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martedì 16 dicembre 2014

Recensione: "La vita luminosa di Lilly Afrodite" di Beatrice Colin


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La vita luminosa 
di Lilly Afrodite
di Beatrice Colin
Pagine 448
Prezzo 9,90 €
Beat
già disponibile
voto:
 4/5
--o--









Lilly Nelly Afrodite nasce ufficialmente il 31 dicembre del 1899 a Berlino. In realtà trae il suo primo respiro nel ventesimo secolo, quando l’ultima mezzanotte dell’Ottocento è appena scoccata. Nasce in una metropoli in cui le ciminiere sbuffano e le fabbriche sibilano, e i lavoratori si riversano a milioni nei casermoni appena costruiti in periferia.
Nei rari momenti in cui è a casa, sua madre, scrittrice, attrice e, a tempo perso, membro di una compagnia di cabaret, la soffoca di baci e carezze. Lilly, però, non è destinata a godere a lungo della sua presenza. La vita bohémienne di sua madre termina, infatti, tragicamente il giorno in cui il suo amante bavarese le spara, dopo averla scoperta a letto con un giovane studente di filosofia.
Per la piccola Lilly si spalancano così le porte del San Francesco Saverio, l’orfanotrofio cattolico di Berlino, dove impera e infrange cuori l’affascinante e ambigua suor August, la pelle perfetta, il viso finemente modellato e un metro e ottantacinque di altezza. E dove fa un giorno la sua comparsa la bella dodicenne Hanne Schmidt, un cappello con la piuma rossa in testa, un filo di rossetto sulle labbra e tre fratellini al fianco.
cover originale
Lilly e Hanne diventano da allora amiche inseparabili e, quando l’età le obbliga a lasciare l’orfanotrofio, affrontano coraggiosamente insieme la vita nella tumultuosa metropoli tedesca.
È la Berlino della Repubblica di Weimar, dove ogni giorno c’è uno spargimento di sangue, si innalza una barricata, rimbombano colpi di arma da fuoco, ma dove si aprono anche a un ritmo incessante nuovi cabaret e locali notturni, e i conti e i principi di Prussia e Baviera, di ritorno dai loro eccentrici viaggi, alloggiano in alberghi di lusso o riaprono le loro magioni.
Gonne che sfiorano il ginocchio, capelli a caschetto, Lilly e Hanne non tardano a trovare il loro posto nella fervente vita notturna berlinese. È soltanto a Lilly, però, che la vita concede di passare dalle audizioni di riviste e teatri scalcinati ai set del nascente cinema tedesco, e di innamorarsi di un geniale regista russo che la trasforma in una delle grandi stelle della cinematografia, un’icona dai capelli bruni e i grandi occhi striati d’argento.




Considerazioni.
La vita di ciascuno di noi è notoriamente un complesso di elementi difficilmente definibili, quasi impalpabili ma di sicuro impatto. Luci ed ombre, peccati e segreti, amori e rimpianti, gioie e dolori, ecc...
Anche quella narrata in questa storia non è esente da queste componenti essenziali, direi quasi imprescindibili, dell'esistenza.
 
Conosciamo Lilly Nelly Afrodite quando è ancora un bambinetta che fatica a tenersi in piedi, che piange e non conosce ancora nulla della vita, delle sue regole e della sua (in)giustizia. Ma lo apprende presto. Quando il padre e la madre assente, poco materna e poco interessata alla maternità le vengono portati via da un proiettile che portava inciso il pegno richiesto per un tradimento, ecco che Lilly, a sei anni, viene gettata nell'ampio ventre della miseria e della solitudine, che porta il nome di Orfanotrofio.
La bimba cresce in quel di Berlino, diviene una donna, cresce in mezzo all'arido affetto di alcune suore, con la povertà come compagna e la guerra che le impone il ritmo sul quale ballare una sorda disperazione, che cupamente tinge tutto di tristezza.

E tutte queste sensazioni di vuoto e solitudine, miste alla povertà, la conducono a un'amicizia sbagliata, con una certa Hanne, che arriva come un tornato, portando una personalità dominante, trascinante per un anima leggera e bisognosa di storidimento come quella di Lilly.
Ma come tutto, nella vita di quest'ultima, nulla rimane mai abbastanza da scaldarle il cuore e riempirle l'animo. E anche Hanne sta con lei, la trascina nella sua vita ma non le concede mai veramente l'abbandono per farne parte e quindi riparte lasciando Lilly al destino irto di pericoli e affanni.

E proprio qui, tra atmosfere jazz in salsa berlinese, con tanto di lustrini, di luccicanti promesse date dall'epoca e della giovinezza, Lilly vivrà esperieze più o meno memorabili per giungere a comprendere se stessa, a crescere, maturare e affacciarsi ad un nuovo mondo.

Leggere di Lilly Afrodite mi è piaciuto soprattuto perchè la protagonista, oltre a passarne davvero delle tante, rimane sempre se stessa, matura, cresce e vive con degli ideali importanti che riesce, anche se con dolore e difficoltà, a mantenere intatti, anche se un pò ammaccati. Nonostante il romanzo parli di un periodo storico non solo importante per la Germania, ma importantissimo e quasi definitivo per le vite che ne vengono coinvolte, in particolare a Berlino, Lilly riesce a non mortificare i suoi sogni, vivere la sua esistenza e trovare la sua strada (di attrice).

Ma tra le pieghe di un'esistenza che tenta di rimanere intatta, pulita e cerca un pò di felicità, la Colin ci fa scoprire una storia parallela estremamente reale, quella di un'epoca durissima, che emerge in modo crudo nei dettagli, è ricca di descrizioni e di situazioni feroci, difficili da dimenticare (come, per la fame, l'assalto a un cavallo), che rimangono estremamente impresse, che portano indietro nel tempo, ad un tempo in cui occorreva sopravvivere in ogni modo, ad ogni costo, in cui era imperativo pensare al proprio; inoltre è una scrittura, quella della Colin, che non lesina nulla, dalle ambientazioni vividissime che emergono, sino agli aspetti caratteriali dei personaggi.

Certo, proprio per una certa impostazione scelta (quella della fedeltà alla storia e di coerenza della protagonista) il romanzo rimane volutamente più freddo e distante di quanto si vorrebbe, ma è stata una scelta necessaria per raggiungere quanto si proponeva la Colin, per cui ho compreso e accettato la decisione.
Con questo romanzo non solo vedrete scorrere davanti a voi una storia, la vita di una donna, la sua ascesa, ma vedrete anche rivivere un passato che a volte non vogliamo rivedere perchè troppo difficile da rivivire, di cui ancora oggi è difficile accettare l'immensa bruttura, l'estrema crudeltà. Anche se è difficile da leggere, ostico per quello che si vede, inaccettabile per certe cose accadute, proprio leggendo storie come questa comprendo perchè è bene ogni tanto affrontare ugualmente questi racconti. Perchè non voglio che ricapitino, perchè mi rendono più vulnerabile a certe situazioni, da cui a volte mi allontano volutamente per non soffrire, ma questo non vuol dire che non siano esistite e da qualche parte ancora esistano.

E' un romanzo che rimane impresso, che incide la memoria, che non vuole e non può rimanere dimenticato, relegato in un angolo della mente, e che in questo riesce benissimo. Non lo dimenticherete e non scorderete neppure Lilly. Storia straordinaria.



Beatrice Colin, nata a Londra e cresciuta in Scozia, ha vissuto per anni a New York lavorando come giornalista freelance per il Guardian e numerose altre testate. Autrice di testi teatrali e radiofonici per la BBC, ha pubblicato il romanzo La vita luminosa di Lilly Afrodite, tradotto in molti paesi e pubblicato in Italia da Neri Pozza. Vive a Glasgow.
sabato 1 novembre 2014

Beat, dai, avanti, prendimi per la gola e struggimi!


Novembre, almeno per la Beat, inizia con scintillanti notizie: l'uscita di romanzi interessantimi già passati per le varie collane dalla Neri Pozza (tranne quello della Manning), diverso tempo fa e riediti (finalmente) qui, in economica.

Vi consiglio di leggere trame e titoli perché ci sono buoni romanzi che possono attrarre la vostra attenzione. Personalmente punto su "La meretrice di Costanza" anche se il fatto che non abbiamo dato un seguito (almeno ancora) al secondo romanzo mi lascia un pò perplessa, "Una levatrice a New York" di cui ho sentito parlare oltre oceano (e solo bene) e "La vita luminosa di Lilly Afrodite" che voglio proprio leggere (in quanto avevo letto un altro romanzo della stessa autrice e mi era molto piaciuto). Gli mi attirano, ma vedremo come procedo con le finanze...

Voi avete visto qualcosa che stuzzica la vostra voglia di lettura?
 




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La meretrice 
di Costanza
di  Iny Lorentz
pagine 528 
prezzo 13,90
 SuperBeat
da ottobre
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La serie "Die Wanderhure" è composta da:
  1. Die Wanderhure - La meretrice di Costanza
  2. Die Kastellanin - ancora inedito
  3. Das Vermächtnis der Wanderh - ancora inedito
  4. Die Tochter der Wanderhure - ancora inedito
  5. Töchter der Sünde - ancora inedito
  6. Die Rache der Wanderhure - ancora inedito


    Germania, 1410. Marie Schärer, figlia unica di mastro Matthis, è una ragazza di straordinaria bellezza, con il suo volto angelico, i grandi occhi color fiordaliso, i lunghi capelli biondi, il naso ben disegnato e la bocca appena arcuata, rossa come i papaveri. È inoltre erede di una cospicua fortuna, accumulata da mastro Matthis grazie ai suoi commerci con l’estero, così profittevoli da permettergli, oltre alla dimora di Costanza, un’altra residenza estiva nella zona delle famiglie più altolocate e un bel podere nei pressi di Meersburg, con alcuni tra i più prosperi vigneti sulla costa settentrionale del lago.
    Naturale dunque che la fanciulla, diciassettenne, sia chiesta in sposa dal Magister Ruppertus, giovane erudito di appena ventiquattro anni appartenente già alla cerchia dei consiglieri del vescovo di Costanza. Naturale anche che Mastro Matthis acconsenta subito alla richiesta. Ruppertus Splendidus è il frutto della relazione del conte Heinrich von Keilburg con una serva. Non ha dunque diritto all’eredità del padre che spetta al figlio legittimo. Tuttavia, si occupa stabilmente degli affari del conte – uno degli uomini più potenti dell’antico ducato di Svevia e suddito dell’imperatore – e, nonostante la sua giovane età, è già un noto avvocato con la prospettiva di un futuro radioso davanti a sé.
    cover originale
    Dopo la stesura delle clausole del contratto matrimoniale – come si conviene a un’epoca che può pretendere sia messa per iscritto e debitamente firmata l’illibatezza della futura sposa – alla vigilia delle nozze accade qualcosa di sconvolgente e irreparabile.
    Ruppertus Splendidus piomba a casa di mastro Matthis con dei testimoni che mendacemente affermano di aver giaciuto con Marie in cambio di miseri doni. Appellandosi alle leggi della santa Chiesa e dell’imperatore, per le quali a una donna accusata di prostituzione non è concesso stare sotto un tetto onorato, il Magister Ruppertus trascina Marie in prigione, dove la ragazza subisce violenza da uomini rozzi e senza scrupoli.
    Condannata per adulterio, la bella figlia di mastro Matthis conosce l'esilio. Sola, in fin di vita, privata della dignità e dell'innocenza, sa di essere ormai perduta, ma la sorte le viene in soccorso: Hiltrud, una prostituta itinerante, la incontra sul suo cammino e, colpita dalla sua bellezza, decide di portarla con sé e di curarla. Marie scopre la durezza e i pericoli della vita di strada, ma apprende anche tutti i segreti della sottile arte del piacere, grazie alla quale sarà capace di sedurre uomini nobili e potenti, vicini, molto vicini a colui che un tempo le ha rubato la dignità, le ricchezze e l'amore del giovane di cui era segretamente innamorata.

    Nel crudele mondo medievale, tra abati corrotti e notabili senza scrupoli,una giovane donna lotta per la sua felicità e indipendenza.
    Uno dei più grandi bestseller dell’editoria tedesca,
    con oltre 4 milioni di copie vendute.


    «Lei è Iny, lui è Lorentz: sono la coppia che domina
     le classifiche dei libri più venduti con il loro bestseller
     La meretrice di Costanza, firmato Iny Lorentz».
    Die Welt
    «Intrigo dopo intrigo, La meretrice di Costanza ha
     venduto più di 4 milioni di copie come libro, 
    e la serie televisiva ha realizzato un numero
     ancora maggiore di telespettatori».
    FAZ

    «Basta una riga per essere catturati
     dai libri di Iny Lorentz».
    Literaturreport


    Iny Lorentz è lo pseudonimo con cui firmano i loro romanzi Iny Klocke ed Elmar Wohlrath, una coppia di marito e moglie. La meretrice di Costanza è il loro primo romanzo e ha dato origine a una serie di grande successo in Germania con milioni di copie vendute. Dai libri è stata tratta una trasposizione televisiva che ha realizzato 9.800.000 telespettatori.

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    Una giovane donna nella Berlino degli anni Venti
     del cinema nascente, della vita bohémienne,
     dei tumulti politici, dei mille locali notturni e degli eccessi. 


     

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    La vita luminosa
     di Lilly Afrodite
    di Beatrice Colin 
    pagine 448
    prezzo 9€
    Beat
    da novembre
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    Lilly Nelly Afrodite nasce ufficialmente il 31 dicembre del 1899 a Berlino, da una madre bohémienne la cui vita termina tragicamente il giorno in cui il suo amante bavarese le spara. Cresciuta al San Francesco Saverio, l’orfanotrofio cattolico della capitale tedesca, negli anni Venti la ragazza è una giovane, affascinante donna.
    cover originale
    È il tempo della Repubblica di Weimar, e a Berlino ogni giorno c’è uno spargimento di sangue, si innalza una barricata, rimbombano colpi di arma da fuoco, si aprono a un ritmo incessante nuovi cabaret e locali notturni, e i conti e i principi di Prussia e Baviera, di ritorno dai loro eccentrici viaggi, alloggiano in alberghi di lusso. Gonne che sfiorano il ginocchio, capelli a caschetto, Lilly non tarda a trovare il suo posto nella fervente vita notturna berlinese. Passa dalle audizioni di riviste e teatri scalcinati ai set del nascente cinema tedesco, e si innamora di un geniale regista russo che la trasforma in una delle grandi stelle della cinematografia, un’icona dai capelli bruni e i grandi occhi striati d’argento. 


    «Nella Berlino della Repubblica di Weimar e dei cabaret, 
    la vita tumultuosa e coraggiosa, tra sfarzo e miserie, di una giovane attrice».
    Barbara Briganti, la Repubblica

    «Ci sono dei libri che hanno una particolare sensualità, 
    pagine in cui, leggendo di un personaggio,
     ti sembra che se lo incontrassi per strada o riconosceresti
     da come cammina o dal bagliore degli occhi.
     Accade con La vita luminosa di Lilly Afrodite, 
    promessa di una notte d’amore, di una gioia e un dolore improvvisi».
    D - la Repubblica delle Donne

    «Un romanzo che cattura magnificamente il senso 
    di un’epoca di frenetiche invenzioni e seducenti promesse».
    New York Times Book Review

    Beatrice Colin, nata a Londra e cresciuta in Scozia, ha vissuto per anni a New York lavorando come giornalista freelance per il Guardian e numerose altre testate. Autrice di testi teatrali e radiofonici per la BBC, ha pubblicato con Neri Pozza il suo secondo romanzo New York 1916.

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    Miserie e splendori di una levatrice
    nella New York di fine Ottocento.
    Un bestseller internazionale.

     


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    Una levatrice 
    a New York
    di Kate Manning
    pagine 448
    prezzo 14,90
    Super Beat
    da novembre
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    New York, seconda metà dell’Ottocento. Ann Muldoon – detta Axie – una giovane orfana diventata dapprima sguattera e poi assistente della dottoressa Evans nella clinica dove la madre è morta di parto, decide di mettere a frutto le conoscenze e le scoperte apprese nell’ospedale, innanzitutto la formula della polvere magica che permette alle donne di non rimanere incinte.
    cover originale
    Aiutata da Charlie, il ragazzo di cui si è invaghita sin da piccola, Ann diventa «Madame X» – come la ribattezzano i giornali – la beniamina delle donne più povere della città, ma anche la levatrice delle ricche signore intenzionate a cancellare la propria vergogna.
    Una fama che attira invidie, maldicenze e pregiudizi nella vasta schiera dei benpensanti e delle anime pie dell’epoca. Straordinario romanzo storico basato sulla storia vera di una nota levatrice della New York di fine Ottocento, l’opera ha rivelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Kate Manning.


    «L’avvincente storia di una levatrice che
     sfida la legge in nome dei diritti delle donne».
    Publishers Weekly

    «Una levatrice a New York non è soltanto la splendida
     e avvincente storia di un’orfana che cerca la propria strada nel mondo,
     ma mostra qual era un tempo la vita vera delle ostetriche: 
    una vita fatta di glorie e di miserie, e di autentici dilemmi morali. 
    Memorabile».
    Emma Donoghue

    «Basato sulla vita vera di Ann Lohman, 
    una levatrice di New York City … 
    il romanzo della Manning è storicamente accurato
     e stilisticamente impeccabile».
    The New York Times Book Review


    Kate Manning ha scritto e prodotto diversi documentari, con cui ha vinto due Emmy Awards e un Edward R. Murrow Award. Collabora con il New York Times, il Los Angeles Times Book Review, Glamour, ed altre riviste e quotidiani. Una levatrice a New York è il suo secondo romanzo.Traduzione dall’inglese di Alessandro Zabini

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    Il matrimonio 
    delle sorelle
     Weber
    di Stephanie Cowell
    pagine 352
    prezzo 9.00€
    Beat
    da novembre
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    Nel 1777 a Mannheim, in Germania, tra gli ospiti di casa Weber capita un giorno anche Wolfgang Amadeus Mozart. Ed è così che a modesta famiglia di un copista di musica – il paziente Fridolin eber, la tenace Frau Weber e quattro graziose fanciulle – approda al palcoscenico della grande musica. All’inizio è amore a prima vista tra Mozart e Aloysia, la più bella delle quattro ragazze.
    cover originale
    Il padre di Mozart, tuttavia, incita il figlio a pensare alla carriera e non alle sottane. Stufa di aspettare, la bella Aloysia sposerà incinta un pittore di discreto talento. Mentre la primogenita Josefa, segretamente innamorata anche lei del giovane musicista, si sente superata ingiustamente e se ne va di casa, e la più piccola, Sophie, per sfuggire ai soffocanti “progetti” della madre corre a rifugiarsi in convento, sarà la terza, Constanze, a salire con Mozart all’altare.
    Romanzo storico in cui la felicità della scrittura si unisce al piacere delle vicende narrate, Il matrimonio delle sorelle Weber ci porta direttamente nel cuore dell'animo femminile, nei sogni, nei desideri e nelle disillusioni di quattro giovani donne e della loro madre, e, insieme, ci offre il ritratto perfetto di un'epoca di grande creatività e civiltà.

    Finalmente in edizione tascabile uno dei più fortunati romanzi storici della Neri Pozza.



    «Un magnifico romanzo di iniziazione alla vita adulta, 
    una sorta di Piccole donne tratto dalla realtà».
    il Foglio

    «Un meraviglioso sguardo intimo nel privato di 
    una famiglia e nella vita di un personaggio 
    che rappresenta il genio bambino nel nostro immaginario».
    Marilia Piccone, Stilos

    «Il ruolo delle donne nella vita del giovane 
    Mozart in un romanzo storico avvincente».
    Publishers Weekly

    Kate Manning ha scritto e prodotto diversi documentari, con cui ha vinto due Emmy Awards e un Edward R. Murrow Award. Collabora con il New York Times, il Los Angeles Times Book Review, Glamour, ed altre riviste e quotidiani. Una levatrice a New York è il suo secondo romanzo.

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    Parlando
     con le api
    di Peggy Hesketh
    pagine  288
    prezzo 9€
    Beat
    da novembre
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    Albert Honig è un uomo burbero e riservato che, in un paesino della California del Sud, ha deciso di invecchiare soltanto in compagnia delle sue api.

    Un giorno, tuttavia, un drammatico evento lo costringea fare

    cover originale
    i conti col suo passato: nell’abitazione nei pressi della sua, nella casa delle «Signore delle api», Albert scopre i cadaveri di Claire e Hilda Straussman, le due sorelle, legate e imbavagliate. Sigillata la casa e raccolte le impronte, il detective Grayson non tarda a capire di trovarsi di fronte a una rapina finita male.

    Ci sono segni di effrazione, e mancano all’appello gioielli e soldi. Tuttavia, come trovare il colpevole? Deciso a scoprirlo, il detective prega l’apicoltore di raccontargli tutto quanto sa delle due donne.

    Inizia così un viaggio a ritroso nella memoria dell’apicultore: dal primo incontro alle fughe nei boschi con Claire per sfuggire all’infelice signora Straussman, la madre della ragazza; dalla passione per l’apicoltura trasmessa a Claire alla nascita di un amore troppo intenso per essere confessato, fino alla partenza di Claire e a quel ritorno, tempo dopo, con un misterioso bambino.


    «Un classico americano…
    un romanzo eccezionale per chiunque ami 
    le storie profonde e indimenticabili».
    Elizabeth George, The New York Times

    «Che romanzo fantastico! Un capolavoro in cui il mistero della vita 
    e quello della morte vengono evocati in maniera estremamente coinvolgente».
    Karen Joy Fowler, autrice di The Jane Austen Book Club

    «Un romanzo perfetto».
    Library Journal

    Peggy Hesketh scrive su importanti riviste letterarie americane come Calliope e Antietam Review e alcuni suoi racconti sono stati selezionati da Elizabeth George e inclusi nella sua antologia Two of the Deadliest. Giornalista di lungo corso, attualmente insegna scrittura creativa all’Università della California. Parlando con le api è il suo primo romanzo.