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I post più recenti del bostonian library

lunedì 12 maggio 2014

sOlO un pEnsiErO e poi il silenziO. ------------------------> prOmEssO



A te,
 che sei nel cuore di ogni stella cadente che vedo
e che se anche hai spezzato in due metà perfette la mia coperta,
la mia perfetta fetta di cielo,
tempestata di stelle e firmamento,
rubando la speranza di riunirle ...
... sappi che ti penso,
ti penso spesso.


Photobucket



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"Indiscreto"
di Charles Dubow
"Desire is all.
Shame does not figure into it.  She wanted him, and he wanted her.
Beauty enraptures you, sex defines you, the simplest things become objects of envy to others.
When one is on fire, one burns.
It is impossible not to.
It is elementary physics.
Even a child could understand that. It is so simple.
But fire has no qualms. It burns everything, regardless of what is in its path"
"Il desiderio è tutto e la vergogna non rientra nel quadro.
Lei voleva lui, lui voleva lei. La bellezza ti rapisce, il sesso ti definisce, le cose più semplici diventano oggetto dell'invidia altrui. Quando si è in fiamme, si brucia. E' inevitabile. E' una legge elementare della fisica.
Persino un bambino lo capirebbe, tanto è semplice.
Ma il fuoco non si fa scrupoli: brucia tutto quello che trova sul suo cammino."

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"La bottega dei cuori golosi"
Jenny Colgan

"La gente pensa che l'amore dovrebbe essere come una caramella effervescente: sorprendente, eccitante e rinfrescante.

O come il cioccolato fondente: misterioso, adulto e amaro.
O come il guscio di uno Smarties che aspetta di essere rotto
Oppure friabile come il caramello; duro come il croccante alle arachidi; doloroso come un frammento appuntito di toffee.
Secondo me, invece, l'amore è come una mou. 
Dolce e profumato, sempre gradito. È il colore dorato di un sole al tramonto, il calore di un abbraccio stretto, la fusione di due anime in una, un sapore che rimane anche quando tutto il resto è svanito.
Quando lo assaggi, non lo dimentichi più. 
E non ho altro da dire in proposito."




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sabato 16 novembre 2013

Nuove anteprime, menù italiano ...!

Una Trilogia, Un Fantasy Impregnato Di Mistero.
Una terribile realtà si nasconde dietro il velo della quotidianità.
Una realtà macchiata di nero, che odora di morte.
Pronti a lasciarvi travolgere da un mondo oscuro?






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Il segreto
La Maledizione degli Enderson
di Deborah Fedele
pagine 200 circa
prezzo
autopubblicato
già disponibile

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La saga "La maledizione degli Enderson" è composta da:

1 - Il segreto
2 -  inedito

Sembra un’estate come le altre quella che aspetta ad Andrea Blow, una diciassettenne con l’amore per la lettura e il sogno di diventare insegnante; partirà per Moon Coast, una cittadina di mare dove vivono i suoi zii, e passerà le vacanze tra le feste, i libri e la spiaggia.
Non sa quanto quell’anno le cose saranno diverse.
Due anni prima la quiete della cittadina è stata turbata dal susseguirsi di efferati omicidi, considerati, per le modalità di esecuzione, a sfondo sacrificale. Nonostante l’arresto di un uomo, secondo i più il vero killer vive ancora in città impunito: il suo nome è Jack Enderson.
Turbata dalla scoperta di tali brutali crimini, Andrea decide di tenersi alla larga il più possibile da casa Enderson, una villa nascosta nella foresta, e dai suoi strani abitanti, ma una notte di luna piena, mentre rientra a casa da un party, viene seguita niente di meno che da Jack.
Cosa vuole da lei? Andrea teme che possano ripetersi gli orrori di due anni prima, e che lei possa essere la prossima vittima.
E’ solo l’inizio di una serie di inquietanti e sfortunati eventi che la travolgono, sconvolgendo la sua vita. Non può fare finta di niente, è il momento di indagare: dovrà rimboccarsi le maniche per scoprirne di più sulle morti delle due ragazze, e sullo strano simbolo trovato sui loro corpi, sollevando un velo che per anni ha coperto segreti terribili, che sarebbe meglio tenere nascosti…
Una cascata di eventi la travolgerà in un mondo macabro e oscuro, un mondo popolato da creature della notte, e la costringerà a confrontarsi con gli inquietanti spettri del suo passato, e con le verità che per anni le sono state tenute nascoste.
Il book trailer:





Deborah Fedele è nata a Messina, il 23 Luglio 1991. La sua passione per i libri e per la scrittura è innata: fin da piccola colleziona romanzi, e ne scrive di suoi. Il suo romanzo d'esordio, Sulle Ali Di Un Sogno, pubblicato nel novembre 2012, ha riscosso un inaspettato successo, aggiudicandosi per settimane il primo posto nelle classifiche di Amazon. Deborah ama gli animali, soprattutto i cani, la montagna, e i dolci. E' laureata in Dietistica e vive a Milano, dove studia, ma resterà sempre legata al verde e al blu della sua amata terra, dove conta di tornare presto. La Maledizione Degli Enderson è una saga urban fantasy, la sua seconda opera.

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Il dio sordo
Mia immortale amata
di Antonio Scotto di Carlo
Prezzo € 19.00
Pagine 504
Narcissus.me
già disponibile ebook
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La Musica è il destriero cavalcato dall'Anima per viaggiare nel Tempo. L'anima di un giovane del XXI secolo viene risucchiata indietro nel Tempo dall'irresistibile potere della Musica, finendo nel corpo di un coetaneo della Vienna del 1808. Qui il protagonista assiste al leggendario concerto in cui Beethoven presenta la sua Quinta, entrando poi nelle sue grazie fino a diventare il suo servitore. Attraverso di lui, sullo sfondo storico fine-epoca-napoleonica.
 
Restaurazione, viviamo le vicende di Beethoven: l'amore segreto, una donna che ha rapito il suo cuore ma che è ella stessa prigioniera di convenzioni e legami familiari; la passione per la Musica, dall’ispirazione che egli trova nella sua cara Natura, allo scrittoio dove forgia melodie e orchestrazioni, ai teatri dove a volte viene acclamato e altre deve fronteggiare la perplessità di un pubblico disorientato da una musica troppo precorritrice; l'inesorabile decorso della malattia, con improvvise speranze di guarigione e puntuali delusioni, fino alla struggente rassegnazione; i travagliati rapporti con la famiglia, tra gli attriti coi fratelli, l’odio “immotivato” per la cognata e l’amore incondizionato per il nipote, passando attraverso faide private e legali; e infine le sue paure di uomo, l’impotenza di fronte al Destino, la voglia di combatterlo e la speranza di vincerlo.

L'aspetto più importante è che questo libro è scritto per chi ama la lettura. Non bisogna essere ferrato in musica o un idolatra di Beethoven per apprezzare questa storia. E' un romanzo per chiunque voglia leggere di una bella avventura.

Inoltre questa non è una biografia “romanzata” nel senso che gli eventi sono stati inventati, ma nel senso che quelli comunemente narrati dalle biografie sono stati sceneggiati, dando cioè ampio spazio ai dialoghi e permettendo ai personaggi di interagire tra loro come in un film. Il Narratore – che è anche un personaggio della storia – diventa così una sorta di filtro, una macchina del tempo che permette al lettore di vivere le situazioni in maniera diretta.

La Musica è una “porta magica” che non solo collega Realtà e Sogno, Passato e Presente, ma rende immortali gl’intimi pensieri e i reconditi desideri lasciati a lei in eredità da Beethoven, un'eredità che Essa elargisce sottoforma di emozione solo a chi sa ascoltarla.

15 illustrazioni originali, a colori, completano l’opera raffigurando Beethoven e gli altri protagonisti in alcuni frangenti della storia.

 --o- Il book trailer -o--





--o- La prefazione -o--
a cura di Luciano Domenighini


"Questo lavoro, che ha le dimensioni del romanzo ma l’agilità di un lungo racconto, si svolge su più piani. È narrazione di vicende ma anche diario intimo, saggio e fiaba, realismo e sogno, logica e magia, volontà e destino. Il tutto scaturito dalla musica, da una suggestione musicale e dall’ammirazione per un celebre compositore.
Differenti sono anche i livelli letterari della sua prosa che si distingue per spontaneità e naturalezza.
L’alternarsi, da un lato, di un linguaggio parlato, attuale, informale, diretto, dalla gergalità corrente, con un lessico e con moduli linguistici ricercati quando non desueti non disdegnando citazioni eterogenee, talora fugaci talaltra più articolate, che vanno dal cinema d’evasione, al motteggiare pubblicitario, ai classici della letteratura e l’indugiare proustianamente, dall’altro, a digressioni o puntualizzazioni culturali, estetiche, filosofiche, danno vita a una prosa singolare, eclettica, trasversale, effervescente, un po’ “naif” e insieme un po’ scolastica, ma certamente fresca e vitale. In un certo modo quest’opera è la metafora del sapere moderno, inteso come contenitore di alternative culturali, come caleidoscopico riepilogo, come cocktail di trasversalità.
Procedendo nel racconto la prosa diviene più serrata, l’azione più dinamica, e il dialogo costituisce l’elemento preponderante della narrazione rendendola viva e stringente.

Entra poi in campo un nuovo elemento, la musica, presentata non già in modo generico, ma con riferimenti precisi e circostanziati alla scrittura, alla strumentazione, agli interpreti. È questa una caratteristica singolare, certo specifica e in qualche modo “colta”, ma il suo svolgersi è abile, cioè opportunamente frammentato, misurato, discreto, leggero, eppure coinvolgente nella sua appassionata estemporaneità.
Quest’opera si può leggere in più modi, con più disposizioni d’animo e di pensiero: come racconto fantastico di evasione, come romanzo storico, filosofico, amoroso, come appassionato tributo alla musica romantica, persino come fonte per una pièce teatrale e, a suo modo, anche come biografia.
Ci sono tanti modi per scrivere una biografia.
Una biografia può essere rigorosa, analitica e comparativa di documenti e testimonianze. Oppure può avere un taglio celebrativo, agiografico ed enfatico. Può essere volta alla ricerca di riscontri oggettivi o intesa ad alimentare il mito.
Nel caso di “questo” Beethoven, immaginato e romanzato nella sua quotidianità, si percepisce che lo scrittore non è motivato dallo scopo di identificare una verità storica e neppure dall’intento, così spesso esaltante quanto capzioso, di consacrare il personaggio, di farne un feticcio, ma piuttosto dall’amore per la sua musica.
Il vero protagonista di quest’opera, il suo motore originario , è la facoltà evocatrice dell’Arte, intesa come forza che travalica le barriere del Tempo, l’”aetas” dei latini, e ne disinnesca il ruolo tragico e vanificante.
Al di là della sua prosa, estemporanea, disinvolta e improntata al linguaggio corrente, al di là dei dialoghi semplici e diretti, incalzanti e briosi, al di là del vivido realismo della narrazione, oltre le citazioni e gli accostamenti a modelli letterari, questo romanzo è un luogo della mente, dove l’immaginazione e i “dati storici”, lo zelo “filologico” e la più spudorata e candida invenzione riescono, straordinariamente, ad entrare in sintonia e a fondersi.Questo è forse l’aspetto distintivo e più originale del romanzo".


lunedì 14 ottobre 2013

Recensione: "Onislayer" di Barbara Schaer.








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Onislayer
di Barbara Schaer
Pagine 374
Prezzo 0.99
Autopubblicato
Disponibile
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Per difendersi dalla maledizione che li perseguita da centinaia di anni gli Eredi degli antichi clan giapponesi vivono segretamente a Fairport, stato di Washington, combattendo una guerra silenziosa contro i demoni Oni, e proteggendo il vincolo della Coppia Eletta che tiene il feroce Oda Nobunaga prigioniero negli Inferi.  
Jin McDowell è il Nobunaga scelto per suggellare il nuovo vincolo e per farlo deve sposare Asami Williams, la Mitsuhide che gli è stata destinata, l'unica donna che abbia mai amato. Ma Asami è fuggita mettendo in pericolo gli Eredi e spezzandogli il cuore.  
Sullo sfondo di una guerra senza fine, Jin e Asami si ritroveranno di nuovo insieme, ma nulla sarà più uguale a prima. 
Animata da una fredda e letale sete di vendetta Asami coinvolgerà Jin nella sua battaglia personale, e in un mondo dove nulla è ciò che sembra, fra travolgenti passioni, tradimenti, e oscure profezie, scopriranno che nonostante tutto il dolore che li ha divisi, l'amore che un tempo li legava non è andato completamente perduto.

 

Considerazione.
Questa volta vi parlo di un romanzo piuttosto particolare, perchè non siamo di fronte ad un romanzo paranormal che vede protagonisti non vampiri o angeli o licantropi, ecc... ma un universo comprendente demoni  molti diversi da quelli a cui siamo abituati.  

- Innanzitutto per la derivazione nipponica che caratterizza la natura e la provenienza delle creature paranormali che quelle umane che le combattono.

- Poi, in secondo luogo, dovrete tenere presente una nuova tipologia di demoni, che prendono il nome di Oni da cui dovranno difendersi Jin e Asami, i protagonisti di questa storia.
Proprio partendo dai protagonisti ecco che vediamo Jin e Asami - detta anche Coppia eletta - essere prescelti per mantenere un certo equilibrio, nemmeno a dirlo, necessario, dal Male e che proprio per far questo deve mantere prigioniero un certo Oda Nobunaga, nonchè combattere di demoni Oni che vercheranno loro di impedirlo.
Partendo dal presupposto che non amo particolarmente le ambientazioni nipponiche, ma questo è un problema personale che ho sviluppato nel tempo, questo romanzo - credo proprio per la mia avversione connaturata - sebbene non mi abbia fatto impazzire, ha però saputo tenere sempre vigile la mia attenzione e soprattutto mi ho colpito profondamente per i personaggi principali ed in particolar modo la loro evoluzione e la loro caratterizzazione.
Si, devo ammettere che tanto Jin, quanto Asami, hanno un passato che li ha segnati in un certo particolar modo rendendoli ciò che sono, e cioè, per quanto attine Jin, seppur profondamente legato turbato, è molto legato alla sua amata Asami, per la quale sempre rischierà la vita, ad ogni costo; ed Asami della quale vediamo due versioni totalmente opposte: un dolce, gentile, quella che ha conquistato Jin con l'amore gentile, l'affetto e le parole dolci, mentre assistiamo a un dopo dove è completamente l'opposto rispetto a questa vesione: dura, fretta, calcolatrice, addirittura spietata (nonchè con un altro nome: Alex).
Non sarà facile, riconquistare il cuore di Jin dopo il suo cambiamento, ma sarà la stessa Asami a mostrargli la via ... non vi dico altro per non rovinarvi la sorpresa qualora voleste leggerlo!

Il libro, come vi ho accennato prima, sebbene appartenga a un genere (quello paranormal) che mi piaccia molto, ma con un'ambientazione (quella di natura profondamente nipponica e legata alla sua cultura) che non mi ha fatto particolarmente impazzire (e non mi ha connesso sulla stessa lunghezza d'onda della Schaer), mi ha permesso, come prima cosa, di conoscere un'autrice di cui ancora non aveva letto nulla - e di cui ho imparato ad apprezzare lo stile, la complessità della trama e la bellissima ricchezza di dettagli - ed in secondo luogo, mi ha permesso di leggere una trama molto diversa da quelle che generalmente sono solita imbarcarmi.
I punti che personalmente mi sono piaciuti meno sono i dialoghi, che non mi hanno preso come avrei voluto e l'ambientazione e con la connessa tradizione che non mi ha preso. 
Ma sarei pressapochista e irragionevole a non menzionare i punti a favore della Schaer, che è stata molto brava ad argomentare una storia che ha mordente, velocità, intrigo e assolutamente passione per quello che scrive, credendoci e facendola piacere a chi legge. Il punto forte della scrittrice è poi l'accuratezza dei dettagli, le atmosfere ben delineate e caratterizzate. Non c'è casualità o trascuratezza in quello che scrive, non c'è abbandono della trama, dei personaggi, dell'intreccio. Merito alla Schaer per questo. E molto.

 

Lo consiglio agli ammiratori del panorama giapponese e della cultura nipponica, che sicuramente potranno goderne appieno la sua narrativa e la sua genialità.

Barbara Schaer, ha ventinove anni, vive a Genova con il marito e lavora ormai da qualche anno nel settore informatico. E' un’appassionata lettrice, divora tutti i generi anche se in questi ultimi tempi è diventata una fan accanita dell’urban fantasy, e adora scrivere fin da quando era piccola. Ha autopubblicato il suo primo romanzo, Alis Grave Nil, a maggio 2012.
sabato 10 agosto 2013

... Buone Vacanze!!




Il Bostonian Library 
va in vacanza per un decina di giorni ...
in cerca di nuovi libri da leggere e
storie da cui prendere spunto...
ci vediamo verso il 21 di agosto!!!




Buone Vacanze!!!

Endimione


domenica 2 giugno 2013

Ricorda, la perfezione risiede negli attimi ...





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
martedì 28 maggio 2013

Crazy time in lazy time ...

Ok, non sto latitando apposta, sul serio, ma sto malissimo ... influenza, diavolo, influenza ... per cui non riesco a leggere, a scrivere, a pensare o camminare. Ho rimandato recensioni interessanti e interviste stimolanti e bellissime, ma non ce la faccio. Se mi alzo e riesco a scrivervi queste poche parole è un miracolo, davvero per cui vi prego non odiatemi se ho scritto poco e proposto ancor meno in questi giorni, ma non riesco a fare nulla al momento...

 

Ho pensato un pò, comunque, coricata a letto (oltre a epitaffi un pò sui generis, of course ...VEDI QUI SOPRA ...) morendo lentamente senza nulla di stimolante da fare se non soffrire immensamente e non respirare...

Ho pensato alla pazzia e alla voglia di pazzia di cui invece anelerei l'esistenza per cui non mi resta che regalarvi delle macchie di pensieri ed immagini che vorticano nella mia mente ammalata e febbricitante ... fate voi in condizioni sono ... hihi!!


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
LA MIA PREFERTA...
 
 
SENZA DIMENTICARE di ...

 
 
E ora, gente, torno a letto!!

See You Soon ...
lunedì 13 maggio 2013

Recensione: "L'innocenza del peccato" di Liliana Marchesi


Un Giardino paradisiaco abitato da esseri immortali, 
un albero magnifico tenuto in vita da una linfa misteriosa, e un frutto... 
che scatenerà il caos!


 
 
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L'innocenza
del peccato
di Liliana Marchesi
Pagine: 286 circa
Prezzo 14,00 € cartaceo
2,99 € ebook
Auto-pubblicato
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 La trilogia è composta da:
1. L'origine del peccato.
http://bostonianlibrary.blogspot.it/2013/04/recensione-lorigine-del-peccato-di.html
2. L'innocenza del peccato
3. L'ultimo respiro per la redenzione - ancora inedito.
 
Kathleen è cresciuta alla Casa degli Angeli, un orfanotrofio di Parigi, affrontando la solitudine con l’aiuto di Giselle, sua inseparabile amica. 
Mancano solo tre giorni al suo diciottesimo compleanno, data in cui dovrà abbandonare per sempre l’istituto e cominciare a cavarsela da sola, ma il mondo soprannaturale al quale appartiene non può più aspettare. 
Rapita, o forse salvata da Seth, verrà condotta al cospetto Lilith, potente Edena che farà di tutto per spingerla ad uccidere Evangeline... soprattutto omettere che si tratti di sua madre!
Considerazioni.


Oh, dunque... non appena ho finito di leggere questo romanzo non ho avuto modo che da aprire il secondo capitolo che mi ha nuovamente immerso nelle avventure di nuovi personaggi.
 
Sebbene infatti nel primo romanzo abbiamo conosciuto Evangeline, qui la protagonista non è più lei, se non incidentalmente almeno, bensì sua figlia, Kathleen, che prosegue l'intrigante storia iniziata nel primo volume,ma non propriamente conclusa definitivamente, per via di alcuni filoni narrativi lasciati aperti, e che vediamo continuare in questa seconda fatica della Marchesi, sebbene ancora non ponga fine definitivamente alla storia nella sua interezza ci propone una storia molto diversa dalla prima, ma inestricabilemnte connessa ad essa.
 
 

In questa nuova opera della trologia conosciamo Kathleen - tre anni dopo la fine del primo romanzo - e veniamo a sapere che lei ha vissuto ed è cresciuta, almeno fino ai 18 anni, in un orfanotrofio e che proprio in concomitanza con l'inizio del romanzo prende coraggio per conoscere il mondo che però non le concede la bene amata concessione della libertà di scelta. 
 
 
La questione si complica poi con l'entrata in scena di Seth, affascinante, scortese, e assolutamente magnetico che la porterà a credere nel percorso intrapreso di conoscenza delle proprie origini e che le farà scoprire una realtà affascinante e molto particoalre che le faranno incontrare Lilith, la malvagia identità che si aggira dietro la volontà di uccidere Evangeline e quindi padroneggiare sulla vita di Kathleen, che non sarà più al sicuro nel momento esatto in cui saprà la sua identità.

Come dicevo poco prima sono interessanti entramebe le linee narrative che la Marchesi ha deciso di narraci, sia quella che riguarda Kathleen, che ci porta una ventata di aria fresca nella storia e che porta a movimentare sicuramente molto la trama e quella che già conosciamo dal precedente romanzo, con la storia di Evangeline, che sebbene non ricordi nulla dopo l'Eden, sta continuando nella sua estenuante ricerca che la porterà, in questo capitolo, aritrovare delle verità che sentiva solamente nel proprioi nconscio e non anche nella realtà dei fatti.



Cambia - con imprevedibile godiemtno del lettore - anche la location della storia, che si sposta a Parigi e che si adatta molto bene sia alla verve dei personaggi che al mood dato dall'autrice alla storia.
 
Due sono le fondamentali frecce nella faretra creativa della Marchesi:
 
- la prima riguarda la bravura dell'autrice stessa nel cambiare registro, sia rispetto ai personaggi che rispetto alla trama che rimane un vero gioco di inganni per il lettore che non sa mai cosa trovarsi di fronte a leggere procedendo sicuro nella trama 
 
- la seconda riguarda invece la peculiarità di questo secondo romanzo. Sebbene infatti nel romanzo centrale di una trilogia ci si trovi sempredi fronte ad un momento che potremmo come definire calante, che ha lo scopo di prendere tempo, di carpire il lettore, di aumentare la tensione e procedere più cautamente nella storia, ecco che invece questo secondo capitolo ci trasporta con conforto e stupore verso una realtà narrativa, seppur molto diversa dalla quella precedentemente letta nel primo romanzo, molto più mordaci, vivide e decisamnete ben scritti.

Come avrete capito mi è piaciuto moltissimo questo secondo capitolo, mi è paiciuto affrontare una lettura dal carattere vivace, pronto a mettersi sempre in discussione sulla trama, sempre deciso nel procedere verso un fine che ancora non comprendiamo del tutto e che ci aspetterà per sorprenderci ancora nel terzo volume e che non vediame e non vedo l'ora di leggerlo perchè orami sono decisamente in ballo con questo romanzo!!
 
 
  p.s. non credetemi, ma le foto catturano l'anima del romanzo anche se poco attinenti...perdonate....
 
Liliana Marchesi è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli. Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posticino con sopra inciso il proprio nome, posticino che ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive tutt’ora con i suoi amori, il marito appassionato di motori e il figlioletto impavido amante della buona cucina. http://www.lilianamarchesi.it/copia%20autografata.htm
domenica 21 aprile 2013

Lazy days at home, with sparkles ... and love in my mind...


 
"Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore."

Steve Jobs



Ditemi, quanto l'amate?
Come un contagio e la sua cura insieme.
- Shakespeare in Love.
 
 Tu dovresti essere baciata e spesso…
 e da qualcuno che sa come farlo.
- Via col vento.
Lazy day
 “In tre parole posso riassumere tutto quello che ho imparato sulla vita. 
Si va avanti.”
Robert Frost
A cup of coffee and a huge bed - sometimes is all that one might need on a lazy day
“Le donne e i gatti faranno sempre ciò che vogliono, 
gli uomini e i cani dovrebbero rilassarsi ed abituarsi all’idea.”
Robert Anson
lazy day 
Non devi perdonare o lasciar correre.
Ti devi incazzare, devi sbattere la verità in faccia alla gente, devi urlare e sfogarti!
 Devi dire quello che pensi, non devi tenere tutto dentro.
 Ti devi incazzare se qualcosa non va, se sei gelosa o ti senti presa per il culo. 
Incazzati perchè nessuno ha il diritto di farti tener tutto dentro, 
Incazzati perchè niente e nessuno è migliore di te.
Elena Tucci
lazy days 

Stare con te mi è servito a capire quanto stupide possano
essere le scelte di una donna quando ama in modo tremendo.  
Elisabetta Calandrini

 


"Una storia come la mia non andrebbe mai raccontata, perché il mio mondo è tanto proibito quanto fragile, senza i suoi misteri non può sopravvivere. Di certo non ero nata per una vita da geisha, come molte cose nella mia strana vita, ci fui trasportata dalla corrente. La prima volta che seppi che mia madre stava male, fu quando mio padre ributtò in mare i pesci, quella sera soffrimmo la fame, "per capire il vuoto", Lui ci disse. Mia madre diceva sempre che mia sorella Satsu era come il legno, radicata al terreno come un albero sakura. Ma a me diceva che ero come l'acqua, l'acqua si scava la strada attraverso la pietra, e quando è intrappolata, l'acqua si crea un nuovo varco."  Memorie di una Geisha