Recensione"Patricia Brent, Zitella" di Herbert Jenkis

domenica 22 aprile 2012

(english translation is after italian version)

E' con immenso piacere che oggi vorrei tentare di presentarvi - con tutto l'entusiasmo che ho in corpo - una delle più belle letture che abbia fatto fino a questo momento. 
Almeno di quest'anno. 
Quindi, preparatevi.

una Giovane sola ... e indipendente,
 un Lord che vuole sposarsi ... a ogni costo,
un gruppo di Zitelle ficcanaso .


Una romantica commedia 
divenuta ormai un classico della narrativa inglese.


Patricia Brent, zitella
Patricia Brent, spinster
Herbert G. Jenkins
Elliot editore (collana I Raggi Rosa)
Pagine  192
Prezzo 15,00 euro
dal 23 Marzo 2012

 
Londra. Prima guerra mondiale. 
La giovane Patricia lavora per un personaggio politico dalle scarse capacità e alloggia alla pensione Galvin, presso la quale risiede una variegata comunità che si ritrova ogni sera a cena attorno allo stesso tavolo. Un giorno, per caso, la ragazza ascolta una conversazione tra due ospiti che parlano di lei con accenti pietosi, sottolineando come la ragazza “non abbia nessuno che la inviti fuori”. Sentendosi umiliata, in un momento di rabbia Patricia annuncia di aver ricevuto per l’indomani un invito al ristorante dal suo fidanzato. Nulla di strano, se non fosse che il fidanzato non esiste né si intravede all’orizzonte. Pensando di essersela cavata con una piccola bugia e un pranzetto solitario, il giorno dopo, giunta al ristorante, si rende conto invece di essersi cacciata in un bel pasticcio, quando nota alcuni ospiti della pensione seduti a un tavolo con l’evidente scopo di spiarla. Per paura di essere scoperta, Patricia si avvicina a un giovane ufficiale chiedendogli di aiutarla a tenere il gioco. È così che fa la conoscenza di Lord Peter Bowen, ed è da lì che prende il via una divertente, raffinata e modernissima commedia degli equivoci: il giovane, infatti, non si limita a sostenerla nella messinscena al ristorante ma, con il passare dei giorni, si fa sempre più insistente perché il fidanzamento si concretizzi, tra lo sgomento di Patricia e molti, spassosi malintesi.


Innanzitutto vi devo confessare che mi è capitato poche volte di trovarmi tra le mani un libro che avesse una copertina, sì bellissima, ma assolutamente pertinente allo spirito del romanzo. La riproduzione del disegno di Russell Patterson cattura esattamente quello che è nella sostanza “Patricia Brent, zitella” un romanzo che è una commedia arguta, molto ironica, sottile, elegante, sofisticata, ma anche e soprattutto molto “british”.
Vi parlo dunque in modo assolutamente entusiastico di questo romanzo che mi ha saputo catturare e riportare a un’ambientazione molto particolare - per una commedia che si propone con toni leggeri e ironici: la Prima guerra mondiale. Sebbene quest’ultima faccia da sfondo al romanzo, non riesce comunque, grazie alla bravura di Herbert, a trasformare l’intera vicenda in un dramma  - ad esempio i raid aerei su Londra - ma integrarla invece nella quotidianità di Patricia (nonché in un momento di pseudo eroismo di una delle zitelle più incattivite del gruppo) ed in generale di Galvin House, il pensionato (dotato di zitelle acide senza pari!!) dove la protagonista soggiorna, senza acuire la tragedia o, all’opposto, ridicolizzarla.
Altro merito e motivo per leggere il romanzo, e che tra l’altro mi è piaciuto moltissimo, è come Herbert, pagina dopo pagina abbia dipinto il personaggio di Patricia. E’ una protagonista fantastica! Una contraddizione vivente, che sa quello che vuole, ma non sa effettivamente quello di cui ha bisogno. Ad esempio, pur piacendole e stando bene nella sua indipendenza e con la sua libertà, non esiterebbe a condividere la sua vita con qualcuno, con un uomo disposto ad amarla. Ma, ovviamente non lo ammetterebbe mai. Avendo infatti vissuto una vita che le ha dato poche soddifazioni in quanto ad affetto – sua madre morta troppo presto, suo padre poco propenso a concederle amore e una zia come precettrice, piuttosto bacchettona e moralista, assolutamente anaffettiva – vorrebbe essere amata; ma purtroppo non è usa ai gesti d'affetto, è ritrosa e sebbene non disdegni la compagnia maschile è molto diffidente e discernitrice. All'inizio del libro si nota benissimo quanto gestisca benissimo la solitudine e molto meno - anche se a ragione - il rapporto con gli altri, soprattutto Bowen (il futuro-falso-promesso-sposo) che la capisce, ne rimane incusriosto e poi del tutto conquistato.
Piccola parentesi: Ho trovato molto dolce e carino il modo con cui Herbert ha fatto si che il lettore comprendesse l'affinità di Patricia con la solitudine, facendola parlare con se stessa, confidenzialmente, ironizzando e criticando se stessa. Molto arguto Herbert! 
Patricia non è una donna che si accontenta di giovani che si propongono con frasi (che orrore!) ad effetto e con corteggiamenti privi di interesse (che tristezza!), pensa di meritare e volere qualcosa di meglio. Quale occasione migliore se non la piccola vendetta (pronta ad esserle dal destino rivolta contro) che escogita a danno di quelle donne anziane e arcigne che non perdono occasione per criticarla, per concepire il suo “fidanzato ideale”? Che poi si manifesti realmente è un colpo basso del destino che sotto sotto non disdegna assolutamente!
Meraviglioso è tutto il processo che avvicina Bowen a Patricia, dove è lui che ha (o finge più o meno di avere) le redini del finto-fidanzamento e lei vi si oppone risolutamente per poi cedervi appassionatamente; bello anche perchè con pochi "tratti" Herbert descrive con profondità i sentimenti dei due con una scrittura compassata ma incredibilmente coivolgente e potente.
Proprio la bugia circa  l’esistenza di un fidanzato è l’inizio di una danza di equivoci, battute esilaranti, ironiche, false piste, doppi giochi (tutti very politely, of course, we are english!) che fanno si che si legga questo romanzo in un baleno! Non c’è in assoluto una pagina che cambierei, una vicenda che modificherei, un personaggio che vorrei diversamente. Tant’è che il libro di cui vi parlo è forse il romanzo più famoso e più bello di Herbert, anche se personalmente non ne ho letti più di tre, quindi - forse - più avanti potrei ricredermi.
Vorrei inoltre sottolinearvi il fatto che l'autore sia un uomo e la protagonista una donna. E allora? Bhè, non è tutti gli scrittori centrino la complessità dell'animo femminile, per cui è il caso di sottolineare, a mio parere, che Herbert può essere più che promosso. Considerato che si tratta una commedia, che è inglese, visto il carattere della protagonista e la pudicizia dell'epoca devo dire che Herbert è riuscito benissimo nell'impresa (titanica?). Egli coglie e descrive deliziosamente bene sia il duplice animo, spiritoso ed indipendente, di Patricia; che le compulsive e stizzosamente acide zitelle della pensione Galvinm.
copertina italiana/italian cover
Ora, io vorrei potervi descrivere minuziosamente le bisbetiche zitelle, il finto fidanzato meraviglioso e divertente, e tutte le macchiette che si incontrano per il romanzo, ma questa recensione diventerebbe chilometrica. Inoltre se vi esponessi:
  1. Tutte le ragioni per leggere di Patricia
  2. Tutti personaggi che vengono presentati e descritti
  3. Tutti i dettagli di cui ci innamora
  4. Le battute che si vorrebbero riciclare nella vita 
vi perdeste gran parte della bellezza di questo e, più in generale, quei romanzi un po’ vintage, che si basano sui piccoli dettagli, sulle battute spiazzanti e irreverenti e soprattutto proprio sull’abilità dello scrittore di allettare molto - con molto poco - lo spettatore delle vicende, che trascorre inconsapevolmente delle ore piacevolissime,  con strepitoso entusiasmo.
Per cui vorrei che mi credeste quando vi dico che se siete appassionate/i a romanzi del ‘900, che hanno quel sapore di ritorno al passato, con dialoghi brillanti, divertenti, personaggi ben descritti e una bella commedia come sfondo, non rimarrete assolutamente deluse/i.
Voto? No, non voto, perché questo gioiellino è uno di quei romanzi inclassificabili, quanto ad affetto, che rimane nel cuore per sempre una volta letto!

Nota: Colgo questa occasiose per ringraziare immensamente, e di cuore la Elliot editore che con la collana "I Raggi Rosa" sta pubblicando romanzi che non possono che definirsi "perle",  intramontabili  e magnifici. Grazie per il lavoro che state facendo!!


Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1918, venne pubblicato anche qui in Italia dalla casa editrice Salani nel 1926, poi successivamente nel 1940, 1952 e 1968. Ritorna grazie alla Elliot nel 2012.
Questo romantico e brillante romanzo ebbe un tale successo commerciale da essere trasposto in una versione cinematografica, e ha conosciuto una duratura fortuna editoriale che lo vede tuttora ristampato.
copertina originale/original cover


Herbert George Jenkins nacque in Inghilterra nel 1876 e fondò l’omonima casa editrice Herbert Jenkins Ltd. Scrisse numerosi romanzi e saggi. Due suoi romanzi (tra cui "Patricia Brent, zitella") e molti suoi racconti sono diventati film.

Morì all’età di quarantasette anni a Londra.




 Translation of the review of

Patricia Brent, spinster .
of Herbert G. Jenkis

 A young single and independent,
 a Lord who wants to get married at all costs,
a group of nosy spinsters for fun.

A romantic comedy that has become a classic of British fiction.

The Plot.

London. First World War. The young Patricia works for a political figure from the limited capacity and pension houses Galvin, near which lies a diverse community that is found every night for dinner around the same table. One day, by chance, she hears a conversation between two guests discussing her with pitiful accents, emphasizing that she "has no one to call out." Feeling humiliated, in a moment of anger Patricia announces that it has received an invitation for the next day at the restaurant by her boyfriend. Nothing strange, except that the boyfriend does not exist or are looming on the horizon. Thinking of getting away with a little white lie and a solitary lunch the next day, arrived at the restaurant, but he realizes that he had gotten into a mess, but he notices some of the pension guests seated at a table with the clear intention of spying on her . For fear of discovery, Patricia approaches a young officer asked him to help keep the game. That's how he met Lord Peter Bowen, and that is where it kicks off a fun, sophisticated and modern comedy of errors: the young, in fact, not only to support the staging of the restaurant, but with each passing day , is becoming more insistent that the engagement is implemented, to the dismay of Patricia and many hilarious misunderstandings.

My Opinion.
 
First, I must confess that I happened to find myself a few times in my hands a book that had a cover, so beautiful, but absolutely relevant to the spirit of the novel. The representation of the design of Russell Patterson captures exactly what is in essence "
Patricia Brent, spinster" a novel that is a witty comedy, very ironic, subtle, elegant, sophisticated, but also and above all very "British".
I speak thus absolutely raved about this novel that I was able to capture and bring to a setting very special - a comedy that aims with light tone and ironic: the First World War. Although the latter do the background to the novel, can not, however, thanks to the skill of Herbert, to transform the whole story in a drama - such as air raids on London - but rather integrate it into the everyday life of Patricia (and at a time pseudo heroism of a group of spinsters incattivite more) and generally Galvin House, the retiree (with sour spinsters unparalleled!) where the protagonist is staying without exacerbate the tragedy or, conversely, ridicule.
Another merit and reason to read the novel, and which by the way I loved it, it's like Herbert, page after page has painted the character of Patricia. It 'a fantastic player! A walking contradiction, he knows what he wants, but do not actually know what they need. For example, while piacendole and being comfortable in his independence and his freedom, he would not hesitate to share his life with someone, a man willing to love it. But, of course, would never admit it. In fact, having lived a life that has given little soddifazioni as to love - his mother died too soon, his father unwilling to grant her love and her aunt as a governess, rather bigoted, moralistic, absolutely affectless - wants to be loved, but unfortunately not is used to the gestures of affection, is shy and although slight male companionship is very wary and discriminating. At the beginning of the book is very well known as well handle the loneliness and much less - even if with good reason - the relationship with others, especially Bowen (the future-false-promise-husband) understands that, and then the remains incusriosto conquered all.
Small aside: I found it very sweet and cute the way that Herbert has done that the reader understood the affinity of Patricia with loneliness, making her talk to herself, confidentially, mocking and criticizing herself. Herbert very witty!
Patricia is a young woman who is content with phrases that are proposed (the horror!) Effect and with no interest in courting (how sad!), Thinks you deserve and want something better. What better time if not the little revenge (from esserle ready to revolt against destiny) that it evolves to the detriment of those older women with frowns not miss any opportunity to criticize, to design his "ideal boyfriend"? Which then manifests itself really is a low blow of fate that underneath it absolutely does not mind!
Wonderful is the process that brings everything to Patricia Bowen, where he has (or pretends to have more or less) the reins of the mock-engagement and she resolutely oppose it and then yield to it passionately; also nice because with a few "features" Herbert describes in depth the feelings of the two with a writing coivolgente prim but incredibly powerful.
Just lie about the existence of a boyfriend is the beginning of a dance of doubt, hilarious jokes, ironic, false leads, double plays (all very politely, of course, we are english!) That make you who read this novel in a heartbeat! There is absolutely a page that would change, a story that modificherei, a character that I would otherwise. So much so that the book of which I speak is perhaps the most beautiful and most famous novel by Herbert, although personally I have not read more than three, then - maybe - I might change my mind later.
Sottolinearvi I would also like the fact that the author is a man and a woman protagonist. So what? Well, not all writers centrino complexity of the female, so it is worth pointing out, in my opinion, that Herbert may be more than promoted. Since this is a comedy, which is English, since the character of the protagonist and the modesty of the time I have to say that Herbert has succeeded very well in the enterprise (titanic?). He captures and describes the twin soul is deliciously good, spirited and independent, Patricia; that compulsive and angrily sour spinsters Galvinm retirement.
Now, I would be able to describe in detail the shrews spinsters, the fake boyfriend wonderful and fun, and all the spots that meet for the novel, but this review would become mileage. Furthermore, if there esponessi:

  1.     All the reasons to read by Patricia
  2.     All characters are presented and described
  3.     All the details that we love
  4.     The jokes that you would like to recycle in life
I lost it much of the beauty of this and, more generally, those novels a bit 'vintage, which are based on small details, the unexpected and irreverent jokes and especially on the ability of the writer just to entice a lot - with very little - the spectator of events, which unknowingly spends hours of stimulating entertainment, with tremendous enthusiasm.
So I wish I believed when I say that if you are passionate of 900 novels, which have the taste of throwback, with witty dialogue, funny, well-described characters and a good play as background, you will not be totally disappointed  the.
Vote? No, do not vote, because this gem is one of those unclassifiable novels, such as affection, which remains in heart forever once you read!
 

Note: I take this occasiose to thank immensely, and heart with the publisher Elliot series "I raggi rosa! is publishing novels that can only be described as "pearls", the timeless and magnificent. Thanks for the work you are doing!
Candy.

First published in England in 1918, and then was released here in Italy by the publisher Salani in 1926, then later in 1940, 1952 and 1968.
This romantic and brilliant novel was so successful commercial to be made into a movie version, and has experienced a sustained editorial success that saw him still reprinted.

Herbert George Jenkins was born in England in 1876 and founded the publishing house Herbert Jenkins Ltd. He wrote numerous novels and essays. Two of his novels (including Patricia Brent, spinster) and many of his stories have become films. He died at the age of forty years in London
.

Nessun commento: