Recensione: "Il tesoro del pirata" di Fabiola d'Amico

mercoledì 13 marzo 2013




 
 
 
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Il Tesoro
del Pirata

di Fabiola d'Amico

pagine 240 crca
prezzo
già disponibile 
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A volte occorre veramente poco perché la vita a un tratto prenda un corso inaspettato. A Isabella basta una lettera dalla Sicilia, che la informa in toni molto succinti che la vita del padre è appesa a un filo e che quel filo è in mano a misteriosi uomini…
Ancora più stupefacente è la richiesta del genitore morente: andare in Sicilia, recuperare un tesoro e farlo con la protezione del capitano Juan Velasquez, un tempo pirata, suo acerrimo nemico.
Isabella non ha molte scelte: deve convincere, con l’inganno, l’uomo ad aiutarla, non può svelare la sua vera identità. Non può certo sapere che appena lo vedrà, desidererà perdersi in quei magnifici occhi blu; subito scoppia la scintilla dell’attrazione ma Isabella lotta contro questo sentimento a lei così sconosciuto.
Un’inaspettata e terribile tempesta, che li porterà alla deriva, li avvicinerà inesorabilmente uno tra le braccia dell’altro.
Le orme del passato di Juan si fanno più nitide: si fida a tal punto di Isabella da rivelare il terribile segreto che lo tormenta da tanti anni. La fiducia che il capitano ha in lei, la fa sentire in colpa, non riesce a svelare il suo inganno.
Dopo tante traversie e inaspettati incontri, giungono a Palermo, dove il capitano gestisce affari con i nobili del luogo. Isabella approfitta dell’assenza di Juan per conoscere la sorte del padre, ma non riesce a sapere nulla. Purtroppo non possono andare a cercare subito il tesoro di cui il padre le ha parlato: sta per svolgersi un auto da fè, un atto di fede, nessuno può lasciare la città.
Improvvisamente i due protagonisti si ritrovano circondati da insidie e nemici inaspettati, in una Palermo del 1645, tra i fasti del barocco e le ipocrisie della Santa Inquisizione. Riuscirà Isabella a fidarsi del bel capitano? Svelargli il vero motivo di quel viaggio? Quale tesoro dovranno cercare?

 Cool

Considerazioni.
Ho letto qualche tempo fa un romanzo di questa autrice.
Vi dico che non mi aveva troppo entusiasmato, ma provano a leggere questa sua nuova fatica mi sono rinfrancata e stupita del salto di qualità, sia i termini di trama che di scrittura. 
La D'Amico con quest'ultima prova ha infatti saputo convincermi e spazzare via il mio scetticismo iniziale e assolutamente immotivato per questa sua ultima fatica. Impressionante la bellezza ed il risalto della scrittura - veramente buona - e della storia - con protagonisti che non possono e non potranno rimanere indifferenti agli occhi dei lettori.
 
Se il primo romanzo era infatti acerbo e strutturalmente fragile, quest'ultimo è un inno alla piacevolissima lettura romance di evasione per coloro che cercano una lettura leggera ma scritta come si comanda! Davvero.
 
 
 
Innanzituto mi ha appassionato moltissimo la trama. Perchè? Bhè, dovete sapere chela D'Amico ha creato una storia piratesca che vede la protagonista, una certa Isabella che mentre si trova in Spagna, riceve una lettera dal padre il quale le chiede di recarsi alla volta della Sicilia per recuperatre un tesoro. 
Ovviamente, se avete i cuori palpitanti non spaventatevi, perchè la nostra eroina verrà accompagnata nel suo avventuroso viaggio da un misterioso e bellissimo pirata, nonchè nemesi del padre di Isabella, il pirata Juan Velazquez...ma sapete com'è l'amour... 
 
Bhè, ecco, non sarà proprio amore sin da subito, io ve lo dico subito e senza tanti giri di parole, Juan dovrà sudarsi il cuore della bella e forte - di temperamento - Isabella che dappima lo cerca disperatamente ovunque, poi lo convince a viaggiare con lei, ed infine accetta la proposta sconveniente di Juan - diventare, in cambio del passaggio in nave, la sua amante - per approdare poi finalmente a Palermo.

Ovviamente tra i due infatti divampa la passione che brucia e riscalda anche il lettore, che legge, voracemente procede nella storia e le pagine scorrono piacevoli facendoci percepire un cambiamento di sentimenti e di umori e passioni.

Isabella però gioca con il fuoco, perchè nascondendo la sua vera identità a Juan, lo potrebbe poi perdere per sempre ...
 
 
 
Che dirvi? Alla fine della lettura ho finalmente sospirato di sollievo, come dopo una passeggiata sulla nave, in vetta al mondo, alla scoperta di passioni, con il patema della scoperta dei segreti, con la volontà di essere Isabella, con la necessità di amare Juan, con il bisogno del sapore salmastro dell'oceano, del vento tra i capelli e la ribellione nel cuore che spinge le vele della libertà conquistata e vinta di essere quello si vuole essere e diventare quello che non si sperava, ma in fondo si sognava.
 
 Punti a favore: Il tutto, una volta letto, dà soddisfazione.
Punti a sfavore: Ma, inezie,  onestamente ... o piace o non piace. In quest'ultimo caso solo se non paice il genere, però!
  


La presentazione che l'autrice fa di se stessa: "Mi chiamo Fabiola D’amico, sono diplomata al liceo classico e laureata in economia, adoro la storia, soprattutto quella della mia terra, la Sicilia. In questo momento sto vivendo i migliori anni della mia vita, con accanto un marito che adoro e due figlie meravigliose. Certo le difficoltà non mancano e tante persone care non possono vedere, come la mia mamma, ma mi sento realizzata come donna e come professionista. Scrivere per me è un sogno e pertanto non posso dedicargli troppo tempo, ma quando lo faccio sento dentro di me un’energia che mi ricarica per affrontare le incessanti vicissitudini della vita."

2 commenti:

Anonimo ha detto...

GRAZIE... QUANTI COMPLIMENTI..
CERTO SONO UNA SCRITTRICE ESORDIENTE DESTINATA, SPERO, A CRESCERE E MIGLIORARMI... QUINDI SPERO CHE DOPO QUEST'INIZIO UN Pò TRABALLANTE.. CONTINUERAI A SEGUIRMI.. TI ANTICIPO CHE A GIORNI USCIRà IN LIBRERIA IL MIO PRIMO ROMANZO CARTACEO. A PRESTO
FABIOLA

Endimione Birches ha detto...

Ma certamente!! ;)