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Recensione: "Cluny Brown" di Margery Sharp

lunedì 11 marzo 2013

Cluny Brown è una spassosissima e raffinata satira 
sul rigido classismo della società inglese
un meraviglioso ritratto di una giovane donna
che si sente a disagio nel mondo.



cover 





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Cluny Brown
di Margery Sharp
pagine 272
euro 17,00
 
Astoria editore
da febbraio
--o--







Londra 1938. Cluny Brown ha vent’anni, orfana, è molto alta e a seconda di come la si guarda può apparire insignificante o di gran fascino.
A parere di zio Arn, rispettabile idraulico a cui è stata affidata, ha un problema: non sa stare al proprio posto.
Cluny Brown
cover originale
E per un uomo che ha ben chiaro che esiste una gerarchia sociale e che è giusto rispettarla, il problema di Cluny diventa motivo di ansia incontrollata.
Stremato dalla tensione, lo zio decide di mandarla a servizio nel Devonshire, convinto che lì Cluny possa finalmente capire chi è.
Ma a Friars Carmel Cluny incontrerà il giovane erede Andrew, il misterioso professor Belinski, polacco in fuga dalla Germania, Elizabeth Cream, bella debuttante londinese e il signor Wilson, apprezzato farmacista.
Tutto ciò – a dispetto delle migliori speranze dello zio – porterà Cluny a fare scelte del tutto inaspettate...
Considerazioni.
Oh, finalmente mi capita di fare la recensione di questo romanzo. Ho potuto bearmi della lettura di questo piccolo ma meraviglioso gioiello che è Cluny Brown, e spero di riuscire a trasmettervi almeno in parte la meravigliosa avventura che la bravissima Sharp ha saputo con piccoli tocchi ed una scrttura delicata ma pungente, a riportare sulla carta con spirito ed entusismo.

La storia, potrà sembrarvi, almeno per l'epoca in cui è narrata, solita, quasi banale, ed invece credo proprio che vi stupirà sia per gli accadimenti che per il modo brillante in cui è posta al lettore.
Cluny Brown è una giovane donna di classe operaia - ricordo che siamo a Londra nel 1938 - chevive con suo zio, che sia lui che la sua defunta moglie, avevano cresciuto fin da quando era rimasta orfana.
Cluny, descritta come alta e semplice, ma con la pelle bianca e bellissimi occhi scuri, sta iniziando ad attirare troppo l'attenzione da parte degli uomini, con sorpresa e sgomento di zio Arn  perché lui (e il resto della famiglia) non la considerano estremamente attraente, anche se segretamente, altrochè sì. A causa della sua bellezza viene mandata duqnue dallo zio, a servizio nella campagna del Devon, a Carmel Friars, una casa di campagna incantevole.  
Qui incontra un assortimento di personaggi molto variopinto, tra cui: un chimico pedante (proprietario di una  farmacia) uno scrittore polacco emigrato, il figlio ed erede della casa che la ospita, che è coinvolto con una bellezza bionda tipicamente inglese, un entusiasta giovane donna, Miss Duff-Gordon, che alleva conigli, e così via.  
Cluny, irritata per la mancanza di libertà entra a far parte della vita di ognuno di loro, spuntando nei momenti chiave, per movimentare il romanzo, per dare alle loro vite un pò di quell'azione che rende pepato e irresistibile il tutto, nonchè fornire una buona dose di conoscenza di se stessa.  


 

Il risultato di questo romanzo è quello do consegnare al lettore che ama questo epriodo storico, senza rinunciare a personaggi strapalati e brillanti, uno sguardo affascinante dell'Inghilterra prima della seconda guerra mondiale e con dei personaggi sono proprio na ventata di aria fresca e che ricordano due eroine ritratte nei film della Hepburn, tanto nell'omonima "Sabrina" tanto quanto Holly Golightly de "Colazione da Tiffany".  Ed io adooro spassionatamente questi film...
Perchè? Perchè come succede in questi film Cluny (vero nome Clover) costituisce quel diamante allo stato grazzo che è  destinato a diventare "qualcuno" in senso più che positivo, data la sua freschezza, la sua gioia, la sua rifulgente bellezza e naturalezza.




Per questo è un romazo che va preso, letto tutto d'un fiato, e che pur non essendo un libro impegnativo o particolarmente profondo, ci narra una storia efficace, che trova la sua ragione nell'affresco sociale inglese nonchè nella spigliatezza della protagonista che lascia quel gusto dolce di soddisfazione che solamente i dolci danno, facendo si che il cuore si riempa di gioia e  meraviglia per quella visione di spensierata gioia e leggerezza che solo i sogni danno.

E poi mi è piciuta troppo Cluny Brown ... mi piace il suo essere così straordinaria da voler essere ordinaria, di volere cose possibili, realizzabili, semplici. E' una ragazza che non sa stare al suo posto, e tutte le avventure che seguono provengono dal sapere che pur non essenso fortunata qualcosa, di speciale l'aspetta dietro l'angolo.


Lo consiglio, lo consiglio con tutto il cuore e l'affetto che possiedo, davvero, non badate a nulla e leggetelo, a dispetto del tempo, dei problemi e dell'età, perchè è un piccolo pezzo di paradiso!!!


Consigliatissimo, anzi stra-consigliato!!!


Margery Sharp (1905-1991) cominciò a collaborare molto giovane per importanti giornali e questo le permise di guadagnare abbastanza per poter scrivere romanzi.
Sebbene non avesse mai dubitato di voler diventare scrittrice, le sarebbe piaciuto molto anche fare la cameriera a causa “della sua passione per i lavori domestici, i pettegolezzi e le tazze di tè”. Ed è proprio il suo approccio leggero e un po’ pettegolo alla natura umana che le ha permesso di creare personaggi deliziosi che danzano attraverso le pagine.
Classificare il suo lavoro come narrativa leggera è corretto ma non esaustivo. L’opera di un umorista è un’arte, che permette a persone quietamente disperate di avere un’improvvisa visione di quanto sia sorprendente la vita, di quanto le norme possano essere rotte, e di quanto l’irrilevante possa avere un potere straordinariamente forte. Pubblicata in modo diffuso anche in Italia dopo la guerra, oggi di lei sono presenti sul mercato Britannia Mews (astoria 2011) e alcuni libri della serie Bianca e Bernie.
Da Cluny Brown nel 1946 Ernst Lubitsch trasse un film con Charles Boyer e Jennifer Jones.

2 commenti:

annaritaverzola ha detto...

L'ho comprato e le leggerò ancora più volentieri dopo la tua recensione! Un abbraccio, Annarita.

Endimione Birches ha detto...

Ma daaaai!! Poi però fammi sapere come l'hai trovato...me troppo curiosa ;)