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BlogTour "La stanza dei ricordi" di Jenny Eclair. 3° Tappa: "Giardino".

domenica 19 marzo 2017



"Chi diavolo è questa donna minuscola 
con i capelli argento e gli occhi marrone scoiattolo? 
Che fine ha fatto la bella brunetta di ventidue anni, 
con il sorriso stampato sulle labbra tinte di rosso 
e il pancino tondo come quello di un bimbo? 
È ancora dentro di me, decide Edwina, 
pensando alla matrioska che possedeva un tempo.
"La stanza dei ricordi" di Jenny Eclair 

...oOo...
La Stanza
dei Ricordi
di Jenny Eclair
pagine 384
prezzo 18.90€
eBook 9.99€
Sperling & Kupfer
già disponibile
voto:
★★★★☆
..o..


Londra, 
Kennington Road. 
La grande casa georgiana al numero 137 è in vendita. Tanto affollata un tempo, ora è soltanto un nido vuoto, troppo grande per una donna sola. Troppo carica di ricordi per chi non vuole più essere prigioniera del proprio passato. E così Edwina Spinner, ex artista e illustratrice, ha deciso di andarsene. 
Mentre conduce l'agente immobiliare di stanza in stanza, si sente trasportare indietro nel tempo. La sua mente torna a cinquant'anni prima, quando si era trasferita lì dopo le nozze, giovanissima, con il primo, grande amore. Torna ai suoi bambini, i gemelli Rowena e Charlie, così imprevedibili, così diversi. Torna al secondo marito e al figlio acquisito, che l'ha sempre detestata – e che lei ora non riesce nemmeno a nominare. Ogni angolo della casa è intriso della loro gioia, delle loro lacrime, del loro sangue. Ci sono porte da cui Edwina sente ancora risuonare risate cristalline. Altre che preferirebbe non aprire mai più, per non lasciare uscire i segreti più inconfessabili. 
Come il ricordo della notte che ha spezzato per sempre la sua famiglia. 
Ma nemmeno Edwina conosce davvero tutta la storia. La verità su quella notte è un mosaico al quale mancano alcune tessere: un indizio nascosto in un baule mai aperto, una confessione rimandata da troppo tempo. 
E, per scoprire tutta la verità, Edwina dovrà affrontare proprio l'unica persona che non avrebbe voluto rivedere mai più. Straordinariamente avvincente, assolutamente imprevedibile, un romanzo che si tinge ora di suspense, ora di commozione, per raccontare i segreti e i drammi di una famiglia e ricordarci la forza dei legami di sangue e del perdono

Considerazioni.
"La stanza dei ricordi" è la storia di una vita, quella di Edwina Spinner, che conosciamo proprio all'inizio del romanzo e che apprendiamo vivere a Londra, in quel di Kennington Road, in un momento non particolarmente positivo: quando deve lasciare la sua casa di una vita "La grande casa georgiana al numero 137".

Edwina, infatti, resasi conto di non poter più prendersi carico della vecchia dimora, decide di venderla, e proprio mentre porta l'agente immobiliare per le stanze della casa in cui era entrata subito dopo le nozze con il grande amore della sua vita, incomincia a rivivere e rivedere il passato. Edwina, in pratica, torna indietro di cinquant'anni. Tra gioie e dolori, vicende più o meno positive, ecco che la protagonista ci racconta di come sia andata la sua vita, ci mostra come sono andate le cose, ci spiega con'è andato il primo matrimonio e poi il secondo, ci rende partecipi di come sono stati i suoi rapporti con il figlio acquisito, che non sono mai stati idilliaci e ci immerge nei segreti di famiglia, ma soprattutto ci svela cosa è accaduto la notte in cui tutto, ma proprio tutto è cambiato per sempre nella sua vita, anche se questo significa dover riallacciare rapporti con l'uomo che la odia da una vita ...

Conducendoci attraverso le stanze di una vecchia dimora georgiana, "La stanza dei ricordi" non solo ci mostra fisicamente le stanze di una vecchia casa piena di ricordi, descrivendocele come sono, ma mostrandoci anche il lato sentimentale di questa casa, facendocele vedere come Edwina le percepisce attraverso i ricordi di un tempo ormai perduto, con i problemi che lei, i suoi mariti e i suoi figli hanno dovuto affrontare nel tempo o semplicemente facendoci provare la felicità che loro stessi hanno provato quando sono capitate cose positive, momenti indimenticabili di pura gioia. 

Devo dire che mi è piaciuto lo stile che ha la Eclair, la quale sembra infatti essere nata per descrivere la storia di Edwina, con quel senso di malinconia per il passato, per i momenti andati, con quel dolore nel petto che conosce solo chi è consapevole di dover abbandonare un luogo che è tutto e il centro di tutta la propria esistenza e facendola tornare indietro.
Si sa, quasi come in tutte le cose che ci accadono nella vita è infatti così: quando finiscono si pensa all'inizio, a come è stato, a come era e cosa provavamo quando là eravamo ... ed anche per Edwina è così e ci fa provare tutto questo.

Posso dire che la storia, di per sè dolce, delicata e appassionante, anche se non mi ha stupito particolarmente per le evoluzioni narrative, mi ha invece preso e convinto per due motivi: il primo riguarda il personaggio di Edwina, che mi è stata simpatica sin dall'inizio ed in secondo luogo ho apprezzato il romanzo per l'idea - e la capacità dell'autrice di metterla in essere - della connessione tra la vita della protagonista e l'abitazione, portando avanti, per tutta la storia, entrambe come un'unica entità.

Mi sento di consigliare questo romanzo a tutti coloro che amano il racconto di una storia complessa, ben argomentata.

...o. Il Blogtour .o...

"La casa ha cominciato a rivoltarlesi contro. Ogni giorno vengono fuori nuovi problemi, è peggio di un bambino malaticcio. Ci sono crepe sottili che corrono lungo i battiscopa; zaffate di rancido che le fanno venire un groppo alla gola; la catenella dello sciacquone nel gabinetto del piano di sotto è consumata e lei ha dovuto farci già un paio di nodi. Il giardino minaccia un’invasione; le finestre del seminterrato sono verde bottiglia: l’edera è così fitta che anche in giugno la cucina è immersa in una penombra da giungla." 
 da "La stanza dei ricordi" di Jenny Eclair


In questa parte del BlogTour vi porterò nel giardino della protagonista. Il giardino, infatti, è una parte importante della vita di Edwina, tanto che l'autrice ne dedica un capitolo intero, il numero 15. Del giardino Edwina ha molti ricordi (sia di gioia che di dolore) in quanto tantissime le risate, le corse e le discussioni che sono avvenute proprio lì, e moltissimo sono i passi fatti calpestando l'erba mentre i suoi proprietari cercavano una risposta, senza contare le tante lacrime che il tappeto erboso ha assorbito negli anni. Non solo, ma il giardino ha visto calpestare per la prima volta i bambini di Edwina, ha visto il loro primo criceto correre sopra i suoi steli sempre ben tagliati e sistemati e il giardino ha potuto vedere quanto è accaduta di bello e di peggio nella famiglia di Edwina.   
Quando la protagonista della storia si trova costretta a vendere la casa e mette piede in giardino per vedere la sua situazione, ne rimane dapprima molto sconvolta, per i danni che il tempo gli ha arrecato:
"Il giardino minaccia un’invasione; le finestre del seminterrato sono verde bottiglia: l’edera è così fitta che anche in giugno la cucina è immersa in una penombra da giungla."     da "La stanza dei ricordi" di Jenny Eclair
... ma poi vede oltre e ci regala, specialmente al quindicesimo capitolo, un piccolo tenero episodio della vita di Edwina, che ci spiega come anche i piccoli momenti, quelli a cui non diamo importanza possono essere un bel ricordo da conservare negli anni e tirar fuori nei momenti più inaspettati per scaldarci nuovamente il cuore.




Jenny Eclair
Vive a Londra ed è una delle più importanti attrici comiche inglesi. Quando non è in radio, in TV o nei teatri con i suoi spettacoli, adora scrivere sceneggiature, articoli per giornali e riviste, e romanzi che puntualmente scalano le classifiche e sono tradotti in dieci lingue. Come Le stanze dei ricordi, che ha conquistato la Top Ten del Times, è stato selezionato dal prestigioso Richard and Judy Book Club e, a oltre un anno dall'uscita, gode del passaparola ininterrotto dei lettori. www.jennyeclair.com @jennyeclair

2 commenti:

Ludo ha detto...

Hi trovato intrigante l'idea di organizzare un blog tour per stanze.

Nel post scrivi di aver trovato subito simpatica Edwina. Credi che avrebbe esercitato lo stesso potere se, anziché rivivere i tempi andati attraverso i ricordi, il romanzo si fosse concentrato sul presente, quando la protagonista ha una certa età? Chiedi per curiosità, visto che mi sono resa conto di evitare la lettura di libri di narrativa vontemporanea von protagonisti dai 50 in su.

Endimione Birches ha detto...

@Ludo
Ciao Ludo!!!
Ci ho messo un po' a rispondere ... ma eccomi!!! Per rispondere alla tua domanda, devo dire che credo che con una Edwina di un'età diversa, non sarebbe stata la stessa storia. Quindi non so se mi sarebbe stata simpatica (ma forse è meglio dire affine, perché non è propriamente una commedia, questa storia). Questo semplicemente perché non avrebbe avuto alle spalle la consapevolezza che le arriva solo molto più tardi dei 50 anni. Concordo con te quando dici che molto spesso eviti i romanzi con protagonisti gli over 50, questo perché mi piace leggere storie che riesca a ricollegare ad un'età che ho vissuto, ma per certe vicende non si può, ed è bello leggerle anche per questo...
A presto Ludo!!!
Endi