Intervista nell'Antica Roma: Adele racconta!

giovedì 21 marzo 2013

Ed eccomi a presentarvi con assolto piacere una delle scrittrici italiane che più preferisco leggere da un pò di tempo a questa parte.
Come sempre fate un respiro profondo, sgombrate la mente e cercate cinque minuti per rilassarvi e leggere questa intervitsta ...

Buon alettura!!







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Roma 42 D.C.
Cuore Nemico 
di Adele Vieri Castellano
Pagine 400
Prezzo € 10,00
Leggereditore
già disponibile

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Il legato Marco Quinto Rufo, uomo di estrema forza e coraggio, è di stanza a Mogontiacum, ultimo avamposto dell’Impero Romano in terra germanica; a lui il compito di asservire la tribù dei chatti.
Dopo una drammatica battaglia, il suo amico e compagno fraterno, Quinto Decio Aquilato, riesce a fare prigionieri i due principi, Ishold e suo fratello Raganhar.
Ora che i nemici sembrano essere domati, un pericolo ancora più insidioso incombe su Aquilato, qualcosa che lui non avrebbe mai pensato di affrontare…
Inizia così un amore impossibile tra un guerriero valoroso e una donna forte e caparbia divisi dai confini degli uomini ma non da quelli del cuore.
Dalle selvagge foreste germaniche ai fasti, ai palazzi, ai templi della Roma antica, una storia di passione, ribellione e tradimento che vi trascinerà in un turbine di emozioni e colpi di scena con indimenticabili protagonisti.


- Gent.ma Adele, ti andrebbe di presentare la tua nuovissima "creatura" ai lettori del Bostonian Library? Cosa leggeranno coloro che apriranno incuriositi il tuo romanzo?

Leggeranno una storia d’amore ambientata in un epoca che sembra tanto lontana da noi ma è più vicina di quanto possiamo credere: chi non ha mai ammirato almeno una volta la mole antica del Colosseo o ha visto le rovine del Foro Romano o osservato i volti severi degli imperatori romani, immortalati nei busti di marmo che abbiamo imparato a riconoscere fin da bambini? Il mio romanzo vi conduce per le strade di una Roma antica reale e viva, tra persone che avreste potuto incontrare ogni giorno, allora come oggi.

Roma
- Come mai hai scelto di ambientare "Cuore Nemico" lontano da Roma questa volta, più nel selvaggio nord?

Diciamo che il set germanico era una conseguenza logica del finale del primo libro e a me ispirava un cambio completo di set: un luogo lontano da Roma eppure conquistato dai romani. E poi l’idea di un imprevisto della trama mi attirava molto. Aquilato meritava di più di una “donna di seconda mano” com’era in realtà Giulia. La loro storia rischiava di diventare troppo scontata. Meglio sorprendere, non trovi?

- Vorrei tanto togliermi una curiosità: quando hai scritto di "Cuore Nemico" qual era la scena che sei sempre stata sicura di descrivere, perché assolutamente centrale nel romanzo?

Quella di Aquilato quando salva il giovane principe germano dai cacciatori, all’inizio del libro, quando ancora lui crede che sia un ragazzo. Il momento in cui, da dietro al cespuglio, osserva la scena e con freddezza si prepara a tirare con l’arco, per ucciderli tutti. Il momento secondo me era topico e la scena era stampata, e lo è ancora, nella mia mente come se l’avessi davvero vista. Credo che anche i registi abbiamo questo tipo di “immaginario visivo” mentre dispongono, suggeriscono, muovono gli attori sul set. Non fanno altro che realizzare le loro visioni. Quella scena è il primo incontro tra Ishold e Aquilato, uno “snodo” su cui poi muoveranno i loro primi passi da “nemici” che poi in fondo, proprio grazie a quel momento drammatico vissuto, non lo sono mai stati davvero.
Bagno romano a Bath - Inghilterra

- Esiste un personaggio, anche secondario, che hai creato ispirandoti ad una persona realmente esistente, famoso o meno che sia?

L’ispirazione per i miei personaggi viene di solito dalle idee che mi faccio con le letture, storiche o narrative che siano. Poi, durante la stesura, cerco in qualche modo di ritrovare, in persone che esistono realmente, alcuni loro tratti o caratteristiche, anche per renderli più credibili. Il lettore deve avere la sensazione di averli già visti, da qualche parte, ma senza rendersene davvero conto. E’ qualcosa di inconscio ma molto utile.

Il Colosseo
- I personaggi che crei hanno la caratteristica di essere particolarmente forti, certo con le loro debolezze, ma sicuramente indipendenti, arditi, fieri, a prescindere da quello che passano o subiscono. E' una scelta precisa o semplicemente un caso?

E’ una scelta dovuta al genere, il Romance o Romanzo Rosa, dove l’eroe maschile incarna le caratteristiche del così detto “maschio Alfa”. Nessun personaggio nasce dal caso, nei miei libri, essi devono colpire l’immaginario delle lettrici e un eroe, per essere tale, deve esserlo a tutto tondo. Come quelli della mitologia greca, che tanto successo ebbero e hanno avuto fino ad oggi. Ti sei mai chiesta perché solo pochi anni fa Troy, il film con Brad Pitt sulla guerra di Troia, ha avuto un così grande pubblico? Parlava proprio di eroi indimenticabili che sono cardine della cultura occidentale, anzi, oserei dire umana. E il film “Il gladiatore”? Massimo Decimo Meridio non è un vero, coraggioso eroe dal cuore puro? Impossibile resistergli e non solo irresistibile per le donne, credimi. Uomini di quello stampo fanno proseliti anche tra gli uomini…

- Ma parliamo di cose importanti. Ci puoi dire a chi ti ispiri per i tuoi uomini de plume? Ti prego...

A nessuno in particolare, forse sono un mix di tutti i guerrieri, i letterati, i geni, i re, i soldati o gli uomini semplici che ho incontrato in questi anni di vita e di letture, da quelle storiche a quelle romanzesche.

Villa di Adriano a Roma

- Daresti 3 aggettivi ciascuno per i protagonisti di "Cuore nemico"?

Aquilato è coraggioso, intelligente e umano. Raganhar è impulsivo, leale e irruento. Messalla è introverso, risoluto e valoroso ma di lui conosciamo solo il ragazzo. Diventerà un uomo, nel prossimo libro e sarà un uomo forgiato dalla guerra e dalla sofferenza…

Road from the Roman empire
Strada dell'impero romano
- Cosa vorresti che percepisse il lettore o la lettrice quando si immerge nel nelle tue storie?

La vicinanza e l’orgoglio per la nostra storia, la realtà di ciò che era Roma e come vivevano i romani. Vorrei che fossimo più consapevoli di questo nostro grande passato che troppo spesso è ignorato o calpestato, in tutti i sensi.

- La Roma antica ti piace immensamente, si capisce che visceralmente l'adori, si comprende vividamente quanto sia tutt'altro che il passato per te. Quando è nata questa passione, se posso domandartelo?

Non posso dirtelo perché è sempre stato così. Non ricordo il giorno preciso, il momento in cui mi sono detta “mi piacciono questi romani!”. Pensa che quando ero piccola non leggevo nemmeno Asterix perché mi arrabbiavo che quei “galli” potessero sconfiggere i miei amati legionari…

Alma Tadema

- Quale personaggio avresti voluto essere, realmente esistito, nell'Antica Roma?

Scipione l’Africano.

Frontiers of the Roman Empire
Confini a Nord Impero Romano
- Cos'è per te, l'amore?

L’affinità dei sensi, l’empatia, la passione che ci lega al di là della ragione a un altro essere umano. A volte irresistibile, a volte non corrisposto. “Le affinità elettive” come diceva il grande Goethe.

- Quale genere letterario non potresti mai scrivere?

Il Noir. Troppa introspezione, troppo scavare nel torbido delle emozioni, troppe ambiguità per me che sono diretta, che vado subito al punto.

- Quale libro hai sul comodino ultimamente?

Ne ho sempre molti. Leggo moltissimo, se si vuole scrivere non si può prescindere dal leggere, dall’essere cuoriosi. In queste ultime settimane ho letto tutta la serie di Virgin River, che mi è piaciuta molto, gli ultimi tre della Adrian che avevo sospeso da un po’ e in contemporanea “Le Idi di Marzo”, della McCullough, ho riletto due libri della Lindsey (la serie Cardinia che avevo letto anni fa) e la serie Fever della Moning. Ieri ho inizialo un libro della Heather Graham, in francese, della serie Krewe of Hunters. Credo che in Italia non sia ancora stato pubblicato…

- Il tuo romanzo della vita?

Quello che non ho ancora scritto.

- Quello che avresti voluto scrivere?

Quello che scriverò da domani.

- Lasceresti un piccolo spoiler al Bostonian Library sul prossimo romanzo che stai scrivendo?

Massimo Valerio Messalla sarà uno degli uomini più duri, intransigenti e testardi che avete mai incontrato. Sarà molto amato o molto odiato, non ci saranno vie di mezzo.




Ringrazio con infinito affetto Adele per la sua
disponibilità, l'infinito garbo e l'immensa gentilezza!!
Grazie

Adele Vieri Castellano ha pubblicato per Leggereditore il suo primo romanzo storico, Roma 40 d.C., Destino d?amore, dopo aver vinto il concorso di racconti indetto dalla stessa casa editrice nel 2011. Nata a metà degli anni Sessanta, ha vissuto per anni in Francia e ha due punti ben saldi nella sua vita: la lettura e la scrittura. Vive a Milano, con tre gatti e un computer portatile. Nonostante le traduzioni, l?editing di libri, gli articoli e i romanzi che affollano le sue giornate, non dimentica mai le amiche, perché senza di loro, il suo sogno non si sarebbe realizzato.

4 commenti:

Adele V. Castellano ha detto...

Grazie a te Endimione, le tue domande sono state davvero stimolanti e particolari! Un abbraccio!!

Anonimo ha detto...

Bellissima intervista intelligente e ed arguta
Ross

Endimione Birches ha detto...

Grazie per le bellissime parole, mi hanno infiammato il cuore, davvero!!! <3 <3 <3

Francy ha detto...

Proprio bella questa intervista, complimenti a Endimione e alla Castellano!

Francy