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Recensione "La mappa del tempo" di Felix J. Palma

mercoledì 11 luglio 2012


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La mappa 
del tempo
di Felix J. Palma
pagine 639
prezzo 19,90€ Castelvecchi
prezzo 11.90€ LIT
già disponibile
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Trilogía Victoriana /Trilogia Vittoriana

1. El Mapa del Tiempo - La mappa del tempo
2. El Mapa del Cielo - La mappa del cielo
3. El Mapa de ? - La mappa dell'inferno

Londra, 1896. Il giovane e ricco Andrew Harrington è inconsolabile per la perdita dell’amata Marie, una prostituta uccisa anni prima da Jack lo Squartatore. A un passo dal suicidio però decide di tentare un’ultima, disperata mossa: tornare nel passato per cambiare il corso degli eventi e salvare la donna. In un’epoca di scoperte e invenzioni, questo sembra infatti possibile tanto che una nuova compagnia, la Viaggi Temporali Murray, dichiara di aver realizzato una macchina del tempo, già immaginata un anno prima da H.G. Wells nel suo celebre romanzo. Ma i viaggi nel tempo hanno effetti imprevisti: lo scrittore stesso è minacciato da un ciarlatano arrivato dal futuro, Marcus Rhys, che tenta di rubargli il manoscritto della sua ultima opera. Rhys è a sua volta inseguito dall’ispettore Garrett, che lo ritiene responsabile di una serie di crimini compiuti con armi misteriose. A servirsi del prodigioso apparecchio c’è anche l’eccentrica Claire Haggerty che, per scappare dalla rigida morale vittoriana, si sposta nell’anno 2000, dove incontra finalmente l’uomo della sua vita. Per tutti è solo una questione di tempo: sfuggirgli, trasformarlo, modificarlo potrebbe offrire loro l’unica possibilità di cambiare il proprio destino. Vincitore del prestigioso premio Università di Siviglia per la Letteratura, clamoroso successo di vendite in Spagna e Germania, in uscita in oltre trenta Paesi, questo appassionante, sofisticato e indimenticabile romanzo trascina il lettore in una «frenetica, esuberante storia di amori, omicidi e ciarlataneria» in un ipnotico equilibrio tra passato e futuro, realtà e finzione. L’autore costruisce con straordinaria abilità un caleidoscopico intreccio ricco di suspense e romanticismo, mistero e umorismo, in cui agiscono protagonisti di fantasia e personaggi reali come H.G. Wells, Jack lo Squartatore, Bram Stoker, Henry James e l’Uomo Elefante, fino al magnifico e sorprendente finale. 

 Vi avviso che sto per introdurvi uno dei più innovativi, interessanti, magnifici, entusiasmanti - e vintage - romanzi degli ultimi (almeno) 10 anni.  Quindi, carissimi lettori preparatevi una tazza di limonata (visto il caldo), spegnete il cellulare (va bene, va bene ... almeno in modalità silenziosa allora) e sedetevi tranquilli perchè faremo un viaggio nel tempo (presente, passato, futuro compresi nel biglietto) che vi permetterà di conoscere un'autore e una trilogia raffinata, dai risvolti umani, sentimentali e profondi, nonchè dal tocco steampunk e cyberpunk! Non credete sia possibile? Shhhh, allora seguitemi ... 
 
La Storia 
Quello che la quarta di copertina non dice, ma che viene rivelato nella primissima pagina del romanzo in questione è che siamo di fronte ad un romanzo che rientra a pieno titolo nel genere del romanzo d'appendice (o feuilleton). Originariamente - nell'800 - questo tipo di romanzi veniva pubblicato a puntate - e a fondo pagina - dei giornali del tempo ed erano rivolti alla massa; era una tipologia di romanzo che doveva appassionare coinvolgere ed affascinare il pubblico nella sua totalità.
Questo romanzo, come avrete capito dalle 600 e più pagine, non è affatto breve, ma:
a) si legge in un lampo ve lo assicuro!
b) in realtà sono tre libri in uno, indissolubilmente intrecciati tra loro.
Date queste piccole informazioni tecniche è bene parlare della trama di questi tre romanzi, che vengono introdotti dall'autore con una piccola e breve descrizione al lettore di quanto affronterà poco dopo.

Nella prima parte del romanzo/primo racconto,  incontriamo Andrew, il figlio minore di un uomo importante, che non trova nulla di particolarmente eccitante nella sua vita e si lascia trascinare dalla corrente delle situazioni, ed in generale della vita, che gli è stata imposta per nascita e posizine sociale. Ha un fratello più grande, ma la persona in assoluto che gli è più vicina è il cugino Charles, che è colui che lo sprona e gli sta - in tutto e per tutto - più accanto. 
Conosciamo Andrew nelle primissime pagine del romanzo e lo assistiamo nel momento più brutto della sua esistenza: Andrew infatti ha deciso di suicidasi. Ci ha pensato e ripensato e pensato ancora e dopo molti tentennamenti lo vediamo appoggiarsi la rivoltella del padre alla tempia,  proprio nel giorno in cui ricorrono gli otto anni dalla morte della sua amata  Marie, una della prostitute uccise da Jack the Ripper. Sarà proprio grazie a Charles che Andrew verrà a sapere della possibilità di tornare indietro nel tempo, grazie alla macchina del tempo di cui al tempo aveva fatto menzione solo Wells,  e avere l'occasione di salvare Marie dalla sua triste sorte.
Nel secondo capitolo del  romanzo/secondo racconto, siamo di fronte alla storia di Claire Haggerty, che per fuggire dalla routine che le ha imposto la società decide, insieme alla sua carissima amica Lucy, di intraprendere il viaggio - reso possibile da Murray, un signore che dice di aver scoperto un "canale" diretto con il futuro - che la porterà nel 2000, quando gli uomini, dopo un lunghissimo periodo di angherie dalle macchine, si ribella e le vince. Claire conoscerà l'eroe che ucciderà, nel futuro, il capo degli automi e se ne innamorerà perdutamente, quando, ritornata al presente, lui la seguirà e le racconterà della loro vita insieme nel futuro.

Nel terzo ed ultimo capitolo del romanzo/terzo racconto, siamo finalmente di fronte a colui che innaugurato l'idea letteraria della Macchina del Tempo, vera protagonista del romanzo nella sua globalità: H. G. Wells. Lo scrittore infatti dovrà confortarsi con la possibilità dei viaggio a ritroso e nel futuro delle pieghe del tempo; ma non solo, dovrà anche capire cosa siano quegli uomini misteriosi a guardia del tempo, guardarsi da nemici come Murray, schivare le osservazioni dell'ispettore Garrett, guardarsi dall'uomo venut dal fututo, Marcus Rhys, e scoprire il  ruolo che egli stesso ha in tutta questa "faccenda". 

Considerazioni
Da un pò non avevo una voglia così entusiastica di arrivare alle considerazioni. 
Questo libro è spettacolare e non solo per la trama, cha ha saputo essere complicata,  complessa, ma comprensibilissima anche al lettore più ostico ai meccanismi temporali. No, non solo per questo, ma perchè l'autore è stato superbo, raffinato, delicato; con il suo fare vecchio stile, il suo ammiccare, il suo concedere e non svelare, il suo parlare direttamente al lettore! 
Io vorrei che provaste a leggere anche solo un capitolo di questo romanzo, per comprende lo stile di Palma, che non solo parla al lettore come ad un confidente improvvisato, uno scrittore reinventatosi narratore d'altri tempi, sfuggente e incantatore, ma lo rispetta a tal punto da non dargli mai tregua. Cosa voglio dire con ciò? Palma ha elaborato una storia che evidentemente gli è assolutamente congeniale: maneggia, torce e distorce il meccanismo temporale come un sapiente orologiaio che conosce i meccanismi del tempo, come se fosse tutto evidentemente semplice; rendere difficile la lettura e soprattutto la compensione del romanzo era facilissimo, invece Palmas rende il tutto facile, lineare, comprensibile, affascinante ... e soprattutto possibile. 
Quando dico che egli rispetta il lettore lo dico perchè con ciò intendo riferirmi al fatto che Palma non elabora una realtà possibile solo nella sua mente, ma oltre a raccontarci una storia con elementi fantastici - oltre che steampunk e cyberpunk - rispetta la linearità del nostro passato, della nostra storia, arrichendo la narrazione principale con note forbite, con personaggi storici e letterari veramente esistiti, talvolta facendo di essi le caricature di quello che sono stati, ci istruisce con una panoramica letteraria vastistissima, con voli pindarici piacevoli e interessanti, con pensieri profondi talvolta caustici, disincantati e compassati, talvolta geniali, brillanti, sentimentalmente toccanti.
Detto ciò vorrei sottolinearvi alcuni particolari narrativi rimarchevoli delle capacità naratice di Palma . Innanzitutto è impressionante quanto le vicende narrate nel romanzo, pur essendo leggibili separatamente tra di loro, sono accumunate da molti elementi (come personaggi e momento temporale, ecc...) che, terminato il romanzo, vanno nel complesso a comporre un un quadro generale molto più ampio di quello che si era inizialmente ipotizzato e creduto. Non solo, leggendo e rileggendo (ri)troverete particolari dai quali avreste potuto capire cose, che avreste potuto afferrare se una prima lettura non vi avesse privato del piacere, ma vi spupirete nel non averle colte subito!

Altro particolare da notare è proprio l'uso del tempo. Palma dedica questa trilogia all'invettiva esuberante e visionaria di Wells. In questo primo romanzo in particolare, fulcro delle tre storie è la famosa e mitica "Macchina del tempo", nonchè soggetto dell'opera omonima dello stesso Wells. Ma sentite qui la genialità di Palma.
Con la prima storia Palma ci concede un viaggio nel passato, a otto anni prima degli eventi in cui siamo testimoni nelle prime pagine del romanzo; nella seconda storia è la volta di un viaggio nel futuro, in particolare nel 2000, con l'introduzione di un racconto in stile cyberpunk; nella terza ed ultima storia Wells compare come soggetto attorno al quale ruotano gli eventi del romanzo sin dal principio e la storia è narrata nel presente ottocentesco, dal quale tutto ha inizio. Non solo. All'interno di ogni storia c'è poi una riflessione e un salto dal presente al passato ed al futuro in modo da riprendere la circolarità del tempo, tesi dell'intera opera. E ditemi che non è geniale o allettante!

Vorrei concludere confessandovi apertamente che ho amato spassionatmente e senza misura la prima storia. Qui Palma ha datro prova, complessivamente, di saper rendere tridimensionali, profondi e quanto mai veri i protagonisti; ma non solo,  ha saputo ricreare una Londra scevra dalle spoglie ovattate e romantiche che ad oggi facciamo molto spesso dell'ottocento, pur parlando dell'amore assoluto, profondo e impossibile tra due persone.
 
In questo primo racconto, ma anche nei successi due, l'elemento portate, oltre alla macchina del tempo, che fa muovere i personaggi alla ricerca di quest'ultima, è l'amore. Non l'avreste immaginato eh? Invece è così! Il fatto è pù evidente nel primo racconto, ma vedrete che scrostando la superficie, lo sarà anche degli altri due. Palma crede profondamente nel potere dell'amore, nella sua nascita, nel suo rinnovamento, nel suo medicamento; Palma crede profondamente nel mito della metà mancante, uomo o donna che siano: l'amore è ciò che muove il mondo, sembra suggerirci tra le righe (ed invogliare a fare).
In questo romanzo Palma ci narra una realtà più simile a quella reale, che quella che abbiamo letto, come romanzata e quindi, anche per questo, più difficile da inserire in un contesto surreale dato dalla presenza della macchina del tempo. Ed ecco che anche qui Palma ci sorprende e ribalta la storia. Attenzione Spoiler ! (evidenziare per leggere)Alla fine del primo racconto ci rendiamo conto che in realtà proprio per l'amore delle persone care si è disposte a farli credere a delle fantasie, a ricreare eventi che riterremmo impossibili a mente lucida, non ottenebrata dal dolore o dalla cecità delle stoltezza. Ma fate attenzione lettori e lettrici, perchè nel terzo racconto si apriranno scenari che nel primo, nemmeno erano ipotizzabili!

Consigliato? Più che consigliare di leggerlo sconsiglio di non leggerlo. E' magnifico, davvero sorprendente e stimolante. Non so quali parole cogliere dall'albero del dizionario per renderlo più luccicante o per convincervi a dare a questo volume una possibilità perchè davvero la merita, davvero è valevole di ogni centesimo spenso, di ogni attimo del tempo da voi investito. Ma non lo farò, non saprei da dove iniziare. Vi dirò però quello che è stato per me: è poesia, illusione, realtà, fantasia, amore, odio, incredulità.   

E' l'uomo dotato di immaginazione.

Felix J. Palma   Nato in Spagna nel 1968, è giornalista e critico letterario. Ha scritto romanzi e racconti vincitori di innumerevoli premi. Frutto di un’elaborazione durata anni, La mappa del tempo gli ha fatto vincere il prestigioso premio Università di Siviglia che gli ha procurato un enorme successo internazionale.

2 commenti:

Angela ha detto...

mi piacciono molto le tue recensioni e ho capito che devo assolutamente leggere questo libro!! :)))

Endimione Birches ha detto...

Grazie Angela!!! Gigioneggio un bel pò oggi con il tuo commento!! ;))) grazie!