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Recensione “L'Assoluto Inconsapevole" di Carlo Sindaco

lunedì 23 luglio 2018


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L'Assoluto 
Inconsapevole
di Carlo Sindaco
Pagine
Prezzo
0111 Edizioni
Già disponibile 
voto:
..o..


Manuel e Marco partono per un viaggio in Turchia dove vivranno un’esperienza ben oltre la semplice vacanza lontana dalle rispettive mogli. S’imbatteranno infatti in un mondo completamente diverso da quello Occidentale, dove avranno modo di entrare in contatto con una Istanbul segreta, sconosciuta alla maggior parte dei turisti, con le sue contraddizioni, con la sua cultura e la sua storia. 

In un precipitarsi degli eventi, Manuel si troverà coinvolto in una storia che affonda le sue radici nel fondamentalismo islamico: scoprirà infatti che Fatima, una giovane ragazza conosciuta in un locale che è una sorta di limes, di confine tra ciò che è la vita di tutti i giorni e quella sotterranea, lontana dagli occhi della gente, è stata reclutata per compiere un attacco kamikaze.

Con l’aiuto di Ermes, enigmatica e ambigua figura che si presenta come un importante uomo d’affari tedesco, e Viola, una ex fiamma di Manuel, riuscirà a sottrarla al suo destino di morte.



Considerazioni.
In questo romanzo di Sindaco ci si immerge in un bel viaggio verso nella Turchia dei giorni nostri e proprio grazie all’escamotage del tema del viaggio, si riflette e ci si sofferma su temi profondamente attuali e delicati come il fondamentalismo, i segreti e le contraddizioni di un paese antico e bellissimo come quello turco.

Tutto nasce dalla voglia di due uomini, Marco e Manuel, di viaggiare verso la Turchia e visitarne i luoghi. I due, lasciate le mogli a casa, partono dunque per una vacanza insieme. Dapprima entrambi rimarranno piacevolmente colpiti ed affascinati dal mondo turco, non solo dal cibo, dalla cultura e da quanto vedono essere stato costruito nei tempo passati, ma in particolare da Instabul, non tanto quella turistica, quanto piuttosto da quella segreta e misteriosa a cui è facile passare davanti ma senza vedere veramente; tuttavia, ad un certo punto, con il passare dei giorni - e conoscendo una ragazza di nome Fatima che colpirà per la storia drammattica che si porta alle spalle - uno dei due si lascerà coinvolgere in situazioni e vincente decisamente complicate e pericolose.

Ho apprezzato questo romanzo che riesce a colpire per il fatto di raccontare e a mettere in evidenza  grossi temi tutt’ora delicatissimi a seconda della religione della cultura di appartenenza. Devo dire che il romanzo non si addentra nel merito delle questioni politico-religiose affermandone la giustizia o meno delle azioni compiute, se non a livello umano e di sensibilità verso le persone che sono colpite da vicende e situazioni davvero molto dolorose e in grado di spezzare una persona.

Sebbene abbia apprezzato sia la scelta delle tematiche che dei personaggi, che non risultano mai fuori posto (anche se non sempre molto simpatici e a volte impacchiate nelle situazioni),  devo dire che ho trovato ancora qualche fragilità nello stile di Sindaco, che risulta fluido, immediato, diretto e - nonostante le tematiche drammatiche - fresco, riuscendo bene nell’affrontare tanto i temi seri e profondamente toccanti che nel trattare vicende meno complesse e profonde nel medesimo contesto e scritto, ma non per questo riuscendo a  essere del tutto convincente. Ci sono delle incertezze, forse delle parti in cui ancora l’autore (a mio parere) non si sentiva ancora del tutto  sicuro, che magari avrei visto narrate meglio da un altro punto di vista magari o cui avrei aggiunto maggiore profondità e incisività. In realtà, essendo un primo romanzo non vedo che per Sindaco un miglioramento ulteriore, perchè ha davvero delle buone potenzialità, che in questo romanzo sono assolutamente visibili e percepibili.

Consiglio questa storia a tutti coloro che cercano a un libro che possa portare in un mondo completamente (anche se non del tutto alieno) diverso dal nostro, con pregi e difetti e che nei difetti, affronti argomenti davvero difficili e complessi, che non dia soluzioni,  ma che offra spunti di riflessione sia a livello globale che personale e che non si esaurisca nel cercare la soluzione più semplice, ma anche qui puntando alla riflessione e lasciando al lettore ancora da ragionare chiosa l’ultima pagina.





Carlo Sindaco
Nato vicino Varese, da oltre vent’anni vive in un paesino in provincia di Lecce. Impiegato, è sposato con Annalisa con cui ha avuto un binbo di sei mesi. Ha pubblicato una raccolta di poesie - scritte in età giovanile - sul portale di UniLibro dal titolo “Liquidi in Eccesso”, e un breve racconto titolato “Risvegli”, inserito in una raccolta edita da Letteratura Horror.it. Carlo coltiva numerosi interessi: dalla Letteratura alla Filosofia, dalla Scienza al Gaming competitivo, dal Calcio giocato al Design Industriale, Sociologia della comunicazione, Informatica ed elettronica, musica, cinema e attività culturali in genere. L'Assoluto Inconsapevole è il suo primo romanzo.


2 commenti:

Marco ha detto...

Non è facile affrontare il tema del fondamentalismo, è delicato e al contempo inflazionato, il rischio dell'essere banali è dietro l'angolo. L'autore ci è riuscito. Ha affrontato la complessità del tema vedendolo da 2 differenti prospettive, quello delle opposizioni nette (e dell'obbligo di schierarsi) e quello della ritirata scettica.
Lo ha fatto servendosi di Manuel e Marco, 2 "perfetti sconosciuti". La sprezzanza e l'idiosincrasia dell'uno si sposa benissimo con la sorridente ironia "alla Montaigne" dell'altro. Quanto basta per stuzzicare l'interesse nel lettore.

Endimione Birches ha detto...

Concordo su tutto.