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martedì 30 aprile 2019

Intervista a Simona Pino d'Astore su "Cuorineri".


Cuorineri 
Il Direttore
di Simona Pino d’Astore
Pagine 176 - Prezzo €15,00
Graus Edizioni - Collana Black Line
già disponibile
Ma mia recensione del romanzo la potete leggere cliccando a questo indirizzo:
https://bostonianlibrary.blogspot.com/2019/04/recensione-in-pillole-cuorineri-di.html
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  • Buongiorno Simona, grazie per questa intervista! Passo subito alla prima domanda. Come presenteresti il tuo romanzo “Cuorineri” ai lettori del BL?

Il mio è un romanzo/verità che racconta tre vite che si intersecano e si innestano in altre esistenze nell’ambiente malavitoso e politicamente corrotto degli ultimi 30 anni almeno. Ma è anche un romanzo socialmente utile perché parla di redenzione e cambiamento.
  • Quali sono i personaggi e come li descriveresti con 4 aggettivi?
Sono tre personaggi anagraficamente e caratterialmente abbastanza differenti tra di loro, ma se dovessi trovare tre aggettivi che li accomunano sarebbero: determinati, prevenuti, sensibili. Di fatto, molto provati.
  • C’è un personaggio in particolare a cui ti sei legata e perché? 
Non potrebbe essercene uno in particolare perché li amo tutti allo stesso modo. Forse per una questione puramente di sua debolezza fisica ed empatia emotiva ho un senso di protezione nei confronti di Luigi Narcisi. Probabilmente però sono in sintonia con ciascuno di loro proprio perché rivedo nel temperamento di ognuno, anche una parte di me. Magari quella che non ho sviluppato avendo scelto un’altro modo di vivere.
  • Lo sfondo di questa storia è Brindisi, una città che conosci bene. Com’è stato scrivere di avvenimenti particolarmente bui della propria città?
È stato sicuramente triste e doloroso, ma essendo l’obiettivo quello di rimettere in luce la mia città, mostrando che si può cambiare, l’ho fatto dando il massimo di me stessa.
  • Questa storia da cosa è nata (un avvenimento, un ricordo, ecc...)?
Questa storia,  tutto il mio romanzo e quello che verrà sono nati con me che spesso ho vissuto anche da vicino alcuni episodi nell’infanzia che mi hanno toccato nel profondo, per esempio di amici o compagni di scuola che alla fine hanno scelto la strada sbagliata.
  • C’è una ragione per cui hai deciso di scrivere questa storia in particolare?
La ragione è che le persone devono toccare con mano e vedere scritto nero su bianco qual è stata la storia per contribuire a cambiarla.
  • Tre ragioni per cui consiglieresti questa storia.
È un libro che smuove le coscienze, ognuno di noi potrebbe essere protagonista della mia storia, potrebbe aiutare molti giovani molti carcerati a capire che ci può essere un futuro diverso da quello che hanno scelto.
  • Siccome il BL è un blog che consiglia libri, posso chiederti quale libro stai leggendo in questo momento e i tre in assoluto che consiglieresti di leggere almeno una volta nella vita?
Attualmente sto rileggendo “L’ultimo esorcista” di padre Amorth.  Per questioni che attengono direttamente al mio lavoro di scrittrice, ma in generale consiglio Ken Follet, Massimo Manfredi e Dan Brown.
  • Ultima domanda, promesso, hai in mente già un nuovo romanzo?
In realtà ce ne sono due. Uno quasi terminato, l’altro in corso d’opera. Presto ne avrete notizia.


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Un grazie infinito a Simona Pino d'Astore
ed alla sua gentilezza e disponibilità a questa intervista

Endi


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