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Recensione ❧ "Shadowblack" di Sebastien De Castell

sabato 3 febbraio 2018



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Shadowblack
di Sebastien De Castell
pagine 330
prezzo 17€
Piemme 
Battello a Vapore
già disponibile
voto:
★★★★★
..o..



La serie "Spellslinger" è così composta:

01. Spellslinger Shadowblack
02. Shadowblack - ancora inedito
03. Charmcaster - ancora inedito
04. Soulbinder - in uscita in patria nel 2018
05. Queenslayer - ancora in lavorazione da parte dell'autore
06. Crownbreaker - ancora in lavorazione da parte dell'autore

Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina e con esso il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e cominciare le quattro prove che lo faranno diventare un mago. C'è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia. 
La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammino. La donna appartiene al misterioso popolo Argosi, viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte. 
Ferius Parfax è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l'unica speranza di Kellen ...



Considerazioni.
"La Prima Legge è che gli uomini sono liberi, perché senza la libertà di scegliere, gli uomini non possono servire il loro cuore, e senza cuore non possono servire i loro Dei, i loro santi o il loro Re."
La trama che troverete/leggerete in "Shadowblack" può essere considerata come un lungo preludio o semplicemente il fondamento, la base, per il resto della serie. Venendo a parlare nel particolare di questo libro, dovete sapere che tutto ruota intorno ai Greatcoats, ovvero coloro che potevano fregiarsi del ruolo di protettori del Re, in nome del quale facevano rispettare la legge e le regole della politica. Ordine il loro, che sin dall'inizio del romanzo, appare in declino (a causa della morte del monarca) e che vede i suoi componenti - di cui fanno parte i nostri personaggi principali, ovvero Falcio, Kest e Brasti - lavorare come guardie del corpo come ripiego a seguito del loro scioglimento. Tuttavia, prima della sua morte, il Re assegnò un'ultima missione ai tre Greatcoats, cioè trovare i suoi Charoites, praticamente sconosciuto a tutti, ma fondamentale per i tre protagonisti per provare a tornare a costituire l'ordine e dare fiducia al paese. I tre iniziano così la loro ricerca dei Charoites...

"Shadowblack" ci porta in un mondo lontano e decisamente particolare, in un posto che prende il nome di Tristia, in cui seguiamo principalmente la figura di Falcio - anche da un punto di vista narrativo, visto che sentiamo narrata la storia dal suo punto di vista - ed indaghiamo il suo passato oscuro, la sua risoluzione e la sua determinazione nel perseguire il suo spiccato senso di giustizia e la promessa fatta al defunto Re.
Si perché Falcio, il primo cantore dei Greatcoat - i Greatcoat sono fondamentalmente i giudici del re, addestrati sia per la battaglia che per la politica - vede cambiare la sua sorte nel momento in cui il Re viene ucciso da uno dei Duchi e i Greatcoat sono costretti a sciogliersi, sparpagliasi e venire marchiati come "mantelli sbrindellati", ovvero traditori. Proprio per la promessa fatta al Re e quello che sentono giusto fare, i Greatcoat si riuniscono per riportare la pace nella nazione di Tristia, ancora una volta.

Cosa vi posso dire? Ho amato follemente il personaggio di Falcio, incredibile, interessante e davvero sorprendente. De Castell ci porta in una storia incredibilmente divertente e spontanea, dove i dialoghi sono brillanti, l'atmosfera è genuina e gradevole e sembra che non possa esistere il male. Ma purtroppo esso, una volta entrati nella storia, vediamo che è molto presente e che riesce ad essere incisivo tanto prepotente quanto crudele: dalla tortura alla violenza, dall'ingiustizia alla malvagità il male si presenterà nel più spregevole dei modi e dovrà essere combattuto con ogni mezzo. La peculiarità di questo romanzo, rispetto ad altri, è il fatto che la malvagità di cui ho parlato si presenta più che altro per i personaggi, nel loro intimo e nelle azioni, in quanto è custodito nei loto animi. E questo mi è piaciuto molto, per incominciare.

Sebbene De Castell qui fosse al suo primo romanzo e quindi un debutto assoluto, ha saputo sin da subito affermare il suo talento nelle sequenze più movimentate, d'azione, gestendo benone non solo i movimenti (tanto che è davvero un piacere leggerli ed immaginarseli), gli scambi, gli scontri e la complessità della danza nella lotta, ma anche la passione e la bellezza del movimento nelle battaglie, nello scherma, nel tiro con l'arco. Tutte queste arti sono descritte vividamente, con piacere e complessità tale da non poter relegare questo romanzo ad un semplice romanzo per i più giovani, bensì per tutti coloro che nell'animo serbano l'avventura, la voglia di ribellarsi al comune, il desiderio di vivere con quel pizzico di imprevedibilità che ti cambia l'esistenza.

"Shadowblack" non è privo di pecche, in quanto se proprio si vuole trovare quel qualcosa che stona, in fondo la si trova nelle piccole, ma presenti, lacune attinenti la costruzione del mondo che avvolge l'intera storia. Senza scendere nel particolare (per non rovinare le varie scoperte annesse e connesse) sappiate che in due o tre momenti avvengono delle cose per cui poi ci si aspetta delle spiegazioni che poi non giungono ... ovviamente, essendo il primo romanzo di una serie, non posso escludere che possano essere poi date spiegazioni a questi momenti, però appena chiusa l'ultima pagina sono rimasta un po' delusa per il non averle avute subito. Soprattutto degli Dei ... mi sarebbe piaciuto sapere di più! Sarà per la prossima ...

In conclusione? Stupendo.  "Shadowblack" è un romanzo brillante, divertente ed avvincente, insomma un grande romanzo che fa da punto di partenza per un'ottima serie che spero di non attendere troppo di poter di nuovo leggere, non sto decisamente nella pelle!

"Mi chiamo Falcio val Mond, primo cantore dei cappotti, e questo è stato solo il primo di un gran numero di giorni brutti a venire".
 "Shadowblack" di Sebastien De Castell  



Sebastien De Castell 
Si era appena laureato in archeologia quando cominciò a lavorare al suo primo scavo. Quattro ore dopo realizzò quanto odiasse fare l'archeologo e abbandonò tutto per focalizzarsi sulla carriera di musicista, poi difensore civico, quindi interaction designer, coreografo di combattimenti, insenante, project manager e infine attore. La sua unica difesa contro le accuse di dilettantismo è che gli piaceva seriamente fare tutte quelle cose e che, in un modo o nell'altro, ognuna ha un ruolo nella sua scrittura. È un acclamato autore fantasy, al suo esordio in Italia con Piemme.

3 commenti:

Letizia ha detto...

Ciao! <3
Prima di tutto, grazie per aver scritto questa recensione! Sulla blogosfera ho visto molti parlare di questo libro e, alla fine, mi sono decisa a leggere un parere ;). Devo ammetterlo: sono curiosa di sapere qualcosina in più della storia, mi ha intrigata!
Seconda cosa: volevo dirti che ti ho nominata al Blogger Recognition Award!
Qui trovi il link al post: https://alittlenerdsshelf.blogspot.it/2018/02/blogger-recognition-award-2018.html
Un bacio! <3

Silvia FeelingBookish ha detto...

Devo ammettere che appena ho visto questo libro tra le uscite recenti non mi ha attirato molto, ma dopo aver letto la tua recensione potrei decisamente dargli una possibilità! ;)

Endimione Birches ha detto...

@Letizia
Innanzitutto grazie mille per essere passata!
E poi ti ringrazio ... infinitamente :) Corro subito a vedere :) :) Me molto felice!!!!!!!!!!
xoxo
Endi

@Silvia
Ti dirò, io adoro tutto quello che è magia o ad esso connesso, e questo romanzo mi ha affascinato perché introduce qualcosa di diverso, anche lo stile è particolare e mi ha coinvolto in modo differente in una storia che non mi aspettavo. Da scoprire!
Grazie per essere passata!
xoxo
Endi