Recensione: "Katherine" di Anya Seton

mercoledì 12 dicembre 2012


 






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Katherine
di Seton Anya
prezzo  € 15,50
pagine 684 
BEAT  (Superbeat)
già disponibile
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Inghilterra, XIV secolo. Educata in un convento, Katherine de Roet, figlia di un araldo fiammingo, a quindici anni giunge alla corte di Enrico III, al seguito di sua sorella Philippa, damigella della regina.
Bellissima, nel giro di un anno va in sposa al cavaliere Hugh Swynford che possiede il maniero di Kettlethorpe e fa parte del seguito di John of Gaunt, il duca di Lancaster.
È l’epoca di Geoffrey Chaucer, di splendide residenze reali, di tornei e battute di caccia e di sfarzosi banchetti. È l’epoca della grande epidemia di peste del 1348 la Morte Nera, che uccide un terzo della popolazione, eliminando a Londra l’intera corporazione dei sarti e dei cappellai e di grandi rivolte e tumulti della popolazione stremata dalla carestia. 
Katherine
cover originale
È l’epoca, infine, della più grande storia d’amore del Medioevo: quella tra Katherine e John of Gaunt, un amore tormentato, contrastato, scandaloso per l’epoca.
Al seguito di John of Gaunt, Katherine viene dapprima nominata governante delle due figlie del duca di Lancaster e della sua prima moglie Blanche. Alla morte di Blanche, diviene l’amante ufficiale di John, ma nel 1381 le pressioni della corte e il prestigio crescente del duca di Lancaster costringono quest’ultimo a porre fine alla relazione. Katherine torna a Kettlethorpe coi quattro figli avuti da John, additati al disprezzo di tutti con l’appellativo di Bastardi Beaufort (dal nome di un possedimento di John in Francia). Lei stessa viene definita nelle cronache dell’epoca «a witch and a whore» (una strega e una prostituta) e «a devil and enchantress» (un demonio e un’incantatrice).
Attraverso lutti, guerre, adulteri, assassini, abbandoni e ricongiungimenti, la passione tra Katherine e John of Gaunt, tuttavia, non finirà mai e nel 1396, nella cattedrale di Lincoln, culminerà in uno sfarzoso matrimonio.
Con un ritmo narrativo e una scrittura che avvincono il lettore, Anya Seton fa rivivere questa celebre vicenda come se fosse accaduta ieri.
Considerazioni.
Ohhh ragazze ragazze, che meravigliosa lettura! Sarà ma da un pò di tempo non mi buttavo e mi dedicavo anima e corpo a un romanzo di corpo e sostanza che risvegliasse la mia passione per la letteratura classica!

La Seton infatti, con questa lettura in particolare, ci porta ad un tempo e ad luogo lontani, pieni di valori, di complotti, di intrighi e passioni nascoste, di vendette e ripicche! Ma che meraviglia... una boccata d'aria (letteraria) pura e splendida.

Devo dirvi che sopra ogni cosa, il fattore che più mi ha spinto a imbarcarmi in questo romanzo in particolare - tra i tanti nella panoramica letteraria - è stata la possibilità di conoscere in particolare la lontana capostipite di quella che sarà la dinastia Tudor. Essendo amante dedita e devota della suddetta casata non potevo farmi sfuggire la storia che più di ogni altra narra della nascita - va bene, anche se alla lontana - di una delle parti della storia che amo di più.


La storia - particolarmente ricca di fatti e di altisonanti personalità - sebbene parta un pò in sordina segnalandoci l'abbandono del convento da parte di Katherine che si sta per sposare con un certo Hugh Swynford, man mano si fa strada tra gli avvenimenti più significativi dell'epoca per approdare e narrarci principalmente di quello che sarà l'amore della sua vita e che l'accompegnerà effettivamente per tutto il corso della sua esistenza: John di Gaunt (capostipite di Enrico IV di Lancaster, figlio di Giovanni di Gand; nonchè Enrico V di Lancaster, Re d'Inghilterra, figlio di Enrico IV; ed infine Enrico VI di Lancaster, Re d'Inghilterra, figlio di Enrico V - non so se mi spiego) un uomo che appare come un fulmine a ciel sereno nella sua esistenza che da segnata e placida diventa sconveniente e la fece effettivamente diventare una cortigiana poco gradita in società per diverso tempo.
Infatti quando Katheine conosce John sono entrambi sposati e nulla poterono fino alla morte del marito lei (secondo alcune fonti, molto contraddittorie, per stessa mano di Gaunt) e della moglie di lui. Dopo questi due avvenimenti vediamo infatti che finalmente la coppia può concedersi la possibilità di vedersi riunita, ma non ufficialmente, cosa che avverrà solamente successivamente con il tanto anelato matrimonio, che diede alla coppia ben quattro figli e il ricordo di una passione duratura e negli anni e indicibilmente romantica.

La Seton racconta dunque la vita di questa bellissima donna, che proprio per la bellezza posseduta poteva ambire ad un buon matrimonio e alla pacifica vita da Lady, ma che invece di starsene in un angolo del suo castello a struggersi per il dolore di un matrimonio combinato e se non del tutto, comunque non proprio (in)felice e decide di prendere in mano le redini del proprio destino e decidere di amare e di vivere e di godere di quell'amore a qualunque costo: sociale, politico, familiare e morale. Il prezzo è alto in terimini di orgoglio e vita, ma il destino, con il senno di poi l'ha sicuramente assecondata e favorita in questo senso e secondo me proprio per questa ragione può dirsi uno dei rari casi in cui storicamente abbiamo qui un esempio molto concreto di storia romantica che si avvicina maggiormente a quanto più intendiamo per lieto fine.

Apprezzabilissime poi in egual misura le quasi 700 pagine nel loro complesso e poi la scrittura della Seton ... mirabile davvero, riesce a far rivivere vividamente l'epoca, i costumi, i personaggi, i comportamenti e i costumi dell'epoca con estrema cura e bravura. Brava Seton!!
Ci sono dei momenti che ho apprezzato un pò di meno rispetto ad altri, non tanto dovuto alla storia, quanto piuttosto dalle scelte narrative della Seton, che ha prediletto la narrazione della storia romantica rispetto a quella storica che rimane sicuramente in secondo piano rispetto all'avventura appassionata ed appassionante dei protagonisti. Se da un lato ho molto apprezzato la storia tra Katherine e John, anzi l'ho proprio amata, per come nasce, evolve e si snoda nella storia dell'epoca (senza contare i momenti di dialogo con alti momenti di romanticismo che mi hanno sbriciolato il cuore e fatto piangere di commozione) ci sono dei momenti in cui, potendo scegliere, avrei gradito un maggiore approfondimento storico, ma non è che mi lamenti troppo, intendiamoci, la storia di Katherine e John è talmente profonda, romantica e passionale che non posso non promuovere a pieno titolo questo romanzo e promuoverlo alla prima fila della mia libreria.


Consigliato? SI. SI. SI. Davvero. Vi consiglio di regalarlo/velo a Natale, anche visto il periodo, soprattutto se se siete amanti delle storie romantiche, storiche e se pensate che nella realtà non posso esistere l'amore con  la A maiuscola, questo romanzo vi farà cambiare sicuramente idea!

Qualche notizia in più sui protagonisti dell'opera:


I figli che Katherine ebbe furono:

Da Hugh Swynford:

    Thomas Swynford (1368-1432)
    Margaret Swynford (1369-?) -  è una supposizione degli storici
    Blanche Swynford (1370-?)

Da Giovanni di Gand:

Giovanni Beaufort, I conte di Somerset (1371/73-1410)
    Cardinale Henry Beaufort (1375-1447)
    Thomas Beaufort, 1º Duca di Exeter (1377-1426)
    Joan Beaufort, Contessa di Westmorland (1379-1440)

Inoltre:

Giovanni Beaufort, I conte di Somerset fu il bisnonno di Enrico VII d'Inghilterra e nonno di Giacomo II di Scozia.

Joan fu la nonna di Enrico IV e Riccardo III, che Enrico VII sconfisse per impadronirsi del trono.

Il figliastro di Katherine divenne re Enrico IV deponendo e facendo imprigionare Riccardo II al Castello di Pontefract, di cui il figlio di Katherine Thomas Swynford era amministratore, e si dice che quest'ultimo abbia fatto morire di fame Riccardo per favorire il suo fratellastro Enrico.

La sua figliastra Caterina (figlia di Giovanni e Costanza) fu la bisnonna di Caterina d'Aragona, prima moglie di Enrico VIII e madre della regina Maria I.

Da Katherine, una donna di origini relativamente modeste, discesero quindi i Tudor.

Anya Seton nasce a New York nel 1904 e muore nel 1990. Ha scritto numerosi romanzi storici, tutti di grande successo, tra cui La turchese, La locanda del focolare, Verde oscurità e Il castello di Dragonwyck. Katherine, l’opera che le ha dato notorietà, viene considerato un vero e proprio classico, l’opera che ha aperto il romanzo storico al romance, alla storia d’amore.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Katherine è probabilmente il romanzo più famoso di Anya Seton, eppure è quello che mi ispira di meno, insieme a Il turchese. Forse perché certe atmosfere e ambienti di corte mi mettono un po' di ansia addosso, specialmente nei secoli passati.

Della Seton ho letto Green Darkness (Verde oscurità), che mi è piaciuto molto. Adesso vorrei cercare di procurarmi Avalon e Dragonwick.

Ludo.

Endimione Birches ha detto...

Ciao Ludo!!

Si è vero, è sicuramente il romanzo più famoso di questa scrittrice e probabilmente non è tanto perchè abbia scritto un'opera stilisticamente eccellente, ma piuttosto di sentimento e visceralmente impeccabile, per cui è vero che sebbene manchi in struttura questo romanzo non pecchi - a mio parere eh - affatto in pathos e sentimento.

Non ho letto altro per ora della Seton per cui penso proprio che cercherò Verde oscurità, mi ispira molto. grazie Ludo!!!