Recensione: "Il libro della vita e della morte" di Deborah Harkness

mercoledì 20 marzo 2013






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Il libro della vita 
e della morte
di Deborah Harkness
Pagine: 754
Prezzo: 19,90
 Piemme
già disponilbile
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All Souls Trilogy

1. A Discovery of Witches - Il libro della vita e della morte
 2. Shadow of Night - L’ombra della notte 
 3. Inedito, ma previsto per il 2013

Quando Diane Bishop, una giovane storica studiosa di alchimia, scopre nella Bodleyan Library di Oxford un antico manoscritto che vi era rimasto celato per secoli, non si rende conto di aver compiuto un gesto decisivo per la sua vita. 
A Discovery of Witches (All Souls Trilogy, #1)
cover originale
Discendente da una stirpe di streghe, Diane aveva sempre cercato di vivere una vita normale, da cui la magia era rigorosamente bandita. Ma ora sente che il potere del manoscritto è più forte di ogni sua decisione e, nonostante tutti i suoi tentativi, non riesce a metterlo da parte. 
Diane però non è la sola ad avvertirne con prepotenza l'attrazione. 
Perché le streghe non sono le uniche creature ultraterrene che vivono a fianco degli umani: ci sono anche demoni, fantasiosi e distruttivi, e vampiri, eternamente giovani; e tutti sono interessati alla scoperta di Diane. 
Uno in particolare si distingue dagli altri, Matthew Clairmont, un vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin. 
Il cui interesse per il manoscritto viene presto superato da quello per la giovane strega. Insieme intraprendono il viaggio per sviscerare i segreti celati nell'antico libro. 
Ma l'amore che nasce tra loro, un amore proibito da leggi radicate nel tempo, minaccia di alterare il fragile equilibrio esistente tra le creature e gli umani, scatenando un conflitto che può avere conseguenze fatali.

 


Considerazioni.
Il libro della vita e della morte è stato un romanzo inaspettato. Lo confesso a cuore aperto e con tutta l'onestà di questo mondo. Non pensavo infatti a come sarebbe stato fino a quando non ho chiuso l'ultima pagine del romanzo.

Non che mi aspettassi qualcosa in particolare, ammetto, ma non mi aspettavo una storia di questo genere. Mi è piaciuto davvero un mondo, anche se comprendo che la scrittura, lo stile scelto per narrare questa storia e l'ambientazione possano non poter entrare nelle grazie di tutti. La scrittrice infatti,, l'americana Deborah Harkness - nonché scrittrice di questo romanzo e professoressa universitaria, esperta in storia europea e in scienza e magia del XVI, XVII e XVIII secolo - è molto particolare, ma secondo me i palati sopraffini di letteratura inglese non potranno non godere nell'approcciarsi con questa serie ed in particolare con questo primo volume di una trilogia che deve ancora essere completata in patria con l'uscita del terzo ed ultimo romanzo che dovrebbe avvenire quest'anno ben buona pace di tutti coloro - che come me - stanno attendendo con ansia la prosecuzione del romanzo.

Ma che dite se partissimo con questa recensione dalla trama in modo tale da rendervi partecipe delle mie elucubrazioni letterarie post - lettura? Ecco quindi la trama vista da mio personalissimo punto di vista. 

La storia incomincia con il presentarci la protagonista delle vicende che saranno narrate nella trilogia, una certa Diana Bishop, che è ... una strega che, a causa della terribile sorte degli antenati, ha deciso di vivere solo ed esclusivamente come umana - si lo so, sa di pazzia ma prendere o lasciare - sfuggendo alla sua identità, nonché radici, stregonesche e scegliendo invece di vivere la sua vita e le sue decisioni sempre concordemente con la razionalità. 

Ricercatrice universitaria di Yale, presto si imbatte nella Bodleian library di Oxford , dove trova un libro che non avrebbe dovuto nemmeno sfogliare, in quanto sul libro aleggia un'i incantesimo che richiama in superficie la sua natura di strega risuonando in tutto il mondo soprannaturale facendo si che tanto le streghe, quanto i vampiri e demoni entrino inaspettatamente (e on molta poca felicità) nella sua vita. Tra questi anche Matthew Clairmont, vampiro francese di 1500 anni e professore universitario di biochimica con il quale scatterà anche un'affinità speciale e molto fisica!

Inizialmente Diana non sopporta la presenza del vampiro, ma quando scopre che lui non la caccia, bensì la sta proteggendo dalle altre creature soprannaturali che vogliono il misterioso libro in cui si è imbattuta - e a tutti i costi - le cose, tra i due si complicano a tinte rosa ... e nere. 

Nere perché le cose - per il fatto di avere il libro - non vanno bene come dovrebbero e Diana dovrò ingegnandosi insieme a Matthew per trovare una soluzione a tutto, anche alla loro sopita passione che condanna la relazione contro natura  tra una strega e un vampiro, unione che il mondo soprannaturale non consente. Le cose si fanno talmente pericolose che i due sono costretti a fuggire in Francia, e le cose si faranno sempre più interessanti.


 

Cosa penso di questo romanzo?
La storia mi è piaciuta veramente un sacco, non sapete quanto. Inoltre mi è piaciuta moltissimo la capacità espositiva della Harkness, che prende tempo per le descrizioni, che vede e rivede gli avvenimenti arrivare, fermarsi e fuggire.

Mi è piaciuta questa sua capacità, questo suo talento narrativo. Si percepisce questo amore e la passione per la storia, questo trasporto viscerale per i dettagli, per le descrizioni appassionanti  e ben riuscite, anche se talvolta imperterrite e fin troppo puntuali. Nonostante a volte si denoti qualche stanchezza descrittiva che appesantisce un pochino la narrazione devo confessarvi che sono proprio - quasi paradossalmente - le descrisioni stesse che sollevano la storia, la portano ad un livello narrativo superiore e migliore, che ci indicano non solo la relatà passata e quella recente, ma anche per le possibilità che non ci vengono offerte o che vorremmo che ci offrisse tavolta l'esistenza.

Parlando poi della storia in relazione ai personaggi non posso che dirmi soddisfatta. Benchè ci troviamo in una storia che potrebbe potenzialmente collocarsi nel paranormal romance, tranquillizzatevi e pacificatevi l'anima, perchè non è così. La cosa che mi è piacuta maggiormente di questo romanzo è che abbiamo una storia collocata in un contesto non solo credibile, ma credibilissimo, con una visione del mondo molto realistica, effettivamente vivibile da tutti noi, ma con l'introduzione di momenti paranormali, dati dalla presenza di creature fantastiche come streghe, vampiri, demoni, ecc...

Momenti che però non ci presentano una storia incredibilmente surreale, ma piuttosto come una realtà parallela in cui quello che noi possiamo solo ipotizzare, è reale, possbile, concretamente vivibile. Nel mondo della è possibile, anzi possibilissimo, vedere streghe potenti lottare contro le forze malingne, è possibile innamorarsi di un vampiro dolce e protettivo fno allo stremo morirebbe per proteggerci anche se il nostro amore potrebbe distruggere entrambi.

Per come potrebbe essere stata la realtà, la



Consiglio davvero questo romanzo a coloro che vogliono affrontare una lettura interessante, ben scritta, ben strutturata e con descrizioni particolari e bellissime davvero.




punti a favore: la storia e la narrazione di essa.
punti a sfavore: a volte le descrizioni troppo puntuali.

Deborah Harkness Americana, ha una lunga carriera accademica alle spalle. Specializzata in storia, e in particolare nella storia della scienza e della magia nell’Europa dal 1500 al 1700, ha insegnato in diverse università americane. Attualmente è docente di Storia Europea alla University of Southern California, a Los Angeles.Ha scritto numerosi libri di taglio scientifico e il romanzo Il libro della vita e della morte, suo fortunatissimo esordio letterario: subito in testa alle classifiche in America e in Inghilterra e Numero 1 sul New York Times, è stato pubblicato in più di 30 paesi. La Warner Bros. ne ha opzionato i diritti cinematografici. L’ombra della notte è il suo attesissimo seguito, secondo romanzo della trilogia.

3 commenti:

Eufrosine ha detto...

Recensione fantastica, come sempre!! :) :) grazie Giuliana

Anonimo ha detto...

Per curiosità, hai notato dei cambiamenti di ritmo nel romanzo? Lo lessi tempo fa, ma mi ricordo che ebbi la sensazione che la parte centrale, ambientata sul continente, fosse scritta in maniera stilisticamente meno armoniosa rispetto a quelle ambientate in Inghilterra e negli Stati Uniti.

Il secondo volume è da fuochi d'artificio! Ne ho letto dei passi qua e là... Ricordi, che ti scrissi qualcosa in proposito qualche post fa? Continuo a trovarlo in vendita a prezzi vantaggiosi, ma continuo a passare perché temo, leggendolo, di percepire ancora dei ritmi bizzarri nella narrazione!

In ogni caso, concordo che la Harkness riesce a costruire una storia crdibile, con dei personaggi realisti (per quanto si tratti di streghe, demoni e vampiri) e curi la costruzione dell'intreccio.

Ludo.

Endimione Birches ha detto...

@Giuliana
ma graaaaazie, sei un vero tesssoro!! ;P

@Ludo
Ciao Ludo!! Si, non hai tutti i torti, esiste un cambiamento percepibile, ma non l'ho vissuto come un cambiamento in negativo o peggiorativo del romanzo - fatto per caso dall'autrice per mancanza - quanto piuttosto un cambiamento che inserito in quel modo e in quel momento nella trama potesse tranquilamente esservi inserito perchè d a un riverbero differente alla storia.
Concordo con te rispetto al fatto che non tutti possano percepirlo in questo modo e viverlo come un passaggio diverso che si insinua nella trama.
Ludo, non sai quanto mi fa piacere quando passi a disquisire ... smack!!