Recensione: "Arrivederci tra le Stelle" di Jack Cheng

venerdì 14 luglio 2017


"Le volte che ci innamoriamo
e facciamo le cose con coraggio
e diciamo la verità
sono le volte e siamo grandi
e siamo ovunque, come l'universo"
da "Arrivederci tra le stelle" di Jack Cheng


...oOo...
Arrivederci
tra le 
Stelle
di Jack Cheng
pagine 256 circa
prezzo 15,00€
Bompiani
già disponibile
voto:
★★★★☆
..o..


Alex Petroski ha undici anni e un'ossessione: il cosmo. Vive con la madre e un cane che si chiama Carl Sagan come il suo mito, l'ingegnere della NASA che ha progettato il Voyager, che trasporta nello spazio profondo il Disco d'oro con incise le voci e le immagini della Terra ad uso degli alieni. 
In omaggio a Sagan, anche Alex ha deciso di comunicare con gli extraterrestri, e affida al suo iPod la sua personale visione (a puntate) della vita sul nostro pianeta. Naturalmente è la vita secondo Alex Petroski, che non esita a scappare di casa col suo cane per andare a un convegno di costruttori dilettanti di razzi in Texas e del suo viaggio fa una cronaca puntuale e stravagante quanto le persone e le situazioni in cui si imbatte. 
Adottato da una piccola comunità di nerd come lui decisi a fargli ritrovare il padre che vive a Las Vegas, Alex farà della sua missione on the road un'occasione straordinaria per osservare da vicino gli esseri umani, compresa una scatenata sorellastra più grande, Terra, che sbuca dal nulla. 
Ma a un certo punto Carl Sagan (il cane) scompare...





Considerazioni.
Pagina 11 di "Arrivederci tra le Stelle", il protagonista del romanzo di Jack Cheng, ovvero Alexander Petroski fa una descrizione di se - e del suo migliore amico canino di nome Carl (come il suo idolo Carl Sagan) - utilizzando i loro nomi e facendone degli acronimi. Eccovi come si presenta:
AstronomoLanciatore di razziEsploratoreXbene perché sono un ragazzo perbeneAbitante della terraNon mi fate incontrare un ragnoDisciplinatoEntusiastaRazzi

Ed ecco quello del suo cane Carl:
Cosmicamente eroeAcuto e intelligenteRe della scienzaLeggenda
Onestamente, cari lettori, non avrei saputo presentarveli (come caratteri, presenze e spirito) meglio, perché questi due personaggi sono davvero particolari, strani ma anche tanto, ma tanto, teneri sia quando interagiscono tra di loro, dimostrando un affetto sconfinato e genuino, quanto rispetto a quanti vengono in contatto con loro.

Ma andiamo con calma e parliamo della storia. Perché questo romanzo vi delizierà l'anima e vi toccherà il cuore con una trama sentimentalmente coinvolgente, che parla di un bambino di 11 anni sostanzialmente solo (la mamma schizofrenica è praticamente assente, il padre è morto quando aveva solamente tre anni e il fratello lavora lontano per mantenere madre e fratellino) e del suo amico più caro, ovvero del suo amatissimo cagnolino Carl. 

Sembrerebbe un nome  bizzarro per uno cane, quello di Carl Sagan, ma per Alex non è affatto così, perché Carl Sagan è il mito di Alex, il quale da sempre segue con passione - e quasi ossessione - il mondo dello spazio e degli eroi che l'hanno esplorato e C.S. è uno di questi. 

"[...] Il Dott. Carl Sagat, uno dei più grandi astronomi del nostro tempo. Quando le sonde Voyager 1 e 2 sono state lanciate nel sistema solare esterno, il suo aiuto è stato indispensabile, e a bordo il dottor Carl Sagat ha messo un Golder Record, un disco tutto d'oro con tantissimi suoni del nostro pianeta, come il canto delle balene e i saluti di noi terrestri in cinquantacinque lingue diverse, e la risata di un neonato e le onde cerebrali di una donna innamorata e la musica più bella dell'umanità, tipo Bach e Beethoven e Chuck Berry. Non è che l'aveste ascoltato? [...]"
da "Arrivederci tra le Stelle" di Jack Cheng
ed è quindi stato più che giusto e naturale chiamare il proprio cane così ...

I giorni, per Alex, sono pressapoco uno uguale all'altro, e se non fosse per la sua amata astronomia non ci sarebbe molta bellezza nel mondo, perché a Rockview, in Colorado (Stati Uniti d'America) non accade mai nulla di interessante. E se non fosse per lo SHARF, ovvero il festival del modellismo aerospaziale che si tiene ad Albuquerque, in New Mexico (dal quale il giovale Alex vuole lanciare il suo razzo) sarebbe ancora più triste e desolante. Alex ha infatti si è preparato per mesi per partecipare al festival in questione: ha seguito forum per imparare e seguire i consigli giusti per realizzare il suo Voyager 3 e ha anche registrato i suoni e i rumori più interessanti (come il suo mito C.S.) sul suo amatissimo Golden iPod (il quale dovrà essere inserito all'interno del razzo) per farle ascoltare ad altre forme aliene.

Il romanzo prosegue la sua strada parlandoci proprio di come Alex - narrandoci gli avvenimenti in prima persona con registrazioni fatte come se fosse un vero scienziato che racconta la sua esperienza - il quale organizzandosi meglio di un adulto (anche grazie all'abitudine di accudire la madre in tutto e per tutto) riesce a partire per partecipare allo SHARF per presentare il suo modellino di razzo, portandosi Carl - ovviamente - dietro (perché non potrebbe mai lasciarlo da solo con la madre, essendo una sua responsabilità!). 
Il viaggio (che dovrebbe durare più o meno tre giorni) vede Alex unirsi agli altri appassionati del festival che si sono accordati per incontrarsi alla stazione e viaggiare assieme sull'utilissimo sito web Rocketforum...

"Arrivederci tra le Stelle" è un romanzo con il quale è facilissimo entrare in sintonia perché lo stile semplice e la tecnica di narrazione diretta di Cheng fa si che sin dalla prima battuta del romanzo, Alex appaia un personaggio speciale, in grado di trasmettere forza di volontà, determinazione nel progetto nel quale si è imbarcato, amore e dedizione per quello in cui crede e per le persone (e animali) che gli stanno accanto e sopratutto voglia di rischiare per quello che ha in mente.

Alex è stato davvero un personaggio straordinariamente interessante, piacevole, carino e affettuoso da conoscere e da seguire nelle sue avventure e nei suoi progetti. Il viaggio che compie questo ragazzino tenero e coraggioso è un viaggio che lo arricchisce perché gli capitano tanti incontri, tante situazioni impreviste ed imprevedibili che insegna a vedere - a noi più grandi - a guardare i dettagli, a vedere quello che diamo per scontare, ad apprezzare quello che abbiamo, ad avere coraggio nei nostri sogni, desideri e progetti e soprattutto a credere nelle nostre capacità, perché sono quelle, insieme alla forza di volontà ed alla determinazione che ci portano lontano. 

Ciò detto, vorrei anche dirvi che quello che noterete immediatamente in questo libro, in questa storia nel suo complesso, sono i parallelismi. Sin da subito, infatti, noterete come sebbene sembri lo spazio il tema centrale del libro, in realtà questo non lo sia, non veramente. Lo spazio è la passione di Alex, ma il fulcro del romanzo sono in realtà la verità (tutto, in questa storia appare in un certo modo per poi svelarci la sua vera natura) e la famiglia. E proprio per questo non è classificabile come un romanzo esclusivamente per ragazzi, perché, in questo caso, sarebbe davvero riduttivo ...

Devo fare proprio i complimenti a Cheng perché è riuscito, con uno stile onesto e genuino a comporre un romanzo altrettanto schietto e sincero, che affronta tanti temi, anche molto importanti e non sempre facili (come la famiglia, la solitudine, l'infanzia, l'abbandono, le difficoltà della vita e soprattutto la crudeltà della verità, il grande tema del romanzo) con molta semplicità e naturalezza, presentandolo con lo sguardo - assolutamente non facile - di un ragazzino che scopre il mondo per la prima volta nella sua bellezza e nella sua durezza ma che non ha ancora gli orpelli mentali di un adulto, la sua malizia e la sua esperienza. 

Consiglio questo romanzo a tutti coloro che amano le storie intense, emozionanti, stupiti ed intelligentemente avvolti in un'esperienza davvero molto tenera. Da leggere.






Jack Cheng
Nato a Shanghai, è cresciuto in Michigan ed è vissuto a Brooklyn per dieci anni prima di trasferirsi a Detroit. Arrivederci tra le stelle è il suo primo libro per ragazzi.

2 commenti:

Francy NeverSayBook ha detto...

Ma quanto sono originali stile e trama? *_* grazie per la recensione!

Endimione Birches ha detto...

Concordo pienamente!!!!!!
xoxo
Endi