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Recensione: "Una sera a Parigi" di Nicolas Barreau.

mercoledì 30 ottobre 2013

In quel momento ci credevo davvero. 
Invece sarebbe cambiato molto.
 Per non dire tutto.

 






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Una sera a Parigi
di Nicolas Barreau
Pagine 256
Prezzo € 15,00, ebook € 9,99
Feltrinelli
già disponibile
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In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l’angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. 
È questo il regno di Alain Bonnard, l’appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena Les amours au Paradis, una rassegna dei migliori film d’amore del passato. 
cover originale
In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. 
La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. 
Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. È una serata perfetta e in più, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Non solo Alain potrà conoscere una vera star, ma all’improvviso il minuscolo cinema, in perenne lotta per la sopravvivenza, registra ogni sera il tutto esaurito. Alain è fuori di sé dalla gioia. 
C’è solo una cosa che lo preoccupa: proprio quando va tutto a gonfie vele, la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. Che sia solo una coincidenza?

 
 
Considerazioni.
Se nei romanzi precedenti, avevamo un'ambientazione più confidenziale al lettore vorace, ecco che in questo nuovo romanzo ci spostiamo ... al cinema!

Come al solito nasce tutto da una storia semplice: Alain è un ragazzo che da anni sogna di diventare uno dei protagonisti dei film proiettati dal cinema dello zio, il quale gli ha trasmesso la passione viscerale per i film. Lo Zio, che gli lascia in eredità il cinema in questione, il Cinéma Paradis, è ormai stanco del lavoro ed ha deciso di ritirarsi in pensione, trascorrendo il resto del tempo che gli rimane, con la donna della sua vita.
 
Alain, felicissimo dell'eredità ricevuta, decide come prima cosa, aperto il cinema, di proiettare, tutti i mercoledì un film d'amore, dove incomincia a venire una ragazza che ha un cappotto rosso, che stuzzica la fantasia di Alain, il quale incomincia ad innamorare di lei, anche se non le parla quasi per nulla.

Tutto cambia quando finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena e si ritrovano a passare i successivi mercoledì insieme tra cinema e amore. Ma ... purtroppo dopo poco tempo, ecco che la ragazza del cappottto rosso scompare e Alain è sconsolato, triste, non sa capacitarsi della sua scomparsa ... come fare? Si può vivere senza la propria musa? Un sogno può continuare anche senza il motore che lo spinge avanti?

 

BELLO!! A me, questo film, è piaciuto un sacco. Davvero. Forse non come il primo romanzo di Barreau che ho letto, per diverse ragioni, ma sicuramente è stata una lettura molto piacevole.
Innazitutto perchè sembra di vivere in un film d'altri tempi, quelli dove senti la pellcola che gira veloce, che inciampa, a volte, quella che non si vede nitidamente, quella che ti rimane nel cuore per l'affetto, più che per la precisione. E questo libro è un film in cui tutto è visto un pò in prima persona, un pò in seconda, un pò in terza. A seconda di come poniamo lo sguardo: su Alain? Sulla ragazza con il cappotto rosso? Sul cinema? Su Parigi stessa? 
E' un romanzo che lascia un buon sapore romantico, sulle atmosfere che riconosciamo essere un pò sdolcinate, un pò ruvide di sentimentalismo, un pò vecchio stile.

Mi è molto piaciuto Alain, che, come sempre, è uno dei personaggi strambi, dolci, criptici, solitari e con qualche mania, tipici di Barreau. Non voglio raccontarvi molto della storia -  perchè il bello di Barreau, forse uno dei suoi principali pregi, è proprio la narrativa leggera, veloce, soffice, romantica e sua particoalre - non nel particolare almeno, ma Alain è magnetico nel suo senso di astrazione che si crea appositamente per vivere ed essere entusiasta di vivere, come creare un'ambientazione, un amore, un sogni che getta tutto in un cestino e crea il nuovo, il possibile, l'incredibile addirittura.


Mi piace Alain perchè in questo è così come me, come un bambino entusiasta del fascino di ciò che ha di fronte. Non importa che tutto vada a ritoli, vede il lato positivo, non importa che il cinema abbia fatto di lui, in pratica, uno spiantato, non importa perchè è nuova linfa per la sua esistenza; non importa che la ragazza con il cappotto rosso non ci sia più, la ritroverà e il suo amore continuerà ad amarla; non importa che tutto quello che ha, dopo la fuga della donna che ama, non abbia più colori, non importa perchè la ama e questo è ciò che conta.

Più della trama, più della città, più della ragazza con il cappotto rosso è questo che amato maggiormente di questo romanzo. Il suo sogno, la possibilità di una visione differente del mondo, delle cose, delle persone. Ecco ciò che voglio dirvi: leggetelo per la fantasia, per la lettura del diletto, per la magia dell'incontro, per l'amore, sull'amore. Per Alain stesso.

Adoro questa fanciullesca via di affrontare la realtà, questo metro di giudizio che può sembrare folle, impossibile, irralistico. Chissenefraga! La vita è sogno e Alain non è che la riconferma, vi dico io!
 

Nicolas Barreau è nato a Parigi nel 1980 da madre tedesca e padre francese, motivo per cui è perfettamente bilingue. Ha studiato Lingue e letterature romanze alla Sorbonne, ha lavorato in una piccola libreria sulla Rive Gauche e infine ha deciso di dedicarsi alla scrittura.
Ha una passione per i ristoranti e la cucina, crede nel destino, è molto timido e riservato e non ama mostrarsi in pubblico, proprio come il misterioso scrittore descritto in Gli ingredienti segreti dell'amore.
I suoi tre romanzi, tutti pubblicati da un piccolo editore tedesco che non ha potuto permettersi di lanciarli con una massiccia campagna promozionale, hanno ottenuto un ottimo successo che, anno dopo anno, è cresciuto grazie al passaparola dei lettori. Il più recente, Gli ingredienti segreti dell'amore, è un vero e proprio caso editoriale: in Germania ha già avuto 5 ristampe a soli 6 mesi dalla pubblicazione, è rimasto a lungo nella classifica dei bestseller di "Der Spiegel" e a breve diventerà un film.

Recensione: "Passi" di Jerzy Kosinski

martedì 29 ottobre 2013


Passi 






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Passi
di Jerzy Kosinski
Pagine 192
Prezzo  16,00
Elliot
già disponibile

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Un motivo oscuro e strisciante sembra attraversare questo lavoro di Jerzy Kosinski. 
cover originale
Un legame sotterraneo tra passi discontinui, inclinati e circospetti che scavano il solco di una trama occulta e inafferrabile.
Qui gli uomini subiscono strane sorti: vengono spiati e spaventati, accerchiati e sedotti, analizzati, distrutti, abbandonati, uccisi.
Le loro storie si succedono tra enigmatiche soluzioni di continuità.
Un domino di reminiscenze che affiorano da acque primordiali come antichi pesci degli abissi.
Racconti compatti come criptogrammi e lievi come scaglie di luce.
Immergervisi significa entrare in un mondo ancestrale e pulsante fatto di sogni, varcare l'assurdo, l'io, il trascendente, il reale inintelligibile, i segni, le allegorie.

 

Considerazioni.
Non è propriamente un romanzo quello di cui vi rendo conto oggi, quanto piuttosto una raccolta di racconti molto particolari, quasi fossero pensieri incatenati gli auni agli altri, molto inicisivi, che scavano nel profondo della personalità umana, in modo particolarmente violento, sensuale, passionale, crudo e che tramite frammenti compongono un quandro più grande di quello che ci si aspetterebbe e che a prima vista apparrebbe.

Passi, è un romanzo certo, ma è un romanzo costruito da frammenti, costituito da una forte, anzi fortissima componenete autobiografica, che regala al lettore forse il più noto componimento dello scrittore.  Di questo scrittore sicuramente molto capace, ma altrettanto strano, eclettico, consapevole delle proprie capacità, molto ... visionario, destrutturato nella sua scrittura.

Passi, è una danza, un ballo veloce, lascia impronte vicine, leggere, incisive.

Con piccoli passi - e una luce che illumina solamente quello che Kosinski ci vuole far vedere - ecco che la danza inizia, che la storia prende piede, che tutto s'incupisce d'un tratto, che la scrittura incide come un bisturi una storia inanellata all'altra, una catena di storie che potremmo definire come "sporche", macchiate di cupo, becero stupore che macchia come inchiostro la parete immacolata della coscienza, dell'umanità intatta con vicende come la brutalità, la bestialità dello stupro, la depravazione dell'uomo quando esso viene ridotto alla pallida ombra di un suo pensiero, quanto tutto quello che rimane all'uomo è l'animale istinto di autoconservazione che serba nel suo nucleo centrale, nei muscoli, nell'istinto. 
Non solamente a livello fisico, però. Infatti Kosinski esamina l'uomo si a livello fisico e materiale ma anche a livello di spiritualità, di moralità.



Non è un libro che si ama per le sue parole, per i suoi voli pindarici, per la sua gioia di narrativa. E' un romanzo che si ama - e/o che si odia al contempo - solo per il fatto che mostra una delle personalità dell'uomo, quella più brutale e, come dicevo prima, becera, moralmente, almeno di primo acchito, inaccettabile e ripugnante. A livelllo psicologico è una lotta alla comprensione e al realismo della nostra condizione. Non è un romanzo di facile accettazione da un certo punto di vista, ma è un affresco comunque estremamente intrgante, interessante ed a volte anche sensuale.

Cosa ci vuole dire Kosinski? Che l'uomo è una bestia. Non c'è salvezza, non c'è redenzione per esso. Punto. L'uomo è quello che è, lo possiamo vestire con begli abiti, dargli degli ideali per cui lottare, ma alla fine, se lo mettiamo alla prova, l'uomo risulta essere quell'animale che vive d'istinto, che ragiona da bestia, dalla quale deriva per evoluzione, e che non permetto di definirlo in altra maniera.

E' libro molto duro, particolarmente intenso, che porta al conflitto interno, che permette di pensare materialmente e spiritualmente al cosa siamo, cosa volgiamo, cosa possiamo o vogliamo diventare, se posti in determinare circostanze, esposti a determinate condizioni.
Io mi sento di consigliarlo a tutti coloro che cercano un libro per leggere e scavare nel proprio profondo Io, per guardare nelle profondità del proprio essere e vederne il bene ed il male, il meglio ed il peggio e nonostante tutto cercare di superarli e per quanto possibile accettarli, per migliorarsi e mettersi in gioco. Sempre.





Jerzy Kosinski Ebreo statunitense di origine polacca (nacque a Lodz nel 1933), dopo una giovinezza di stenti durante la quale lavorò nei bar e nel porto di New York, si dedicò alla narrativa denunciando i vizi e le tragedie della società contemporanea e descrivendo l’uomo isolato nella sua disperata e disattesa ansia di libertà. Vincitore di numerosi e prestigiosi riconoscimenti, autore discusso e spesso al centro di aspre polemiche, si tolse la vita nel 1991 a New York. 

Recensione: "Il Dio di Gotham" di Lyndsay Faye

lunedì 28 ottobre 2013








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Il Dio di Gotham
di Faye Lyndsay
pagine 488
prezzo 20€
Einaudi
già disponibile
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La serie "Timothy Wilde Mysteries" è composta da:
1. The Gods of Gotham - Il dio di Gotham
2. Seven for a Secret - inedito



 
New York, 1845.
Timothy Wilde gestisce un bar e sogna di sposare la ragazza che ha sempre amato in silenzio, ma un incendio lo lascia sfigurato, senza lavoro e senza casa. 
Il fratello gli procura un impiego nella neonata polizia e Timothy lo accetta senza entusiasmo, anche perché la sua zona di competenza è a due passi da Five Points, il peggior quartiere della città. 
Una notte, durante la ronda, Timothy si imbatte in una bambina in vestaglia e coperta di sangue, che gli racconta una storia improbabile secondo la quale decine di suoi coetanei sarebbero stati uccisi e sepolti nella foresta a nord della 23ma Strada. 
Perplesso, Timothy decide comunque di verificare, e scopre una catena di omicidi dietro la quale sembra nascondersi un disegno crudele e onnipotente.
copper tv - Google Search
dal telefilm Copper - ambientato all'epoca del romanzo
Considerazioni.
Direte: strana lettura. Strana lettura per una ragazza che legge tanti romanzi romance. Strana lettura anche considerato che a scrivere questa tipologia di romanzo è una donna.
Entrambe le questioni sono ragionevoli, forse un tantino azzardate, certo, ma assolutamente ragionevoli.
Per rispondere alla prima domanda (no, non siete capitati in una puntata di Sottovoce di Marzullo, tranquilli) lo so, che non è la tipica lettura che di solito propongo, ma avevo assolutamente bisogno di staccare un pochettino dalle solite letture, ne avevo assolutamente bisogno; per rispondere alla seconda, invece, devo dire che imbattermi nella Feye mi ha fatto urlare al colpaccio. Sul serio.

dal telefilm Copper
Considerando che la storia tratta di un uomo, quindi un personaggio maschile, abbastanza complesso, abbastanza stravagante, inserito in un contesto storico molto particolare - perchè assolutamente sessista, duro, sporco, complicato, becero talvolta - poteva rendeva il tutto difficoltoso e facilmente poco credibile agli occhi di chi ama le ricostruzioni dell'epoca e le trame giallo/mistery, in mani meno capaci.
Invece...invece dovreste provare ad immergervi nelle atmosfere fosche, buie, pericolose ed anche malsane. Meglio ancora, dovreste conoscere del protagonista, un certo Timothy Wilde il quale dopo aver gestito il suo bar ed averlo visto perdere tra le fiamme di un incendio, dopo essere essere stato sfigurato, accetta di entrare nelle appena nate file della polizia di NY, anche se con una certa riluttanza, dato che la sua zona di competenza è attigua ai Five Points, la zona più pericolosa di NYC.
Merita proprio seguire le sue avventure, il suo inserimento nella polizia, i primi tentativi di gestire l'ordine con una forza specializzata, le prime forme di investigazioni per trovare persone, individuare, cercare e consegnare alla giustizia criminali di ogni genere.

Perchè mi è piaciuto questo romanzo? Per tante ragioni. A partire dal personaggio principale, Timothy, il quale conosciamo provenire dal popolo, da coloro che collaborano nella comuntà, per vivere e permettere che essa cresca economicamente; per poi divenire una persona che passa da pecora del gregge a pastore munito di bastore per sorvegliarlo. Non è un personaggio solamente interessante, ma anche molto sfaccettato ed oltremodo atto ad un'evoluzione rispetto all'ambiente nuovo a cui viene introdotto e ai personaggi che incontrerà per via dei suoi nuovi compiti.

dal telefilm Copper
 Altro elemento a favore del romanzo è la piacevole scoperta di un'adesione fedele alla ricostruzione storica dell'epoca e delle consuetudini e degli usi dell'epoca, che hanno reso la storia ancor più realistica e conivincente per la struttura narrativa della trama gialla, che la Feye ha ben introdotto e scelto per il personaggio di Timothy Wilde e la sua evoluzione. Tutto ricorda la sporcizia, la bruttura, la degradazione umana e ambientale, assolutamente decandente in tutto e per tutto; tutto fa presagire cattiveria, rabbia, violenza, corruzione e patimento: sia dell'animo umano, che della sua condizione fisica. Inoltre questa situazione orrenda e degradante si rispecchia anche nelle azioni dei personaggi che si incontrano man mano nel romanzo, nei loro caratteri, nelle loro prerogative, nelle loro intenzioni e soprattutto nelle loro azioni. Molto spesso aberranti, ma non per questo meno inclini, in perone come Timothy, alla speranza ed alla redenzione.

dal telefilm Copper

Non in ultimo è stato particolarmente piacevole tutto il complesso che in conclusione assurge il romanzo, che ne esce benissimo sia in quanto a trama, che in quanto ad aspettative, che in quanto a vicenda realizzata.
Non credo in tutto cuore che questo romanzo possa non piacere a tutti, anche se proprio per via della bruttura rappresentata per gli esseri descritti nel romanzo (ma ripeto, assolutamente fedeli al tempo) o per stile della stessa Feye, che sebbene io abbia trovato in più passaggi mirabile, intrigante, inteleggente e molto, molto arguta, per alcuni potrebbe essere associata ad una scrittura più classica, di un tempo che non è più il nostro e di uno stile, che se non apprezzato, potrebbe apparire quale compassato e narrativamente classico. 

Lo consiglio. Assolutamente.

dal telefilm Copper
Lyndsay Faye ha esordito nella narrativa con Dust and Shadow, un romanzo che vede Sherlock Holmes indagare sui delitti di Jack lo Squartatore. Il dio di Gotham è il suo secondo libro e il primo titolo di una nuova serie che ha per protagonista il detective Timothy Wilde. Ha alle spalle una carriera di attrice teatrale.

Recensione: "Amore su misura" di Sugar Jamison

domenica 27 ottobre 2013







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Amore su misura 
di Sugar Jamison
pagine 357
prezzo € 10
Leggereditore
già disponibile
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La serie "Perfect Fit" è composta da:

1. Dangerous Curves Ahead - Un amore su misura
2. Have Yourself A Curvy Little Christmas
3. Thrown for a Curve

Ellis Garrett è una ragazza che non teme sfide.
Insoddisfatta della sua vita è fuggita da New York, lasciando un lavoro prestigioso e un fidanzato ipercritico, per rifugiarsi nella cittadina natale dove ha aperto un negozio dedicato a tutte quelle donne che come lei non rientrano nelle taglie ufficiali. 
cover originale
Al Size Me Up le clienti non si sentono strane, ma solo piacevolmente diverse: Ellis infatti è convinta che non sia necessario essere una Barbie taglia 40 per sentirsi felici e che ci si debba godere un pasticcino (o due) ogni tanto, senza troppi sensi di colpa. 
Ma tutto il suo coraggio si dilegua quando per caso incontra il sexy poliziotto Mike Edwards, vecchio flirt della sorella per cui lei si era presa una strepitosa cotta. 
Mike non la riconosce, ma è immediatamente attratto dalle sue curve... decisamente pericolose. 
Più Ellis lo respinge, più lui è deciso a conquistarla, con qualunque mezzo. 
Che entrambi abbiano trovato la loro taglia perfetta?
 
Considerazioni.  
Prima di tutto: no, non ho sbagliata a posizionare la copertina (per chi non lo sapesse di solito, le posiziono a ainistra) ma anche a riprova che vi sto per proporre un romanzo molto diverso alle solite letture, ecco che ho voluto sottolinearlo anche graficamente.
Sono qui oggi per provare a convinvervi che il libro che ho appena terminato della Jamison non contiene nulla, ma davvero nulla che possa precludervi una lettura piacevole, prima di tutto, ma anche estremamente godibile, divertente e incredibilmente molto ironica rispetto alle ragazze formose, alle decisioni imprevedibili a cui a volte conduce la vita e a volte, l'amore, soprattutto se quest'ultimo non lo si cerca per nulla e nemmeno lo si vuole per sbaglio.

La storia che racconta la Jamison parte come altri che ho letto, fatto innegabile e soprattutto evdidente: Ellis, ragazza formosa residente a New York ad un certo punto della sua vita decide di averne abbastanza della vita caotica nella sfavillante NYC, così mollato il fidanzato "carogna" e una grande città troppo stretta per il suo cuore tenero e l'animo ansioso di nuove avventure, torna a casa, nella sua città natale dove, oltre a essere una blogger, gestisce anche un negozio di abiti per le ragazze non proprio filiformi che non rinunciano ai dolci, la buona cucine e le taglie che permettano di avere delle curve.

Ellis è una ragazza molto dolce, determinata, sa cosa vuol dire lavorare sodo, impegnarsi moltissimo per riuscire nella vita (ha una laurea ad Harvard), ma sa anche quello che non vuole e quello che è meglio per lei; e questo non è sicuramente starsene in balia di capi in una grande città che sente non abbia più nulla da offrirle, per un piccolo negozio, di una piccola cittadina (quella di Durant in particolare), a fare quello che la rende più felice. 

Questi due punti sono la piccola meraviglia di questo romanzo: la presa di coscienza delle proprie forme a dispetto di quello che impone la gente, la società (facendo di se stesse un vanto personale piuttosto che una vergogna pubblica) senza contare il fatto che si parla di realizzazione personale con una consapevolezza delle proprie possibilità, delle proprie capacità, dei propri sogni senza per questo essere una persona importante a livello sociale. 

La Jamison parla con una schiettezza impressionante, tramite Ellis, proprio per comunicare con chi legge, senza rinunciare ad un divertimento leggero con cui il tutto viene proposto, di tematiche a volte snobbate o date per scontate, ma che invece vengono lette in modo piacevole, leggero e molto, ma molto divertente.



Non ho parlato della parte romantica di questo romanzo, non perchè questo lato sia marginale, perchè non lo è, anzi, perchè è questa la parte che rende il tutto estremamente divertente al lettore. 

Più di tutti è proprio la figura di Mike che i è piaciuto leggere. Mike è un detective della polizia locale di Durant, il quale, dopo aver lavorato per anni a NYC per la polizia e trasferitosi nella periferia americana, un giorno, in una ceffetteria si incontra/scontra con Ellis, dalla quale si sente subito attratto, ma che lo respinge prontamente almeno un centinaio di volte, spingendolo a volerla ancora di più!!

Ellis in realtà, infatti, lo conosce da quando era un ragazzino che faceva soffrire sua sorella più grande e che mollava e prendeva ragazze come se nulla fosse. Conoscendo il tipo, e sapendo di non voler più sapere di storie romantiche con uomini di quel genere, lo respinge con maggiore vigore ogni volte che Mike si fa avanti, non sapendo che negli anni lui è molto cambiato e finalmente è seriamente pronto a una storia seria con qualcuno, meglio se Ellis.

Per quanto concerne la storia d'amore è prorpio il fatto che alla base ci siano battute estremamente ironiche, una trama incredibilmente semplice, ma gestita efficacemente e puntando sulle debolezze della protagonista, sulla sua voglia di crescita personale, anche di riscatto per quello che non vuole più, per quello che invece crede di meritare, oserei dire finalmente.

Bellissimo il personaggio di Ellis, che risulta emergere in tutta la sua debolezze (soprattuto quando interagisce mediante il suo blog!) e contemporaneamente per la sua forza (per come reagisce!). 

Mi è paiciuta un sacco per come cerca di andare avanti nonostante le sconfitte, nonostante gli errori e nonostante il fatto che la società la voglia in un certo modo, le imponga certi standard e poi lei accetti se stessa per quello che è, quello che ha costruito e solo e soltanto per se stessa. Cosa ovvia magari per qualcuno, ma mai scontata per chi invece deve comprenderlo e soprattutto accertarlo.

Io, questo romanzo, ve lo consiglio tantissimo perchè mi è piaciuta la storia romantica, la protagonista, la storia banalotta ma molto carina!! Insomma se volete un bel romanzo romantico da cioccolata calda e chiacchera con le amiche, questo fa al caso vostro! Non ho dubbi.


Sugar Jamison, si definisce una bellezza del Sud intrappolata nel corpo di una newyorkese. Ama le pettinature vistose e i tacchi alti. Di giorno fa il suo normale lavoro, mentre le notti sono dedicate a sognare e poi mettere su carta dolci ma scoppiettanti storie d'amore. Visitate il suo sito: http://www.sugarjamison.com/

Notizie Old Style per cuori Austeniani ...

Ed eccoci a domenica. Per una volta posso fare un post Old style con tutti i crismi del caso! Ebbene si, infatti, viaggiano per Internet ho trovato un paio di informazioni particolarmente succulente, tanto per quanto riguarda romanzi vecchio stile che film/sceneggiati BBC, che tra poco verranno trasmessi in tv in italiano. Curiosi? Va bene, va bene, non la faccio tanto lunga e provedo a darvi le informazioni del caso.

La prima è esce finalmente in Italia il romanzo della "Versione di Darcy", avete capito bene, proprio la buona e vecchia amica Jane ritorna con i suoi protagonisti, probabilmente i più amati, anche se non scritti da lei questa volta, ma da Amanda Grange, scrittrice inglese che ha voluto farci sapere la sua versione delle cose, da parte di Darcy, in una sua prospettiva che sono curiosa di leggere.




 
 
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Il diario di Mr Darcy.
Orgoglio e pregiudizio:
la versione di Darcy

di Amanda Grange
Pagine 300
Prezzo €12,90
Tre60
dal 17 ottobre 2013

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La storia d’amore più romantica
finalmente raccontata dal punto di vista di Darcy,

l’uomo che ha conquistato migliaia di lettrici.

Fitzwilliam Darcy è l'eroe romantico che da duecento anni a questa parte continua a
conquistare il cuore di
milioni di lettrici in tutto il mondo. In questa coinvolgente e fedele rivisitazione di
cover originale
Orgoglio e pregiudizio, finalmente la storia di Darcy ed Elizabeth viene raccontata dal punto di vista di lui.

Per la prima volta abbiamo accesso ai suoi pensieri e sentimenti più intimi, riversati nelle pagine del suo diario, e a tutti quei momenti e quelle situazioni a cui nell'originale si fa solo cenno.
All'apparenza freddo e distaccato, Darcy in realtà ha un temperamento passionale: possiamo condividere la sua furia e la sua indignazione nello scoprire il proposito della sorella di fuggire con George Wickham, la sua buona fede nell'adoperarsi per separare l'amico Charles Bingley da Jane Bennet e il suo disgusto nel dover di nuovo aver a che fare con Wickham, che ora insidia proprio la famiglia Bennet.

Ma, sopra ogni altra cosa, attraverso le parole di Darcy ripercorriamo la sua storia d'amore con Elizabeth in tutte le sue sfumature, dall'iniziale ostilità all'irresistibile attrazione, dal conflitto interiore fino all'indimenticabile lieto fine.

Amanda Grange, inglese, si è da tempo specializzata nell'interpretazione creativa dei classici della letteratura. Ha al suo attivo sedici romanzi, tutti di grande successo in patria e all'estero. Il suo sito è www.amandagrange.com

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Seconda notizia, assolutamente imperdibile riguarda invece il fatto che (segnatevi la data, prego) che finalmente, grazie a LaEffe arriverà in Italia, 
il 25 novembre, North & South!



Siiiiiiiiii!!! Avete capito bene, Nord e Sud approda dopo anni di attesa anche sui nostri schermi!! Il romanzo della Gaskell (che era stato all'epoca - 1854/1855 - a puntate dalla rivista di Dickens, Household Words) era infatti stato trasposto dalla BBC nel lontano 2004, ma mai ancora tradotto e quindi trasmetto qui da noi. Ma ecco la notizia:

"L’autunno di laeffe vede ancora protagonista la grande
letteratura inglese al femminile.
 
Arriva l’amore ai tempi della seconda Rivoluzione Industriale.  
Dall’omonimo romanzo di Elizabeth Gaskell, una miniserie in quattro puntate che racconta le vicende l’Inghilterra vittoriana attraverso l’appassionante storia di una famiglia che è anche la storia di una classe: quella operaia."

La trama? "Sullo sfondo dell'epoca vittoriana e della Seconda Rivoluzione Industriale, la serie narra le vicende di Margaret Hale (Daniela Denby-Ashe), una giovane donna dell'Inghilterra meridionale che va a vivere a Milton, una città industriale del nord, dopo che suo padre decide di abbandonare la propria comunità protestante di cui lui era il pastore. La famiglia cerca di adattarsi alla realtà industriale della nuova città, che è dominata dalla figura enigmatica di John Thornton (Richard Armitage), proprietario di un cotonificio e allievo di Mr Hale. A Milton Margaret stringe amicizia con Bessy Higgins, una giovane operaia gravemente ammalata e suo padre Nicholas, capo del movimento operaio locale. Dopo una serie di incomprensioni tra Margaret e Mr Thornton nasce una storia d'amore" (Wikipedia Surce).

Anteprima: "Il club delle cattive ragazze" di Sophie Hart

sabato 26 ottobre 2013


Sto tenendo d'occhio questo romanzo da un pò di tempo per cui non potevo che proporvi la sua uscita, appena saputo che la Feltrinelli ne dava la data d'uscita.
Pare essere un romanzo molto spassoso, divertente e con qualche variante sul tema amoroso classico. Vedremo, nel frattempo, vado ad ordinarlo!







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Il club 
delle cattive ragazze
di Sophie Hart
pagine 352
prezzo
Feltrinelli
dal

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Un book club molto tranquillo. Delle letture molto piccanti… Una commedia divertente, sfrontata, deliziosamente peccaminosa. Perché leggere è sexy. Include i consigli di letteratura erotica del Book club del Café Crumb.

Torte di mele, brownies al cioccolato, muffin e tisane profumate...
 
È questo il regno di Estelle, l’intraprendente proprietaria del Café Crumb. Ma gestire una piccola pasticceria non è facile: come allargare il giro di affari, spingendo nuovi clienti a varcare la soglia del delizioso caffè dalle tovaglie bianche e rosse? Rattristata dalla chiusura della libreria accanto al suo locale, Estelle, fervida lettrice, ha un’idea: perché non provare a risollevare le sorti del Café con un book club, affiancando ai dolci qualche buona lettura? La partenza non è delle migliori. 
cover originale
Gli iscritti al club, oltre a Estelle, sono solo quattro: Gracie, giovane bibliotecaria femminista e fissata con la moda vintage; Rebecca, un’insegnante trentenne sposata da poco più di un anno; la neopensionata Sue, ansiosa di fuggire da casa e da un marito in pantofole, e il timidissimo Reggie, presente solo per fare ricerche per la propria tesi. 
Un piccolo gruppo fin troppo eterogeneo, con gusti che non potrebbero essere più diversi tra loro. Il primo libro preso in esame non scatena alcun dibattito. Estelle decide allora di giocare il tutto per tutto aggiungendo un pizzico di pepe agli incontri. La lettura successiva verterà sul bestseller del momento: una piccante storia d’amore e sesso, condita da sculacciate e frustini. 
Il successo è sfrenato, tanto che il book club decide di focalizzarsi solo sulla letteratura erotica. Libro dopo libro, spaziando dai classici ai casi editoriali più recenti e peccaminosi, Gracie, Rebecca, Sue, Reggie ed Estelle lasceranno da parte inibizioni e paure, dando un salutare scossone alle loro vite. Perché, come direbbe Mae West, che senso ha resistere a una tentazione, se tanto poi ce n’è subito un’altra?

Perché leggere è sexy.

Sophie Hart è nata nello Yorkshire e vive a Londra. Ha fatto svariati lavori tra cui l’attrice, la contabile, l’insegnante privata e la cameriera a Parigi, ma scrivere è decisamente il suo preferito. Nel tempo libero viaggia, cerca con scarso entusiasmo di tenersi in forma e va a caccia di nuovi romanzi erotici per la sua collezione.

Sfida tra recensioni: il bello, il brutto e l'evitabile!

giovedì 24 ottobre 2013


--o- Il bello -o--








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Sei bellissima
stasera
di Samantha Young
Pagine 336
Prezzo  €14,90
ebook € 6,90
Mondadori
già disponibile
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La serie On Doublin Street è composta da:

1. On dublin Street - Sei bellissima stasera
1.1.  An On Dublin Street Christmas - inedito
1.5. Until Fountain Bridge - inedito
2. Down London Road - inedito
2.5. Castle Hill: A Joss and Braden Novella
3. Before Jamaica Lane - inedito


 Sono trascorsi quattro anni da quando Jocelyn Butler, giovane americana, si è lasciata alle spalle un tragico passato per cominciare una nuova vita a Edimburgo, seppellendo il suo dolore, ignorando i suoi demoni, cercando insomma di dimenticare la sua vita precedente e di guardare avanti senza lasciarsi coinvolgere da alcuna relazione sentimentale. 
cover orginale
La sua esistenza solitaria procede bene fino a quando trasloca in un nuovo appartamento in Dublin Street, dove incontra Braden Carmichael. 
Bello, brillante e molto ricco, Braden è un uomo abituato a ottenere tu 
tto ciò che desidera e determinato a incrinare le difese solidissime di Jocelyn. 
Sapendo quanto lei sia restia a qualsiasi tipo di relazione, lui le propone un accordo che soddisferà la loro fortissima attrazione senza creare alcun legame tra loro. Jocelyn, intrigata, accetta, ma si rende subito conto che per Braden non è abbastanza e che lui la desidera veramente, fin nel profondo dell'anima. 
E lei è davvero sicura di non volere qualcosa di più? Sarà capace di chiudere la porta in faccia all'amore?

Considerazioni.
Molto, ma molto, carino. Carino quanto? Bhè potrebbe darvi un'indizio il fatto che io lo abbia comprato in ebook, e non paga, dopo averlo letto per benino, ne abbia preso una copia anche cartacea! Fantastica lettura... mi è proprio piaciuta!!!! Perchè:

1. I personaggi. Lei, Jocelyn, ricca (ma non spendacciona), giovane, alternativa, bellissima, infelice e complessata è un personaggio molto problemato (ricalco il molto perchè forse potrebbe esservi sfuggito...), complesso per via di un passato carico di avventimenti dragici (anche emotivamente) con strascichi non poco pesanti nella vita di adulta. 
Lui, Braden, figlio brillante, uomo di successo e con una vita splendente che si apre all'orizzonte e che vi prego di leggere per la sottigliezza di certe argomentazioni nei confronti di Jocelyn (ironicamente, s'intende)!!

2. Le altre motivanzioni. Se i personaggi non vi avessero intrigato, dalla mia descrizione, non preoccupatevi, potreste volerlo leggere per altre motivazioni. Quali? Innanzitutto mi viene in mente l'ironia, perchè a volte ho proprio riso forte (la scena della cena su tutto) ed inoltre perchè ho trovato che la storia fosse particolarmente bene articolata nel suo complesso andamento tra momenti molti allegri e altri decisamente più drammatici. 

Dovendola definire che con una manciata di aggettivi, la storia intendo, la descriverei come complessa, agognata, tormentata, allegra, sdolcinata e brillante al punto giunto. Proprio la calibrazione di questi elementi nelle giuste quantità mi ha permesso di non adagiarmi nella storia per trovarla accomodante, ma sempre a un punto di svolta per conoscere meglio i personaggi (primo), non annoiarmi mai (secondo), e godere della scrittura della Young, che mi è piaciuta un sacco (terzo), senza contare che quest'ultima è stata la vera nota che ha fatto la differenza!
Potete trovare tutte le sfumature dei sentimenti, dal più perfetto e bellissimo, al più profondo e truce. Questo mi ha aperto il cuore su una storia semplice, ma veramente molto toccante e sentimentalmente appagante.
Promosso!!

Samantha Young è una giovane scrittrice scozzese di ventisette anni, laureata in storia antica e medievale all’università di Edimburgo. Prima di scrivere Dublin Street ha pubblicato romanzi young adult. Ha pubblicato il suo primo romanzo, young adult in self publishing. I suoi autori preferiti sono: Chloe Neill, Veronica Roth, Karen Marie Moning, Rachel Vincent, Suzanne Collins, Cassandra Clare, e tante altre autrici acclamate anche da noi in Italia.


--o- Il brutto -o--


 

 
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La Promessa. 
L' Incontro
di Portia Da Costa
Pagine 352
Prezzo€ 5,00
Newton Compton
già disponibile

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La Accidental Trilogy è composta da:

1. The Accidental Call Girl - La Promessa. L' Incontro
2. The Accidental Mistress - inedito
3. The Accidental Bride: Black Lace Classics - inedito

Quando Lizzie Aitchison incontra John Smith al bar del lussuoso Waverley Grange Hotel, l’attrazione tra loro è palpabile fin dal primo sguardo.
cover originale
John è bello, raffinato ed elegantissimo, un uomo davvero irresistibile. 
Ma già dopo un drink a Lizzie diventa chiaro che Mr Smith non è al bar per una serata qualsiasi: sta cercando una squillo professionista con cui trascorrere una notte di sesso, e pensa di aver trovato quello che cerca proprio in lei. 
Lizzie è una segretaria part-time ma, attratta da quest’uomo seducente e stuzzicata dalla situazione, finge di essere quello che non è. 
Così, decide di stare al gioco e diventa Bettie, squillo d’alto bordo, per una lunga, indimenticabile notte di passione…
Considerazioni.
Sono una fan della Da Costa. Ho amato i suoi romanzi e racconti, in cui, secondo me, è molto brava e capace ad argomentare una storia con molti elementi, in poche pagine. Soprattuto se particolarmente spinta. Quindi la amo molto. Ma questo ... Che ovvove!! Che ovvove, ripeto.
No, non mi è piaciuto. Sebbene la storia non sia originale confesso che mi ha intrigato, e confesso che non ho avuto molta scelta, nel momento in cui mi è stato paragonato a Pretty Woman ... a questo punto mi verrebbe voglia di dire, alla mia carissima amica che me lo ha fatto acquistare, Pretty Woman un paio di cavoli (e sono morigerata nel dirlo)!! Perchè?

Dunque, a lei piace lui, anche se ci sono tipo 15 o più anni di differenza (lo dico non in quanto contraria, ma lei e lui ce lo ricordano a ogni-singolo-incontro! Che scocciatura!!) e lei, siccome lui l'ha scambiata per una escort  - ma sgamata subito (?!?!?!?!?!) anche se non glielo dice per non offenderla (la conosce da 2 minuti !?!?!?!?!?!) - finge di essere una Call Girl solo per lui e solo per lui impara a sedurre uomo come se fosse una escort vera (mah!).

Poi diventa tutto "oddio che facio", "come mi comporto?", "lui mi vedrà come una di quelle?" "... io sono meglio", "io volgio di più" ... "bla, bla, bla", sesso, "noia, noia, noia, noia", sesso fiacco, "noia mortale", accordo tranquillo, fine. E poi ho saputo, ho conosciuto la notizia FATALE ... altri DUE romanzi  ... no, noo, noooo, passo, chi cavolo sono per sorbirmi DUE romanzi così brutti??? Infatti, passo.
Non è scritto male, ma che noia, che squallore, che piattume, ma dov'è finita la Da Costa che amavo tanto??? Dove??? Dove???

Bocciato!

Portia Da Costa è una delle più note scrittrici di romanzi erotici a livello internazionale. Ha al suo attivo più di venti romanzi e cento racconti. Prima di dedicarsi alla scrittura, ha lavorato come bibliotecaria. Inglese, vive nello Yorkshire con suo marito e i suoi gatti.


--o- L'evitabile -o--









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L' Iniziazione
di Evie Hunter
Pagine 384
Prezzo 9.90€
Newton Compton
già disponibile
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Abbie Marshall, una reporter americana, e Jack Winter, un noto attore di Hollywood, viaggiano insieme su un aereo privato che dall’Honduras dovrà riportarli a New York.  
Ma a causa di un brutto guasto l’apparecchio è costretto a un atterraggio d’emergenza e i due così si ritrovano in un posto remoto, nel cuore della foresta pluviale.  
cover originale
Li aspettano giorni duri e difficili, in mezzo alle tante e sconosciute insidie del luogo, nella speranza di sopravvivere a quella avventura estrema. 
Il clima è inospitale, i versi e gli agguati degli animali feroci li spaventano giorno e notte e degli orribili insetti non smettono di insidiarli. 
Isolati e provati, Jack e Abbie stanno vicini per difendersi meglio e cominciano a conoscersi: la giornalista scopre che dietro a quell’affascinante divo si nasconde un uomo dagli oscuri desideri e tra i due scoppia una passione violenta e irrefrenabile. 
Il loro incontro è fatale: una volta tornati a casa, la vita di Jack e Abbie non sarà mai più la stessa.
Considerazioni.
No, non ho sbagliato. Si, lo so, ho letto molti pareri positivi in relazione a questo romanzo. Ma mentre avrei anche promosso la prima parte (quella sull'isola) che tutto sommato mi ha intrigato, tenuto sul chi va là per cosa potesse succedere o non succedere, la seconda parte (quella del recupero dei soggetti naufragati e a seguire le loro vicende) non mi è piaciuta per nulla.

Insieme ai dialoghi, che non mi sono piaciuti per nulla (!!!), si, nemmeno quelli, la trama nella seconda parte, almeno per me, non è decollata, riamane un potere, ma non volere, imposto dalle scrittrici a un romanzo che rimane fiacco, senza picchi importanti o dialoghi che sappiano far volare i momenti della lettura, più o meno un ritorno all'infinito tra le frasi "ma cosa vogliamo davvero?", "ma lo vogliamo davvero?", " no, dai, non è giusto! E' uno sbaglio", "no", "si", fino al mio "ma-chissinefrega-mi-ha-stufato-un-sacco-sto'-libro" e li il mio animo si è incrinato fino a morire nella noia del finale. Che menata!

Insomma, per farvela breve, l'idea non era male, davvero, mi aveva gasato un sacco. Brutta brutta la seconda parte. Leggetelo, a parere mio, se non vi aspettate molto, se volete passare un momento, così, un pò faceto, ma nulla più. Se non lo trovate in libreria non lo andate a cercare, ecco...

Passo!

Evie Hunter è lo pseudonimo delle autrici irlandesi Caroline McCall e Eileen Gormley. Si sono conosciute a un corso di scrittura creativa. L’iniziazione è il primo di una serie di romanzi erotici che portano la loro firma.

BLogToUr: Intervista Giorgia Penzo ed il suo "Red Carpet"!!

mercoledì 23 ottobre 2013







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Red Carpet
di Giorgia Penzo
Euro 2,49 epub
16,90 cartaceo 
Editore Edizioni GDS  
già disponibile
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In un presente alternativo, il vampirismo non è più un morbo da debellare ma una risorsa sulla quale investire. 
Lo sa bene Elizabeth “Lise” Scott, giovane e arrivista responsabile delle negoziazioni alla Immortality Awaits Corporation, l’unica società al mondo in grado di rendere reale il più grande sogno dell’uomo: vivere per sempre.  
Elizabeth è un brillante avvocato specializzato nella difesa dei vampiri e il legale personale del presidente dell’Immortality Awaits, Ryan J. Constant, uno dei pochissimi pluricentenari in grado di trasmettere il virus dell’immortalità attraverso il proprio sangue. 
L’arrivo di Adam Reese, arrogante immortale del Vecchio Mondo con un conto in sospeso con il passato, costringerà Elizabeth ad affrontare la sfida più importante della sua carriera. 
Obbligata dalle circostanze e dal suo orgoglio, si ritroverà al cospetto di un misterioso tribunale segreto – la Corte di Erebo – in un processo che affonda le sue radici ai tempi della Rivoluzione francese.
 ---o- Intevista -o--



- Come descriveresti Red Carpet? Un fatica letteraria o un bisogno impellente?

Entrambi. Red Carpet nasce dal bisogno di evadere, di combattere la noia, di superare un periodo difficile della mia giovinezza. Finirlo è stato faticoso: ne ho interrotto la stesura durante gli anni dell’università, per poi concluderlo mentre lavoravo. Ci ho messo molto per trovare la forza di “lasciarlo andare” e cercare un editore che credesse quanto me nel progetto. Vederlo pubblicato è stata una sorta di liberazione ma mi ha anche lasciato un grande vuoto. Da quel momento, non ho più smesso di scrivere. :)


- 5 aggettivi per Red Carpet.

Pungente, intrigante, modaiolo, alternativo, immerso nella storia.

- Quali sono i romanzi vampirici a cui ti sei ispirata, se esistono? 

I primi romanzi della saga di Anita Blake di Laurell K. Hamilton mi hanno aperto gli occhi sul mondo dell’urban fantasy “moderno”. Sicuramente il fascino dei vampiri di Anne Rice è indiscutibile, e a lei devo molto, così come alla figura di Carmilla nel racconto di Sheridan Le Fanu.

- Amore, magia e leggende sono il cardine del tuo romanzo. Come mai?

Più che di amore parlerei di attrazione. In Red Carpet i sentimenti, soprattutto il più nobile, sono subordinati al cinismo della protagonista. Non riuscirei mai a scrivere una storia priva di elementi sovrannaturali. Forse è un mio limite, anche se io non lo vedo come tale. Scrivo quello che mi piacerebbe leggere, e soprattutto lo faccio per sfuggire dalla quotidianità.

- Come mai proprio il vampirismo è al centro del tuo romanzo? 

Così come specificato in Red Carpet, “vampirismo” è la parola che racchiude il più grande sogno dell’uomo: vivere in eterno. I vampiri rappresentano la vanità, elemento presente dal primo all’ultimo capitolo. Per far funzionare la trama mi servivano creature che vivessero per molti secoli. I vampiri mi affascinano da sempre, quindi la scelta è quasi inevitabilmente caduta su di loro :)

- Il personaggio di "Red Carpet" che non vorresti essere e quello che vorresti essere. 

Elizabeth è l’antieroina che rappresenta tutto quello che vorrei essere se esistessero i vampiri, e tutto quello che mi auguro di non diventare mai nel mondo reale. Si evolverà nel corso del romanzo, mentre nel secondo capitolo della duologia sarà costretta ad affrontare le sue paure e a tirare fuori le unghie. Per la prima volta, non lotterà unicamente per sè stessa. Lei è il mio capro espiatorio, l’adoro e la detesto a giorni alterni :)
- La serie sui vampiri che ami di più e che consiglieresti ai lettori del Bostonian Library? 

Per quanto riguarda le letture sui vampiri, amo le store più tradizionali. Per chi non le avesse ancora lette, consiglio le Cronache dei Vampiri di Anne Rice, in particolare “Scelti dalle tenebre”.

- L'ultimo libro letto sul comodino?

 “Paolina Bonaparte: l’amante imperiale” di Antonio Spinosa. Sono un’appassionata lettrice di biografie di personaggi storici femminili. Spesso la storia di una vita vera risulta più avvincente di un romanzo inventato.

- Meglio l'amore consumato o anelato, nei romanzi? 

Sicuramente anelato. Sono una persona che ama fantasticare e i “piatti pronti” non mi sono mai piaciuti. Un amore consumato non è una discriminante, anzi. A volte può essere la ciliegina sulla torta. Io, personalmente, sono un po’ sadica con i miei personaggi: il lieto fine se lo devono sudare. ;)

- Il romanzo - di un autore che ami - che avresti voluto scrivere? 

“Caino”, di Jose Saramago. È un libro breve, complicato e semplice allo stesso tempo, irriverente e dall’epilogo geniale. Un “finale alternativo” che ancora adesso, quando ci penso, mi fa sfuggire un sorriso.

- Il prossimo progetto che hai in cantiere?

 Il mio prossimo romanzo sarà il seguito di Red Carpet, sempre edito da Editrice GDS, che chiuderà l’omonima duologia. Non escludo, in futuro, racconti spin-off dedicati ad alcuni personaggi della serie. Mi ci sono affezionata, inutile negarlo :)

Per quanto riguarda i progetti non monografici, tre miei brani saranno pubblicati in diverse antologie di prossima pubblicazione: “Il riflesso di Carola” (Le Mele Avvelenate – La Mela Avvelenata Bookpress), “Colei che porta la vittoria” (Sono una strega – Il Giornale del Libro) e “Nelle ombre” (Asylum 100, St-Books).

Altri due racconti di genere dark fantasy (“Berlino 1942” e “Il regno dell'Effimera”) sono in attesa di edizione da parte di Origami Edizioni.

 

Giorgia Penzo è nata a Reggio Emilia il 18 novembre 1987. Nel 2012 si laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Diritto, dal titolo “I processi a Luigi XVI e Maria Antonietta”. È appassionata di biografie di personaggi storici femminili, mitologia, arte e cinema. Adora Parigi e scrivere di notte.
A partire dal 2009 partecipa a diversi concorsi letterari venendo scelta, insieme ad altri autori esordienti e non, per alcune pubblicazioni antologiche di poesie e racconti.
Tre suoi brani sono attesi nelle raccolte Asylum 100 (St-Books), Le Mele Avvelenate (La Mela Avvelenata Bookpress) e Sono una strega (Il Giornale del Libro), di prossima uscita. Il suo primo romanzo di genere urban fantasy, Red Carpet (Edizioni GDS), è previsto per luglio 2013.