Recensione: "Il Collezionista" di Nora Roberts

venerdì 28 aprile 2017


...oOo...
Il 
collezionista
 di Nora Roberts
pagine 400 circa
prezzo €14.90
eBook, €4.99
TimeCrime
★★★★☆
..o..



Il lavoro di Lila Emerson consiste nel badare alle case altrui in assenza dei proprietari. 
Un’occupazione all’apparenza semplice e senza particolari implicazioni. Questo almeno è quello che ha sempre pensato fino al giorno in cui, guardando fuori dalla finestra, assiste a un omicidio: una giovane donna precipita nel vuoto, da un appartamento in cui verrà poi trovato il cadavere di un uomo, Oliver Archer. 
Le prove fanno da subito supporre che si tratti di un caso di omicidio-suicidio, ma Ashton Archer, fratello dell’uomo e noto pittore, è convinto dell’innocenza di Oliver, incapace, a suo dire, di commettere una tale atrocità. La sola persona che può aiutarlo nella ricerca della verità è Lila, unica testimone oculare, ma quello che nasce tra i due è qualcosa che va oltre una complicità investigativa. 
I loro destini si ritrovano così indissolubilmente legati in un gioco più pericoloso di quanto immaginassero, dove le dinamiche criminali s’intrecciano al traffico illegale di oggetti d’arte, in un mondo oscuro in cui la vita può valere meno di un cimelio.

 

Considerazioni.
Posto è che difficile, davvero difficile, sbagliare lettura con un romanzo di Nora Roberts, ho parecchio apprezzato questa lettura. Oltre al fatto che c'è davvero tutto: mistero, un pizzico di romanticismo e una buona struttura alla base di tutto; c'è da dire che ho letto una storia appassionante, con dei bei personaggi che hanno saputo intrattenermi gradevolmente per diverse ore. Ma andando con ordine è giusto che vi racconti la storia per farvi capire cosa troverete all'interno di questa storia.

"Il Collezionista" prende avvio facendoci conoscere Lila Emerson, la quale si occupa di badare alle case degli altri quando questi ultimi sono via. Può apparire un pochino noioso come lavoro, ma non per Lila, la quale cerca sempre di vedere il lato positivo della vita. Un giorno, però. anche questa visione ottimistica dell'esistenza pone Lila alla prova, con uno di quegli accadimenti che in qualche non solo ti cambiano la vita, ma ti cambiano anche un po' come persona. Lila, infatti, assiste ad un omicidio-suicidio.

All'apparenza, infatti, una donna si getta nel vuoto dopo aver ucciso un uomo di nome Oliver Archer, ritrovato senza vita nell'appartamento dove quest'ultima si è gettata. Il caso parrebbe chiuso, se non fosse che il fratello di Oliver, Ashton Archer, non crede affatto alla storia dell'omicidio-suicidio, e vuole indagare per conto suo per scoprire la verità. 

Una volta essere venuto a conoscenza del fatto che Lila è l'unica testimone dell'accaduto, Ashton la cercherà per saperne di più e tra loro scatterà anche una vicendevole attrazione che i due non faranno nulla per sopire. Ma il caso li porterà a mettere in entrambi in pericolo ...

"Il Collezionista" è 400 pagine di puro intrattenimento, davvero! Ho letto questo romanzo in un baleno e mi è molto piaciuto per diverse ragioni. La prima, ed anche la più evidente dal mio punto di vista, è stata la protagonista: Lila è forse uno delle protagoniste femminili meglio riuscite dell'universo Robertsiano (e di libri di questa autrice ne ho letti parecchi). Mi è piaciuta sia per come conduce la sua vita, sia per come gestisce il caso/mistero, senza contare il suo rapporto con Ashton, che la Roberts gestisce bene, in un crescendo di sentimenti che risultano ben gestiti e non così scontati come potrebbero apparire. Ma quello che mi è piaciuto maggiormente di Lila è il fatto che sia una donna si coraggiosa, forte, ma è soprattutto intelligente, ragionevole e un codice morale che rispetta e a cui è fedele e coerente. Cosa non presente in tutte le protagoniste nei romanzi di questo genere ... Altrettanto interessante è Ashton, un pittore che segue il suo istinto ed è sensibile alle emozioni che gli arrivano dall'esterno, come ci si aspetterebbe da questo di tipo di personalità estrose ed artistiche. Ashton è interessante tanto per il fatto che sia in grado di costruire connessioni empatiche evidenti, quanto per suo animo sensibile

* Pausa-cuori-zuccherosi, 
ovvero "come non ricordare questo passo del libro a questo punto"...
"Sei tu. Il tuo volto, il tuo corpo, la tua voce nella mia testa. La sensazione di te, il suono di te. Il tuo senso di giusto e sbagliato, la tua volontà di dire troppo di te stessa e il fascino di sbucciare quegli strati passati per rivelarli. Anche il modo sconcertante con cui capisci come risolvere le cose. Tutto ciò rende di rende te stessa. Tu sei il mio punto debole perché ti amo" 😍  da "Il Collezionista" di Nora Roberts.

per non dimenticare il fatto che sia estremamente legato alla famiglia e proprio questo lo porta a voler scoprire di più circa la morte di suo fratello.

Il secondo motivo per cui questo romanzo mi ha convinto è stato il thriller in se stesso, in quanto quando leggo questi romanzi certo non voglio morire di terrore 😱, ma nemmeno mi piacciono i brividi a "poco prezzo" 😅 come direbbe una delle mie cantanti preferite, e l'autrice anche in questo caso ha saputo creare una suspance che sia degna di tale nome, con dei cattivi con la C maiuscola e una trama che può definirsi a pieno titolo brillante. Credetemi. 

Ovvio, questo romanzo non è impeccabile, però mi sono sentita di dargli 4 stelline piene piene perché è stato in grado di farmi appassionare, di intrattenermi e per coloro che amano quel pizzico di romanticismo costituisce il romanzo ideale per un pomeriggio di questa stagione.



Nora Roberts 
Si dedica alla professione con metodo e costanza. Tutte le mattine si siede alla scrivania intorno alle otto e prosegue senza distrazioni fino alle sedici e trenta. "Se interrompo il lavoro, ho sempre paura di perdere l'ispirazione" spiega.  Con oltre cento milioni di copie dei suoi romanzi pubblicati in tutto il mondo, Nora Roberts può essere definita, senza esagerazioni, un vero fenomeno editoriale.

Nessun commento: