mercoledì 25 gennaio 2012

LETTURE  in POLTRONA
le USCITE INTERESSANTI di GENNAIO



                                                                         Jane Harris
                                                                      I Gillespie


Editore: Neri pozza.
collana: I narratori delle tavole
Pagine 512
Euro 18,00
Uscita: 19 gennaio 2012


Nella primavera del 1888, in seguito al decesso della zia da lei amorevolmente accudita, Harriet Baxter decide di lasciare Londra e viaggiare alla volta di Glasgow. Trentacinque anni, nubile, una piccola rendita annua cui attingere, l'intraprendenza necessaria a sfidare i pregiudizi dell'epoca nei confronti delle donne sole in viaggio, Harriet arriva nella seconda città dell'Impero nell'anno in cui, in occasione dell'Esposizione Internazionale, la vita artistica e culturale della città è animata dagli osannati artisti di Edimburgo e dai protagonisti della «nuova scuola» scozzese, il celebre sodalizio di pittori noto come «i ragazzi di Glasgow».
Non sono, però, i padiglioni dove si celebra il grandioso spettacolo dell'Esposizione, né le numerose serate mondane che ne rallegrano gli eventi, ma le strade di Glasgow, con il loro giocoso andirivieni di cappelli e parasoli e i loro marciapiedi così pullulanti di forestieri, a offrire a Harriet Baxter l'opportunità della sua vita, la svolta che ne determina il destino. Durante una passeggiata in una giornata insolitamente calda, Harriet soccorre una distinta signora di circa sessant'anni stramazzata al suolo per un malore sconosciuto. Qualche giorno dopo si ritrova a onorare l'invito, elargito in segno di riconoscenza per il suo bel gesto, a casa dei Gillespie, la famiglia della donna soccorsa. Un appartamento di gente non povera, ma di certo non navigante nell'oro a giudicare dall'incerata sul tavolo lisa in più punti e da tazzine e piattini sbreccati. Un appartamento in cui si aggirano Elspeth, l'esuberante madre del padrone di casa che impartisce ordini puntualmente inevasi; Mabel, la figlia di Elspeth inacidita per essere stata abbandonata sull'altare; Kenneth, il figlio belloccio tormentato da un segreto inconfessabile; Annie, la dolce moglie del padrone di casa alle prese con l'educazione di due figlie, le ristrettezze economiche e una irrisolta vocazione artistica; le due bambine, la piccola, deliziosa, timida Rose e Sybil dallo sguardo freddo e inflessibile; e, infine, nelle rare occasioni in cui osa mettere il naso fuori dal suo studio-soffitta, il padrone di casa, Ned Gillespie, un giovane, geniale pittore dai tratti meravigliosamente regolari e piuttosto avvenenti, e una punta di tristezza negli occhi blu oltremare.
L'incontro con Ned Gillespie risulta fatale per Harriet Baxter. In lei si fa strada la convinzione, che si muta poi in una missione e, infine, in una vera e propria ossessione, di dover salvare Ned Gillespie. Salvarlo dalla sua indigenza, che gli impedisce di dare libero sfogo alla sua creatività, e salvarlo dalla sua turbolenta famiglia che minaccia di soffocare il suo talento.
Una convinzione che, come ogni ossessione, trascina inevitabilmente dietro di sé l'ombra della tragedia.

As she sits in her Bloomsbury home, with her two birds for company, elderly Harriet Baxter sets out to relate the story of her acquaintance, nearly four decades previously, with Ned Gillespie, a talented artist who never achieved the fame that she maintains he deserved.

It would appear that I am to be the first to write a book on Gillespie. Who, if not me, was dealt that hand?

Back in 1888, the young, art-loving Harriet arrives in Glasgow at the time of the International Exhibition. After a chance encounter, she befriends the Gillespie family and soon becomes a fixture in all of their lives. But when tragedy strikes - leading to a notorious criminal trial - the promise and certainties of this world all too rapidly disintegrate into mystery and deception.

Featuring a memorable cast of characters, infused with atmosphere and period detail, and shot through with wicked humour, Gillespie and I is a powerful and haunting second novel from one of today’s most striking new voices.


«Un romanzo stupendo con un'eroina che ammalia e sorprende».
Tracy Chevalier

"Il nuovo, acclamato romanzo dell'autrice delle Osservazioni, una magnifica opera sul «lato oscuro della vita vittoriana».
Financial Times

«Dopo Le osservazioni, Jane Harris ha scritto un'altra opera in stile vittoriano, ricca di eventi e con una narrazione che corre come un treno ad alta velocità e fa venire la pelle d'oca».
Catherine Taylor, The Telegraph

«L'incipit dell'intelligente secondo romanzo di Jane Harris non fa presagire quanto la storia si tinga di nero in seguito. E come emerga dal profondo, come una sfumatura leggera, una nota impetuosa e inquietante».
Carol Birch, The Independent

«Come in un film di Hitchcock, ogni dettaglio qui ha una sua ragione».
Daisy Goodwin, The Sunday Times

«Sarebbe sbagliato svelare troppo della trama dei Gillespie. Basterà dire che si tratta di una narrazione avvincente, immensamente godibile e ricca di suspense».
John Burnside, The Times

«La Glasgow del 1888 era una città culturalmente molto ricca. Ospitò l'Esposizione Internazionale e fu la casa degli influenti Glasgow Boys, gruppo di artisti ai quali Jane Harris aggiunge una figura fittizia: il carismatico Ned Gillespie, artista ambizioso ma povero, padre di famiglia affettuoso e oggetto ignaro dell'affetto della protagonista narrante del romanzo, Harriet Baxter.
Un romanzo costruito abilmente, che parla di arte e in cui nulla è come sembra».
Allison Kelly, The Times Literary Supplement


                                                                   Bonnie Jo Campbell
                                                    C'era una volta un fiume


Editore: Neri pozza.
Collana: I narratori delle tavole
Pagine 368
Euro 17,00
Uscita: 26 gennaio 2012


Margo Crane ha quindici anni e vive da sola con il padre lungo le rive del fiume Stark, nelle foreste rigogliose del Michigan. È bellissima, ma non lo sa. Lei vuole soltanto spellare conigli con le sue mani, imbracciare il fucile e sparare con una mira impeccabile, trascorrere giornate intere alla deriva sul fiume, a osservare le tartarughe d'acqua, a pescare o contare gli aironi in volo.
È una bambina selvaggia che vuole attraversare la vita come un fiume la terra, scivolando lievemente, senza paura. Non sa che la grazia dei suoi gesti, l'incanto del suo volto sono attentamente scrutati da occhi avidi, turbati, stravolti dalla smania di possesso.
Il giorno successivo al Ringraziamento, durante la festa nella grande fattoria di zia Joanna e zio Cal, i parenti ricchi che hanno ereditato la Murray Metalli, la fabbrica che scarica ogni giorno nel fiume un miscuglio di scolo, olio e solventi, accade l'irreparabile. Zio Cal, l'uomo più attraente dell'ostinata e cocciuta tribù dei Murray, la convince a seguirlo nel capanno dipinto di bianco, la afferra tra le braccia, la stende sul pavimento di terra battuta, le mormora qualcosa a proposito della sua «sacrilega», «spaventosa» bellezza... e la prende.
L'esito di questo gesto è scontato lì, tra le foreste del Michigan: una drammatica resa dei conti che aggiunge lutti a lutti.
Sola, in una terra dove alla bellezza della natura non corrisponde la virtù degli uomini, a Margo non resta che affidarsi al fiume e alla vecchia barca del nonno.
Parte così per un avventuroso viaggio lungo lo Stark, un viaggio alla ricerca della madre che l'ha abbandonata anni prima e alla ricerca di se stessa. Un viaggio tra pericoli inauditi, la violenza della natura e quella degli uomini accecati dallo splendore della ragazza. Un viaggio in cui Margo compie il suo itinerario: cessa di essere una bambina selvaggia in balia del mondo, la bellezza che tutti vogliono usare e possedere, e diventa una donna grazie anche all'amicizia con lo scontroso, solitario Smoke, troppo vecchio per rappresentare una minaccia e troppo saggio per non insegnarle che al mondo si può e si deve cedere anche alla dolcezza.


From the National Book Award and National Book Critics Circle Award finalist—an odyssey of a novel about a girl's search for love and identity.
Bonnie Jo Campbell has created an unforgettable heroine in sixteen-year-old Margo Crane, a beauty whose unflinching gaze and uncanny ability with a rifle have not made her life any easier. After the violent death of her father, in which she is complicit, Margo takes to the Stark River in her boat, with only a few supplies and a biography of Annie Oakley, in search of her vanished mother. But the river, Margo's childhood paradise, is a dangerous place for a young woman traveling alone, and she must be strong to survive, using her knowledge of the natural world and her ability to look unsparingly into the hearts of those around her. Her river odyssey through rural Michigan becomes a defining journey, one that leads her beyond self-preservation and to the decision of what price she is willing to pay for her choices.

«L'odissea e il terrore, l'avventura e la straordinaria bellezza di Margo Crane, uno dei personaggi letterari per i quali ci ricorderemo di questi anni».
Laura Kasischke

«Bonnie Jo Campbell ci racconta i gesti, i pensieri e i sentimenti di Margo con una precisione ammaliante: lo sparo di un fucile, il dolore di un muscolo che rema contro corrente, il peso di un uomo sul suo corpo di ragazza... Un romanzo magnifico, destinato a provocare ed estasiare il lettore».
Booklist

«Mark Twain possiede i fiumi d'America, e gli scrittori che si avventurano in quelle acque sono obbligati a riconoscere il suo predominio. Il romanzo di Bonnie Jo Campbell, che narra di un'adolescente in fuga sui corsi d'acqua del Michigan, rende omaggio al bardo del Mississippi, ma lo fa magnificamente».
Sam Sacks, The Wall Street Journal

«Bonnie Jo Campbell è una poetessa, una cantastorie dalla voce potente».
Lisa Schwarzbaum, Entertainment Weekly

«Una meravigliosa parabola americana sulle conseguenze del nostro ideale preferito: la libertà».
 New York Times Book Review





cover Editore: Astoria
Pagine 384
Euro 18,00
Uscita: 26 gennaio 2012

Il romanzo è ambientato a Britannia Mews, un quartiere di Londra nato per ospitare gli stallieri e i cavalli delle ville che davano sull’elegante Albion Place, diventato poi nel corso di mezzo secolo quartiere misero e degradato, poi bohemienne, poi alla moda, ma sempre con una fama poco raccomandabile per i borghesi di Londra.
Viverci diventa un segno esistenziale, un giudizio sulle scelte di vita della protagonista, Adelaide Culver. Ragazzina di buona famiglia, da subito poco incline ad accettare le convenzioni sociali con le loro regole e, in un certo senso, il loro vuoto, si innamora del maestro di disegno e contro il parere della famiglia, lo sposa. Questo ovviamente determinerà tutto il corso della sua vita e l’allontanamento dalla famiglia, dagli zii, dalla cugina Alice, dal fratello Treff e da tutto il suo mondo.
Presto il marito si rivela essere un alcolizzato e i due vivono grazie a una piccola rendita di lei. Passano alcuni anni e, forse involontariamente forse no, Adelaide causa la morte del marito. L’inchiesta la proscioglie, ma una vecchia orribile, soprannominata la Scrofa, la ricatta e le impedisce di realizzare il suo sogno: tornare a casa.
Adelaide è prigioniera, di sé e dei suoi sogni infranti prima ancora che della ricattatrice. Un giorno, per caso, incontra Gilbert, un gentiluomo che come lei è fuori del proprio ambiente sociale ma non sembra dispiacersene troppo. Gilbert, di cui Adelaide si innamora e con cui condividerà l’esistenza, le dimostra che il ricatto che sta subendo è inconsistente: a questo punto la nostra eroina potrebbe tornare a casa, ma d’un tratto si scopre orgogliosa della propria vita, strana e fuori delle convenzioni, certo, ma più interessante.
I due creano un Teatro delle marionette, perché l’unica cosa davvero straordinaria che avesse fatto il marito di Adelaide era stato costruire, durante un soggiorno in Francia, delle marionette bellissime e questo regalerà loro una certa agiatezza economica, che però non li farà traslocare da Britannia Mews. 

The novel is set in Britannia Mews, a district of London was born to host the grooms and the horses that gave the elegant villas of Albion Place, which became in the course of half a century, the neighborhood poor and degraded, then the bohemian, then the fashion, but always with a reputation for dodgy burghers of London.Live becomes a sign of existence, an opinion on the choices of life of the protagonist, Adelaide Culver. Girl of good family, now unwilling to accept the conventions of society with their rules and, in a sense, their emptiness, falls in love with drawing master, and against the wishes of the family, the bride. This course will determine the whole course of his life and away from family, uncles, her cousin Alice Treff by his brother and his whole world.Soon the husband turns out to be an alcoholic and they live with a small income of her. After a few years and, perhaps unwittingly, perhaps not, Adelaide because her husband's death. The IP was acquitted, but a horrible old, nicknamed the Sow, blackmails her and prevents her from achieving her dream of returning home.Adelaide is a prisoner of himself and his dreams shattered even before the blackmailer. One day, by chance, he meets Gilbert, a gentleman who, like you are out of their social environment but does not seem to mind too much. Gilbert, of which Adelaide with whom he falls in love and share their existence, demonstrates that the blackmail that is suffering is inconsistent: At this point our heroine could go home, but suddenly it turns proud of its life, strange and out of the conventions, of course, but more interesting.The two create a puppet theater, because the only thing really extraordinary had happened to her husband of Adelaide was built, during a stay in France, and this beautiful puppet will give them a degree of affluence, but it will not make them move by Britannia Mews.

Per sfogliare un capitolo del libro:
http://issuu.com/astoriaedizioni/docs/britannia-mews


Endimione Birches

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