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Recensione ❧ "Warleggan" di Winston Graham

giovedì 8 febbraio 2018

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Warleggan
La saga di Poldark
di Winston Graham
pagine 400 circa
prezzo 18€
eBook  9.99€
Sonzogno Editore
già disponibile
voto:
★★★★
Splendido!!!
..o..


 La serie "Poldark" è composta da:
* se cliccate sul titolo in grassetto potete leggere le recensioni dei romanzi precedenti

1. Ross Poldark (copre gli anni dal 1783–87) - Poldark
2. Demelza (copre gli anni dal 1788–90) - Demelza
3. Jeremy Poldark (copre gli anni dal 1790–91) - Jeremy Poldark
4. Warleggan (copre gli anni dal 1792–93)  - Warleggan
5. The Black Moon (copre gli anni dal 1794–95)  - ancora inedito
6. The Four Swans (copre gli anni dal 1795–97) - ancora inedito
7. The Angry Tide (copre gli anni dal 1798–99)  - ancora inedito
8. The Stranger from the Sea (copre gli anni dal 1810–11) - ancora inedito
9. The Miller's Dance (copre gli anni dal 1812–13)  - ancora inedito
10. The Loving Cup (copre gli anni dal 1813–15)  - ancora inedito
11. The Twisted Sword (copre gli anni dal 1815)  - ancora inedito
12. Bella Poldark (copre gli anni dal 1818–20) - ancora inedito


...o. Le copertine dei libri precedenti .o...


Cornovaglia, 1792. 
Mentre l’Europa viene spazzata dai nuovi venti di guerra prodotti dalla Rivoluzione francese, sulle coste dell’Inghilterra Ross e Demelza Poldark, dopo un lungo periodo di difficoltà e amarezze, sembrano poter finalmente voltare pagina: lei si prende cura del piccolo Jeremy, e intanto il marito si butta anima e corpo in una nuova avventura mineraria con il cugino Francis. 
L’impresa, però, non è senza rischi e – soprattutto in quell’attività estrattiva che affonda nelle viscere della terra – il successo economico o il collasso finanziario dipendono da una varietà di circostanze, non sempre prevedibili. Così, quando il destino colpisce i Poldark con un’inattesa tragedia, la prospettiva della bancarotta si fa più concreta che mai. 
È in queste drammatiche circostanze che l’antica passione di Ross per Elizabeth torna a divampare, trascinandolo oltre i limiti della ragione, mentre Demelza, umiliata e in preda a sentimenti di vendetta, comincia a cedere all’insistente corteggiamento di un fascinoso ufficiale scozzese. 
Ogni cosa, nelle loro vite, sembra allora poter rovinare da un momento all’altro. Tanto più che l’ombra cupa del potente nemico, George Warleggan, questa volta si allunga fino a lambire le zone più intime e segrete del cuore di Ross. 
Tinte fosche, tormenti d’amore, imperituri valori di un eroe d’altri tempi: con il quarto episodio della saga di Poldark prosegue il grande romanzo storico di Winston Graham.



Considerazioni.
Per quanto mi riguarda leggere la saga dei Poldark è come assaggiare del buon vino seduta a tavola e parlare con le amiche: un rituale rassicurante che mi fa sempre piacere ripetere.

Se avete letto anche una sola delle mie recensioni della saga in questione saprete benissimo che questa mi ha davvero appassionato e presa come poche in questi anni e sono più che mai contenta che la Sonzogno stia pubblicando i libri che la compongono a stretto giro e con delle cover che la impreziosiscono e la ben rappresentano.

Siamo al quarto libro e anche in questo caso c'è ben poco da tranquillizzarsi, si può dire tante cose dei Poldark ma è innegabile il fatto che siano persone tutt'altro che noiose o prevedibili. Sia Ross che Demelza fino ad ora hanno affrontato molteplici difficoltà e problematiche sia per quanto riguarda il loro rapporto (Demelza si è rivelata essere una sposa inaspettata, complicata ma perfetta per tenere testa a Ross il quale è un uomo orgoglioso, testardo, difficile da ragionare e quest'ultimo ha saputo vedere in lei una compagna su cui sempre poter contare, forse dandola sempre un troppo per scontato...) sia per quanto riguarda le minacce e i continui problemi con il denaro derivanti dalla miniera e dai debiti ereditati.

Se da un lato, come lettori, non possiamo che continuare a sentirci sempre più coinvolti:

- dalle vicende sociali della gente che lavora nelle miniere, dalle loro condizioni di povertà, dalla loro voglia di avere una vita almeno soddisfacente e che riduca al minimo i pericoli (soprattutto di morte) a cui conduce la miniera - non salvando nemmeno i bambini;

- dai complessi risvolti economici di tutti i personaggi, che mandano a gambe all'aria anche le migliori intenzioni e progetti:

- della cattiveria intrinseca, ferocissima e dai maneggiamenti dei Warleggan (che farebbero di tutto per vedere i Poldark soccombere, anche fosse necessario affondare l'intera Cornovaglia),

Dall'altro, in questo romanzo, quello che senza dubbio coinvolge sino all'ultimo respiro è la vicenda tra Ross e Demelza.

Sebbene nel terzo romanzo fossimo giunti ad una specie di tranquillità domestica (non priva di tragedia, of course) che faceva ben sperare nel futuro dei coniugi Poldark, ben presto ci accorgiamo che le tensioni crescenti tra Ross ed i Warleggen cresce esponenzialmente sino a coinvolgere, oltre i loro affari, anche le rispettive famiglie. La prima che si accorge di questa violenza passivo aggressiva è senza dubbio Demelza la quale ha reale sentore che qualcosa nel marito sta cambiando, allontanandolo da lei, tenendola in disparte e facendola sentire sola, dalle frequenti visite di Ross ad Elizabeth, giustificate come supporto emotivo ed economico alla giovane vedova. Demelza è giovane, ingenua e fiduciosa ma non stupida e, pur rimanendo in disparte, ma non zitta, incomincia a dubitare - a ragione - di Ross e delle sue buone intenzioni/propensioni d'animo nel palese interesse di Ross nella moglie di suo cugino, ormai disponibile e libera ad una relazione. Il dubbio di Demelza è che Ross possa finalmente avere la strada libera per finalmente ricongiungersi con il suo antico ed inesplorato amore ...


Li rivedremo ancora così? - Immagini da "Poldark" ITV


"Warleggan" è un romanzo complesso, che mette tutta la storia fino ad ora raccontata in discussione. Graham è stato davvero bravo, anzi stupendo, nel prendere la storia di Ross e Demelza e portarla ad un altro piano, con un'azione riprovevole e non priva di conseguenze, da parte del protagonista principale (rarissime volte ho letto un romanzo in cui succede una cosa di questo tipo, visto le premesse fatte), di quello che sia noi lettori, che Demelza, consideravamo un eroe. Certo, un eroe imperfetto e con tanto ego, ma pur sempre eroe. Qui Ross diventa un uomo che cade nelle polvere e che scivola talmente in basso da non pensare per lui una possibile redenzione. Io stessa ho fatto molta fatica a credere nelle giustificazioni di Ross, nel cercare di capire il perché fosse successo quello che era successo, nel cercare di vedere una possibile felice soluzione.
Anche Demelza non sa come comportarsi, ma messa da parte e sola cerca di rendere pan per focaccia a Ross nell'unico modo che crede possibile: rendendolo geloso di lei e flirtando dunque con un soldato che la trova bella e che le presta le attenzioni che Ross non è più interessato a rivolgerle. Demelza è disperata e alla fine fin troppo consapevole di non desiderare nessuno come Ross, tanto che dà corda ad un'attenzione nuova in modo impacciato e maldestro, tanto che ho patito per lei in modo commovente e sincero. Credetemi. 
In questo contesto si muovono altri personaggi, come Dwight e Caroline, i quali proprio nel momento forse meno felice per i protagonisti, trovano invece un po' di felicità e certezza (per fortuna). E non mancano vecchi e nuovi personaggi con le relative trame che incominciano ad appassionare, ma onestamente la mia attenzione non poteva che tornare a loro ... Ross e Demelza  e a chiedermi se "sarà davvero tutto perduto per i  Romelza?"

Come vi dicevo Graham non è conosciuto per essere un grande autore così, per niente. Graham ha saputo far crollare un uomo che era esempio per chi lo conosceva, e su un piedistallo per la donna che lo amava, umanizzandolo e rendendolo profondamente fallibile, metterlo in ginocchio, esposto e nudo di fronte a se stesso per renderlo consapevole. Probabilmente per alcuni non serviva un avvenimento così duro e significativo per tutti i protagonisti coinvolti nella storia, ma io trovo invece che fosse necessario per un uomo come Ross, che affronta tutto di petto senza badare a quanto lo circonda, senza rendersi conto di quello che (s)travolge al suo passaggio. Ross facendo così, agendo impulsivamente, guidato solo dall'istinto è quindi costretto a fermarsi, a riflettere non soltanto sulle sue azioni, bensì sulle persone e sulle conseguenze di quanto dice e di quanto fa.
Come andrà a finire? Non giudicatemi crudele ma dovete proprio  leggerlo, ne vale la pena davvero!

"Warleggan" è per Ross la risoluzione, per Demelza struggente agonia, per Elizabeth consapevolezza e per George apparente vittoria, anche non sa ancora a quale conseguenza e quale prezzo condurrà.  Per questo e non solo, il quarto romanzo non può che essere indispensabile per chi ha letto i primi tre libri della serie, ma può essere anche un motivo per incominciare a leggererla per tutti coloro che hanno appreso dell'esistenza della serie e che pensano potrebbe piacere (vi piacerà sicuramente, non dubitatene!).


Rimarrà del tutto solo Ross? - Immagine "Poldark" ITV


Winston Graham 
(1908-2003)
Nato a Manchester e trasferitosi a diciassette anni a Perranporth in Cornovaglia, è stato un noto e prolifico romanziere inglese, famoso principalmente per la saga Poldark e per il thriller Marnie, portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock. Questo è il primo dei dodici romanzi della fortunata serie ambientata tra il 1783 e il 1820, che con 40 edizioni internazionali e milioni di copie vendute rappresenta un vero e proprio classico tra i romanzi storici. La saga ha avuto due adattamenti televisivi di straordinario successo, entrambi prodotti dalla BBC: la prima volta nel 1975, con una serie tv trasmessa anche in Italia; la seconda nel 2015. Questa è la prima traduzione integrale pubblicata in Italia.

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