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Recensione: "Dodici racconti di Natale" di Jeanette Winterson

sabato 23 dicembre 2017



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Dodici 
Racconti di 
Natale
di Jeanette Winterson
pagine 290 circa
prezzo 20€
eBook 9.99€
Mondadori
già disponibile
voto:
★★★★☆
..o..


Fantasmi irriverenti e spiriti del Natale; incontri d'amore e trabocchetti; ghiaccioli e slitte e rane d'argento; case stregate e mamme di neve; zuppa inglese allo sherry di papà Winterson e ravioli della «Shakespeare and Company». 
Dodici racconti e dodici ricette natalizie di Jeanette Winterson.

Considerazioni.
Altra pubblicazione interessante per questo Natale è un'opera che arriva sui nostri scaffali solo da quest'anno, ad un prezzo per me piuttosto alto, ma complessivamente giustificato dalla copertina (ma anche sul dorso e sul retro) rigida, come quelle di una volta, con decorazioni in rilievo argento e rosse che rendono il libro una vera chicca di Natale.

Ma "Dodici racconti di Natale" non è un libro da avere solo per la copertina, tra l'altro davvero molto carina, ma anche e soprattutto per il suo contenuto. Si, perché la Winterson ha scritto certamente 12 racconti di Natale, uno diverso dell'altro e uno di un genere diverso, ma questi racconti sono sempre preceduti da una riflessione inerente il Natale, una spiegazione storica (ed interessantissima) sulle origini di esso, ma anche su quelle del presepio, dell'albero, nonché di Babbo Natale, senza dimenticare che molto spesso le digressioni personali sono anche un momento intimo e dell'autrice riguardante il suo passato, i suoi ricordi legati al Natale, alla sua fede religiosa (ebraica) e così via.

"Dodici racconti di Natale" è un libro molto bello e molto intenso tanto per i racconti, ma soprattutto per gli intensi pensieri a cui conduce. La Winterson ci induce infatti ad un riflessione sul vero significato del Natale, che si è perso nel tempo in cambio di un veste meno altruista e più consumista, meno legata al passato, sul significato delle nostre azioni e spinta verso il futuro ed a quello che con il Natale possiamo chiedere ed ottenere.
Ed è stato bello, per un momento, leggere di come era inteso un tempo il Natale, come era vissuto più nei sentimenti che nella prospettiva dei doni, anche se ovviamente, fanno piacere anche quelli.

Ma "Dodici racconti di Natale" è anche una preghiera ed un augurio:

"Accendete una candela per i morti
     E accendete una candela per i miracoli, anche se improbabili, e pregate di saper riconoscere il vostro.
      E accendete una candela per i vivi, per il mondo dell'amicizia e della famiglia, che significano tanto
    E accendete una candela per il futuro, perché si possa compiere e non venga inghiottito dall'oscurità.
        E accendete una candela per l'amore.
Per la fortuna in amore.
"
da "Dodici Racconti di Natale" di Jeanette Winterson

Mai romanzo mi è sembrato più appropriato al periodo!.


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Jeanette Winterson.
(Manchester 1959) scrittrice inglese. Dopo il suo primo romanzo, Non ci sono solo le arance (Orange are not the only fruit, 1985), ha proseguito nello sviluppo di temi del femminismo in una dimensione di realismo magico, rivisitando vicende leggendarie o popolando gli sfondi storici delle trame narrate con figure fantastiche: Canottaggio per principianti (Boating for beginners, 1985, nt); Passione (The passion, 1987). Tra le opere successive si ricordano Scritto sul corpo (Written on the body, 1992), Arte e menzogne (Art and lies, 1994), il saggio L’arte dissente: scritti sull’estasi e la sfrontatezza (Art objects. Essay on ecstasy and affrontery, 1995), i romanzi Powerbook (2000), Il custode del faro (Lightouse keeping, 2004), Il cancello del crepuscolo (The daylight gate, 2012) e i libri per bambini Il re di Capri (The king of Capri, 2003) e Tanglewreck (2006).

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