Quest'oggi ho per voi due consigli: un romanzo breve (ma vi assicuro intenso) ed anche un film (che vi porterà più in alto di quanto pensiate). Curiosi? Allora continuate a leggere ...
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mercoledì 15 gennaio 2020
Mordi e fuggi ... libri, film e romanzi brevi
Quest'oggi ho per voi due consigli: un romanzo breve (ma vi assicuro intenso) ed anche un film (che vi porterà più in alto di quanto pensiate). Curiosi? Allora continuate a leggere ...
lunedì 11 febbraio 2019
Fantasia di anteprime, febbraio colpisce ancora!
Se i primi mesi del 2019 devono mostrarci come sarà l'andamento dell'anno diciamo che sarà un anno bellissimo, pieno di sorprese narrative piacevoli ed interessanti. Oggi vorrei proporvi due storie che ho avuto il piacere di leggere in lingua originale (e che usciranno questa settimana in Italia!!!) e proprio a ragion veduta non posso che caldamente consigliare di leggere.
Sono entrambe storie che mischiano al reale qualcosa di soprannaturale, siano esser sirene o creature che vivono in una dimensione "di mezzo", che portano nel mondo reale e normale di persone altrettanto ordinarie, quel qualcosa che porta a stravolgere le loro vite, in ogni senso (e per il lettore anche in modo straordinariamente affascinante).
Il mio consiglio è quello di pensare alla lettura di almeno uno dei due titoli, ne varrà la pena! Vi lascio alla lettura dei dettagli e delle trame che li riguardano, come sempre buona settimana e buona lettura!
Ecco i due romanzi che non potranno mancare
sul vostro comodino per questo febbraio
La Sirena e Mrs. Hancock e Oltre il Bosco
mercoledì 2 maggio 2018
Monthly Preview. Le letture di Maggio del Bostonian Library
Carissimi lettori eccomi oggi, dopo un breve ma necessario periodo di riposo che anelavo da tempo, ad informarvi sulle mie prossime letture di Maggio. E' una decisione nuova, quella di presentarvi i libri che recensirò, ma ho deciso di farlo perché mi sembrava una cosa carina presentarvi i romanzi che sicuramente recensirò nelle prossime settimane. Ci saranno sicuramente altre recensioni, ma sono legate all'aleatorietà del periodo e agli impegni a cui mi trovo vincolata o per lavoro o per altre ragioni, per cui non sicura al 100% di garantirvele ... queste invece sono sicure!
Per questo maggio sono riuscita ad acquistare delle promettenti letture! Non solo infatti la Neri Pozza (dalle quale da qualche tempo non ero rapita da un titolo) ha pubblicato ben due titoli interessante e dalla copertina meravigliosa, ma anche la Astoria ha attirato la mia attenzione (questa volta non solo per via della Beaton e le sue straordinarie serie) con due titoli che fanno fare un salto nel passato ed infine ho comprato un titolo della Einaudi che non potevo non comprare, dato vivo praticamente per leggere ...
Ma vediamo nel particolare le trame di questi romanzi (ricordo, a chi se lo fosse perso, che ho già fatto un post di due di questi romanzi, per presentarne l'uscita, potete leggerlo QUI) 😉!
Ma vediamo nel particolare le trame di questi romanzi (ricordo, a chi se lo fosse perso, che ho già fatto un post di due di questi romanzi, per presentarne l'uscita, potete leggerlo QUI) 😉!
...o. I prossimi romanzi che recensirò .o...
Di Georgette Heyer
Pagine 271
Prezzo 17€
Astoria Edizioni
La bella Deborah Grantham è una giovane donna intelligente e di buon carattere che, per una serie di rovesci finanziari famigliari, aiuta la svampita zia a gestire una casa da gioco, tenendo in particolare il tavolo del faraone, gioco di carte all’epoca molto in voga. Il suo temperamento focoso e passionale la spinge a comportamenti impulsivi e, quando si rende conto della pessima reputazione che, per un equivoco, l’aristocratico Max Ravenscar – uomo facoltoso, arrogante e altrettanto intelligente – si è fatto di lei, decide di sfidarlo senza esclusione di colpi, adottando atteggiamenti sempre più sfrontati e lasciandolo crogiolare nel suo fraintendimento.
Due protagonisti degni della migliore Heyer si affrontano in questo libro mettendo in gioco tutta la loro umanità fatta di grandi pregi e indubbi difetti, fino alla tanto attesa e sospirata capitolazione finale. Altrettanto ben descritti sono i personaggi che accompagnano i protagonisti, dal cinico libertino consumato dai troppi vizi ai giovani e ingenui rampolli, uomini e donne, che affrontano la società e le sue ferree regole con passo incerto, reso un po’ più sicuro solo dalla spavalderia della giovane età.
Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey
di Mary Ann Shaffer and Annie Barrows
Pagine 304
Prezzo 17€
È il 1946 e Juliet Ashton, giovane giornalista londinese di successo, è in cerca di un libro da scrivere. All’improvviso riceve una lettera da Dawsey Adams – che per caso ha comprato un volume che una volta le era appartenuto – e, animati dal comune amore per la lettura, cominciano a scriversi. Quando Dawsey le rivela di essere membro del Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, in Juliet si scatena la curiosità di saperne di più e inizia un’intensa corrispondenza con gli altri membri del circolo. Mentre le lettere volano avanti e indietro attraverso la Manica con storie della vita a Guernsey sotto l’occupazione tedesca, Juliet scopre che il club è straordinario e bizzarro come il nome che porta.
Una commedia brillante (anche se nel corso della narrazione emergono tradimenti, bassezze, vigliaccherie) che parla di amore per i libri, di editori, scrittori e lettori, e poi di coraggio di fronte al male, di lealtà e amicizia, e di come i libri ti possano salvare la vita. Pubblicato in 37 Paesi, a lungo in vetta alla bestseller list del “New York Times”, presto un film.
Un libro raro, che farete fatica a dimenticare.
A casa di Jane Austen
di Lucy Worsley
Pagine 480
Prezzo 19€
Neri Pozza
Il mondo dei romanzi di Jane Austen è domestico, ordinato, intimo. I suoi personaggi abitano in villini deliziosi, residenze di campagna principesche ed eleganti palazzi cittadini. Si è tentati perciò di credere che anche la vita della grande scrittrice si sia svolta in ambienti analoghi. Nulla di più lontano dalla realtà. L’esistenza di Jane, in apparenza tanto tranquilla, fu segnata da porte chiuse, strade che non le fu consentito imboccare, scelte che non poté compiere. La piccola somma guadagnata a fatica grazie ai suoi libri non bastava a consentirle di avere una casa tutta sua, e la morte del padre la costrinse a peregrinare tra abitazioni in affitto o presso parenti che le riservavano il destino proprio delle zie nubili: badare ai bambini.
Leggendo i suoi romanzi, così pieni di case amate, perdute, sognate, si comprende bene come il desiderio struggente di una casa vera, di un luogo protetto dove mettere al sicuro i propri manoscritti e scrivere senza il peso delle faccende domestiche, non l’abbia mai abbandonata.
Dalla modesta canonica di Steventon, circondata da castagni e abeti e da «uno di quei giardini vecchio stile nei quali convivono verdure e fiori», in cui Jane nacque e crebbe, fino al cottage di campagna di Chawton, nell’Hampshire, dove trascorse gli ultimi anni della sua breve vita, Lucy Worsley, con una scrittura affascinante e spiritosa, perfettamente in tono con i romanzi della Austen, ci conduce nella quotidianità della scrittrice più amata, mostrando le sue giornate buone e quelle storte, i piaceri privati e le incombenze, quelle «piccole cose dalle quali dipende la felicità quotidiana della vita domestica», e che lei elevò ad arte.
di Rachel Kadish
Prezzo 18€
Neri Pozza
Londra, novembre 2000. Helen Watt, una studiosa di storia ebraica sull’orlo di un pensionamento obbligato, viene convocata per visionare alcuni documenti ritrovati in una casa del tardo XVII secolo. Consulenze come questa non sono insolite, nella sua professione: talvolta capita di scoprire vecchie carte in una soffitta oppure sul fondo di un baule di famiglia e, se non si intende informare la Soprintendenza, ci si rivolge alla facoltà di Storia dell’Università. Il giorno prima, però, un uomo ha telefonato chiedendo specificamente di lei. Giunta sul posto, Helen non riesce a trattenere l’emozione: all’interno di un ripostiglio segreto, nel vano rettangolare nascosto da un pannello, la aspettano due palchetti colmi di documenti: lettere in ebraico e portoghese risalenti a più di tre secoli prima, fascicoli sciolti, volumi rilegati in cuoio dai dorsi sbiaditi. Una testimonianza inedita e preziosa della rifondazione della comunità ebraica dopo quasi quattro secoli di espulsione dal suolo inglese.
Avvalendosi dell’aiuto di Aaron Levy, uno studente americano alle prese con una tesi sulle possibili connessioni fra l’opera di Shakespeare e gli ebrei rifugiatisi nella Londra elisabettiana per sfuggire alle persecuzioni, Helen scopre che le lettere appartengono al rabbino HaCoen Mendes, uno dei primi insegnanti della rifondata comunità ebraica londinese, accecato dall’Inquisizione in gioventù.
Vergate per lui da uno scriba, le lettere recano in basso, nell’angolo a destra, la lettera ebraica aleph, iniziale del nome del misterioso copista, su cui si concentrano le ricerche dei due studiosi. Ricerche che li condurranno dinnanzi a una sconcertante rivelazione: a tradurre sulla carta i pensieri del rabbino non era, come hanno creduto sino a quel momento, un suo studente, ma una donna. Poco alla volta, dalle pergamene finemente vergate, emerge il ritratto di Ester Velasquez, una giovane ebrea che, nella Londra del XVII secolo, combatte per le uniche due cose capaci di dare un senso alla sua esistenza: la libertà e la sete di conoscenza.
Ricco di dettagli storici e impeccabilmente scritto Il peso dell’inchiostro «introduce i lettori al mondo anglo-ebraico del XVII secolo. La narrazione dal ritmo incalzante e i personaggi ben tratteggiati resteranno a lungo nel loro cuore» (Library Journal).
di Shaun Bythell
Pagine 384
Prezzo 19€
Einaudi
Si può avere una vita avventurosa anche seduti su uno sgabello.
Un paesino di provincia sulla costa scozzese e una deliziosa libreria dell'usato. Centomila volumi spalmati su oltre un chilometro e mezzo di scaffali, in un susseguirsi di stanze e stanze zeppe di erudizione, sogni e avventure. Un paradiso per gli amanti dei libri? Be', piú o meno
Dal cliente che entra per complimentarsi dell'esposizione in vetrina, senza accorgersi che le pentole servono a raccogliere la perdita d'acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama periodicamente chiedendo i titoli piú assurdi, alle mille, tenere vicende di quanti decidono di disfarsi dei libri di una vita. The Book Shop, la libreria che Shaun Bythell contro ogni buonsenso ha deciso di prendere in gestione, è diventata un crocevia di storie e il cuore di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime. Con puntuta ironia, Shaun racconta i battibecchi quotidiani con la sua unica impiegata perennemente in tuta da sci, e le battaglie, tutte perse, contro Amazon. La sua è l'esistenza dolce e amara di un libraio che non intende mollare. Con l'anticipo dell'edizione italiana, Shaun sta finalmente ricostruendo il tetto della sua libreria.
Voi ne stat leggendo qualcuno? In attesa delle recensioni, e dandovi appuntamente al post di domani vi auguro una bellissima giornata (anche se per quanto mi riguarda alquanto piovosa ...) e tante belle letture! A domani 😉
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giovedì 10 dicembre 2015
Recensione: "Quel fantastico peggior anno della mia vita" di Jesse Andrews
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Quel
fantastico
peggior anno
della mia vita
di Jesse Andrews
pagine 260 circa
prezzo 17.50€
Einaudi
già disponibile
voto:
3/5
--o--
Il primo giorno di scuola, per Greg, è stato anche meglio del previsto.
Stavolta, se non altro, nessuno gli ha spremuto le bustine di senape sulla testa.
cover originale
Il suo buonumore, però, dura poco.
Il tempo che la madre torni a casa e gli spieghi che la sua compagna Rachel è ammalata e che lui dovrà starle vicino.
Per uno come Greg, il nerd piú asociale della scuola, non poteva esserci notizia peggiore.
La sola consolazione è che con lui ci sarà pure il suo amico Earl.
Insieme decideranno di girare un film per lei. Un film che avrà un'unica, devotissima fan.
Considerazioni.
La vertà è che da un pò di tempo a questa parte, la maggior parte dei romanzi YA o NA che leggeremo parleranno di dolorosi innamoramenti e storie agrodolci (tanto che al di lò dell'Oceano li hanno chiamati romanzi sick lit) che ci faranno patire un sacco prima di arrivare (e questo non vale per tute le storie) al lieto fine dei protagonisti.
Perchè vi dico questa cosa? Perchè oggi vi presento un romanzo interessante, che ha avuto anche un certo successo (come tutti i romanzi che si collocano in questo nuovo "filono d'oro" della narrativa) e che ovviamente è uno YA e che ancor più ovviamente parla di una storia che vi farà piangere. Sicuro.
"Quel fantastico peggior anno della mia vita" varia sul tema, cerca di trovare una sorta di nuova linfa con qualche accorgimento (primo dei quali lo stile), ma la storia rimane quella. Quale? Dunque ...
Greg Gaines, il protagonista del romanzo, è un adolescente decisamente simpatico, con un raro senso dello humor, una voglia matta di piacere di più ai suoi compagni di quanto sappia fare al momento e un sano carattere impacciato che lo imprigiona nella timidezza e lo spinge a sforgare la sua interiorità con la macchina da presa. Si, perchè Greg è un regista (anche se pare faccia corti decisamente bruttini) che comunica con gli altri, con il mondo esterno, mediante i film che crea. Gred, in questo è aiutato dal fidato compagno Earl e poi da Rachel.
Greg viene infatti spinto dalla madre a tenere compagnia a una ragazzina malata di leucemia, una certa Rachel, la quale diventa la destinataria di racconti bizzarri e particolari che Greg le propone. Non è che Greg ami stare a contatto con quella ragazza malata, e fondamentalmente fa qualcosa non tanto per il sano gusto di aiutare qualcuno in una sistuazione difficile, standole vicino, ma lo fa con un senso di magone e forzatura e tutto questo diventa quasi surreale fino a quando le cose non incominciano a cambiare... per tutti.
Complessivamente è un romanzo originale, interessante per quanto ha da raccontare, assolutamente piacevole quando mette a confronto due identità definite come Greg e Rachel, molto distanti tra loro e con diverse problematiche a dividerli. Il mio personaggio preferito, tuttavia, è Earl, che sin da subito si manifesta essere il più pratico, il più maturo e meno vicino all'adolescenza come comportamento e ragionamento mentre Greg guarda troppo se stesso e Rachele risulta essere parecchio distante (anche se per ottime ragioni!).
E' interessante come Andrews abbia dipinto i suoi personaggi (tutti sopra le righe, con grandi difetti fisici e caratteriali) e come abbia deciso di raccontare questa storia, sopra le righe, con disinvoltura e surrealismo. Tutto quello che ci viene narrato, è raccontato da Greg a una terza persona (che saremmo noi lettori) e questo mi ha un pò confuso per via del modo di come vengono raccontate e proposte le cose (talvolta persino in modo casuale, con tante interruzioni di trama in favore di vagheggiamenti adolescianziali vari), in aggiunta al fatto che il resto, il contorno de romanzo, risulta essere, in più di un momento trooooppooooo sopra le righe e tipicamente (forse troppo per la mia età) adolescenziale.
Secondo me Andrews ha colto perfettamente l'animo degli adolescenti, quello che passa tendenzialmente nella loro testa e appartiene alle loro intenzioni e al loro modo di essere. E' anche stato bravo a utilizzare uno stile che accompagna l'essenza del romanzo e dei suoi protagonisti, ma questo può piacere moltissimo o allontanare il lettore per un fatto generazionale o anche solo di diversa mentalità.
Consigliato a chi ama le storia sopra le righe e coloro che non possono fare a meno di un romanzo che colpisca nella testa e nell'animo.
Jesse Andrews è uno scrittore e sceneggiatore. Vive a Boston, dove sta lavorando al suo secondo libro
lunedì 4 novembre 2013
Recensione: "Nella tua carne - Racconti erotici " A.A.V.V.a cura di Giovanni Casalegno
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Nella tua carne
Racconti erotici
A.A.V.V.
a cura di
pagine 320
prezzo 16€
Einaudi
già disponibile
--o--
Dai libertini Vivant Denon e De Sade, ai decadenti Barbey d'Aurevilly e
D'Annunzio, al surrealista Mandiargues, alla narrativa del secondo
Novecento di Brodkey e Cortázar: un repertorio della narrativa erotica
breve che regalerà al lettore ogni tipo di piacere.
La presentazione e le recensioni di Nella tua carne, racconti erotici editi da Einaudi.
Dai libertini Vivant Denon e De Sade, ai decadenti Barbey d'Aurevilly e D'Annunzio, al surrealista Mandiargues, alla narrativa del secondo Novecento di Brodkey e Cortázar: un repertorio della narrativa erotica breve che regalerà al lettore ogni tipo di piacere.
Storie di seduzioni, di specchi che riflettono e amplificano l'atto amoroso, di accoppiamenti multipli, di schiavitù psicologica e sessuale, di scambi di partner, di amori giovanili e senili; storie di travestimenti e di feticismo, di equivoci e di tradimenti; storie di amplessi consumati in palazzi nobiliari o in treno; storie di vendette e di rimpianti, di sguardi o sottintesi, di dolcezze e brutalità; storie che descrivono i piaceri del corpo e arrivano al piacere del testo.
I quadri inseriti nella recensione sono di Alyssa Monks, se volete saperne di più, cliccate pure qui:
Considerazioni.
Il curatore - Giovanni Casalegno - della raccolta di questi racconti sensuali mi aveva introdotto a questo romanzo, nella sua prefazione, definendo a grandi linee l'erotismo, in questo modo:"Che l’erotismo sia uno dei grandi motori della letteratura è fuori di dubbio. Ma che cosa sia di preciso è questione al tempo stesso semplice e complessa. Un testo erotico è la rappresentazione, attraverso tutti i mezzi della letteratura e della lingua, della sessualità e delle sue componenti (il desiderio, i preludi, le strategie di seduzione, l’atto sessuale nelle sue varianti, gli organi coinvolti, e non soltanto quelli riproduttivi, l’appagamento o la delusione)."Ma in fondo è molto altro di più, perchè, diciamocelo, un'idea su un romanzo erotico può anche essere la più buona, la più originale del mondo, ma se poi lo scrittore o la scrittrice non sono in grado di renderla fascinosa, sensuale, accattivante, ecco che si perde qualcosa, ecco che viene meno lo scopo dell'"erotico" ed introduce allo squallido, nel peggiore dei casi.
Complessivamente, di questa raccolta, ho apprezzato il fatto che vi sia una panoramica storica e culturale abbastanza ampia e variegata che mi ha permesso - oltre di leggere una buona quantità di racconti - di confrontare la letteratura erotica in paesi differenti, con mentalità a volte molto lontane e con una sensibilità diffente, cosa che permette di leggere la sensualità a vari livelli.
Casalegno ha proposto racconti in ordine cronologico, in modo da vedere e sottineare come si è evoluta la letteratura di questo genere, nel tempo, nello stile, nei protagonisti, nei costumi: si parte dal magnetismo del libertino, in paticolare con De Sade, con il suo amalgama di piacere e dolore (per cui senza l'uno non si arriva all'altro) in pieno settecento ad arrivare agli autori degli anni '40/'50, nonchè a quelli del 1900 inoltrato, caratterizzati dalla sperimentazione, dal surrealismo, con la sublimazione degli istinti più profondo e inesplicabili a parole.

Non ho amato tutti i racconti che si sono succeduti nella raccolta, alcuni, non li ho propriamente nè amati, nè in qualche modo apprezzati, o perchè scritti in modo poco affascinante ed accativante, altri perchè semplicemente non avevano nulla di particolare da comunicarmi nella storia o per protagonisti.
Ne ho però amati alcuni in modo particolamente appassionante:
- Donatien-Alphonse-François de Sade con "Augustine de Villeblanche, o Lo stratagemma d’amore", probabilmente il più provocante, il più eccessivo in termini di descrizioni, di parole e trama; vi troviamo una protagonista molto disinibita, di nome Augustine de Villeblanche, ventenne lesbica, ricca e affascinantissima, che sebbene abbia moltissimo pretendenti, lei li respinge tutti per dedicarsi ad amare le donne. Un giorno però, il giovane Franville si innamora di lei e decide di conquistarla, in occasione di una festa in maschera. Augustine si veste da capitano dei dragoni, mentre Franville da donna, proprio durante la festa Augustine nota la bellissima ragazza (Franville) e le si avvicina, che la lascia avvicinarsi, e appartandosi in una camera dove si scoprono le reciproche verità: lei è un uomo, lui, una donna. Proprio però grazie alla faccia tosta di Franville, che si dichiara in cerca di uomini, lui riesce a conquistare l'interesse di Augustine, che si crede, alla fine, sulla sua sessualità.

- "Gamiani o due notti d’eccessi" di Alfred de Musset (che ricordo essere stato l'amante di George Sand, scrittrice che amò in modo assoluto e tempestuoso fino alla morte e con cui, che secondo alcuni autori, scrisse proprio questo racconto) dove Musset lega il piacere sessuale a quello della morte. Sicuramente il più scioccante a livello di trama e contenuto, il più bello in termini di stile.
Vi troviamo di tutto: menage a trois, sesso omosessuale, lesbismo,voyerismo, depravazione, monaci e suore quali esseri sessualmente ossessionati, necrofilia, ecc... ma mai, per questo vi dico che l'ho apprezzato, senza l'utilizzo di un registro volgare, triviale o squallido in qualche misura. No, il vero garbo, qui, è dato dall'eleganza, quasi, delle metafore, eufemismi, parabole auliche, doppi sensi.
Vi troviamo di tutto: menage a trois, sesso omosessuale, lesbismo,voyerismo, depravazione, monaci e suore quali esseri sessualmente ossessionati, necrofilia, ecc... ma mai, per questo vi dico che l'ho apprezzato, senza l'utilizzo di un registro volgare, triviale o squallido in qualche misura. No, il vero garbo, qui, è dato dall'eleganza, quasi, delle metafore, eufemismi, parabole auliche, doppi sensi.
La storia ci porta ad una festa, dove incontriamo la contessa di Gamiani, che viene a sapere da qualche ospite della festa che un ospite si auna tribade. Mentre la contessa di si intrattiene nelle sue stanza con Fanny, una delle giovani invate, le osserva il barone Alcide, il quale alla vista dei due corpi femminili languidamente avvinghiati si unisce a loro. Particolarmente orinale il fatto che a questo punto, a turno, ogniuno dei tre protagonisti, ricordino di come si sono iniziati al piacere sessuale.
Alcide, però dopo l'avventura a tre, vedendo che la contessa di Gamiani si unisce a Medoro (mmm ... un cane!), per placare la sua passione non sopita, fugge con Fanny, che viene però sedotta nuovamente dalla contessa, la quale le racconti delle sue esperienze presso un convento di suore. Il racconto eccita Fanny che soddisfa la contessa, la quale però vuole concersi un'ultima, grande esperienza sessuale legata alla morte.
- André Pieyre de Mandiargues con "La marea", probabilmente il più bello, a livello di contenuti e di stile. Si perchè come la marea ha tempi ben calibrati, meccanici, scanditi, che partono dalla calma, per arrivare in un climax ascendente alla frenesia, alla velocità, ecco che questo racconto, è narrato con lo stesso metronomo della marea. Si parete da un letto accordo, un lento movimento costante destinato a incrementarsi in velocità e tempi. Siamo in Normandia, ed il protagonista è un ragazzo di una ventina di anni, il quale, in assenza della zia, accompagna la cugina di 16 anni, per la quale prova una certa attrazione (ricambiata) a fare una passeggiata tra le gole e le rocce che la regione abbondantemente offre e dove si può assistere all'alzarsi della marea. Egli ha appena una mezz'ora di tempo per praticare alla ragazza una fellatio, proprio a ritmo con la marea. Ed ecco la bravurra dell'autore che crea un circolo vizioso in cui il lettore si trova in mezzo, coinvolto. Ecco che passione, eccitazione ed appagamento trovano un parallelismo perfetto e sinconico con la marea.


Questi sono i tre che ho preferito per motivi differenti, ma ce ne sono altri che ho avuto il piacere di leggere così, solo per poter curiosare un pò nel panorama erotico passato, assolutamente attuale, se non migliore per stile ed invettiva. Quest'ultima, è infatti a volte, ad oggi, oscurata dal falso pudore o dallo squallido stile piatto e poco affascinante, che a volte rimpiango. Non sempre, a volte si.
Super - Consigliato!!

lunedì 28 ottobre 2013
Recensione: "Il Dio di Gotham" di Lyndsay Faye
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Il Dio di Gotham
di Faye Lyndsay
pagine 488
prezzo 20€
Einaudi
già disponibile
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La serie "Timothy Wilde Mysteries" è composta da:1. The Gods of Gotham - Il dio di Gotham
2. Seven for a Secret - inedito
New York, 1845.
Timothy Wilde gestisce un bar e sogna di sposare la ragazza che ha sempre amato in silenzio, ma un incendio lo lascia sfigurato, senza lavoro e senza casa.
Il fratello gli procura un impiego nella neonata polizia e Timothy lo accetta senza entusiasmo, anche perché la sua zona di competenza è a due passi da Five Points, il peggior quartiere della città.
Una notte, durante la ronda, Timothy si imbatte in una bambina in vestaglia e coperta di sangue, che gli racconta una storia improbabile secondo la quale decine di suoi coetanei sarebbero stati uccisi e sepolti nella foresta a nord della 23ma Strada.
Perplesso, Timothy decide comunque di verificare, e scopre una catena di omicidi dietro la quale sembra nascondersi un disegno crudele e onnipotente.
| dal telefilm Copper - ambientato all'epoca del romanzo |
Direte: strana lettura. Strana lettura per una ragazza che legge tanti romanzi romance. Strana lettura anche considerato che a scrivere questa tipologia di romanzo è una donna.
Entrambe le questioni sono ragionevoli, forse un tantino azzardate, certo, ma assolutamente ragionevoli.
Per rispondere alla prima domanda (no, non siete capitati in una puntata di Sottovoce di Marzullo, tranquilli) lo so, che non è la tipica lettura che di solito propongo, ma avevo assolutamente bisogno di staccare un pochettino dalle solite letture, ne avevo assolutamente bisogno; per rispondere alla seconda, invece, devo dire che imbattermi nella Feye mi ha fatto urlare al colpaccio. Sul serio.
| dal telefilm Copper |
Considerando che la storia tratta di un uomo, quindi un personaggio maschile, abbastanza complesso, abbastanza stravagante, inserito in un contesto storico molto particolare - perchè assolutamente sessista, duro, sporco, complicato, becero talvolta - poteva rendeva il tutto difficoltoso e facilmente poco credibile agli occhi di chi ama le ricostruzioni dell'epoca e le trame giallo/mistery, in mani meno capaci.
Invece...invece dovreste provare ad immergervi nelle atmosfere fosche, buie, pericolose ed anche malsane. Meglio ancora, dovreste conoscere del protagonista, un certo Timothy Wilde il quale dopo aver gestito il suo bar ed averlo visto perdere tra le fiamme di un incendio, dopo essere essere stato sfigurato, accetta di entrare nelle appena nate file della polizia di NY, anche se con una certa riluttanza, dato che la sua zona di competenza è attigua ai Five Points, la zona più pericolosa di NYC.
Merita proprio seguire le sue avventure, il suo inserimento nella polizia, i primi tentativi di gestire l'ordine con una forza specializzata, le prime forme di investigazioni per trovare persone, individuare, cercare e consegnare alla giustizia criminali di ogni genere.
Perchè mi è piaciuto questo romanzo? Per tante ragioni. A partire dal personaggio principale, Timothy, il quale conosciamo provenire dal popolo, da coloro che collaborano nella comuntà, per vivere e permettere che essa cresca economicamente; per poi divenire una persona che passa da pecora del gregge a pastore munito di bastore per sorvegliarlo. Non è un personaggio solamente interessante, ma anche molto sfaccettato ed oltremodo atto ad un'evoluzione rispetto all'ambiente nuovo a cui viene introdotto e ai personaggi che incontrerà per via dei suoi nuovi compiti.
| dal telefilm Copper |
Altro elemento a favore del romanzo è la piacevole scoperta di un'adesione fedele alla ricostruzione storica dell'epoca e delle consuetudini e degli usi dell'epoca, che hanno reso la storia ancor più realistica e conivincente per la struttura narrativa della trama gialla, che la Feye ha ben introdotto e scelto per il personaggio di Timothy Wilde e la sua evoluzione. Tutto ricorda la sporcizia, la bruttura, la degradazione umana e ambientale, assolutamente decandente in tutto e per tutto; tutto fa presagire cattiveria, rabbia, violenza, corruzione e patimento: sia dell'animo umano, che della sua condizione fisica. Inoltre questa situazione orrenda e degradante si rispecchia anche nelle azioni dei personaggi che si incontrano man mano nel romanzo, nei loro caratteri, nelle loro prerogative, nelle loro intenzioni e soprattutto nelle loro azioni. Molto spesso aberranti, ma non per questo meno inclini, in perone come Timothy, alla speranza ed alla redenzione.
| dal telefilm Copper |
Non in ultimo è stato particolarmente piacevole tutto il complesso che in conclusione assurge il romanzo, che ne esce benissimo sia in quanto a trama, che in quanto ad aspettative, che in quanto a vicenda realizzata.
Non credo in tutto cuore che questo romanzo possa non piacere a tutti, anche se proprio per via della bruttura rappresentata per gli esseri descritti nel romanzo (ma ripeto, assolutamente fedeli al tempo) o per stile della stessa Feye, che sebbene io abbia trovato in più passaggi mirabile, intrigante, inteleggente e molto, molto arguta, per alcuni potrebbe essere associata ad una scrittura più classica, di un tempo che non è più il nostro e di uno stile, che se non apprezzato, potrebbe apparire quale compassato e narrativamente classico.
Lo consiglio. Assolutamente.
| dal telefilm Copper |
Lyndsay Faye ha esordito nella narrativa con Dust and Shadow, un romanzo
che vede Sherlock Holmes indagare sui delitti di Jack lo Squartatore. Il dio di Gotham è il suo secondo libro e il primo titolo di una nuova serie che ha per protagonista il detective Timothy Wilde. Ha alle spalle una carriera di attrice teatrale.
lunedì 10 dicembre 2012
Recensione: "Leviathan. La Trilogia" di Scott Westerfeld
«Dopo la morte dei suoi, l'intero mondo era ammattito,
come se la sua tragedia familiare avesse rotto la storia stessa.
Ma a Istanbul era come se le cose avessero cominciato a tornare a posto.
La rivoluzione del Comitato, l'arrivo di Dylan con il behemoth al seguito,
tutto sembrava indicare che stava a lui porre fine alla guerra, riportare l'ordine.
Per la prima volta nella sua vita,
Alex aveva sentito una certa sicurezza in tutto ciò che faceva,
come se fosse la provvidenza a guidarlo.
Ma ora il mondo stava tornando a soqquadro...»
Scott Westerfeld, Leviathan. La trilogia
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Leviathan.
La trilogia
Leviathan. Behemoth. Goliath
di Scott Westerfeld
pagine 1064
prezzo 28,00€
pagine 1064
prezzo 28,00€
Einaudi
già disponibile
--o--
La trilogia "Leviatan" è composta da:
- Leviathan - Leviathan
- Behemoth - Behemoth
- Goliath - Goliath
| covers originali dei romanzi americani. |
Sarajevo, 1914: dopo l'attentato all'arciduca d'Austria scoppia la Prima guerra mondiale. Ma se a combattersi fossero bestie e macchine? Allora sareste nel mondo di Leviathan, Behemoth e Goliath.
Sareste nel mondo di Alek e Deryn.
È come una guerra tra universi differenti. Da una parte, le potenze Cigolanti e le loro macchine. Dall'altra, gli alleati Darwinisti e le loro creature di sintesi. Carburante contro cibo, metallo contro pelle. Alek contro Deryn.
Aleksander è il figlio dell'arciduca assassinato, in fuga da un impero di cui nessuno lo vuole erede. Deryn è una ragazza arruolata in vesti maschili nell'Aviazione britannica, decisa a vivere come vuole. Si incontrano per caso ma si alleano per scelta e affrontano il conflitto insieme: da Istanbul a New York, tra battaglie aeree e rivoluzioni, Alek e Deryn impareranno che cosa sono il caos e l'odio, ma anche l'amicizia e la speranza - forse addirittura l'amore.
In una trilogia steampunk che incalza il lettore con colpi di scena e scontri all'ultimo sangue, Scott Westerfeld ci regala un viaggio appassionante nelle infinite possibilità della storia: che sia quella del mondo o di ciascuno di noi.
Considerazioni.
La recensione di oggi riguarda una trilogia piuttosto ambiziosa di uno degli autori probabilmente più versatili e prolifici di quest'ultimo decennio. Come tutti i progetti ambiziosi hanno come rischio di toppare alla grande oppure essere lo spunto e il metro di paragone per i prossimi autori che successivamente prenderanno la strada che è stata coraggiosamente intrapresa. Con la trilogia che vi presento oggi Westerfeld può dormire sonni tranquilli e crogiolarsi nella consapevolezza di rientrare nel secondo caso.
Mi trovo a scrivere questa recensione perchè alcuni di voi lettori - che ringrazio INFINITAMENTE per avermi fatto scoprire un autore spettacolare e splendido - mi hanno domandato espressamente un parere al rigurardo, non sapendo di preciso cosa aspettarsi da questa nuova avventura di Westerfeld. Vi dico e vi assicuro che è un notevolissimo romanzo.
Notevole, avvenuturoso, ben scritto, ben congeniato, perfetto.
Perfetto. E' una parola che uso con parsimonia e solo quando oltre ad un romanzo ben confezionato, attrattivo, appassionato ed appassionante ritrovo nella storia la stessa stima che ho concesso io all'autore comprande il romanzo sulla fiducia. Qui c'è stato un lavoro enorme, unito ad un profondo rispetto per noi lettori che affrontiamo speranzosi una storia piena di appassionanti sogni, speranze e quel qualcosa che ci stupisca e che ci faccia amare una lettura di un genere letterario in cui crediamo e dal quale ciaspettiamo intrattenimento ed emozioni. Qui troverte tutto questo e anche di più.
Troverete una storia di una bellezza disarmante, profonda, sincera, molto diversa dagli YA che vanno per la maggiore. Qui la storia s'innesta in un mondo che conosciamo molto bene - la seconda guerra mondiale - e la vediamo inserita in un contesto del tutto nuovo tra sotenitori ed utilizzatori dei robot, che sostengono l'utlizzo delle "macchine" nel conflitto e non invece degli animali (e che si definiscono cingolati), e viceversa coloro che ritengono che le macchine siano da ripudiare in favore dell'utilizzo degli animali, ottenuti anche tramite ibridi e vari incroci da laboratorio (e che si definiscono darwinisti).
La guerra quindi scoppia e ci troviamo - insieme ai protagonisti della trilogia - ad essere coninvolti, a nostro e loro malgrado, nelle spire di un complotto da sconfiggere e una guera da placare cercando di sopravvivere in ogni modo alla situazione di conflitto e paura che viene a creare.
| Immagine di Keith Thompson |
La storia di per se è molto lineare e facile da seguire, la cosa veramente interessante è il modo con cui i due stupendi protagonisti creati da Westerfeld agiscono in questo mondo sconsclusionato, tra macchine e animali strani e di vario genere. Chi sono questi protagonisti?
Ma naturalmente Alek e Deryn! Che oltre a trovarsi su due fronti opposti, in condizioni sociali opposte, con sessi diversi, aspettative, opportunità, nonchè credo e posizioni (uno cincigolato l'altra darwinista) differenti si incontrano nel modo più inaspettato e nelle condizioni più precarie possibili e nonostante tutto diventano piano piano tutto l'uno per l'altra fino a trovare dei punti essenziali in comune, tanto da diventare difficilmente separbili.
Lodevole l'intreccio dell'avventura a tematiche molto difficili e complesse come la morte, la vita, il significato della guerra, quello della pace, della vittoria, della sconfitta, della forza e della dragicità dell'esistenza umana, la penuria, la perdita, la conquista dell'amore non per ultimo e così via. Queste argomentazioni sono incadinate nell'avventura in modo intelligente, trattate con peculare dovizia e profondità ma senza snaturare o appesantire il genere YA in cui si colloca più che giustamente.
E' un libro che è di una validità e di una sorprendenza notevole e che associa lo scopo educativo a quello del divertimento, dell'evasione assoluta e della pura avventura, non ci si ferma mai, se non alla fine dellea storia, quando oramai ci si è persi in essa.
Una considerazione che secondo me merita di essere fatta su questo romanzo riguarda poi il suo complesso e il senso di piacevolezza che lascia alla fine della lettura.
Il romanzo, che mescola vari generi letterari, vari elementi e personaggi è ancor più apprezzabile infatti una volta che lo si è letto, chiusa l'ultima pagina e dato uno sguardo globale alla storia che merita di essere lasciata sedimentare, per radicarsi in profondità e non lasciare la memoria del lettore con facilità.
Ma naturalmente Alek e Deryn! Che oltre a trovarsi su due fronti opposti, in condizioni sociali opposte, con sessi diversi, aspettative, opportunità, nonchè credo e posizioni (uno cincigolato l'altra darwinista) differenti si incontrano nel modo più inaspettato e nelle condizioni più precarie possibili e nonostante tutto diventano piano piano tutto l'uno per l'altra fino a trovare dei punti essenziali in comune, tanto da diventare difficilmente separbili.
E' un libro che è di una validità e di una sorprendenza notevole e che associa lo scopo educativo a quello del divertimento, dell'evasione assoluta e della pura avventura, non ci si ferma mai, se non alla fine dellea storia, quando oramai ci si è persi in essa.
Una considerazione che secondo me merita di essere fatta su questo romanzo riguarda poi il suo complesso e il senso di piacevolezza che lascia alla fine della lettura.
| Immagine di Keith Thompson |
Sembrano tantissime pagine, va bene, ma viassicuro che in realtà volano, il tempo scorre e noi con esso e voliamo alle altezze che Westerfeld ci conduce e noi dietro lo seguiamo con sempre maggiore convinzione ed affetto perchè scrive bene, perchè mi racconta una storia che mi piace, che mi coinvolgee lo stimo perchè è ingegnoso e mi rende vorace di letture e coinvolgimento.
Menzione speciale, oltre che al Westerfeld, come se ci osse ancora bisogno, e alla Einaudi per la splendida edizione che ci ha regalato confezionando questo romanzo va data poi alle illustrazioni che incontriamo nel romanzo, che ntervallano la narrazione dell'autore e che ci danno una visione concreta di quanto creato nel suo genio.
Le immagini di Keith Thompson sono incredibilmente suggestive e molto curate e proprio belle, cavoli, proprio, proprio belle che diamine!!
| Immagini di Keith Thompson |
Consigliato? Assolutamente si, se amate gli YA o se anche non li amate ma volete leggere una storia scritta, curata e confezionata come si comanda non potete lasciarvelo scappare!
Per leggere un estratto:
| Immagine di Keith Thompson |
Scott Westerfeld vive tra Sydney,
in Australia, e New York. Insieme
a Christopher Paolini e Stephenie Meyer
è stato nominato da Amazon come uno
degli autori che hanno rivoluzionato il mondo
e il linguaggio della letteratura young adult.
Ha scritto una ventina di romanzi tra
fantascienza, steampunk e young adult.
In Italia sono stati pubblicati L'ora segreta
e I diari della mezzanotte per Newton Compton;
Vampirus, Apocalypse Vampirus e Fashion
Killers per Fazi; Risen! e Beauty. La trilogia:
Brutti-Perfetti-Speciali per Mondadori.
La trilogia costituita da Leviathan, Behemoth
e Goliath (pubblicata da Einaudi Stile libero nel 2012) è considerata un punto di svolta
nel suo lavoro. È appena uscito The Manual of Aeronautics:
An Illustrated Guide to the Leviathan Series.
www.scottwesterfeld.com
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