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giovedì 6 gennaio 2022

Recensione: "Una lama nel cuore" di Winston Graham


Una lama nel cuore
di Winston Graham
Pagine 608 - Prezzo 19€ - eBook 9.99€
Sonzongno Editore
già disponibile
..o..

La serie "Poldarkè composta da:
* se cliccate sul titolo in grassetto potete leggere le recensioni dei romanzi precedenti

1. Ross Poldark (dal 1783–87) - Poldark
2. Demelza (dal 1788–90) - Demelza
3. Jeremy Poldark (dal 1790–91) - Jeremy Poldark
4. Warleggan (dal 1792–93)  - Warleggan
5. The Black Moon (dal 1794–95) La Luna Nera
6. The Four Swans (dal 1795–97) - I quattro cigni
7. The Angry Tide (dal 1798–99)  - La furia della marea
8. The Stranger from the Sea (dal 1810–11) - Lo straniero venuto dal mare
9. The Miller's Dance (dal 1812–13)  - La danza del mulino
10. The Loving Cup (dal 1813–15)  - La coppa dell'amore
11. The Twisted Sword (dal 1815)  - Una lama nel cuore
12. Bella Poldark (dal 1818–20) - ancora inedito


Cornovaglia, 1815. 
Dopo la sconfitta di Napoleone e la sua reclusione all’Elba, in Europa regna una pace incerta. Ross Poldark, insieme alla moglie Demelza e ai figli Isabella Rose e Henry, si trasferisce a Parigi in qualità di osservatore per il governo inglese. Jeremy e Cuby, sua novella sposa, iniziano invece la loro nuova vita in Belgio. 

Clowance, al fianco del marito Stephen, è l’unica della famiglia a rimanere in Inghilterra: ad attenderla, però, c’è un’amara sorpresa, che rischia di mettere a repentaglio il suo matrimonio e che avrà struggenti ripercussioni, soprattutto per l’enigmatico consorte. 

Nel frattempo, in Francia, i Poldark rimangono abbagliati dallo sfarzo dei ricevimenti parigini, sebbene l’idillio non sia destinato a durare a lungo: il ritorno di Napoleone e la sua lotta per il potere – che culminerà nella sanguinosa battaglia di Waterloo – rompono il precario equilibrio del paese, stravolgendo irreparabilmente anche le vite di Ross, Demelza e i loro figli. 

Ma persino nelle situazioni più strazianti si può scorgere un barlume di speranza, e alla tragedia segue sempre una rinascita: per i protagonisti della saga si prospetta infatti una nuova alba, seppur screziata dal dolore e da segreti inconfessabili.


Considerazioni.
Ecco la prima recensione dell'anno! Come non incominciare con il botto e parlare di una serie che da sempre riesce a coinvolgermi, appassionarmi ed emozionarmi? Ovviamente sto parlando dei Poldark che ormai da qualche anno - pubblicati dalla Sonzogno in un'edizione che dire splendida è dire poco - mi tengono compagnia con le vicende della loro famiglia.

E' bene dire due cose: la prima è che si tratta del penultimo romanzo di una saga di ben 12 volumi (se non amate il summenzionato numero di libri e le storie strettamente interconnesse è assolutamente comprensibile il vostro disagio 😅); la seconda è che causa forte dipendenza❗️per cui se iniziate il primo romanzo poi vi troverete a divorare anche i successivi, occhio 😉. 

Tutto ciò premesso arriviamo finalmente al succo della vicenda: Ross e Demelza (la coppia fulcro della saga) con i giovani Isabella Rose ed Henry lasciano le coste della Cornovaglia per trasferirsi a Parigi (causa nuovo incarico conferito a capofamiglia) e si "godono" un momento di pace a seguito alla sconfitta di Napoleone. Pace di cui approfittano anche i figli ormai cresciuti Jeremy (con la moglie Cuby) adesso a costruirsi una nuova vita in Belgio e  Clowance (con il marito Stephen), gli unici due del clan Poldark ad essere rimasti in Inghilterra.
Seppur apparentemente tutto sembra procedere nella normalità qualcosa sembra voler attrarre l'attenzione di Demelza. Segni - che purtroppo solo alla fine del libro saranno interpretabili con chiarezza - che cercano di avvertirla di un pericolo, ma vuoi per la guerra appena passata, vuoi per la normale necessità di vedere oltre la triste e solita prospettiva Demelza non li legge correttamente e non riesce a prevenire l'inaspettato.

Dall'inizio del romanzo tutto sembra girare intorno a qualcosa di impercettibile, di incalcolabile e di nefasto ... non si riesce a dare un nome, non si riesce a capire fino in fondo chi o cosa siano al centro dell'uragano che sta per arrivare, ma respiriamo e sentiamo che qualcosa questa volta girerà storto in qualche modo per qualcuno dei Poldark. E così accade, portando sull'orlo del baratro tutta la famiglia, creando un vuoto difficile da definite, impossibile da accettare e impensabile da colmare a livello sentimentale e fisico.

La morte ha un che di definitivo e assoluto, in grado di lasciare il vuoto nelle conversazioni, nello spazio tra le persone e infondere una sorda agonia anche nei cuori. Penso tutti abbiamo provato, almeno una volta, i sentimenti connessi a questo tragico evento. Ve lo sto dicendo perché da quanto ho detto fino ad ora potreste essere portati a pensare che "Una lama nel cuore" sia un libro profondamente straziante, e lo è (la confessione è già nel titolo del volume), ma non è un libro che trascina o incupisce la tristezza, che diviene melenso e che diviene pesante. Graham, che ha davvero il dono di infondere sentimento e vita ai suoi romanzi, racconta questa vicenda dalla parte dei vivi, raccontando i sentimenti di assenza di chi ci è caro e se ne va troppo presto, troppo repentinamente. E lo fa in modo maledettamente garbato, toccante e diretto. E vero che ci insospettisce sin dall'inizio, che annusiamo il pericolo al capitolo n. 2, ma è anche vero che poi ci pone davanti al fatto compiuto in modo diretto e netto. E come viene affrontata è davvero qualcosa di speciale anche se dolce - amaro.

Come al solito non troveremo nel romanzo unicamente le vicende dei Poldark, ma anche dei loro amici, nemici e personaggi che vengono coinvolti man mano nelle loro vite.  Sono tutte il prolungamento delle storie già partite ed imbastite nei romanzi precedenti, arricchite di dettagli e di storie che in altre mani probabilmente già avrei dismesso da tempo, ma che Graham riesce a rendere interessanti come la prima volta, come se avesse sempre altro da aggiungere, perché rasenta talmente la realtà da immedesimarsi per forza con almeno di uno dei tanti personaggi in essa presenti.

Che dirvi, che consigliarvi se non di leggerlo, rileggerlo o iniziare a farlo (se ancora non lo aveste fatto) perché è un'opere che merita davvero di essere letta, soprattutto se amate le saghe familiari, se vi appassionate a temi sociali storici e se non vedete l'ora di essere rapiti da una storia interessane e potente e dai suoi personaggi. 



Winston Graham
Nato a Manchester e trasferitosi a diciassette anni a Perranporth, in Cornovaglia, è stato un prolifico romanziere inglese, noto principalmente per la saga di Poldark, la grande opera della sua vita in dodici volumi, e per il thriller Marnie, portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock. Lo straniero che viene dal mare è l'ottavo episodio della fortunata serie storica ambientata tra il 1783 e il 1820, pubblicata per la prima volta in Inghilterra nel 1945, e di cui Sonzogno ha già tradotto Ross Poldark (2016), Demelza (2017), Jeremy Poldark (2017), Warleggan (2018), La luna nera (2018), I quattro cigni (2019) e La furia della marea (2019).

2 commenti :

  1. Si intuisce quanto ti sia piaciuto questo romanzo e quanto ti coinvolga questa saga. Sei pronta per l'ultimo volume...?

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    1. Vero? Si l'ho amato molto, forse anche perché è molto lungo ed è impossibile non affezionarsi a questi personaggi 🤗. Per quanto riguarda il finale non so proprio se sono pronta ad un ultimo volume ... da un lato sono contenta, dall'altro ci lascerò un pezzettino di cuore mi sa ...

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