Superintervista: L'Oscuro segreto di Ornella Albanese ...

venerdì 21 dicembre 2012

Ad ottobre 2012 è uscita l'ultima, bellissima fatica di Ornella Albanese, che ci porta nelle terre calde ed assolate della Puglia, con mari limpidi ed estati terse e due protagonisti veramente molto accattivanti! 
 
Per questo Natale Ornella mi e vi (quindi ci, ma come sono spiritosa oggi!!) ha regalato un'intervista che sindaca l'animo del romanzo ed anche dell'autrice che svela a me e a voi, piacevolmente un pòdi se stessa. 
 
 
Il libro in questione ...
 
 Anno 1165.

Un monastero nel Salento.

Un mosaico all’interno che nasconde la soluzione di efferati delitti.

Un investigatore saraceno di nome Yusuf...


 





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L'oscuro segreto 
del mosaico
di Ornella Albanese
Pagine  416
Prezzo  10€
Leggereditore
già disponibile
--o-- 


 



Livio è un cavaliere invincibile, la cui fama lo precede, ma si innamora della donna sbagliata, una fanciulla bellissima di nome Mirta, promessa fin da quando aveva tre anni a suo cugino. 
Deciso a sfidare tutti pur di conoscerla, Livio viene catturato e punito con ferocia. In fuga dal suo passato e dai suoi attuali nemici, viene coinvolto in una misteriosa serie di omicidi ai danni di alcune donne. 
Sarà l’amico che veglia da tempo su di lui, il saraceno Yusuf, a intuire che la soluzione dei delitti si nasconde tra gli inquietanti mosaici di un monastero salentino, permettendo così a Livio di dimostrare la propria innocenza e coronare il suo sogno. 
Quando Livio e Mirta si rincontrano, è ancora una volta per perdersi di nuovo... ma tra efferati omicidi, separazioni e vendette, riusciranno forse a superare tutti gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione del loro amore.

 L'intervista:
- Gent.ma Ornella, ha voglia di presentare il romanzo "L'oscuro mosaico" ai lettori e alle lettrici del Bostonian Library?

Certamente, con grande piacere.

- L'Oscuro mosaico può definirsi come il sequel de "L'anello di ferro." In che modo è collegato a quest'ultimo e quali personaggi troveremo della vicenda che abbiamo seguito nel romanzo precedente?  
Troveremo Livio e Yusuf. Ne L’anello di ferro Livio era un bambino ombroso, incattivito, che riusciva a tenere a bada emozioni e sentimenti. Mi ha molto intrigato scoprire che tipo di uomo sarebbe diventato. Yusuf invece era il medico guerriero, un Saraceno dallo sguardo così acuto da riuscire a cogliere sempre l’essenziale. La sua saggezza si nutriva di studio e di esperienza e ne L’Oscuro Mosaico ha un ruolo determinante. Comunque devo dire che si tratta di un romanzo completo, la storia si dipana e si evolve in piena autonomia e i legami con quella precedente sono molto esili.  
- Perché in quest'opera ha voluto incentrarsi maggiormente sul mistero, i delitti ed un mosaico, piuttosto che sulla parte prettamente romantica (sebbene quest'ultima non manchi, certo)?

Perché le sfide mi motivano moltissimo. A me piacciono gli storici, i mistery, e anche le storie d’amore. Perché allora non giocare con i tre elementi, dosandoli all’interno di un unico romanzo? Questo mi permette anche di usare registri narrativi diversi ottenendo un risultato più ricco.

- "Mosaico" di nome e di fatto. Com'è stato creare un romanzo in cui far perdere e ritrovare il lettore?

E’ stato un lavoro complesso. Dovevo guardare i minimi dettagli, cioè i piccoli tasselli colorati da inserire al posto giusto, e allo stesso tempo non perdere di vista il disegno generale. Poi considera che quando scrivo non ho mai una traccia ben delineata, così ho dedicato molte ore a osservare tutte le scene del mosaico di Otranto fino a trovare quella che poteva aiutarmi a risolvere il mistero.

- Il personaggio di cui le è piaciuto di più scrivere in questa storia? Perché?

A parte i due protagonisti, mi è piaciuto molto scrivere delle due donne della famiglia Accardo, la badessa Emma e la domina Mabilia, perché ho intuito un legame segreto con il giovane Tancredi di Altavilla, un legame che non appare nei libri di storia. Ma come non nominare il vecchio Rubino, dagli occhi gialli, che mi ha fatto scoprire le inquietanti profondità del mondo alchemico? E ancora Rufina, una ragazza ribelle e impulsiva. E il poeta mistificatore. E Blanche, così annoiata, superficiale e sconfitta. Mi fermo qui, o li nomino davvero tutti.

- Protagonista importante del romanzo è il destino. Secondo lei esso è più una condanna o un percorso segnato dal quale possiamo distaccarci, volendo? Quanto sono importanti per lei il fato, il destino, il caso?

Io sono completamente d’accordo con il mio personaggio Yusuf, quando dice che una forte volontà riesce a modificare quello che noi chiamiamo destino ma che è solo mancanza di coraggio e incapacità di operare scelte difficili. Credo invece nel caso, quelle incredibili coincidenze che possono persino cambiare una vita.

- La storia di Livio è particolarmente toccante, tanto feroce quanto tenera. Uno dei momenti in cui secondo me il suo personaggio entra di più sotto la pelle del lettore è quando vede per la prima volta il mare. Com'è nato questo momento e questo personaggio in particolare?

Io sono nata sul mare e il mare ha sempre fatto parte della mia vita, anche quando ne sono lontana. Quindi non è stato facile. Cosa può colpire di più una persona che il mare non lo ha mai visto? Ho pensato all’odore penetrante, alla sua brillantezza sotto il sole, all’azzurro che invade il panorama, al rumore liquido delle onde, al sapore di sale sulle labbra.
Quanto a Livio, questo personaggio è nato da un bambino in fuga da se stesso. Lui imposta la propria vita allo scopo di essere diverso da quel bambino e diverso da suo padre. Cerca di fuggire anche dal proprio passato, ma senza fortuna perché quel passato crudele alla fine riesce a raggiungerlo.

- Lei tende a essere particolarmente empatica con il lettore, mediante la costruzione toccante e profonda di personaggi complessi e molto sentiti. Con questo dono e con i numerosi e bellissimi romanzi alle spalle, di quali storie va in cerca un'autrice affermata come lei a questo punto della carriera?

Storie in cui far confluire generi diversi e che mi diano emozione. Tutti i miei romanzi, ma anche il più breve dei racconti, nascono da forti emozioni. Forse è per questo che tu parli di empatia. Io vivo le mie storie, non mi limito a raccontarle.

- Le va di rispondere di getto a queste domande?
 
             - Il romanzo che avrebbe voluto scrivere?

Il buio oltre la siepe di Harper Lee.

             - L'amore immortale che avrebbe voluto vivere?
 
No, niente amori immortali, di regola finiscono malissimo. Preferisco gli amori divertenti e teneri alla Bridget Jones, o musicali e seduttivi, come in Dirty Dancing. Ecco, ci sono: forse l’amore tra Scarlet O’Hara e Rhett Butler, ma quello che immagino potrebbe cominciare dopo la fine del romanzo. 
            - Il giallo in cui avrebbe voluto essere coinvolta?

Uno a caso dei vecchi film di Hitchcock, gli unici gialli che continuavo a rivedere con uguale tensione pur conoscendo già il finale. Dei più recenti, Il Silenzio degli innocenti.

             - La volta che un libro e/o un film l'hanno fatta piangere?

Non una sola volta, mi è capitato più spesso. Ma ricordo di più il bel nodo in gola, assolutamente inestricabile, per L’attimo fuggente e per la fine di The big Fish.

             - Il prossimo libro sarà su ...
 
Lo sai che non ne ho idea? Per ora ho scritto due capitoli che potrebbero andare in tante direzioni diverse.
Ringrazio infinitamente Ornella per la gentilezza e la disponibilità!!

... E Buon Natale!!

 
Ornella Albanese ha sempre scritto, sin dalla tenera età di otto anni. 
 Da allora trascorre il suo tempo a immaginare storie complesse e ricche di dettagli storici, in cui il pericolo, l’intrigo e il romanticismo sono sempre presenti. I suoi romanzi hanno diverse ambientazioni e spaziano dal Medioevo all’Ottocento. 
Come lei stessa ha affermato: «Mi piace collocare i miei romanzi nel Medioevo perché ritengo sia un periodo così tormentato della nostra storia da amplificare le pulsioni degli uomini: si uccideva con più ferocia, si credeva in Dio con più fanatismo, si coltivavano ambizioni ossessive, si perseguitava con più crudeltà e si amava con più furore.» Con questo romanzo esordisce nella collana Narrativa di Leggereditore. Il suo sito internet è: www.ornellaalbanese.it

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