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Recensione "In Fiamme" di Jane Casey

martedì 10 luglio 2018




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In 
Fiamme 
di Jane Casey
Pagine 520 circa 
Prezzo 19€
eBook --
Astoria Edizioni
disponibile da giugno
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La serie "Maeve Kerrigan" è composta da:

0.5. Left for Dead  - novella inedita
1. . The Burning - In Fiamme
2. The Reckoning - ancora inedito
3. The Lat Girl  - ancora inedito
4. The Stranger You Know - ancora inedito
5.  The Kill  - ancora inedito
6. After the Fire - ancora inedito
7. Let the Dead Speak  - ancora inedito


L’inizio di una nuova serie che ha per protagonista Maeve Kerrigan, agente investigativo della polizia londinese…
  • Che viene spesso tartassata da spiacevoli commenti sessisti da parte dei colleghi e presa in giro per le sue origini irlandesi.
  • Che è capace di grande empatia.
  • Che adora il suo lavoro. E anche un collega.
  • cover originale
  • Che è davvero brava in quello che fa.
Un serial killer sta prendendo di mira giovani donne che si avventurano da sole di notte nella zona sud di Londra, le uccide e ne brucia poi i corpi. È già successo quattro volte. I giornali l’hanno chiamato l’Incendiario.

Una mattina presto arriva la notizia che c’è stata una nuova vittima. Nascono tuttavia dei dubbi. Sì, una donna è morta, sì, il suo corpo è stato bruciato, ma ci sono delle differenze rispetto ai casi precedenti.

Ed è così che l’agente investigativa Maeve Kerrigan si trova a indagare sulla vita di Rebecca Haworth, la quinta vittima, una donna che conduceva un’esistenza apparentemente idilliaca e di successo. Maeve è nuova nella squadra e decisa a provare il proprio valore: ama il suo lavoro, nonostante gli orari antisociali, il sessismo occasionale e la frequente derisione delle sue origini irlandesi. Ed è brava nel capire l’animo umano con le sue infinite contraddizioni. Si butta quindi a capofitto nella vita di Rebecca, e quel che emerge a poco a poco risulta del tutto ignoto ai suoi amici più cari, e drammatico.

In fiamme non è solo la storia della caccia a un serial killer, ma anche quella della vita di una donna che si dipana grazie alla capacità investigativa di Maeve.



Considerazioni
Sebbene il romanzo in questione abbia ben più di 500 pagine, credetemi,  è impossibile non divorarlo in un paio di giorni!  Sarete talmente coinvolti nella lettura del romanzo che cercherete di trovare il tempo di leggerne di straforo qualche pagina, vorrete andare avanti anche di un solo, misero paragrafetto pur di vedere come la storia si evolve e sono come agiranno i personaggi. Diventa una dipendenza.

Con una scrittura brillante, scioglievolissima, pulita e chiara la Casey ha scritto una storia che si legge piacevolmente, in grado di soddisfare sia coloro che vogliono avventurarsi in storie giallo/thriller - ma senza ritrovarsi improvvisamente in Hostel - senza rinunciare all'ironia e alla sdrammatizzazione. La Casey ha infatti trovato il mix perfetto per bilanciare la storia in modo da renderla credibile, conferendole toni drammatici e seri, ma con personaggi che con le loro vite e le loro interazioni spezzino ogni tanto questi toni più cupi e alleggerendo un pochino le situazioni.
Alternando diversi punti di vista "In Fiamme" è la storia di una detective londinese che cerca di fare carriera in un mondo di uomini che la ostracizzano quotidianamente per i suoi natali irlandesi e per il fatto di appartenere al genere femminile (😈😈😈)  trovando la sua occasione nel caso di un serial killer che dopo aver seviziato le sue vittime (tutte donne) dà loro fuoco. Non sarà facile, ma con straordinaria tenacia, una sana dose di testardaggine e un fiuto che le permette di seguire la pista giusta, si troverà a dover risolvere un puzzle che sembra impossibile, soprattutto visto il fatto che ad un certo punto sembrano esserci due assassini in giro ...

Perché ho apprezzato moltissimo questa storia? Le ragioni sono diverse. Una è che pur svolgendosi in una Londra contemporanea, i vecchi metodi investigativi non sono del tutto morti, la deduzione e l'induzione,  nonché le "vecchie, piccole molliche di pane" da seguire sono ancora vive e vegete ed utilizzate dalla polizia londinese.  Certo non mancano anatomopatologi dotati di strumentazione moderna e tecnologica, strumenti di identificazione e intercettazione tramite computer, ma quello che veramente conta rimane "il fiuto" dell'investigatore, il quale trovata la pista non la molla sino a quando non ha trovato e fermato il colpevole! 

Il secondo motivo per il quale mi sono trovata piacevolmente coinvolta nella vicenda è che i protagonisti, in particolare La protagonista, non potranno non tenervi compagnia per diverse ore, non solo conoscendoli come poliziotti, ma anche come esseri umani, con relativi pregi e difetti. Maeve è un soggetto interessante da seguire perché è incasinata da morire con un fidanzato con cui non si trova più in sintonia, un lavoro in cui deve combattere ogni singolo giorno per trovare considerazione e rispetto e la voglia di trovare un qualche equilibrio nella vita. Rob poi è la figura che più risulta essere in grado di portare un po' di ironia non solo nella storia, ma anche nella vita di Maeve. Pur apparendo arrogante, troppo bello da saperlo, perennemente in lite con Maeve per ottenere i favori dei superiori (e ottenere così un avanzamento di carriera) è irresistibile,  terribilmente interessante e affascinante, tanto da portare Maeve a considerarlo come più di un collega ...

La Casey però non vuole presentarci e farci conoscere solo i personaggi "buoni", ma anche quelli che hanno qualcosa di grigio, oscuro e non proprio chiaro nel proprio animo, ed è proprio così che ci presente ad esempio Louise, la quale sin da subito appare come una delle voci narranti più controverse. Sappiamo che nasconde delle cose, ma non sappiamo fino alla fine fino a che punto sia coinvolta negli omicidi del serial killer che la polizia sta cercando ad ogni costo di fermare.

E se vi servisse una terza ragione per considerare questa storia sappiate che il finale sarà sicuramente qualcosa che apprezzerete. Certo alcuni dettagli potevano essere utilizzati per far crescere meglio la suspance, che si perde un po' per strada ad un certo punto, ma tutto sommato la storia è ben strutturata e i personaggi riescono ad affascinare, in un modo o nell'altro, fino alla fine, facendo mancare meno il fatto di non avere troppa tensione o dubbio in merito alla fine o alla figura del colpevole. 

Complessivamente sono molto soddisfatta di "In Fiamme" e penso proprio che continuerò a leggere questa serie, che in patria ha ottenuto numerosi (a ragione) meriti e premi. Lo consiglio in particolare a tutti coloro che cercano una storia in cui l'elemento prevalente sia il giallo, senza però avere elementi o scene truculente da non dormirci la notte e allo stesso tempo senza rinunciare ad un pizzico di romanticismo che rende più coinvolgente e appassionante la storia. 





Jane Casey
Sposata con un avvocato penalista, Jane Casey ha una conoscenza unica del lato brutale della vita urbana, dalla puzza delle celle di una stazione di polizia ai motivi più oscuri di un serial killer. Questo crudo realismo ha reso i suoi libri dei bestseller internazionali e la sua protagonista, la detective Maeve Kerrigan, è diventata uno dei personaggi più famosi della narrativa gialla.
Nata a Dublino, Irlanda, nel 1977, ha studiato letteratura inglese a Oxford. Per dieci anni ha lavorato in editoria a Dublino e a Londra, no a quando nel 2010 pubblica il suo primo romanzo, The Missing, tradotto in sette lingue. Vincitrice del Mary Higgins Clark Award per The Stranger You Know – quarto della serie con Maeve Kerrigan – è stata anche selezionata quattro volte per l’Irish Crime Novel of the Year Award. In fiamme, pubblicato a novembre 2010, è stato a lungo nella lista dei bestseller. Let The Dead Speak, l’ultimo della serie di Maeve Kerrigan ad essere pubblicato, è stato inserito dall’Irish Times tra i venti migliori gialli del 2017.

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