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sabato 14 novembre 2020

Recensione: "La danze del mulino" di Winston Graham


La danza del mulino
di Winston Graham
Pagine 592 - Prezzo 18€ - eBook 9.99€
Sonzogno 
Già disponibile 
..o..


La serie "Poldark" è composta da:
* se cliccate sul titolo in grassetto potete leggere le recensioni dei romanzi precedenti


1. Ross Poldark (dal 1783–87) - Poldark
2. Demelza (dal 1788–90) - Demelza
3. Jeremy Poldark (dal 1790–91) - Jeremy Poldark
4. Warleggan (dal 1792–93)  - Warleggan
5. The Black Moon (dal 1794–95) La Luna Nera
6. The Four Swans (dal 1795–97) - I quattro cigni
7. The Angry Tide (dal 1798–99)  - La furia della marea
8. The Stranger from the Sea (dal 1810–11) - Lo straniero venuto dal mare
9. The Miller's Dance (dal 1812–13)  - La danza del mulino
10. The Loving Cup (dal 1813–15)  - ancora inedito
11. The Twisted Sword (dal 1815)  - ancora inedito
12. Bella Poldark (dal 1818–20) - ancora inedito


Cornovaglia, 1812
Il nuovo anno si apre con un duplice scenario, di guerra e d'idillio: sul continente ancora infuria il conflitto contro Napoleone, mentre Ross e Demelza, che finalmente hanno ritrovato la serenità, attendono a Nampara la nascita del loro quinto erede. 

Ma sono ormai le nuove generazioni a occupare la ribalta, soprattutto i due figli di Ross: Clowance e Jeremy

Lei è sempre più attratta dal tenebroso e ambiguo forestiero Stephen Carrington, anche se il loro fidanzamento naviga su acque agitate, forse diretto verso una tempesta. Il fratello, invece, cerca di conquistare il cuore di Cuby Trevanion, la quale però, più che all'amore, appare interessata a sposare un uomo ricco. Ferito nei sentimenti, Jeremy rischia di lasciarsi andare e farsi trascinare da Stephen in un'impresa losca e avventata, che potrebbe costargli cara. 

Questi giovani cuori, che cominciano appena ad affacciarsi sul teatro delle passioni, con i loro sogni e le loro ambizioni, imprimono una rinnovata energia al racconto.


Considerazioni.
Eccoci finalmente ad un nuovo romanzo della saga dei Poldark. Meraviglia ancora una volta poter tornare in questo mondo, creato da Graham in modo così semplice e attento, frugale, intenso, passionale, sensibile  e pieno di momenti della vita esaltati come se fossero i più meravigliosi del mondo.

Questo nuovo capitolo della Saga - il nono a voler essere particolarmente precisi - s'intitola "La danza del mulino" e ci porta negli anni che vanno dal 1812 al 1813, sempre raccontandoci delle vicende della famiglia Poldark. Se nei primi romanzi i protagonisti assoluti sono stati Ross e Demelza, che ci hanno portato a conoscere un'amore diverso dagli altri, capace di nascere dove era improbabile potesse accadere, capace di cancellare un amore giovanile pensato come infinito, ed affrontare situazioni difficili a livello sociale e politico; da qualche volume a questa parte, abbiamo imparato a conoscere (oltre ai familiari parenti ed amici di R&D) i loro figli e ci siamo appassionati alle loro vicende (sperando però di leggere ancora ed ancora di R&D).

In questa nuova storia ritroviamo il nostro amatissimo Ross, che ha ormai raggiunto i 52 anni, è un uomo sempre molto affascinante, forte, determinato ma anche meno irruento e sanguigno, che ha costruito tanto, che ha dato stabilità, corpo e forza a Nampara, con due miniere (Will Grace e Will Leasure) ed ha una bella famiglia composta dalla testarda Demelza, sua moglie, il figlio Jeremy di ventun anni, Clowance di diciassette e la più piccola Isabella Rose, di dieci anni. Pur continuando ad essere un punto magnetico di particolare importanza intorno al quale orbitare, Ross (ed anche Demelza) appare però sempre meno, un po' è in guerra, un po' è invischiato in altri affari più urgenti, per cui volenti o nolenti abbiamo assistito a un passaggio di testimone con i figli, che egregiamente ci hanno pian piano coinvolto nelle loro esistenze.

Proprio i giovani Poldark sono il vero nucleo de "La danza del Mulino" che li vede "danzare" ed animare  con le loro vicende amorose e quelle politiche che li minacciano dall'esterno. E mentre Clowance è innamorata di un uomo inaffidabile che metterà più volte in pericolare la loro storia d'amore, Jeremy si innamorerò di una certa nobile Cuby, che a sua volta è attratta da un uomo decisamente più ricco di Jeremy ... 
Mentre la storia incombe con il nome di Napoleone sui giovani Poldark, loro dovranno crescere in fretta e cercare di trovare la giusta via per trovare se stessi, non perdere la loro identità, la loro famiglia e realizzare i propri sogni, sempre sotto l'occhio vigile dei genitori, che li guidano da lontano...

Come ogni volta è stato davvero facile entrare nel mondo creato da Graham, che ci rende facile affezionarci a tutti i personaggi da lui messi in luce per un motivo o per l'altro, ovvero odiarli con tutto il cuore quando necessario! 
Inoltre, come in ogni capitolo (ed è il motivo per cui è inevitabile rimanere avvinti da queste vicende) è impossibile prevedere come le cose volgeranno al termine: morti, cadute in disgrazia, figli che nascono, altri prendono strade imprevisti, innamoramenti, allontanamenti forzati, prigionia, guerre, naufragi, miniere in rovina, e chi più ne ha più ne metta...

Mi è piaciuto molto come i destini di Clowance, Stephen e Jeremy siano così stati intrecciati da metterci in crisi. Bello come Clowence combatta battaglie gigantesche per lottare con (e per) i sentimenti che prova per Stephen, tra alti e bassi, fiducia e pericoli, dovere e desiderio per poi arrivare a scelte che coinvolgono anche la famiglia più stretta, in particolare Jeremy, mettendola anche in pericolo ... decisamente interessante il conflitto Jeremy/George, che sembra trovare vigore laddove con Ross era ormai le cose stagnavano in odio o indifferenza.
Decisamente bello poi vedere come tutto quello che abbiamo imparato a conoscere fino a questo momento con i (vecchi) Poldark, riesca a intrecciarsi in queste nuove trame principali fino ad arricchirle, a espandere questo universo, a farvi immergere in un quadro più ampio senza forzature e in modo garbatissimo.

Sempre impossibile essere arrivati al decimo romanzo, sembra davvero impossibile (ne mancano tre alla fine definitiva della serie e quasi non me ne faccio una ragione 🤔).

Ah, dimenticavo, consigliassimo ❤️. 

Winston Graham
(1908-2003), nato a Manchester e trasferitosi a diciassette anni a Perranporth, in Cornovaglia, è stato un prolifico romanziere inglese, noto principalmente per la saga di Poldark, la grande opera della sua vita in dodici volumi, e per il thriller Marnie, portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock. Lo straniero che viene dal mare  è l'ottavo episodio della fortunata serie storica ambientata tra il 1783 e il 1820, pubblicata per la prima volta in Inghilterra nel 1945, e di cui Sonzogno ha già tradotto Ross Poldark (2016), Demelza (2017), Jeremy Poldark (2017), Warleggan (2018), La luna nera(2018), I quattro cigni (2019) La furia della marea (2019) e Lo straniero venuto dal mare (2019).

2 commenti :

  1. Anche tu rapita dalla saga dei Poldark.

    Un paio di giorni fa lessi un post dedicato a questo stesso romanzo sul blog Le nove muse.

    Non avevo idea che Winston Graham avesse scritto Marnie. Questa sì che è una scoperta!

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    Risposte
    1. Madoi ... ho solo parole di adorazione per questa saga :)!!!
      Si anche io l'ho scoperto dopo aver iniziato questa serie ... non avrei detto onestamente, visto le due storie decisamente molto diverse!

      Elimina

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