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Recensione: "Strade Nascoste" di Mirco Tondi

mercoledì 9 maggio 2018



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Strade 
Nascoste
di Mirco Tondi
pagine 974
prezzo 1,99€
autopubblicato
voto:
★★★
..o..

Gli uomini hanno dei limiti: è questa la benedizione e la maledizione della loro natura.

Sono le parole del Messo su cui riflette Ariarn durante la ricerca affidatagli. Una ricerca dove è coinvolto l'Ordine della Rivelazione, a cui i governi si sono rivolti per trovare una cura alla malattia che ha colpito le regioni di Asklivion; un male che si scoprirà essere peggiore di qualsiasi epidemia conosciuta e a cui forse non ci sarà rimedio finché esisterà l'uomo.

Con Periin, Ghendor, Reinor e Lerida si ritroverà ad affrontare una lotta contro un nemico di cui soltanto in pochi sono a conoscenza, che è rimasto a lungo nell’ombra dimenticato, ma che ora è pronto per mettere in atto il suo piano dopo aver a lungo aspettato che giungesse il suo momento. Macchinazioni architettate per una conquista che da tempo sta aspettando di trovare realizzazione, che porterà a molte battaglie e a un conflitto finale che lascerà molti dubbi e l'unica certezza che il vero nemico non sia stato quello affrontato ma qualcosa che è sempre stato al fianco e di cui non si sospettava.

Un nemico che in qualche modo l’uomo ha sempre protetto, che è la causa generatrice dei mostri con i quali si combatte. Un nemico in grado in qualsiasi momento di creare mostri di grande portata, come si ha avuto modo di vedere.





Considerazioni.
L'opera che ho appena letto, e che oggi vi presento, è un'opera che mi ha piacevolmente colpito. Tondi ha infatti creato un mondo piuttosto interessante in cui troviamo quello che normalmente ci sia aspetta da un'opera di fantasia, ovvero eroi (preferibilmente poco scontati e prevedibili e con una personalità coinvolgente), epopee interessanti, profusione intelligente e ponderata di magia (possibilmente che sappia stupire) ed indubbiamente un mondo che sia leggendario.

Anche se in alcuni punti Tondi non è riuscito a colpirmi completamente, ma nel complesso devo dire di aver chiuso il romanzo in questione con una certa soddisfazione sia in fatto di trama (che vede una storia interessante) sia per quanto riguarda i personaggi (che sono anche le due cosa che in un fantasy non possono andare storte, diciamocelo).

Strade Nascoste” ci presenta un mondo, o meglio uno spicchio di esso, che soggiace al terrore, oscura e cupa è infatti imprigionata nei fatti e nello spirito da una minaccia che vede gli uomini abitare nelle cittadine fortificate (preferibilmente) per cercare di sopravvivere alle bestie che sembrano possedute e governate dalla loro forza animale più recondita, quella feroce e primitiva che le spinge ad attaccare gli uomini. Tutto dipende, almeno apparentemente, da un virus, il quale ha indebolito le piante e la natura tutta, nonché gli animali.

In questo quadro poco rassicurante si muovono i protagonisti della storia, Ariarn, Periin, Ghendor, Reinor e Lerida ovvero (in ordine sparso) una mezzelfa tosta, un mercenario che appartiene ad una società segreta, un forte e solido guerriero, un guardiano ed un mago che cerca la perfezione. Questi cinque personaggi hanno lo scopo di trovare una soluzione al devastane problema degli animali che attaccano gli uomini (i quali non vivono per nulla sereni, in effetti) utilizzando un modo alternativo e che porta al "Mondo Nascosto", ovvero fatto di strade che non si conoscono e che non sono visibili. Sarà solo l'inizio di un'avventura piena di pericoli e molto insidiosa che li porterà a fronteggiare un guerriero che sembra inafferrabile ...

In “Strade Nascoste” non manca l'avventura, le battaglie ed i combattimenti, le magie e tutti quegli elementi tipici che si ha voglia di leggere quando si prende in mano un fantasy. E questa è un'ottima cosa. Anche lo stile di Tondi è piacevole, fluido e si adatta bene con la trama che ha imbastito. Si vede inoltre che l'autore in questione ha lavorato molto su certi aspetti del romanzo, dimostrando passione e dedizione in questo, soprattutto in riferimento ai personaggio che risultano avere una buonissima caratterizzazione, profonda, interessate, ragionata e costruita con metodo e pazienza, senza contare l'evoluzione dei personaggi nell'arco dell'intero romanzo ... buona davvero.

Tondi, a mio gusto personale, però, sebbene abbia lavorato molto su certi aspetti, arricchendo e migliorando la storia man mano che correggeva le bozze, non è riuscito però a lavorare altrettanto ottimamente su certi altri, come ad esempio il fatto di dilungarsi spesso sulle descrizioni. Tondi si dilunga troppo (compensando certi momenti in cui, paradossalmente, è fin troppo didascalico) eccessivamente sulle descrizioni (sono un'appassionata di queste ultime, ma a volte appesantiscono un po' il racconto ...), l'approfondimento di alcune tematiche, nonché i racconti pregressi (come la genealogia magica) dei vari personaggi a volte si protraggono troppo lungamente, arricchendo (e così facendo complicando) con esagerato zelo i vari intrecci ed antefatti storici. E' come se scrivendo e ritornando sulla storia, Tondi non riuscisse proprio a rinunciare a qualche pezzettino di esse, è più forte di lui revisionare o cancellare una parte di descrizione o tematica che lo appassioni. Lo capisco ... ma in alcuni casi occorre tagliare. Poco da fare...

Strade Nascoste” è un lungo romanzo, molto corposo, che ci mette troppo (troppo davvero) ad entrare nel vivo della narrazione, ma tanto avventuroso e davvero piacevolissimo - soprattutto per il linguaggio e lo stile del suo autore - tanto che si fa perdonare alcuni difetti che riscontrano lungo la sua narrazione, credetemi. 

Consigliato a tutti gli amanti del fantasy ... lo troveranno una bella lettura.


Mirco Tondi
Mirco Tondi, nato a Bologna, classe 1980: ha pubblicato con Delos Books racconti per le antologie 365 Storie d’Amore, Il Magazzino dei Mondi 2, 365 Racconti di Natale, 365 Racconti d’estate e ha collaborato con la rivista on-line Fantasy-Magazine, pubblicando con essa più di una cinquantina di articoli, oltre a un paio per la sua versione cartacea, Effemme.

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