Recensione Serie "Cinquanta sfumature di grigio/nero/rosso" E.L.James

sabato 21 luglio 2012

Ci sono delle recensione dalle quali non si può scappare. Con ciò intendo il fatto che vuoi per la diffusione globale del libro, vuoi la scia di discussioni - in positivo e in negativo - che si lascia alle spalle, si è indotti,  anche per i pareri troppo discordanti, a volersi fare una propria idea al riguardo. 
Con il romanzo/trilogia che sto per analizzare questa volta, la propensione a leggerlo era particolarmente forte per tutta una serie di ragioni:
1. Sebbene sia una trilogia è stata pubblicata in un tempo brevissimo, in circa un mese e mezzo la si è potuta completare.
2. E' la serie che con molta probabilità sdoganerà tutta una serie di letture che prima gli appassionati/e dovevano leggere non solo nella pace della propria casa, ma addirittura in bagno, per non farsi scoprire dai parenti.
3. Si è posta sin da subito come palese ed annunciata "rilettura" erotica della serie "Twilight" della Meyer.
Da curiosa patologica ed amante del peccaminoso (& oltre), cosa posso dirvi...? La mia curiosità mi ha portato ad aspettare che fossero usciti tutti e tre e poi finalmente mi sono messa di buona lena a leggerli tutti.

Storia e differenze con Twilight




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Cinquanta 
sfumature 
di grigio
di James E. L.
pagine 552
prezzo € 14,90
Mondadori
già disponibile
anche in ebook a € 6,99
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Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili... Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù.
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Il secondo romanzo.

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Cinquanta 
sfumature 
di nero
di James E. L.
pagine 600
prezzo € 14,90
Mondadori
già disponibile
anche in ebook a € 6,99
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Profondamente turbata dagli oscuri segreti del giovane e inquieto imprenditore Christian Grey, Anastasia Steele ha messo fine alla loro relazione e ha deciso di iniziare un nuovo lavoro in una casa editrice. Ma l'irresistibile attrazione per Grey domina ancora ogni suo pensiero e quando lui le propone di rivedersi, lei non riesce a dire di no. Pur di non perderla, Christian è disposto a ridefinire i termini del loro accordo e a svelarle qualcosa in più di sé, rendendo così il loro rapporto ancora più profondo e coinvolgente. Quando finalmente tutto sembra andare per il meglio, i fantasmi del passato si materializzano prepotentemente e Ana si trova a dover fare i conti con due donne che hanno avuto un ruolo importante nella vita di Christian. Di nuovo, il loro rapporto è minacciato e a questo punto Ana deve affrontare la decisione più importante della sua vita, e può prenderla soltanto lei...
Questo è il secondo attesissimo volume della trilogia Cinquanta sfumature, il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo.

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Cinquanta 
sfumature 
di rosso
di James E. L.
pagine 624
prezzo € 14,90
Mondadori
già disponibile
anche in ebook a € 6,99
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Quella che per Anastasia Steele e Christian Grey era iniziata solo come una passione erotica travolgente è destinata in breve tempo a cambiare le loro vite. Ana ha sempre saputo che amarlo non sarebbe stato facile e stare insieme li sottopone a sfide che nessuno dei due aveva previsto. Lei deve imparare a condividere lo stile di vita di Grey senza sacrificare la sua integrità e indipendenza, lui deve superare la sua ossessione per il controllo lasciandosi alle spalle i tormenti che continuano a perseguitarlo. Le cose tra di loro evolvono rapidamente: Ana diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia lentamente ad affidarsi a lei, fino a non poterne più fare a meno. In un crescendo di erotismo, passione e sentimento, tutto sembra davvero andare per il meglio. Ma i conti con il passato non sono ancora chiusi... Questo è il terzo e conclusivo volume della trilogia Cinquanta sfumature, il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo.

Come vi ho accennato poco sopra la James ha avuto la "scintilla" per scrivere Fifty Shades of Grey dalla famosissima serie della Meyer. Questo spunto non è di poco conto, sia per la trama, dove troverete, man mano che la storia procede con il suo iter, non poche somiglianze; sia per quanto attiene i personaggi, che molto spesso assomigliano, in profondità, a quelli della famosa serie sui vampiri.
Innanzitutto l'ambientazione: Seattle e dintorni. Sebbene la storia inizi a Vancuver con spostamenti a Seattle, poi da circa un terzo del primo romanzo la storia si trasferisce definitivamente in quest'ultima, con la pioggia, il freddo e la sua infinita cupezza, lo skyline di vetro, acciaio, cemento e il mare gelidamente blu che si rispecchia nei vetri dei suoi edifici. Come anche nella serie della Meyer, ci saranno degli spostamenti nei romanzi successivi, ma Seattle rimane il fulcro delle vicende principali.
I personaggi. I protagonisti che avevamo lasciato in Twilight li troveremo sostanzialmente anche in questo romanzo, ma con alcune differenze. Troveremo ad esempio la famiglia adottiva e allargata di Christian, con i genitori adottivi, e i suoi due fratelli con rispettivi caratteri spontanei e affabili in confronti alla sua timidezza e introversione. Vedremo qui anche una migliore amica, Kate, in contrapposizione al "miglior amico" che Bella vedeva in Jacob, senza però che manchi l'elemento "gelosia", dato da alcune amicizie maschili che Ana continua a coltivare.
Le differenze fondamentali sono due: Christian è un sadico e le battaglie non sono costituite dalle faide tra vampiri e/o tra umani e vampiri, bensì tra concezioni divese di stili di vita (e di sesso) e di passato vissuto. Bhè forse dovrei dire che c'è nè anche una terza: qui il sesso è la via di comunicazione principale ...


Considerazioni.
Parto probabilmente in svantaggio. Svantaggio perchè molto probabilmente avrete letto molte recensioni per farvi un'idea su questo romanzo. Avrete probabilmente sentito di tutto e di più e probabilmente molte di queste opinione non virano al posito, al riguardo. Vi chiedo però, se posso, di non partire con pregiudizi in tal senso. Certo questo libro - la trilogia è da considerarsi un unico, lungo, volume - ha avuto una pubblicità ed una diffusione sicuramente amplissima, ma secondo me per dargli una possibilità, per farvi un'idea dovreste avere:
a) una mente aperta sia in ambito sessuale, o quanto meno disposti ad averne, sia di concezione di stili di vita molto differenti da quella che potremmo dire ordinaria, che non è l'unica possibile, per varie ragioni;
b) curiosità (e non morbosità) - specialmente in ambito sessuale - ma non direi eccessiva;
c) voglia di approfondire tutte le sfumature del possesso e della possessione mentale, fisica e sessuale (non sono la stessa cosa).
Se mancate anche solo di una di queste posso dirvi tranquillamente che questo romanzo vi disturberà un pochino e non credo vi appassionerete alla storia: il sesso è tanto, praticato moltissimo e descritto in modo puntuale; le pratiche sessuali messe in pratica sono provocanti e potrebbero non piacere a chi di BDSM non ha mai letto nulla, ma per chi -  e qui pongo anche me stessa - ne ha già letto qualcosina, anche se "ina",  non ne rimmarrà assolutamente  scandalizzato o oltraggiato, anzi. Poi, ovviamente, de gustibus ...

Detto ciò, prima di approfondire i personaggi, devo dirvi che il romanzo nella sua totalità mi è piaciuto moltissimo e anche di più. Mi è piaciuta la storia matura che viene proposta,  in cui ci troviamo aggrovigliate/i, mi piace il coinvolgimento che la James è riuscita a creare tra il lettore/ice e i due protagonisti e mi piace lo stumento comunicativo, le modalità con cui la scritrice ha scelto di narrarci questa storia, la James ha scelto un modo sensuale e prettamente fisico di romanzarci la sua storia, differente da quanto avevo letto; mi sono trovata ad essere "addicted", dipendente da questa storia, da questo romanzo, da Christian, da quello che avrebbe fatto Ana. Mi è piaciuto l'utilizzo e la misura che viene fatto del sesso, giustificato, comunicativo e di assoluto protagonista. Non cercate volgarità, violenze o brutture, perchè se riuscite a trovarle sono solo nei vostri occhi, nella vostra mente.  
 
Questo, più di altri, è un romanzo che è un viaggio di due persone antitetiche che scoprono un mondo totalmente differente l'una nell'altra, che si trovano e si amano così tanto da non potersi sacrificare reciprocamente e vogliono, in modo tutto loro, con errori da una parte e dall'altra, trovare un modo per continuare a stare insieme in un modo che non snaturi l'uno e l'altra, perchè da soli niente ha più senso. E' un viaggio difficile a suon di sbagli, di dolori, di prese di coscienza, ma anche di scoperta dei propri limiti (in tutti i sensi) di appagamento, di felicità e di pace interiore.

La protagonista principale.
Molto spesso leggendo i commenti su siti come Goodreads o Anobii, trovo dei commenti, in generale, in cui alcune lettrici/ri non riescono a leggere i libri dove il/la protagonista principale parli in prima persona. Io appartengo alla scuola di pensiero che anzi, si ritrova meglio nel personaggio che esplica se stesso con una narrazione in prima persona. Riesce a rendere meglio il personaggio, le sue intenzioni, il suo carattere, specialmente se sopra le righe o particolarmente sfacettato e complesso. Ho apprezzato la narrazione di Ana, fatta in prima persona, perchè mi ha permesso di comprendere meglio Christian, che non era/è affatto facile! 
Di Ana posso dirvi che assomiglia a Bella più di quanto ci si immagini. Innanzitutto è disposta a tutto per stare con Christian, anche a rinunciarvi,  in ultima risorsa, e poi lo ama in modo così assoluto, incondizinato e benevolo che non è possibile non cedere alla tenerezza nei suoi confronti; ma non è autodistruttiva, è disposta a cedere al sesso estremo, ma a delle condizioni, si oppone ad esso quando per Christian è mero sfogo violento, quando diventa una valvola di sfogo per il suo passato e cerca in tutti i modi di fargli comprendere e vedere (potete immaginare in che modo) come potrebbe essere il sesso più violento, giocoso anche,  ma per il piacere stesso, fatto con amore e rispetto e consenso, in modo che piaccia ad entrambi, che piaccia anche a lei. Vedrete man mano che procede il romanzo ad avere le redini del rapporto è forse più lei che Christian - che va a naso nel confronto a due - che lo indirizza sommessamente e induttivamente.
Spiazzante è la coerenza di Ana per tutti  i tre romanzi della serie, non la vedrete mai tenttennare su certi punti, in certe situazioni, su certi argomenti come soldi e/o lavoro. Particolarmente apprezzato dalla sottoscritta il discorso/litigio/riappacificazione attinente il cognome. Si difende con le unghie e con i denti per rimanere se stessa, per non cambiare a seguito dell'eccessiva propensione di Christian per la sua protezione, sicurezza e i suoi sogni. Certo è assolutamente incerta del rapporto con Christian, che non sa sempre gestire: molto spesso è insistente, testarda, provocatrice, gelosa, insicura che Christian possa voler rimanere sempre accanto a lei, essendo il primo vero rapporto serio per lui e primo in assoluto per lei, ma è s.e.m.p.r.e. coerente. 

Ma consideriamo ora il protagonista principale.
Detto ciò non so se vi siete accorti di una cosa di quanto ho detto fino a questo momento: non ho mai detto che Christian non fosse una "vampiro". Si, stiamo parlando dello stesso libro, non preoccupatevi ! Probabilmente non succhia sangue e non esce solo di notte, ecc... ma è un vampiro emotivo. 
Riesce a fagocitare l'amore delle persone, tutte (o quasi) le sue ex Sottomesse lo amano, i suoi genitori, i suoi fratelli, i suoi dipendenti più stretti, Ana ... lo amano. Perchè è facile e naturale farlo, concederglielo, offrirglierlo. Che lui lo ammetta a se stesso è un'altra faccenda, di fatto è così. Lui fagocita questo amore e lo annulla per proteggere se stesso, vorrebbe crederci in fondo, ma preferisce assorbirlo senza pacificarsi con esso per non soffrire, solo per continuare momentaneamente a non sgretolarsi. In parte per il suo passato, in parte per quello che è e che è diventato nel corso del tempo. Forse è quella tristezza e solitudine intrinseca, quella non curanza della propria bellezza dati gli enormi problemi interiori; forse è il disprezzo per se stesso, non lo so, ma Christian entra un lentamente sotto la pelle,  per me almeno è stato così.
Il problema nasce non tanto nell'amare un uomo di questo tipo per quello che è, ma nell'amare un uomo che non ha mai amato se stesso in passato e continua a farlo nel presente, che si colpevolizza, che si disprezza categoricamente e che nemmeno cerca la redenzione per quello chè è stato o una spiegazione per esso. Egli impone il comando ed il controllo perchè non riesce a gestire la spontaneità della vita e i sentimenti che prova e questo oltre che triste è struggente, considerato che non possiamo prescindere da essi.
Preferirei accettare l'idea che esista un vampiro, che ritrovarmi ad amare un uomo con un bagaglio di questo tipo, è immensamente difficile, frustrante, totalizzante e la sofferenza per entrambi a portata di mano.
Lasciando ora da parte il sesso - anche se mi rendo conto che è molto difficile, perchè è il cardine della comunicazione tra Ana e Christian - devo dire che la James in questo senso mi ha stupito e colpito nella creazione di un personaggio così complesso, con - per sua stessa ammissione - "cinquanta sfumature", corrispondenti alle gradazioni dei suoi umori - e alle profondità di problemi(?). E' stato difficilissimo stare dietro a Christin, capire perchè in certi momenti agiva in un certo modo, sopportare alcune sue manie, di cui la possessività e la assolutezza nel possesso è solo quella più evidente. Ma è tutto spiegabile, non meno facile, ma quanto meno giustistificato.
E' un personaggio molto ma molto ben delineato e gestito sia nei dialoghi che nelle situazioni.

 la scrittrice.
Come scrive la James? Vi confesso in tutta onestà che ho dovuto pensarci alla fine dei tre romanzi. Perchè? Bhè sono stata talmente catturata dalla storia e dai personaggi che non ci ho fatto semplicemente caso. Non mi capita spesso, quindi ha stupito anche me quando me ne sono resa conto! A mente fredda posso dirvi che se la James ha qualche mancanza, non è certo a livello di elabozione della trama e anche amesse queste ultime sono veramente secondarie per il genere per cui si propone e futili ai fini della narrazione. La scrittura è scorevolissima, come fluidità paragoniamola pure alla Meyer, ho fumato queste 1700 pagine circa...  Lo stile è veramente semplice, ma con elementi accativanti e piacevoli, come le citazioni letterarie e la cultura (soprattutto classica) musicale, davvero una piacevole scoperta.

 In breve
Ho letto i tre romanzi in una settimana, lavorando. Non ho dormito molto a dire la verità, ma questa storia è tornata più volte ad ossessionarmi durante la giornata, mi sono trovata a pensarci e ripensarci, ad arrovellarmi per essa, su essa.  Perchè alla fine per quanto possa ammettere la complessità e la difficoltà di rapportarsi e gestire un rapporto con un uomo come Christian, ne desidererei l'occasione, ne anelerei la circostanza e ne assaporerei gli attimi. Mi piacerebbe avere un rapporto del genere con un uomo, probabilmente meno disturbato e problematico, ma  è una possibilità e un desiderio che accoglierei a mani giunte.
 


Consigliato? SI. Tra le mieri letture preferite. 

Volete poi una mia opinione personalissima e spassionata? Non mi interessa che dicano che sia un'operazione di marketing, me ne infischio che lo reputino una  porno-lettura, che lo releghino a un inno alla violenza. Perchè non lo è. E' troppo facile etichettare questi romanzi, questa storia, per quello che si propone di affrontare e non per quello che è: una storia d'amore. Potete storcere il naso, ma è così. Chi l'ha detto che l'amore ha un'unico modo per essere dimostrato? Chi l'ha detto che esiste un tipo di amore più lodevole, più profondo, più reale e più vero di un altro? Chi lo dice che l'amore nella sua accezione più romantica e dolce è quello più ricercato, più conquistato,  più unico, più rispettabile e onesto? Chi lo dice che l'amore - a volte - sofferto, quello fatto di sesso, tra due persone profondamente incompatibili, ma inconciliabili con loro stessi se non insieme, sia solo una storia pruriginosa, fine a se stessa? Se il sesso fosse il loro unico linguaggio comune? La via di comunicazione più semplice? Se il sesso fosse per loro un balsamo alle brutture? Un modo per comunicare al di là delle parole, che possa cambiare un punto di vista violento e vendicativo in passione ed elevazione? Un modo per cancellare il rimpianto, cancellare ciò  che è stato e non è più, un modo per cancellare il dolore e imparare magari ad amare ed essere amati? Non è forse concessa a tutti la possibilità di esserlo e poterlo concedere? Non importa come.  Perchè  non  ammetterne la possibilità e, in fondo,  la bellezza della  sua conquista? Della sua scoperta? Anche incominciando da li, dal punto di arrivo, dal sesso.

E.L. James (pseudonimo di Erika Leonard), 48 anni, due figli, ex produttrice Tv inglese ora soprannominata “mommy porn” e finita tra i 100 personaggi più influenti del pianeta secondo Time. Hollywood ne farà un film (targato Universal), Bret Easton Ellis si è candidato come sceneggiatore, e i fan litigano su chi dovrà interpretare il tenebroso protagonista con la mania per frustini e manette (in cima alla lista ci sono Ryan Gosling e Ian Somerhalder, della serie The Vampire Diaries).




2 commenti:

Nina Pennacchi ha detto...

Finalmente una recensione priva di pregiudizi...
Io, lo ammetto, non ho apprezzato particolarmente il primo della trilogia, e mi sono fermata. L'eccessiva ricchezza di lui, l'eccessiva ingenuità di lei, sono cose che mi hanno impedito di sospendere l'incredulità. Ma non l'ho trovato un orrore come si sente in giro...
Come mi è capitato di dire sul blog, io credo che molti avessero deciso prima di leggerlo il giudizio su questo libro. E tutte quelle critiche sullo stile... ma dai. Le ho trovate un pretesto come un altro per fare un po' le snob... che va tanto di moda, oggi, parlare di rosa “chic”. In verità, a voler trovare difetti di stile ci si riesce anche su Manzoni. Ma lo stile è solo un mezzo, che dovrebbe trasmettere la storia, fare immergere nella storia. E visto che tu non ti sei neppure accorta di come scriveva la James, direi che l'obiettivo è più che raggiunto.
Bella recensione, Marta! Finalmente una ragazza che dice “onestamente” cosa attrae in questo libro. Io lo considero un po' porno, lo ammetto :) ma preciso, non lo considero un demerito. Il porno femminile ha, prima di tutto, bisogno di coinvolgimento emotivo; la storia di Ana e Chris è amore e sesso. Ma leggere un libro dove si fa tanto sesso, per una donna, non è considerata una cosa “perbene”, e questo pregiudizio ce lo porteremo dietro ancora per parecchio tempo, purtroppo.

Endimione Birches ha detto...

Ciao Nina!!
Si, concordo con quanto hai detto, specialmente l'ultima parte. Poi, secondo me, l'importante, è conoscersi: cosa ci piace leggere e che in misura sopportiamo certi argomenti. Senza doverlo forzosamente comprare si intuisce da recensioni, commenti, discussioni, se un libro - specialmetne famoso come questo - fa al caso nostro. Non è obbligatorio leggerlo e non è un dovere farcelo piacere, o viceversa odiarlo. Poi certo, come nel tuo caso, quando la lettura diventa fastidiosa anche per altro, come lo sono i protagonisti stessi e le circostanze allora non si può mica mandarlo giù a forza! Questi libri dovrebbero far evadere, non schifare ... si suppone! ;)