☆ I POST PIU' RECENTI DEL BOSTONIAN LIBRARY ☆
Il meglio ... scelto per voi!

3 motivi per leggere la "La figlia del Boia" di Pötzsch Oliver.

mercoledì 22 agosto 2012


La figlia del boia





---oOo---
La Figlia del Boia
di Pötzsch Oliver
pagine 512
prezzo 16.90€
Neri Pozza
 già disponibile
--o--









Hangman's Daughter series:
1.The Hangman's Daughter - La figlia del boia.
2. The Dark Monk: A Hangman's Daughter Tale.
3. The Beggar King: A Hangman's Daughter Tale.
4.  The Magician: A Hangman's Daughter Tale.

--o--

La Storia.
cover americana primo romanzo.
Un thriller storico ambientato in Germania, 1660: Baviera, 1659. Sulla riva di un fiume nei pressi della cittadina di Schongau viene trovato agonizzante il figlio undicenne del barconiere Grimmer. Il tempo di adagiarlo con cura a terra, di esaminargli il profondo taglio che gli squarcia la gola, di scoprire sotto la sua scapola destra uno strano segno impresso con inchiostro viola – un cerchio sbiadito dalla cui estremità inferiore parte una croce – che il bambino muore. Qualche tempo dopo i bottegai Kratz si imbattono, davanti alla porta di casa, nella macabra scoperta del loro piccolo Anton, il figlio adottivo, immerso in un lago di sangue, la gola recisa con un taglio netto. Sotto una scapola del bambino viene trovato il medesimo segno del figlio del barconiere: il cerchio di Venere che simboleggia la donna come controparte dell’uomo, la vita, ma anche la continuazione della vita dopo la morte… il simbolo delle streghe. Peter Grimmer e Anton Kratz si conoscevano. Insieme con la piccola Maria Schreevogl e altri due bambini costituivano uno sparuto gruppo di orfani che era solito frequentare Martha Stechlin, la levatrice di Schongau che vive proprio accanto ai Grimmer. Sicché quando la piccola Maria, la mattina dopo che la madre adottiva scorge, lavandola nella tinozza, il fatidico cerchio sbiadito sulla sua spalla destra, scompare al seguito di una diabolica figura con una mano di ossa, gli abitanti di Schongau non hanno dubbi: la strega assassina è la levatrice, Martha Stechlin. È lei che ha tagliato la gola ai due bambini, è lei che, con un incantesimo, ha chiamato il demonio che ha rapito Maria.
Il destino di Martha Stechlin sembra così segnato. Messa nelle mani del boia di Schongau perché le sia estorta formale confessione, attende di essere spedita al rogo.
Jakob Kuisl, il boia di Schongau, un gigante alto quasi due metri, la barba nera e spinosa, le lunghe dita ricurve simili ad artigli, non crede però alla colpevolezza della levatrice. E con lui non credono che la dolce Martha sia una strega anche sua figlia Magdalena, un’attraente ragazza dalle labbra carnose, le fossette sulle guance e gli occhi ridenti, e Simon Fronwieser, il figlio del medico cittadino, un giovane con la chioma fino alle spalle e il pizzetto spuntato sul mento così ben visto tra il gentil sesso di Schongau.
I tre indagano per cercare di ribaltare una sentenza che sospettano sia stata scritta solo per convenienza politica e, soprattutto, per nascondere una verità inconfessabile. Una verità che, per Jakob, Simon e Magdalena, può emergere solo nel giro di una settimana, il tempo che resta prima che il rogo venga approntato.

Considerazioni.
Mettiamola così, i 3 motivi per cui dovreste imbarcarvi nella lettura di questo romanzo potrebbero essere questi :

The Dark Monk: A Hangman's Daughter Tale (Hangman's Daughter, #2)
cover americana secondo romanzo.
1. La trama. 
Se avete amato le storie di Eco, le indagini di Padre Cadfael o comunque romanzi storici con a sfondo giallo, non potrete non amare questo romanzo/giallo/thriller/storico che invece di avere come protagonista il solito monaco, investigatore o eventuale appassionato di intrighi e misteri dedito alla risoluzione di complicate trame e sordidi intricati casi, ha come fulcro la figura di un boia nella baviera della metà del 1660, sua figlia e lo spasimante di quest'ultima. La figura del boia potrebbe sembrare buttata li è forzata come protagonista di un'indagine contro il tempo per salvarela donna che ha aiutato i suoi figli a nascare, ma il risutato è un romanzo appassionante, misterioso, dalla trama lineare, intrigante, difficile da abbandonare, con personaggi che si impara a conoscere e difficilmente dimenticare, dai toni a volte neri e macabri a volte dolci e teneri. E' una storia che non mi aspettavo di trovare così ben approntata, così brillante, rurale, semplice, ma al contempo veramente molto intricata in una comunità dove bene o male tutti si conoscono e non sembrerebbe difficile intuire chi è il colpevole dei crimini che ad un tratto vengono commessi con così tanta brutalità ed efferatezza. Potzsch ha creato una storia che riesce a mascherardi dietro un altra maschera, in un gioco di scatole cinesi che si vengono a scoprire man mano con Jacok, Simon e Magdalena. Vorrei dirvi di più m arovinerei tutto e questo romanzo va letto con i dovuti tempi, se si anticipa troppo si rovina tutto ... un pò come togliere il souffle dal forno un seocndo prima o dopo!
Ho apprezzato non molto, ma moltissimo questa storia, proprio perchè sebbene si porponga come semplice in realtà si dimostra ben diretta dall'autore e ben poco scontata, al di là degi intrighi e la lotta di supremazia tra due paesi si nasconde la brama, il potere, la cattiveria e la rabbia che fomenta gli animi e li istiga alla stregoneria, in assenza di apparenti giusrtificazioni, proprio all'indomani del terribile periodo della caccia alle streghe. Sebbene si intreccino la storia del tempo e quanto avvenuto nel 1600, troviamo anche e soprattuto elementi storici appassionanti come la condizione e la posizione sociale della figura del boia, una volta sceso dal patibolo: scopriamo la vita che conduce quando non ci sono teste da mozzare,  appendere o torture da praticare; vediamo come vive la sua famiglia, come si comporta con i vari componenti di essa, come convive con il dramma di quello che fa e  la voglia per una volta di sottrarsi alla forca salvando una vita dalle sue stesse mani. Proprio questo il fulcro e porpio per questo ci avviciniamo a Jakon, e l'empatia con il suo personaggio scatta immediatamente.

2. I personaggi.  
Jakob. Non potrete non avvicinanrvi alla figura di Jakob e rimanere colpiti dalla sua doppia vita: quando è di fronte ad un uomo  o una donna da torturare/giustiziare, quando la coscienza gli è aliena e quando invece è in casa con la famiglia ed è quindi abitato dalla consapelezza del suo mestiere, dalle colpe, dall'orrore che supplisce in parte con alcol e dalla voglia di redenzione come venditore di medicine che i medici locali non possono nè vogliono far circolare perchè appartengono alla "stregoneria". Inoltre è affascinante veere come si comporta all'interno della famiglia ed in particolare con la figlia maggiore che istruisce (anche culturalmente) e lascia libera sempre però supervisionandola con affetto e premura. Non me lo aspettavo. Jacok vi catturerà nel suo mondo come pochi personaggi sono in grado di fare, ve lo assicuro.

cover americana terzo romanzo.
Magdalena è la figlia del boia, quella del titolo del romanzo, ma non è propriamente, almeno in questo primo romamzo della serie, la vera e propria protagonista. Magdalena ha essenzialemente 2 grandi pregi in questa prima storia: la prima è che ci permette di comprendere cosa comportasse essere, all'epoca dei fatti, la figlia del boia e le regole impostole dalla sua condizione; la seconda è che è il collegamento pratico ed affettivo tra il principale protagonista dell'opera, il boia suo padre, e Simon, di cui è innamorata ma a cui non può aspirare a causa della sua condizione sociale. Bella la grinta, la forza e la voglia di essere qualcosa di più e di oltre quello che semplicemente si aspetta da lei. La adorerete!
Simon. E' il giovane medico del villaggio, che sebbene pratichi la medicina,  si muove ancora all'ombra di suo padre si impone prepotenteemte nella sua vita. Simon è  basso di statura, bello e affascinante e molto intelligente, inoltre la sua voglia di indipendenza e di conscenza lo portano ad aspirare alla vastissima conoscenza medica di Jacob, al quale si avvina non solo per quest'ultima, ma anche perchè il suo cuore appartine a Magdalena, ma stare con lei comprometterebbe la sua posizione sociale nel villaggio. Simon èun bellissimo personaggio che costituisce il punto di rottura con la vecchia visione del mondo rappresentata dai vecchi del villaggio e in generale la paura e il terrore dati dalle credenze a cui la gente si aggrappa ancora. Riserva molte sorprese!

3. Potzsch. 
Perchè è stata una vera scoperta. Per essere una prima prova è stata davvero una lettura entusiasmante, piacevole. Nonostante la figura difficile che ha deciso di creare, e la trama tutt'altro che facile e pratica da gestire è stato notevole e capace. Si è guadagnato il mio sostegno perenne per questa serie che promette altre indagini di questo trio di personaggi che un potenziale da fuochi d'artificio, anche visti i titoli dei prossimi romanzi. Spero caldamente che la Neri Pozzi pubblichi i seguiti in tempi brevi. 

Consigliato? Assolutamente si! Non dico altro, bellissimo!! 

2 commenti:

Angela ha detto...

e allora devo proprio leggerlo ^_^

Endimione Birches ha detto...

;))))