Recensione: "L'incanto di cenere" di Laura MacLem.

martedì 2 aprile 2013


Il libro è una rivisitazione in chiave fantasy/horror della storia
di Cenerentola che ribalta la storia della povera orfanella
e morale della favola: la morale è che le favole mentono.








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L’incanto
di cenere 
di Laura MacLem
Pagine 212
Prezzo 9,90 €
Asengard Edizioni
già disponibile
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Da quando la madre di Christelle è morta sul rogo, il male si è propagato come una pestilenza, senza che il conte potesse in nessun modo impedirlo. Gli rimane solo una possibilità: l’unione con la più virtuosa delle donne, in nome di un antico patto capace di soggiogare la stregoneria a cui, senza volerlo, ha dato vita.
Ma, come in tutte le favole, non è così facile vincere la magia di una madrina decisa a proteggere la sua pupilla.
E non c’è modo di impedire a una fanciulla di partecipare al ballo del suo debutto.
Quindi, come in tutte le favole, le sorellastre dovranno contendere alla loro rivale il tesoro più prezioso, l’ambizione di ogni ragazza che si agghinda per il grande evento a palazzo reale: la sopravvivenza.
Ma andiamo con ordine.
A suo tempo il conte de Lumiere fece lo sbaglio di sposare una strega che le diede una figlia a cui fu dato il nome di Christelle. Quando però l’uomo si rese conto di avere al suo fianco una strega, la mandò al rogo e successivamente sposo una vedova virtuosa e brava che aveva già due figlie: Genevieve e la piccola Anastasie.
Christelle, al compimento dei 16 anni, deve entrare in convento, mentre la coetanea Genevieve dovrebbe debuttare in società e trovare marito.
Christelle con l’aiuto dello spirito maligno della madre e di forze oscure trasformerà il ballo di debutto in una bolgia infernale e cercherà in ogni modo di impedire che il principe conquisti la bella e virtuosa Genevieve.

Cinderella

Considerazioni.
Amo le favole da tempo immemorabile, forse le amo ancora di più solo quando vengono rivisitate, rielaborate e riviste in chiave differente, come a mostrarmi che esiste qualcosa che nella mia personale lettura mi era completamento sfuggito, scivolato distrattaemnte tra le dita che sfogliano le pagine. Quando riesco a volare con la fantasia, quando riesco - grazie all'autrice - a pensare soavemente a quello che mi vuole dire con la sua personale e coinvolgente lettura, quando so che quello che leggo non è che la metafora di ciò che vivo allora ecco che mi sento di consigliarvi la lettura di un romanzo che non solo è qualcosa di speciale per il cuore, ma anche di dilettevole per la mente che veleggia fiera tra i meandri di onde e flutti che non so che sogni di panna  in terra.

Oggi vi parlo di un romanzo di cui ho appena concluso la lettura e di cui vado particolarmente contenta di raccontare. Yesss!! 
Innanzittuto la storia. Il romanzo rivisita una storia molto amata nella letteratura infantile - ma non solo, andiamo chi può dire di non amare quello che è definito il "principe azzurro" per antonomasia ???? - che è "Cenerentola". Qui ovviamente, unitamente alla classica favole che vede le mitiche sorellastre, la scarpetta azzurra, le zucche che si trasformano in carrozze ed topi che sono una forza della natura in minuiatura, c'è molto ma molto di più!!
Mettetevi comodi, perchè qui la storia cambia un pochettino da come la conoscete e potreste essere molto interessati ad approfondirla... La MacLem introduce infatti qualche elemento assolutamente moderno e molto provocante rispetto alla classica fiaba conosciuta da tutti e cioè ... i vampiri!
Non solo, ma vengono intrecciate alla classica trama anche tematiche molto importanti che nella fiaba che tutti conosciamo sono messi da parte in favore della narrazione prettamente romantica: sto parlando del rapporto madre e figlia, dell'invidia, della cattiveria, del dolore, della sofferenza e della solitudine. 

Non so bene come collocare nemmeno io stessa questo romanzo, di per se è un romanzo che costituisce una fiaba dall'animo dolce e toccante e sebbene questo sia il nucleo e suo nocciolo più profondo e nascosto ecco che questo è circondato da molteplici varietà di strati e sentimenti dati dalle tematiche affrontate, dai generi narrati e dalle varie tonalità di sentimenti che sprigiona nel lettore che catturato dalla fiaba si trova ad amare una storia diversa e più ricca e complessa di quella che si è pur mirabilmente immaginato.

Quello che doverete aspettarvi da questo romanzo è che la fantasia e il paranormal la fanno da padrone, anche per gli elementi caratterizzanti che vi ho indicato poco prima, ma avvolti in un'atmosfera che si offre con quel qualcosa che ci riconduce all'apoca medioevale, con tinte fosche, cupe, direi qualsi gotiche e ammirevolmente paurose per come vengono proposte, quasi brutalmente vere. Tutta l'atmosfera, per tutto il romanzo è quella del nero e del grigio, le tonalità degli scuri profondi si sprecano si diffiondono a macchia d'olio, come se la MacLem avesse rovesciato l'inchiostro sulla carta e noi potessimo vividamente spandersi. Rompe la tonalità scura - e solo per qualche breve momento - il ballo che si mostra nella sua fulgida e colorata bellezza, come a dirci che esiste la bellezza e che è composta da mille e mille colori riottosi di primeggiare...

Meravigliosamente inserite sono, in questo contesto, le tematiche che vengono mano a mano a inanellare grazie alla sapiente arte della MacLem, che cuce pagina dopo pagine una serie di storie che trattano di donne forti, pretestuose a volte, ma sicuramente efficaci per la narrazione, donne che si presentano molto differenti, ma al contempo molto simili. Sembrerebbe infatti un controsenso ma Christelle e Anastyasie sono del tutto contrapposte nel comportamento e dalle volontà, ma se viste unitamente possono apparire un perfetto contemperaemnto di personalità, che se non fossero così intente a distruggere l'un l'altra si potrebbero dire ammiratrici.

 

Poco meno della sufficienza invece ai personaggi maschili che rimangono in ombra, come se la MacLem non sapesse bene come affrontarli, come descriverne la personalità, forse perchè troppo semplici, o forse poco più che piatti, non risaltano e vengono nettamente schiacciati dalle figure femminili molto forti e preponderanti sia per caratterizzazione che per conotenuti.

Altra tematica interessantissima da appronfondire in un romanzo è il tema della religione, che appare dai "Fratelli Karamazov" in avanti un tema scottante e difficile che qui viene ben propostio, presentato, incastonato nella storia che fa riflettere su e dentro noi stessi con il giusto equilibrio.

Ultima considerazione attiene poi  alla scrittura della MacLem che merita un vero plauso. Difficilissimo narrare una storia con tanta sostanza in così poche pagine (sono poco meno di 300). L'autrice scrive bene, con trasporto, con entusiamo, con profonda e meritata passione che trapela da ogni pagina, da ogni personaggio femminile creato e da ogni tematica posta in gioco.

Brava. 
Non mi sento di omaggiarla con altre parole 
per paura di aggiungere troppo e togliere molto.




Bella storia coinvolgente e ricca di contenuti interessanti e risvolti particolare e bellissimi ci cui vi consiglio volentieri la lettura. Al più presto.


Un brano

"Dicono che il male sia qualcosa dal quale guardarsi — rispose dolcemente Christelle — dicono che i Suoi servitori siano destinati al fuoco eterno. Quando mio padre scoprì chi era mia madre, che cosa era, cercò la più virtuosa delle donne, per impedire che accadesse... ma era già troppo tardi. Lei lo derise dal rogo, gli disse che non avrebbe mai potuto fermare quello che aveva iniziato nel suo grembo, che era già accaduto, che nulla sarebbe cambiato... mentre le fiamme l'avvolgevano e la trasformavano in cenere, mia madre lo sfidò a vincere, a trovare un rimedio."
Si fermò e trafisse Genevieve con occhi che erano due incendi di cristallo.
"A trovare un modo per sconfiggere Lei."
Dietro di loro, Anastasie iniziò a piagnucolare.

Laura MacLem. Classe 1978, innamorata non corrisposta delle materie scientifiche, è stata ricambiata dalle discipline umanistiche. Inizia a scrivere quasi per gioco e, dopo le prime fanfiction e i giudizi positivi dei lettori, pubblica il suo primo libro nel 2007. A questo seguono altri libri e racconti che la portano a diventare un nome noto fra gli amanti del fantasy.

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