai lettori del Bostonian Library? 
Palladiana è una trentacinquenne che ha assolutizzato il lavoro a discapito della sua vita privata. Vive in un sottotetto di un condominio nel centro di Milano, palazzo Ranieri. Il paradosso è che, sebbene per lavoro (e' un'autrice televisiva al seguito di una trasmissione dal titolo "sposami subito" che, appunto ha come fine, quello di unire in matrimonio coppie di innamorati) lei vesta i panni di un Cupido catodico, dorme da sola in un letto king size...

- Mi tolga una curiosità: perchè ha chiamato la sua protagonista proprio Palladiana? Una casualità o un intento più specifico legato alla storia?

Il nome era stato scelto dalla madre che, ossessionata da una fame irrazionali mentre la stava aspettando, passava le notti in piedi a sfornare fritti e il pavimento della cucina era appunto quel marmo in graniglia, meglio noto come palladiana ;)

- Nel primo romanzo "Matta per Manolo" la protagonista (che ama follemente le Manolo Blahnich) si destreggia,  per scampare allo zitellaggio perenne - tra realtà, sogni e desideri - con gli amori del suo passato per trovare, forse,  l'amore. Come mai la scelta di tornare nel passato, per cercare l'amore, per un'amante della moda come Palladiana, che per definizione,  di solito, "guarda avanti" per seguire e anticipare la moda?

Non è una scelta di Palladiana ma di una maga ribattezzata Circa, per i suoi vaticini approssimativi chiosati con un "circa", appunto, che le scaglia l'anatema di uno zitellaggio eterno a meno che, trovi il suo amore nel lasso di tempo di un anno, cercandolo tra gli ex, appunto.

- Cosa, i lettori e le lettrici, dei suoi romanzi dovrebbero leggere nel sottotesto di "Matta per Manolo"? Una storia frizzante sulla felicità recondita che alberga in tutte le donne nel collezionare oggetti modaioli e la voglia di romanticismo; la libertà dalle costrizioni sociali nel realizzare quanto incompiuto  con tanta verve e il cuore dolcissimo ovvero una sorta di libera leggerezza nel vivere (intesa nel senso più positivo dell'animo) con l'esteriorizzare di quest'ultima mediante la moda, la sola che commista al romanticismo e l'ironia può farlo?

Ironia, romanticismo e moda sono i pilastri dei chick-lit di tradizione anglosassone a cui mi sono ispirata. La leggerezza nel vivere e l'apparenza della moda ne sono il corollario.
- Leggendo in giro per il web alcune notizie su questa trilogia ho letto molti paragoni tra questa e la sempreverde serie tv "Sex & The city" per via del mix romantico-sensuale-ironico-glitteroso-manolo dipendente che contiene (con traslazione della location in quel di Milano/Napoli e anche New York). E' un paragone azzardato o c'è una sorta di ispirazione a questo telefilm? 
Non è così azzardato sebbene, se dovessi fare un'associazione, direi che "matta per manolo" si è ispirato alla dimensione onirica della Kinsella, "tutte Choo per terra" evoca nei viaggi e nella professione impossibile della protagonista (è direttore commerciale della casa emergente di scarpe "Give me Who" -ispirata, alla celeberrima griffe Jimmy Choo) la serie Sex and the City, quando alla protagonista del terzo "la vita è una Loubou meravigliosa", per alcune incertezze e fragilità che la rendono terribilmente umana, ricorda in qualcosa le spericolate avventure di Bridget Jones.

- Pensa, in generale, che le commedie romantiche abbiano ancora qualcosa da raccontare? 
Raccontano l'amore, i sogni, le passioni e dunque, raccontano la vita.

- Ha in mente altri progetti letterari per il futuro?

Gli inquilini di palazzo Ranieri non smettono di raccontarsi tra pianerettoli e ascensori e io, non vedo l'ora di tornare a raccontare le loro storie! :)

Bea Buozzi. Datemi un tacco e vi solleverò il mondo. Questo uno degli imperativi categorici che esprime il modus vivendi di Bea Buozzi, milanese di adozione. Trentenne, ma se doveste incontrarla compiacetela dicendole che ne dimostra almeno un lustro di meno, è una riflessiva ad ampio spettro. Infatti non c’è vetrina in cui lei, da narcisa contemporanea, non manchi di specchiarsi. Fenomeno che si verifica ad oltranza dal momento che il suo conto in banca è soggetto a temperature glaciali. Perennemente in bilico tra una cifra anticipata da un meno e lo zero assoluto.
Il suo principe azzurro? Non serve sia biondo o prestante ma che come lei sia un feticista di Louboutin e Jimmy Choo. Domanda retorica chiederle quale fiaba sarebbe. Di Cenerentola ha sempre invidiato la cenere del suo biondo e la scarpetta di cristallo che non è mai riuscita a calzare.
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Bibliografia:
2010 Beati e Bannati (Perrone Editore)
2012 Sesso e Volentieri (Morellini Editore)
2013 Chi dice donna dice tacco (Morellini Editore)
Scrive per Cosmopolitan, collaborando ai testi della sezione CosmoSutra e sul portale on line www.cosmopolitan.it tiene una rubrica dal titolo “Beati&Appagati”
mercoledì 23 luglio 2014

Recensione: "Matta per Manolo" di Bea Buozzi

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Matta per 
Manolo

di Bea Buozzi
Pagine 240
Prezzo € 9.90
Mondadori 
già disponibile
voto:
 3/5

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La serie “Il club dei tacchi a spillo” è così composta:

1. Matta per Manolo
2. Tutte Choo per terra
3.  La vita è una Loubou meravigliosa


In una città frenetica come Milano è difficile, a trentacinque anni, illudersi di trovare l’anima gemella. È molto più appagante e meno frustrante collezionare scarpe meravigliose: come fa Palladiana, la protagonista di questo romanzo.
Una trasferta a Napoli per lavoro sarà l’imprevedibile occasione per calzare un paio di fantastiche Manolo Blahnik. E saranno queste décolleté rosse – insieme alla criptica profezia di una maga incontrata sul molo Beverello – ad aprirle gli occhi: Palladiana ha solo un anno di tempo per scampare allo zitellaggio eterno!
Un vero paradosso, per lei che di professione fa l’autrice per il programma televisivo “Sposami subito”…
Nonostante lo scetticismo iniziale, con la lista dei suoi ex alla mano, Palladiana deciderà di ripercorrere gli amori del passato: per realizzare che è più facile inciampare nella felicità che non calzarla comodamente – proprio come è avvenuto per il suo amato paio di Manolo.
Del resto «i graffi sotto le suole raccontano molte più cose dei fondi di caffè in una tazzina», lo dice sempre Ivanna, la sua vicina di casa, che dispensa consigli preziosi e, nonostante il suo aspetto quanto mai eccentrico, è incredibilmente saggia. Tutti gli inquilini di Palazzo Ranieri lo sanno, e non solo loro…
Tra Napoli e Milano, Parigi e New York, tra la divertentissima caccia televisiva al matrimonio più bizzarro del mondo e la vita quotidiana di un variopinto condominio milanese, questo romanzo ci fa sorridere e palpitare e ci racconta come, con ironia e una grande dose di leggerezza, per capire l’umore di una donna sia sufficiente guardare quali scarpe indossa.


Considerazioni.
Quella che state leggendo è la recensione di una persona che è non propriamente "modaiola"; anzi, è una di quelle persone, nella specie una ragazza, che ha scoperto chi è Manolo Blahnik solo davanti al suo negozio a New York, capitandoci per caso (e scambiandolo - quale profana - da comunissimo negozio per scarpe) e che prima e dopo questa scoperta, non è che abbia rivoluzionato la sua vita per un paio di scarpe, anzi, per me, il mondo, ha continuato a girare benissimo e ben rodato. 

Manolo Blahnik  a New York
Non amo spendere troppo tempo per le scarpe o gli accessori in generale, ma questo non vuol dire che passi il mio tempo vestita in pigiama o in tuta, mi piace vestirmi in un certo modo, con il mio stile, ma diciamo che non riesco a capire profondamente protagoniste come Rebecca Bloomwood (della serie "I love shopping") o Carrie Bradshaw (della serie "Sex and the City"). Mi divertono, rido e scherzo, ma poi non riesco proprio a comprendere perchè spendano così tanti (tanti davvero) soldi in scarpe! Probabilmente loro si domanderebbero come io faccia a spendere tanto in libri (me lo chiedono anche in famiglia) ma è un altro discorso ...

Insomma, mi (e vi) starete chiedendo perchè allora stia recensendo un libro, che già dalla copertina è palesemente un controsenso con quello che ho anticipato fino ad ora. Due le ragioni: una è riconducibile alla mia amica Veronica, che me lo ha chiesto; l'altra è perchè proprio alcune di voi me lo hanno domandato e difficilmente riesco a dirvi di no ...

Eccomi dunque a parlarvi del primo romanzo di una trilogia che parla di ragazza e donne che sono particolarmente affascinate dalla moda dai cardini del lusso in materia di sarpe:



  • Manolo Blahnik 
  • Jimmy Choo
  • Christian Louboutin
In questo primo romanzo la storia verte su un'appassionata del primo, nel secondo un'appassionata del secondo e il terzo si un'amante delle creazioni del terzo.

Nel primo romanzo, ad essere "Matta per Manolo" - anche se poi Manolo non compare così tanto - è una certa Palladiana, ragazza assolutamente normale - la quale vive a Milano e cerca di barcamenarsi tra alti e bassi della vita quotidiana - che a seguito di una trasferta lavorativa in quel di Napoli scopre, mediante due eventi (indossando un paio di Manolo e dalla lettura delle carte di una cartomante) di dover scappare allo zitellaggio, ma ha solo un anno di tempo.
Palladiana si rimboccherà dunque le maniche per far si che questo non debbe assolutamente accadere! 
L'unico indizio su dove trovare la sua anima gemella è che è tra i suoi ex. Ecco dunque che scatta una vera e propria corsa per individuarlo, solo che non sarà così facile visto che uno ha cambiato orientamento sessuale, l'altro ha moglie e figli e via dicendo!
Ma essendo un'autrice di testi per la trasmissione televidiva "Sposami subito!" per Pal, nonostante gli ostacoli, ci sono tutti i presupposti per riuscire nel suo intento!

Palladiana è il prototipo delle eroine di queste commedie che si propongono - e sono - davvero molto spassore, leggere e che intrattegono piacevolmente nel periodo estivo se si è in vena di un certo rilassamento mentale con la voglia di uscirne con un sorriso sulle labbra.
E questa storia ci riesce, le avventure ironiche dell'impacciata Palladiana non lasciano senza qualche sorriso e partecipazione ad un bel finale positivo sia per quanto riguarda le ambientazioni del lavoro (con i vari e differenti personaggi/macchiette che si incontrano) sia per quanto riguarda la ricerca del fidanzato che le discussioni con le amiche, che sono estremamente stereotipati, ma che funzionano.

Parlando invece di difettucci, ho trovato uno stile un pò "freddino", fluido ma non sempre empatico e "caloroso" come avrebbe potuto essere, anche se non parliamo di un romanzo commovente, comunque mi aspettavo un pò più di caloroso sentimento, di stimolo ad una partecipazione coinvolgente e irriverente. Si, ci sono le situazioni, le battutine, ma qualcosa lo tiene sempre un pò a distanza, non coinvolgente fino in fondo come succede in una Bridget Jones o una Rebecca Bloomwood dove tifi come allo stadio per la protagonista! 

Complessivamente è un romanzo leggero e ironico che vi farà trascorrere un paio di ore in tranquilla pacificazione da voi stessi, nel rilassameto più totale!

Bea Buozzi. Datemi un tacco e vi solleverò il mondo. Questo uno degli imperativi categorici che esprime il modus vivendi di Bea Buozzi, milanese di adozione. Trentenne, ma se doveste incontrarla compiacetela dicendole che ne dimostra almeno un lustro di meno, è una riflessiva ad ampio spettro. Infatti non c’è vetrina in cui lei, da narcisa contemporanea, non manchi di specchiarsi. Fenomeno che si verifica ad oltranza dal momento che il suo conto in banca è soggetto a temperature glaciali. Perennemente in bilico tra una cifra anticipata da un meno e lo zero assoluto.
Il suo principe azzurro? Non serve sia biondo o prestante ma che come lei sia un feticista di Louboutin e Jimmy Choo. Domanda retorica chiederle quale fiaba sarebbe. Di Cenerentola ha sempre invidiato la cenere del suo biondo e la scarpetta di cristallo che non è mai riuscita a calzare.

Bibliografia:
2010 Beati e Bannati (Perrone Editore)
2012 Sesso e Volentieri (Morellini Editore)
2013 Chi dice donna dice tacco (Morellini Editore)
Scrive per Cosmopolitan, collaborando ai testi della sezione CosmoSutra e sul portale on line www.cosmopolitan.it tiene una rubrica dal titolo “Beati&Appagati”

venerdì 20 giugno 2014

Shopping con le amiche e tanti sogni!

Arriva l'estate ed arrivano le proposte spensierate e leggere da portare in vacanza. Eccomi dunque a  farvi delle proposte a tema! Guardando in giro ho visto che la Mondadori pubblicheà tra giugno (ed ha già iniziato con il primo romanzo il 10 di giugno) e luglio una trilogia che mi sembra davvero molto carina e fresca. Sia le cover che le trame sono molto carine e stuzzicanti, per cui vi lascio entrambe con date e prezzi delle uscite. Che ne pensate?


La serie “Il club dei tacchi a spillo” è così composta:

1. Matta per Manolo
2. Tutte Choo per terra
3.  La vita è una Loubou meravigliosa
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Matta per 
Manolo
di Bea Buozzi
Pagine 240
Prezzo € 9.90
Mondadori 
dal 10 Giugno 2014
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In una città frenetica come Milano è difficile, a trentacinque anni, illudersi di trovare l'anima gemella. È molto più appagante e meno frustrante collezionare scarpe meravigliose: come fa Palladiana, la protagonista di questo romanzo. Una trasferta a Napoli per lavoro sarà l'imprevedibile occasione per calzare un paio di fantastiche Manolo Blahnik. E saranno queste décolleté rosse – insieme alla criptica profezia di una maga incontrata sul molo Beverello – ad aprirle gli occhi: Palladiana ha solo un anno di tempo per scampare allo zitellaggio eterno! Un vero paradosso, per lei che di professione fa l'autrice per il programma televisivo "Sposami subito"... Nonostante lo scetticismo iniziale, con la lista dei suoi ex alla mano, Palladiana deciderà di ripercorrere gli amori del passato: per realizzare che è più facile inciampare nella felicità che non calzarla comodamente – proprio come è avvenuto per il suo amato paio di Manolo. Del resto «i graffi sotto le suole raccontano molte più cose dei fondi di caffè in una tazzina», lo dice sempre Ivanna, la sua vicina di casa, che dispensa consigli preziosi e, nonostante il suo aspetto quanto mai eccentrico, è incredibilmente saggia. Tutti gli inquilini di Palazzo Ranieri lo sanno, e non solo loro... Tra Napoli e Milano, Parigi e New York, tra la divertentissima caccia televisiva al matrimonio più bizzarro del mondo e la vita quotidiana di un variopinto condominio milanese, questo romanzo ci fa sorridere e palpitare e ci racconta come, con ironia e una grande dose di leggerezza, per capire l'umore di una donna sia sufficiente guardare quali scarpe indossa.
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Tutte Choo 
per terra
di Bea Buozzi
Pagine 228
Prezzo € 13.90
Mondadori 
dal 24 giugno 2014
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«Il manuale sul principe azzurro parlava chiaro. In caso di esperienze fallimentari serviva un cerotto. Di dimensioni più o meno grandi, a seconda della ferita. Un cerotto speciale, però, che non si poteva comprare in farmacia.» Assorta nei suoi pensieri, avvolta nel lusso della business di una delle compagnie aeree più blasonate al mondo, Valentina "festeggia" a diecimila metri d'altezza il suo compleanno con un viaggio di lavoro: l'attività frenetica per il noto marchio di moda di cui è responsabile commerciale è l'antidoto per nascondere la solitudine, come si fa con la polvere sotto i tappeti, e dimenticare. Dimenticare di essere una single senza possibilità di recesso, che gli uomini più appetibili hanno già l'anello al dito e che gli anni scorrono fino a farti sentire come se "avessi la stessa data di scadenza di uno yogurt dimenticato in fondo al frigo". Lavorare è il suo cerotto, insomma: ma non è il rimedio giusto. Tra un viaggio di lavoro e il consueto tran tran di Palazzo Ranieri - che abbiamo imparato ad amare con Matta per Manolo - tra la vita reale con i suoi sentieri accidentati e quella virtuale che sembra promettere magiche scorciatoie per la felicità, Bea Buozzi ci regala una nuova commedia piena di humour, di sogni e di personaggi irresistibili come Ivanna, dispensatrice di consigli preziosi, o Ernesto, "l'ascensore, sempre in arresto", così particolare da meritarsi un nome di battesimo e perfino una canzone.
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La vita
 è una Loubou 
meravigliosa
di Bea Buozzi
Pagine 276
Prezzo € 13.90
Mondadori 
dal 18 luglio 2014
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«Sono Loubou.»
«Ma non ti chiamavi Clorinda?»
«Mi riferisco a loro » e indico le scarpe, mostrandogli la suola rossa.
«Ragazzi, non si finisce mai di imparare. Non sapevo che le scarpe avessero un nome.»
 
Ebbene sì, Clorinda dà alle sue scarpe nomi e vezzeggiativi, come nel caso del magnifico paio francese che indossa per una serata che le cambierà la vita. Da sempre pensa che il suo destino non sia scritto sul palmo delle mani bensì sotto la pianta dei piedi: ogni momento importante, da quando ha cominciato a gattonare sui tacchi della madre, è stato scandito da un paio di scarpe. Le ballerine del primo bacio, con la frangia storta e l'apparecchio ai denti. I polacchini indossati per il primo esame sotto la neve, che l'hanno accompagnata fino alla laurea in un torrido mese di luglio. Le décolleté gialle che hanno catturato l'attenzione del Leader Minimo, divenuto poi suo datore di lavoro. Ma soprattutto il primo paio di suole rosse regalate dal suo amore a senso unico, Giulio, destinato ahimè al soprannome di "Grande Asfaltatore" per la sua propensione al tradimento... A Clorinda, con il cuore ridotto in cocci, restano solo un armadio pieno di pezzi da collezione e due amiche che credono in lei: «Rotto un tacco se ne fa un altro» le ricorda Baby. Ma a mettere in discussione le poche certezze di Clo, e soprattutto a portare scompiglio nella sua scarpiera, arriva Mr Buk, un dinoccolato alternativo in sneakers e dread, cresciuto nel mito di Bukowski, che gira con due simpatici quadrupedi, il lillipuziano Maciste e l'arruffato Bobby Marley. Se lei, creativa di punta alla Metello & Partners, è il giorno, lui, scapigliato e accalappiaguai, è la notte. Eppure una scommessa costringe Clo a una scelta imprevista...
In una corsa contro il tempo, partendo dal leggendario Palazzo Ranieri - regno di Ivanna Tramps e delle scatenate eroine dei due precedenti episodi della serie - e passando per una Parigi da sogno, Clorinda potrà scoprire quanto gli opposti si attraggano, se solo si è capaci di vincere le proprie paure e respirare a fondo la libertà, per quanto azzardata e assurda.
D'altronde, come ha sempre creduto, "la vita è una Loubou meravigliosa".

Bea Buozzi. Datemi un tacco e vi solleverò il mondo. Questo uno degli imperativi categorici che esprime il modus vivendi di Bea Buozzi, milanese di adozione. Trentenne, ma se doveste incontrarla compiacetela dicendole che ne dimostra almeno un lustro di meno, è una riflessiva ad ampio spettro. Infatti non c’è vetrina in cui lei, da narcisa contemporanea, non manchi di specchiarsi. Fenomeno che si verifica ad oltranza dal momento che il suo conto in banca è soggetto a temperature glaciali. Perennemente in bilico tra una cifra anticipata da un meno e lo zero assoluto.
Il suo principe azzurro? Non serve sia biondo o prestante ma che come lei sia un feticista di Louboutin e Jimmy Choo. Domanda retorica chiederle quale fiaba sarebbe. Di Cenerentola ha sempre invidiato la cenere del suo biondo e la scarpetta di cristallo che non è mai riuscita a calzare.

Bibliografia:
2010 Beati e Bannati (Perrone Editore)
2012 Sesso e Volentieri (Morellini Editore)
2013 Chi dice donna dice tacco (Morellini Editore)
Scrive per Cosmopolitan, collaborando ai testi della sezione CosmoSutra
e sul portale on line www.cosmopolitan.it tiene una rubrica dal titolo “Beati&Appagati”