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domenica 27 settembre 2020

Recensione: “Una manciata di cenare” di Luca Vanoli


Una manciata di cenere
di Luca Vanoli
Pagine 357 - Prezzo 10€ - eBook 3€
Autopubblicato
Già disponibile
..o..


Stato Pontificio, Anno Domini 1655. 
Sul piccolo feudo di Monterotondo, a breve distanza da Roma, regnano felicemente da undici anni i marchesi Tebaldi. Offuscato da tanta prosperità, giace, dimenticato nel ricordo dei più, un oscuro anatema, scagliato al tempo della loro ascesa. Ma, quando la morte inizia a serpeggiare sinistra tra i membri della famiglia, un cupo terrore si diffonde in tutto Monterotondo: il popolo, inquieto, teme di essere travolto dalla sventura dei signori…

A Roma, intanto, il conclave ha eletto un nuovo papa: Alessandro VII. Non potendo permettere che l’inizio del regno sia segnato da delitti irrisolti, la Curia decide così di inviare a indagare in incognito Tullio Corbet, un avvocato francese con doti investigative fuori dal comune, pronto a sacrificare tutto alla causa della giustizia, affiancato da Padre Seàn, un rigido gesuita di origini irlandesi. 

Giunti a Monterotondo, i due uomini non tarderanno a essere travolti dagli eventi criminosi: i membri della famiglia Tebaldi, seppur chiusi in una fortezza di reticenza, mostreranno di avere più di uno scheletro nell'armadio. 

E in un turbinio di delitti sanguinosi, amori proibiti e segreti inconfessabili, i due investigatori proveranno a scoprire quali trame oscure si celano dietro la scia di morte che la maledizione sembra lasciare, inesorabile, dietro di sé…



Considerazioni.
Ho cominciato questo libro non avendo particolare voglia di leggere un romanzo storico ... e invece man mano questa storia mi ha preso sempre di più, fino a convincermi tanto della storia che stavo leggendo che dei protagonisti.

Ma andiamo per ordine ...
Siamo in quel di Roma nel XVII secolo, in un periodo molto stimolante storicamente da moltissimi punti di vista, non ultimo quello politico e religioso, vero fulcro di questa storia. Tra feudi in pericoli, gli interessi dello Stato Pontificio e i Tebaldi di Monterotondo, che improvvisamente, dopo decenni di governo incominciano misteriosamente a morire ... Una vendetta? Un'anatema? Semplice sventura?

Alla faccenda si interessano non solo le autorità locali ma anche alla Curia, la quale invia un suo delegato per andare della faccenda senza troppo scalpore. Conosciamo dunque l'avvocato Tullio Corbet, di origini francesi, il quale affiancato da Padre Sean, ovvero un gesuita con origini irlandesi, si daranno da fare per "sbrogliare la matassa".

Come potrete intendere non sarà un'indagine facile e veloce da risolvere, ed infatti sia i nemici dei Tebaldi, che questi ultimi, nascono amare verità che giustificano la reticenza e gli omicidi ... riusciranno i due a trovare il/i colpevoli ? Non resta che leggere ...

Vi dico immediatamente che ho apprezzato davvero tanto questa storia, che non solo è scritta bene, con una bella visione d'insieme, dosando i vari elementi suspance, misteriosi, storici e politici, ma anche con uno stile fresco, intelligente, che sa bene quando affondare nel mistero e regalare qualche sorriso, sa ironizzare con arguzia e regala dei bei cenni storici, interessanti e piacevoli.
Molto apprezzati anche i dialoghi, che hanno ritmo, che sono funzionali alla storia, che riescono a intrattenere senza essere banali, che sono gradevoli e bene strutturati.

E' un libro che piacerà senza ombra di dubbio a tutti coloro che amano i misteri in "salsa storica", che vogliono diversi a scovare l'assassino e che amano i dialoghi interessanti, i personaggi ben tratteggiati e una trama già vista ma non per questo scontata.


Luca Vanoli
nasce a Biella nel 1989. Sui banchi di scuola si appassiona da subito alle materie scientifiche, per cui si sente più portato, anche se tra i suoi passatempi preferiti fa sempre parte lalettura. I libri preferiti sono i gialli, dove una mente analitica e attenta ai particolari può dilettarsi a sciogliere la matassa che l’autore del romanzo ha ordito, e i saggi storici. Alle scuole superiori sviluppa inoltre uno spiccato interesse per la storia in generale, in particolare la storia dei Papi e della Chiesa.Tuttavia, venuto il momento di scegliere a quale università iscriversi, la scelta è più razionale che passionale, opta per Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino. La scrittura diventa quindi un modo per dedicarsi nel tempo libero alle passioni, che sono state in parte sacrificate nella sua sceltauniversitaria: il giallo rigoroso e scientifico, dove ogni fatto alla fine deve trovare una spiegazione logica e razionale, senza il beneficio del soprannaturale, ma soprattutto la Storia. Nei primi mesi del 2009, inizia a scrivere le prime pagine di La maledizione dei Barberini, concependo la trama quasi per caso. I primi mesi di scrittura sono quasi frenetici: è talmente appassionante lo sviluppo della storia che si alza al mattino alle 5 e scrive fino alle 8 quando deve uscire per andare all’università. In pochi mesi completa la prima, corposa bozza. Segue un lungo, lunghissimo periodo di revisione ‘matta edisperatissima’, durante il quale il romanzo subisce innumerevoli modifiche, tra cui il cambio del titolo, e finalmente ‘Una manciata di cenere’ vede la luce nel marzo 2020, in piena pandemia COVID-19.Nonostante l’intensa revisione, Luca riesce comunque a dare sfogo alla sua creatività, scrivendo il secondo romanzo della serie, dal titolo Il Quarto e il quinto, oggi in revisione, e concependo le trame per altre storie.

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