Anteprima tra sentimenti lontani e nuove, vecchie glorie ...

martedì 9 maggio 2017


Un romanzo profondo, 
che con tocco delicato esplora 
le pieghe dell’animo umano.


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Ogni cosa
a cui
Teniamo
di Kerry Lonsdale
pagine 400 circa
prezzo 14,90€
eBook 4.99€
Leggereditore
dal 4 maggio eBook
dall' 8 maggio cartaceo
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L’aiuto cuoco Aimee Tierney ha trovato la ricetta per la vita perfetta: sposare il ragazzo che ama fin da quando è una bambina, creare una famiglia e poi chissà, un giorno rilevare il ristorante dei genitori. 
Il futuro che aveva sognato le passa però davanti in un lampo, come strappato dal vento, quando il suo fidanzato James perde la vita in un incidente in barca. 
Dal giorno in cui la chiesa che avrebbe dovuto ospitare il loro matrimonio è diventata il triste scenario per il funerale di James, Aimee non ha pace. Sa che per rimettere assieme i pezzi della sua vita deve scendere a patti con il dramma che l’ha colpita e far piena luce sulle circostanze della morte di James. 
Cos’è realmente accaduto quel giorno maledetto, su quella barca? 
Aimee scoprirà così un abisso di segreti che metteranno in discussione quanto credeva di aver costruito nella sua vita, perché sotto la superficie della sua esistenza forse si nasconde una verità inattesa, che potrebbe liberarla dalle catene del passato o imprigionarla per sempre.

cover originale
Kerry Lonsdale 
Vive in California con il marito e i due figli ed è tra le fondatrici della Women’s Fiction Writers Association. Crede che la vita sia più emozionante se ricca di colpi di scena e probabilmente questo è il motivo per cui ama calare i suoi personaggi in scenari inaspettati. Ogni cosa a cui teniamo è il suo romanzo d’esordio.

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Una divertente trama gialla accompagna Ludovic, 
un erede fuggiasco perché accusato di omicidio, 
e un serissimo gentiluomo di campagna, sir Tristram, 
costretto a un matrimonio di convenienza
 per la parola data a un vecchio e burbero zio

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L'anelllo
di Georgette Heyer
pagine 248 circa
prezzo 17€
Astoria Editore
dal 18 maggio
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Un romanzo dall’umorismo effervescente che vi farà ridere dalla prima all’ultima pagina. 
Una divertente trama gialla accompagna Ludovic, un erede fuggiasco perché accusato di omicidio, e un serissimo gentiluomo di campagna, sir Tristram, costretto a un matrimonio di convenienza per la parola data a un vecchio e burbero zio.  
Le due eroine, l’impetuosa Eustacie e la posata Sarah, costrette a una vita noiosa in quanto donne, non vedono l’ora di partecipare a un’avventura. 
E più questa si fa rocambolesca e pericolosa, più le due giovani si armano di entusiasmo e ingegno.


Georgette Heyer (1902-1974)
GH permette di superare la crisi d’astinenza da Jane Austen.
GH non scrive Harmony.
GH scrive romanzi storici rosa.
GH è l’autrice cui si torna in momenti di sconforto.
GH è l’autrice cui si torna quando ci si vuole rilassare e divertire.
GH è per le lettrici ciò che Wodehouse è per i lettori, balli e intrighi amorosi al posto di club e case di campagna. 
Cominciò giovanissima a raccontare storie ispirate alla Primula rossa della baronessa Orczy per intrattenere il fratello malato. Spinta dal padre, Georgette mise questi racconti in forma scritta e nel 1921, a soli diciannove anni, pubblicò il suo primo romanzo, La falena nera. A partire da lì e fino al 1973 Georgette Heyer scrisse senza interruzione un best-seller dopo l’altro. Il suo costante successo nell’arco di cinquant’anni la conferma come un fenomeno letterario unico nella letteratura inglese del XX secolo, più volte assimilata a Jane Austen o a Charles Dickens per la precisione maniacale nella ricostruzione di ambienti, atmosfere e gergo del XIX secolo inglese, e ammirata da scrittori del calibro di A.S. Byatt e Margaret Drabble, Anthony Burgess e India Knight. Relegata a lungo con un condiscendente disprezzo nel settore rosa, Georgette Heyer si rivela ad anni di distanza un’autrice intelligente, capace di costruire trame suggestive, personaggi credibili e incantevoli, e di assicurare ai propri lettori quella “letteratura d’evasione che offre la possibilità di fuggire dalle tensioni della propria vita soddisfacendo un desiderio universale, che risale all’infanzia, di essere qualcun altro e vivere in qualche altra epoca per qualche ora” (A.S. Byatt).

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