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Recensione: "Il Canto del Cielo" di Sebastian

martedì 12 febbraio 2013


 





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Il Canto 
del Cielo
di Sebastian Faulks
Prezzo 13,90 €
Pagine 496
Beat Edizioni
già disponibile
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Stephen Wraysford è un ventenne inglese, orfano e senza più legami, trasferitosi in Francia per lavorare in un’industria tessile. Isabelle è una ragazza irreprensibile, che rispetta, con rassegnazione, i doveri coniugali di un matrimonio combinato.
Quando si incontrano, ad Amiens, nel 1910, i due vengono travolti da una passione bruciante che non possono ignorare.
Birdsong
cover originale
Ma quando Isabelle scopre di essere incinta, la loro relazione s’interrompe bruscamente.
Entrambi torneranno alla vita di tutti i giorni, ma la cicatrice di quell’amore segnerà per sempre le loro esistenze.
Pochi anni dopo, la Grande Guerra sconvolge il continente.
Nel 1917 Stephen è di nuovo in Francia, a lottare per la vita nel corso dei conflitti in cui si ritroverà a combattere tra le fila dell’esercito inglese, nel mezzo delle carneficine a cui dovrà assistere.
Sopravvissuto, e di nuovo sui luoghi della passione, ritroverà Isabelle, profondamente segnata, nel corpo e nello spirito, dalle atrocità del conflitto; ma, per l’indecifrabile alchimia dei sentimenti, ne sposerà la sorella, Jeanne.

Considerazioni.
Lo so, quella di cui sto per parlarvi non è una storia felice, molto carnevalesca. Ma ve la voglio raccontare ugualmente perchè vorrei parlarvi delle possibilità, del  caso, dell'amore, della passione, dell'odio e della guerra che ne rappresentano il loro contrappeso.

Ho letto questo romanzo moltissimo tempo fa e  mi ha straziato e dilaniato l'animo. Mi è rimansto detro come vetro, come il primo amore o la prima delusione bruciante. Non vi è mai capitato di amare così tanto e così profondamente qualcuno o qualcosa da esserne toccati nel profondo e anche e solamente a parlarne sentirvi male, barcollare e sprofondare? Ci sono dei romanzi che non rileggo mai, non perchè non possa o non ne abbia tempo e modo, ma li ho vissuti così intensamente che non posso non ricordarne ogni momento, ogni pagina, ogni parola e ad ogni tocco il mio cuore sanguina di passione e rabbia e pianto e gioia e abbandono.

Questo è uno di quei romanzi. Almeno per me. Dice bene l'aforisma ad inizio del romanzo che dice:


"A Edward.
quando me ne andrò lontano, questo sarà il mio commiato: 
ciò che ho visto è stato senza pari."
RABINDRANATH TAGORE, Gitania.

"[...] ciò che ho visto è stato senza pari [...]" Non dico che questa frase per un pò di tempo non sia stata un'ossessione, e che per tutto il romanzo - e dopo la lettura di esso - io non ne sia rimasta condizionata in relazione a quello che facevo: le cose che farò, le esperienze che vivrò saranno mai senza pari, per me? Mi ricorderò di quello che ho provato e vissuto in modo assoluto? E se non capitasse? 


 
 I protagonisti nella serie delle BBC

La storia narra di due persone, un uomo ed una donna, Stephen e Isabelle. Stephen è un'anima sola, sofferente e introversa: lui è un orfano - cresciuto profondamente solo - che si reca ad Amiens, in Francia, nel 1910. Stephen incontra qui in Francia una donna che sembra glaciale e distaccata, Isabelle, che è sposata ed inchiodata in un posto che non le appartiene ed accanto ad un uomo che non ama. Due persone introverse, tristi, infelici, molto chiuse e quasi innarivabili.

Apparentemente sembrano lontano e scostanti, reprimono con tutto loro stessi quei sentimenti che incominciano a crescere ed espandere. Reprimono il loro sentimento e la loro passione in modo assoluto ed imperativo inizialmente, ma quando poi lo sguardo si aggancia, brucia.

Brucia come la pelle quando si sfiora e gli sguardi si incatenano l'un l'altro. Brucia in fretta il loro amore che si consuma inevitabile, violentemente ed appassionatamente. Dicono che si ami una volta sola di quell'amore passionale ed irrazionale, di quella febbre in cui si desidera ardere e lasciarsi consumare, nella quale volontà e senno sono banditi e ove i problemi hanno sempre una soluzione, che si può cercare domani; l'urgenza è invece dei vestiti che sono una barriera, il tempo che è troppo poco e la brama di fusione ed urgenza che deve essere sopita e soddisfatta.

La passione dura il tempo che trova e a breve i due innamorati sono costretti a separarsi e riprendere le loro vite di sempre, ma profondamente cambiate da quello che accade in conseguenza della loro unione... Ma la guerra non è che l'inizio e il destino è una presenza solerte nelle loro vite che tornano 7 anni dopo all'incirca ad intrecciarsi. Il loro destino - oserei dire che sia ineluttabile ed incancellabile - nonostante le decisioni che sono state prese e il passato che è stato e che non è stato cancellato.

Non voglio svelarvi molto di più, la trama già svela troppo secondo il mio parere, ma non è tanto quello che vorrei farvi notare di questo  romanzo che ha lo scopo, dalla mia personale lettura, di tendere non tanto a raccontare una storia qualunque anche se intensa e passionale (ed un pochettinino triste, ammettiamolo apertamente!) piuttosto vuole essere un inno alla vita, all'amore, alle decisioni da prendere. E' quasi come se Faulks volesse dirci: la vita è breve e per ciò presa.
Viverla intensamente è un imperativo perchè i momenti brutti, tristi, magri e di dolore verranno a derubarci a volte della felicità e dell'amore che meritiamo e/o abbisognamo, ma dobbiamo cercare di godere dei momenti perfetti che possiamo cogliere nella bruttura della vita e delle esperienza che ci toccano in essa. Vivi e ama con totale abbandono, con passionale entusiamo, con assoluto trasporto e serbali nel cuore come gemme preziose, che ti illuminino e guidino nei momenti di solitudine, nei momenti di caduta e sconfitta, perchè allora, allora potrà dire: ciò che ho visto è stato senza pari ...

Questo romanzo mi è entrato sotto la pelle non solo  per la storia, ma anche per altre due ragioni.

La prima sono i personaggi, indescrivibili nella loro caratterizzazione - che può essere scambiata per distanza e freddezza se non si conosce lo stile di Faulks, un pò datato, ma efficace nella narrazione.

La seconda è sicuramente la  scrittura, che non tutti apprezzeranno, soprattutto se legati ad una lettura contemporanea, veloce, semplice e leggera. Qui il tempo è scandito lentamente da Faulks, perchè ci deve dipingere un'esistenza incompleta e sola e piatta e grigia. Perchè? Perchè quando il cuore esplode l'amore brilla e quando la guerra uccide l'animo si obnubila e annulla. I sentimenti così totalmente contrapposti sono descritti benissimo, sono dipinti con agilità ed inganno per il lettore che poi si trova avvolto e sospinto dalla storia in un ritratto storico difficile e complesso, dove nulla era scontato e tutto viene conquistato, duramente e con fierezza.


Consigliato? Non è un romanzo che si legge per diletto, a mio parere, quanto piuttosto per comprensione di quello che il nostro animo sia capace di vivere e sopportare e quello che con coraggio potremmo vivere ad essere coraggiosi, anche se silenziosi e qualunque. Quanto sarebbe speciale essere amati così? Che prezzo ha quel tipo di amore che ti incendia la pelle al solo pensiero? Varrebbe dieci, cento, mille giorni di agonia e solitudine?  Solo voi potete rispondere...



 
La locandina del film della BBC

I punti a sfavore: a volte la lentezza.
I punti a favore: la profondità ed il linguaggio.


Il trailer del film della BBC 
(molto bello, consiglio se avete possibilità di vederlo in lingua inglese!) :



Sebastian Faulks ha collaborato con il Daily Telegraph, il Sunday Mirror e l’Indipendent. Scrittore di conclamata fama e vincitore del British Book Award, è autore di biografie e di romanzi storici di successo. Vive a Londra con la moglie e i loro tre figli.
Sito dell'autore: http://www.sebastianfaulks.com/ Il canto del cielo  di Sebastian Faulks [novità letteraria]

3 commenti:

Mariki93 ha detto...

Recensione davvero stupenda!! Questo è un altro dei libri che ho in wishlist e che grazie a te (o dovrei dire per colpa tua) ho ancora più voglia di leggere!!! Dovrò aprire un mutuo!!xD

Endimione Birches ha detto...

Ciao Mariki!!!
come stai??? Che felicità sentirti!!!!

Si lo so, lo so, non è un libro facile, ma sotto la superficie di durezza e difficoltà scoprirari che è grazia e bellezza, le stesse che spero ti possano affascianare come lo hanno fatto con me, davvero <3 <3

Mariki93 ha detto...

Sono un po' sotto stress per gli esami, però cerco di rilassarmi un po' con la lettura!!;) Tu come stai?:) <3

Comunque sono sicura che adorerò questo libro!! Sarò anche strana e masochista, ma i libri tristi, che mi fanno piangere e soffrire, entrano automaticamente tra i miei preferiti....e dalla tua recensione ho l'impressione che Il canto del cielo sarà uno di questi!!:)