Recensione "La mappa del cielo" di Felix J. Palma

giovedì 12 luglio 2012

Oggi dedicherò l'attenzine al secondo volume, da pochissimo in  libreria grazie alla Castelvecchi che ha "scovato" questa perla della letteratura contemporanea. Pronti? Via!

 






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La mappa del cielo
di Felix J. Palma 
pagine 652
prezzo 19,50
Castelvecci
già disponibile
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Trilogía Victoriana /Trilogia Vittoriana

1. El Mapa del Tiempo - La mappa del tempo
2. El Mapa del Cielo - La mappa del cielo
3. El Mapa de ? - La mappa dell'inferno (2013)
È l’estate del 1835, un’estate caldissima. Un uomo annuncia al mondo di avere scoperto che la Luna è abitata da unicorni, uomini pipistrelli e altre fantastiche creature. In breve, quest’affermazione si rivela essere semplicemente una colossale presa in giro, ma nonostante tutto in molti continuano a credere che possa esistere realmente vita extraterrestre sulle stelle.
Settanta anni più tardi, Emma Harlow, bisnipote dell’autore della clamorosa beffa, vive nell’alta società newyorkese convinta di essere immune all’amore. E, di fronte alle avances sempre più insistenti del milionario Montgomery Gilmore, arriverà a dichiarare di poter amare soltanto colui che al pari del suo bisnonno riuscirà a convincere il mondo intero che non siamo soli, nell’universo. Per questo, se il suo ricco pretendente vuole davvero il suo amore, dovrà riuscire a riprodurre l’invasione marziana descritta ne La guerra dei mondi di H. G. Wells.
Emma però non può immaginare che per Gilmore nulla è davvero impossibile, e così i marziani invaderanno la Terra, anche se questa volta sarà per amore…
Storia.
Anche in questo secondo romanzo ritroviamo la struttura che aveva caratterizzato il primo volume di questa interessantissima trilogia. Abbiamo infatti anche qui tre racconti che vanno a comporre il romanzo nella sua globalità.

Primo racconto: nella prima avventura ritroviamo Wells che incontra un altro scrittore - che secondo lui ha avuto successo sfruttando le sue idee - che gli chiede un incontro, per poterlo conoscere di persona. Proprio durante quest'incontro Wells verrà a conoscenza di uno strano oggetto caduto dal cielo e del quale il misterioso scrittore gli narrerà la storia.
 
Secondo racconto: in questa seconda storia, connessa strettamente con la terza, protagonisti della storia sono Murrey - che avevamo modo di conoscere nel primo romazo della trilogia - che però creduto morto si fa chiamare Montgomery Gilmore, s'innamora di Emma Harlow, che è l'ultima discendete di un uomo che aveva elaborato un'ingeniosa truffa scientifica e che aveva regalato alla figlia una "mappa del cielo" che arriva, come eredità, ad Emma, e che sarà la protagonista, insieme a quest'ultima, del racconto. Emma e Montgomery ci faranno testimoni delle loro scaramucce amorose, fino a quando qualcosa di innimaginabile accadrà loro e a tutta l'umanità.

Terzo racconto: nella terza ed ultima storia, il protagonista degli avvenimenti è Charles, il cugino, nonchè miglior amico di Andrew, protagonista del primo racconto nel primo romanzo de "La mappa del tempo" . Questo racconto ci immerge direttamente nella guerra che si sta compiendo tra umani e "alieni", dove compariranno tutti i personaggi che abbiamo via via conosciuto in questi due volumi e vedremo il loro destino di fronte all'invasione che sta compiendo.

Mentre nel primo racconto, abbiamo una storia che sembra introdurre la possibilità di quanto sta per accadere negli altri due: e cioè che ci siano essere provenienti dallo spazio oltre alla razza umana e che questa abbia cattive intenzioni; negli altri due Palma ci pone di fronte alle "credenze" ottocentesce che stavano diffondendosi al riguardo nell'ambiente scientifico: che gli "alieni" possano realmente esistere (li si cercava su Marte e sulla Luna in particolare) e che siano malvagi a tal punto da voler sterminare la nostra razza, cancellandola dalla faccia della terra. I racconti due e tre orbitano attorno alle domande che ogni individuo nella vita si è fatto almeno una volta osservando la volta celeste che ci circonda: siamo da soli nell'universo? Se esistono altre entità, le conosceremo mai? Cosa vorrebbero in tal caso? Ci distruggerebbero? Ogni personaggio risponderà a queste domande  o tenterà di farlo a suo modo e con una proprio ricerca interiore che liporterà anche a cercare soluzioni diferrenti, anche nel tempo.

Considerazioni.
Se il primo romanzo prendeva spunto da "La macchina del Tempo" di Wells, questo secondo romanzo romanzo rende omaggio a quest'ultimo traendo spunto dal suo capolavoro intitolato "La guerra dei Mondi". Rivolgiamo quindi la nostra attenzione non tanto al tempo (passato, presente o futuro che sia) anche se incidentalmente, ovviamente se ne sentirà parlare, ma al cielo, con le minacce e le scoperte che da esso derivano.

Parlando prettamente di "trama" posso poi dirvi che anche in questo romanzo ritroviamo tutti gli elementi fantasy, steampunk e cyberpunk che avevamo qua e là individuato nel primo, ma qui Palma non si sofferma tanto sui personaggi,  anche se continua a delinearli con maggior profondità, per farci comprendere e apprezzare le sfumature dei loro caratteri e a giustificarne le azioni, qui è tutto più "metafisico" da leggere e individuare tra le righe. Non mancano inoltre i famosi "voli pindalici" di Palma, quelle iperboli fantasiose, con introduzione di pesonaggi letterari realmente esistiti, che allo scrittore piace distorcere rispetto alla loro vita reale. Piccolo spoiler? Incontreremo un certo Edgar Allan Po nelle regioni antartiche alla ricerca di un oggetto non ben identigficato caduto dal cielo come un meteorite. Oltre a ciò Palma - non preoccupatevi - non perde l'elemento romantico che è così bravo a cogliere nel profondo dei suoi personaggi, che rimane il "propulsore" delle loro scelte e dei loro scopi.

Anche questo romanzo è ben riuscito, ben argomentato, analizzato, scritto e pensato nella sua globalità. Palma conferma la sua instancabile fantasia e mastria riuscendo a mantenere i personaggi che ci aveva presentato nel primo romanzo, non snaturandoli da se stessi e al contempo realizzare tutto un altro tipo romanzo.
Qui però Palma non introduce il dubbio, ma collegadosi con l'ultima parte de "La mappa del tempo" apre le porte alla fantasia, le apre verso il cielo sconfinato di possibilità e all'idea pazzesca avuta da Wells, al quale come sempre si appoggia per la trilogia in questione.
La parte che ho preferito in questo romanzo? Sicuramente il secondo racconto, dove Palma è riuscito a capovolgere l'opinione che mi ero creato di Murray nel primo romanzo; ritrovandolo qui nella veste di innamorato e salvatore del mondo (o candidato a tale titolo) per conquistare l'amore dell'amata, ha ribaltato l'opinione che avevo di lui (assolutamente negativa e sospettosa).

Ma tralasciando questo lato prettamente legato alla trama del romanzo vorrei analizzare l'intenzione dell'autore, con questo volume. Palma, con questo romanzo ha voluto - a mio parere - analizzare e soffermarsi sulle capacità immaginifiche dell'uomo, sulle possibilità infinite d'immaginazione di cui siamo dotati. Possiamo crearci situazioni, mondi, alieni, automi, amori, passioni, viaggio nel tempo, vite differenti nello spazio a ridosso di ogni tempo e luogo.

Se ci pensiamo, infatti, l'immaginazione di cui disponiamo, ha un potenziale illimitato, siamo in grado davvero di fare e credere (di fare) qualunque cosa nel nostro fantasioso e profondo intimo. Se vi fermate un attimo a pensarci è davvero un'abilità straordinaria che diamo ogni giorno per scontato, ma è anche quella parte visionaria che ha permesso il progresso scientifico e tecnologico a cui siamo arrivati oggi. Perchè in fondo quello che rimane  "eliminato l'impossibile, per improbabile che sia, deve essere per forza la verità", no?

Ovviamente ci sono dei lati negativi, come in tutto. Non sempre quello che ci immaginiamo nella nostra fantasia è poi quello che ritroviamo nella realtà, non credete? Quindi la realtà sembrerà, rispetto a quanto immanginato, meno affascinante, meno bello o entusiasmante. Riguardo a ciò devo devo confessarvi che un pò di tempo fa mi è accaduto un fatto straordinario. Ho acquistato accidentalmente un libro scambaindolo per un altro. Mai sbaglio fu più ben accetto. Il libro in questione era "E i nostri volti, amore mio, leggeri come foto" di John Berger. In questo romanzo c'è una frase che mi ha sempre colpito, dal momento in cui l'ho letta, sapete tipo "non ci avevo mai davvero pensato su, ma è vero!"; e mi è venuta in mente man mano che leggevo questo romanzo:

 


"[...] Che la vita possa essere immaginata come una Caduta è connaturato alla facoltà umana di immaginare [...]"




Tutto ciò per dirvi, in un modo, tutto mio è un pò prolisso, lo ammetto, che Palma con la mappa del cielo, almeno secondo il mio parere, traccia le possibilità, i desideri, i sogni dei suoi protagonisti. In un modo tutto suo, certo, e narrativamente parlando, molto - ma molto - interessante e piacevolemente sorprendente; inoltre sembra quasi sussurarci che ogniuno di noi ha una "mappa del cielo" con cui traccia la linea invisibile dei suoi desideri, dei suoi sogni, il modo con cui vuole vedere il mondo e credere ai principi che trae dalla vita, la sua lente d'ingrandimento per essa; con cui fissa i punti con i quali paragonerà la realtà, con cui - volente o nolente  - dovrà poi  confrontarsi. Tutti hanno una mappa del cielo, non è possibile scindere essa da noi stessi.

Per quanto concerne le capacità, la bravura, l'ingeniosità e la maestria di Palma confermo tutto quanto ho detto nella recesione de "La mappa del tempo" di ieri, non cambio una parola da ciò che detto, non una virgola, le merita tutte, come merita tutto il mio rispetto e la mia ammirazione e le potete rivedere e rileggere tranquillamente
 qui.
Consigliato? Si, perchè oltre ad essere una lettura affascinante, sorprendete e capace di trascinarci lontano nell'universo, colpisce per addivenire ad una trama sostanzialmente diversa da quella del primo romanzo, con uno stile che continua ad affascianare con disincanto e rapimento sulla scienza, sulla ragione, sui sentimenti, e in particolare sulla capacità dell'uomo di immaginare ... anche se stesso!

FELIX J. PALMA. Nato in Spagna nel 1968, è giornalista e critico letterario. Ha scritto romanzi e racconti vincitori di innumerevoli premi. Frutto di un’elaborazione durata anni, La mappa del tempo (Castelvecchi, 2011) gli ha fatto vincere il prestigioso premio Università di Siviglia che gli ha procurato un enorme successo internazionale.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono una grande fan de La trilogia vittoriana di Palma e mi è piaciuto moltissimo La mappa del cielo di cui, tra le altre cose, ho apprezzato la diversità rispetto a La mappa del tempo, per cui il romanzo riesce a essere originale e sorprendente.

Dove hai scovato l'anno della pubblicazione del prossimo libro della serie e il titolo?

Ludo.

Endimione Birches ha detto...

Ciao Ludo!
Si è uno scrittore ha dimostrato concretamente il suo ecletticismo con quest'ultimo romanzo;)
Dunque, per quanto riguarda l'anno, ovviamente non è una data incisa sulla pietra, ma gira su internet da un pochino su vari siti,sia d'oltreoceano che spagnoli (ma che non ho ora sottomano da scriverti, se vuoi te li procuro). Per quanto riguarda il titolo lo puoi vedere anche tu andando a leggere la quarta di copertina de "La mappa del cielo" al termine della biografia dell'autore ;))
Spero di esserti stata utile!
Buona Domenica ^ ^

Anonimo ha detto...

Grazie! Non posso che vergognarmi per non aver letto la terza di copertina: il fatto è che, quando leggo un libro in legatura rigida, tolgo la sovracoperta e, poi, non la leggo.

Anch'io avevo più o meno intuito che il terzo capitolo sarebbe stato pubblicato nel 2013 e mi auguro che nello stesso anno esca in Italia (nonostante si rischino refusi come ne La mappa del cielo). Pare che prenderà ispirazione da L'uomo invisibile, per quello che ho intuito qui:

http://www.youtube.com/watch?v=TeCRjZQtJrw

A proposito di date, mi ha davvero stupita il fatto che Palma riesca a scrivere questi romanzi così velocemente.

Ludo.

Endimione Birches ha detto...

Figurati! Io le "alette" le guardo solo per vedere se per caso mi danno indizi sulle prossime uscite ;)))
Grazie per la "dritta" dell'uomo invisibile, non la sapevo!
Secondo me Palma il terzo l'ha finito l'altro anno e quest'anno lo revisiona, e così ha fatto per gli altri due... sotto troppo curati,non si spiega altrimenti... oppure fa come Napoleone...dorme 3 ore a notte ;))
Ciao Ludo!! Passa una buona serata!!!