giovedì 22 marzo 2012

PAROLA D'ORDINE : FANTASY.

Questo mese di marzo ha come sinonimo la parola fantasy in parecchie sue declinazioni, ebbene si, molti editori hanno deciso di regalarci delle uscite originali, nuove e molto molto intriganti. Nei prossimi giorni pubblicherò le varie uscite fantasy previste per questo mese.
This month, March, is a synonym of fantasy in its many forms, yes, many publishers have decided to give us the original releases, new and very very intriguing.
Incominciamo con la CASA EDITRICE FANUCCI che per il 29 marzo ci regala delle vere e proprie"chicche".
Let's start with the PENGUIN that has published in 2010 a real "gems".


La rinascita di Shen Tai - Guy Gavriel Kay

La prima uscita riguarda un autore di cui non avevo mai sentito parlare, ma molto conosciuto nel panorama fantasy e molto apprezzato. 
L'autore in questione è Guy Gavriel Kay, vi dice nulla? A me purtoppo, onestamente, no.  Cercando di colmare la lacuna lettariaria in questione, e documentandomi sulle opere di Kay, ho scoperto, anche grazie al blog della Fanucci (http://www.fanucci.it/blog.php?id=278)  che lui fu scelto da Christopher Tolkien come assistente per la revisione delle opere inedite di J.R.R. Tolkien (!) inoltre all'estero è veramente molto apprezzato - venduto e tradotto. Come inizio niente male. Cercando poi qualcosa di più specifico sul libro che verrà tra poco pubblicato ho scoperto che La rinascita di Shen Tai, questo il titolo,   pubblicato in America nel 201o, è un romanzo che (fortunamente almeno per me) non appartiene ad alcuna serie, l'ambientazione rievoca atmosfere orientaleggianti e che seguirà le vicende di più di un personaggio, ove ciascuno di essi sarà una differente voce narrante.
Non avendolo letto non posso fornirvi ulteriori elementi, se non comunicarvi l'enorme interesse che sto serbando per questo romanzo, che secondo me ha una trama particolarmente interessantee ed un potenziale narrativo intrigantissimoma.  Se però volete accertarvi che il romanzo rientri nei vostri gusti personali, una bella recensione per chiarivi le idee in merito potrebbe essere questa, tratta dal sito "Fantasy Magazine" che trovate a questo indirizzo:  
The first issue concerns an author of whom I had never heard of, but well known in the fantasy scene, and much appreciated.
The author in question is Guy Gavriel Kay, tells you nothing? For me unfortunately, honestly, no. Trying to bridge the letterary gap in question, and documenting myself about the works of Kay, I discovered, thanks to the blog of Fanucci (http://www.fanucci.it/blog.php?id=278 - italian site) that he was chosen by Christopher Tolkien as an assistant for the review of the unpublished works of JRR Tolkien (!) Abroad is also very much appreciated - sold and translated. How pretty good start. Looking for something more specific about this book that will be published soon, here in Italy, I discovered that the "Under Heaven", the title of the work, was published in America in 2010, is a novel that (fortunately for me at least) does not belong to any series, the 'setting evokes oriental atmosphere and will follow the stories of multiple characters, where each will be a different narrator.
Not having read it I can not provide additional items, if you do not tell the great interest that I am reserving for this novel, which I think has a story and a very interesting and very intriguing narrative potential. But if you want to make sure that the novel is within your personal taste, a nice review for clean yourself ideas about this may be, drawn from "Fantasy Magazine" found at this address:

TRAMA (dal sito dell'autore/from autor web site):
Il mondo potrebbe portarti veleno in una coppa ingioiellata, o regali sorprendenti.  
A volte non si sai quale delle due ...La rinascita di Shen Tai ... si svolge in un mondo ispirato alla gloria e la potenza della dinastia Tang in Cina nell' ottavo secolo, un mondo in cui la storia e il fantastico si fondono in qualcosa di memorabile e emotivamente coinvolgente. Nel romanzo, Tai Shen è il figlio di un generale che ha guidato le forze imperiali Kitai in un'ultima grande guerra dell'impero contro i suoi nemici occidentali, venti anni prima. Quaranta mila uomini, su entrambi i lati, sono stati uccisi presso un lago di montagna remoto. Il generale Shen Gao stesso, è morto di recente, dopo avergli  parlato degli anni successivi, circa la sua tristezza circa la terribile battaglia. Per onorare la memoria di suo padre, Tai trascorre due anni in lutto ufficiale, solo, al campo di battaglia dalle acque azzurre del Kuala Nor. Ogni giorno egli scava tombe in terra battuta per seppellire le ossa dei morti. Di notte si egli può sentire i fantasmi gemere e rimescolare, con voci terribili, di rabbia e lamento. A volte si rende conto che una determinata voce ha cessato il suo pianto e allora sa che quella ha ricevuto la pace del riposo. I morti in riva al lago sono ugualmente nemici , non c'è modo per dividere le ossa a pezzi, e si seppellisce tutti con onore. Durante una visita di routine della scorta guidata dall'ufficiale Taguran egli viene a fare amicizia, a malincuore, con quest'ultimo, e Tai apprende che altri, molto più potenti, hanno preso atto della sua veglia. La Principessa della Giada Bianca, Cheng-wan, 17ma figlia dell'imperatore del Kitai,si presenta avanti a lui con duecentocinquanta cavalli Sardian. Questi gli  vengono donati in riconoscimento regale del suo coraggio e la pietà e l'onore che ha dato ai morti.Si da a un uomo uno dei famosi cavalli Sardian per ricompensarlo. Se ne danno quattro o cinque per esaltarlo al di sopra dei suoi compagni, innalzarlo di  rango, fargli guardagnare la gelosia (dei compagni), gelosia forse mortale. Ma duecentocinquanta è un dono impensabile, un dono di sconvolgere un imperatore. Tai è in acque profonde. Ha bisogno di farsi tornare presso la corte, dal imperatore, vivo. Cavalcando il mmigliore dei cavalli Sardian, e portando notizie del resto, prende verso est verso la scintillante e pericolosa capitale  di Kitai, e il palazzo di Ta-Ming  - e raccoglie il suo ingegno per far ritorno dalla solitudine del lago di montagna che per sempre alterato la sua vita .
The world could bring you poison in a jeweled cup, or surprising gifts. Sometimes you didn't know which of them it was...
Under Heaven...takes place in a world inspired by the glory and power of Tang Dynasty China in the 8th century, a world in which history and the fantastic meld into something both memorable and emotionally compelling. In the novel, Shen Tai is the son of a general who led the forces of imperial Kitai in the empire's last great war against its western enemies, twenty years before. Forty thousand men, on both sides, were slain by a remote mountain lake. General Shen Gao himself has died recently, having spoken to his son in later years about his sadness in the matter of this terrible battle.
To honour his father's memory, Tai spends two years in official mourning alone at the battle site by the blue waters of Kuala Nor. Each day he digs graves in hard ground to bury the bones of the dead. At night he can hear the ghosts moan and stir, terrifying voices of anger and lament. Sometimes he realizes that a given voice has ceased its crying, and he knows that is one he has laid to rest.
The dead by the lake are equally Kitan and their Taguran foes; there is no way to tell the bones apart, and he buries them all with honour. It is during a routine supply visit led by a Taguran officer who has reluctantly come to befriend him that Tai learns that others, much more powerful, have taken note of his vigil. The White Jade Princess Cheng-wan, 17th daughter of the Emperor of Kitai, presents him with two hundred and fifty Sardian horses. They are being given in royal recognition of his courage and piety, and the honour he has done the dead. You gave a man one of the famed Sardian horses to reward him greatly. You gave him four or five to exalt him above his fellows, propel him towards rank, and earn him jealousy, possibly mortal jealousy. Two hundred and fifty is an unthinkable gift, a gift to overwhelm an emperor. Tai is in deep waters. He needs to get himself back to court and his own emperor, alive. Riding the first of the Sardian horses, and bringing news of the rest, he starts east towards the glittering, dangerous capital of Kitai, and the Ta-Ming Palace - and gathers his wits for a return from solitude by a mountain lake to his own forever-altered life.


copertina italiana
L'incipit del romanzo/Novel prologue:


Parte prima 

Molte volte, a Xinan, aveva passato le sue notti in compagnia di amici tra i mille rumori, la giada, l’oro e la polvere della città, sorseggiando vino speziato assieme alle cortigiane nel Distretto Nord.Ascoltavano le melodie di flauti e liuti pipa declamando poesie, mettendosi alla prova l’un l’altro con mottetti scherzosie citazioni. Avolte si appartavano in qualche stanza nascosta con una donna dalla pelle profumata, di seta, prima didirigersi verso casa con passo incerto al suono dei tamburi dell’alba, che segnavano la fine del coprifuoco. Avrebbero dormito tutto il giorno invece di dedicarsi ai loro studi.Qui, nell’aria tersa e pungente delle montagne che sovrastavano le acque del Kuala Nor, molto a ovest della città imperiale,e perfino oltre i confini dell’impero, solitario, Tai si coricava sul suo giaciglio al calar della notte, con lo scintillio delle prime stelle, destandosi all’alba.In primavera e in estate veniva svegliato dal canto degli uccelli che si riunivano lì, in stormi rumorosi, per nidificare: falchi pescatori e cormorani, anatre selvatiche e gru. Le anatre gli riportavano alla mente i suoi amici lontani. In poesia, così come nella vita, quegli uccelli selvatici erano un simbolo di assenza. E le gru rappresentavano la fedeltà, ma quella non c’entrava. [...]
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Many times, Xinan, had spent his nights in the company of friends among the thousand noises, jade, gold and dust of cities, sipping spiced wine along with the courtesans in the District Nord.Ascoltavano melodies of flutes and lutes pipe reciting poetry, proving themselves to each other with motets scherzosie citations. Avolte appartavano is somewhat hidden room with a woman from the skin scented silk didirigersi first faltering steps toward home with the sound of the drums of dawn, which marked the end of the curfew. They would sleep all day instead of devoting themselves to their studi. Here, the air crisp and sharp mountains towering above the waters of Kuala Nor, far west of the imperial city, and even beyond the borders of the empire, lonely, Tai lie down on his couch at nightfall, with the glow of the first stars, waking at dawn. in spring and summer was awakened by the singing of birds that gathered there, in noisy flocks, to nest: ospreys, cormorants, ducks wild cranes. Brought back to mind the ducks his friends away. In poetry, as in life, these wild birds were a symbol of absence. And the cranes were the faithful, but that did not fit.


 Un estratto del romanzo/Novel Abstract:
copertina americana



[...] Avrebbe potuto... avrebbe potuto volere il suo corpo. Difficile ignorare quel pensiero. Il fascino di una donna Kitan, l’eccitante mistero dell’esotismo... avrebbe potuto essere quel tipo di rapimento. Eppure, ancora una volta, non pensava chefosse così. L’uomo l’aveva a malapena guardata. No, era qualcosa di diverso. Per i lupi, per il silenzio dei cani quando era venuto per lei. Stava succedendo qualcos’altro,lì. Li-Mei si era sempre fatta vanto (ed era stato un vanto anche per suo padre, anche se lo ammetteva controvoglia) di essere più curiosa e riflessiva della maggior parte delle altre donne. Della maggior parte degli uomini, aveva aggiuntosuo padre una volta. Si sarebbe ricordata sempre di quel momento: dov’erano, il modo in cui la guardava mentre lo diceva. Aveva un talento nell’afferrare situazioni nuove e mutevoli, le sfumature degli uomini e delle donne durante i loro elusivi, velati scambi. Aveva perfino sviluppato un senso della corte, delle macchinazioni per il potere, durante il suo periodo al servizio dell’imperatrice, prima che venissero esiliate eche quelle cose perdessero ogni importanza. Suo padre non era stato così. Aveva preso, molto probabilmente, dalla stessa fonte a cui aveva attinto il maggiore deisuoi fratelli, qualunque fosse stata. Ma non voleva pensare a Liu, o riconoscere alcuna affinità, alcuna somiglianza con lui. Lo voleva morto. [...]
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He could have ... would want his body. Hard to ignore that thought. The charm of a woman Kitan, the exciting mystery of the exotic ... could be that kind of rapture. Yet, once again, did not think who he should be. The man had barely looked at. No, it was something different. For wolves, the silence of the dogs when he came for her. He was something else going on there. Li-Mei had always been boasting (and had been a source of pride for his father, although he admitted reluctantly) to be more curious and reflective of most other women. Most of the men, had ads one o his father once. It would be remembered always that moment where they were, the way he looked when he said it. He had a talent in grasping new and changing situations, the nuances of the men and women during their elusive, veiled exchanges. He even developed a sense of the court, of machinations for power, during his time in the service of the Empress, before they were exiled andthat those things lose all importance. His father was not so. He had taken most probably from the same source that had drawn the largest deisuoi brothers, whatever it was. But he did not want to think to Liu, or acknowledge any similarities, any resemblance to lui. He wanted him dead.

 
Guy Gavriel Kay è un autore canadese di fantasy. Molti dei suoi romanzi sono ambientati in mondi immaginari che assomigliano a veri e propri luoghi reali durante i periodi storici, come Costantinopoli durante il regno di Giustiniano I o in Spagna durante il periodo di El Cid. Tali opere sono pubblicate e commercializzati come fantasy storici, anche se l'autore stesso ha espresso una preferenza per rifuggire da qualsiasi genere di categorizzazione, quando possibile.
Guy Gavriel Kay is a Canadian author of fantasy fiction. Many of his novels are set in fictional realms that resemble real places during real historical periods, such as Constantinople during the reign of Justinian I or Spain during the time of El Cid. Those works are published and marketed as historical fantasy, though the author himself has expressed a preference to shy away from genre categorization when possible.

Sito web del'autore: http://www.brightweavings.com/
Pagina Twitter @Brightweavings

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